LODI MATTUTINE
Giovedì, 04 giugno 2026
SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO
Solennità
V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore
O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).
Ant. «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. *
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno»
– così dice il Signore –.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. *
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno»
– così dice il Signore –.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.
(Pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, che hai portato a compimento
l'opera della nostra redenzione
nella pasqua del tuo Figlio,
fa' che, annunziando con fede nei segni sacramentali
la sua morte e la sua risurrezione,
partecipiamo più intimamente della salvezza.
Per lui, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
ANTIFONA «AD CRUCEM»
Elia vide vicino al suo capo
una focaccia cotta su pietre roventi. *
Si alzò, mangiò e bevve;
e con la forza di quel cibo
camminò fino al monte di Dio. *
Chi mangia questo pane, vivrà in eterno.
Orazione
Sempre ci purifichi, Padre, e ci nutra
il sacrificio della nuova alleanza,
che, offerto una volta per tutte
sull'altare della croce,
sotto i segni sacramentali del pane e del vino
nella Chiesa ogni giorno si celebra.
Per Cristo nostro Signore.
SALMODIA
Cantico - Es 15, 1-4a. 8-13. 17-18
Inno di vittoria per il passaggio del Mare Rosso
Comincerai a essere figlio della Chiesa, quando nella croce riuscirai a vedere la vittoria di Cristo (S. Ambrogio).
Ant. 1 Al vincitore darò la manna nascosta *
e un nome nuovo.
Voglio cantare in onore del Signore; †
perché ha mirabilmente trionfato, *
ha gettato in mare cavallo e cavaliere.
Mia forza e mio canto è il Signore, *
egli mi ha salvato.
È il mio Dio e lo voglio lodare, *
è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!
Dio è prode in guerra, *
si chiama Signore.
I carri del faraone e il suo esercito *
li ha gettati in mare.
Al soffio della tua ira si accumularono le acque, †
si alzarono le onde come un argine, *
si rappresero gli abissi in fondo al mare.
Il nemico aveva detto: *
«Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino,
se ne sazierà la mia brama, *
sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano!».
Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, *
sprofondarono come piombo in acque profonde.
Chi è come te fra gli dèi, *
chi è come te, maestoso in santità, Signore?
chi è come te, tremendo nelle imprese, *
operatore di prodigi?
Stendesti la destra: *
li inghiottì la terra.
Guidasti con il tuo favore questo popolo che hai riscattato, *
lo conducesti con forza alla tua santa dimora.
Lo fai entrare *
e lo pianti sul monte della tua promessa,
luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, *
santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato.
Il Signore regna *
in eterno e per sempre!
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Al vincitore darò la manna nascosta *
e un nome nuovo.
Salmi laudativi
(si può sceglierne uno solo tra i primi tre, cui però si aggiunge sempre il salmo 116)
Ant. 2 «Il pane che darò, – dice il Signore –, *
è la mia carne per la vita del mondo».
Salmo 148
Glorificazione di Dio Signore e Creatore
A colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza nei secoli dei secoli (Ap 5, 13).
Lodate il Signore dai cieli, *
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, *
lodatelo, voi tutte, sue schiere
Lodatelo sole e luna, *
lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli, *
voi acque al di sopra dei cieli.
Lodino tutti il nome del Signore, *
perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre, *
ha posto una legge che non passa.
Lodate il Signore dalla terra, *
mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia, *
vento di bufera che obbedisce alla sua parola,
monti e voi tutte, colline, *
alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie, *
rettili e uccelli alati.
I re della terra e i popoli tutti, *
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle, †
i vecchi insieme ai bambini *
lodino il nome del Signore:
perché solo il suo nome è sublime, †
la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. *
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.
È canto di lode per tutti i suoi fedeli, *
per i figli di Israele, popolo che egli ama.
Salmo 149
Festa degli amici di Dio
I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).
Cantate al Signore, un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.
Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,
per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;
per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.
Salmo 150
Ogni vivente dia lode al Signore
A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (Ef 3, 21).
Lodate il Signore nel suo santuario, *
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, *
lodatelo per la sua immensa grandezza.
Lodatelo con squilli di tromba, *
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
lodatelo sulle corde e sui flauti.
Lodatelo con cembali sonori, †
lodatelo con cembali squillanti; *
ogni vivente dia lode al Signore.
Sal 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 «Il pane che darò, – dice il Signore –, *
è la mia carne per la vita del mondo».
Salmo diretto
Sal 147
La Gerusalemme riedificata
Questo è il pane che discende dal cielo perché chi ne mangia non muoia (Gv 6, 50).
Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
Egli ha messo pace nei tuoi confini *
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, *
il suo messaggio corre veloce.
Fa scendere la neve come lana, *
come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, *
di fronte al suo gelo chi resiste?
Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *
fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
Così non ha fatto con nessun altro popolo, *
non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
SECONDA ORAZIONE
Accendi in cuore, o Dio, il desiderio del cielo
e dona una sete ardènte di vita eterna
a noi che ci siamo radunati
a onorare con profonda venerazione
il mistero del corpo e del sangue di Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INNO
Il glorioso mistero
del corpo e del sangue di Cristo
la voce dei credenti
lieta e concorde canti.
Nato per noi da una vergine,
ha camminato sulle nostre strade
e, sparso il seme della sua parola,
mirabilmente da noi si congeda,
quando, la sera dell'ultima cena,
celebra il rito antico coi fratelli
e agli apostoli attòniti
dona se stesso in cibo.
Corpo immolato diventa il pane,
sangue profuso il vino:
di là dai sensi delusi e smarriti
basta la pura fede.
È questa l'alleanza,
il sacramento della pasqua nuova;
noi confidando nella sua parola
profondamente adoriamo.
Lode gioiosa si levi all'Eterno
e all'unigenito Figlio,
lode allo Spirito santo
nella distesa infinita dei secoli. Amen.
INNO
Pange, lingua, gloriósi
Córporis mystérium,
Sanguinisque pretiósi,
Quem in mundi prétium
Fructus ventris generósi
Rex effúdit géntium.
Nobis datus, nobis natus
ex intácta Vírgine;
Et in mundo conversátus,
sparso verbi sémine,
Sui moras incolátus
Miro clausit órdine.
In suprémæ nocte cenæ
recúmbens cum frátribus,
observáta lege plene
cibis in legálibus
Cibum turbæ duodénæ
se dat suis mánibus.
Verbum Caro, Panem verum
verbo Carnem éfficit:
fitque Sanguis Christi merum,
et si sensus déficit,
ad firmándum cor sincérum
sola fides súfficit.
Tantum ergo Sacraméntum
venerémur cérnui,
et antíquum documéntum
novo cedat rítui;
præstet fides suppleméntum
sénsuum deféctui.
Genitóri Genitóque
laus et iubilátio,
salus, honor, virtus quoque
sit et benedíctio;
Procedénti ab utróque
compar sit laudátio. Amen.
INNO
Concordi e lieti cantiamo
con fede e con voci festose
il santo mistero glorioso
del corpo e del sangue di Cristo.
È nato per noi da una vergine,
con noi è vissuto umilmente
e, sparsa la sua parola,
da noi si congeda nel dono:
la sera dell’ultima cena,
unito ai fratelli nel rito,
in cibo si offre agli apostoli,
sorpresi da vivo stupore.
Il pane è il corpo immolato,
il vino è il sangue profuso:
soltanto la fede conforta
i sensi delusi e smarriti.
È questa la nuova alleanza,
la Pasqua eterna di Cristo:
credendo alla sua parola,
il grande mistero adoriamo.
Sia lode gioiosa all’Eterno
e al Figlio Gesù, l’Unigenito,
sia lode allo Spirito santo
in terra e nei cieli per sempre. Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Acclamiamo al Cristo Signore,
che tutti invita al suo banchetto di grazie.
Gesù, che effondi sul mondo
l'acqua viva dello Spirito,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Pane mandato dal cielo,
che non puoi mai perire,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Vino di salvezza,
che fai lieto il cuore dei credenti,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Verbo di Dio,
luce sul nostro cammino,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Segno della divina misericordia,
dato all'umanità che si era perduta,
Kyrie eleison,
Kyrie eleison.
Cristo Redentore,
speranza di vita eterna,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.