VESPRI

Venerdì, 29 maggio 2026

SAN PAOLO VI, PAPA
Memoria

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

      Sempre su noi rifulga
      il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l’opera delle nostre mani.

V   Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
      saziaci con la tua grazia.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l’opera delle nostre mani.

      Sempre su noi rifulga
      il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l’opera delle nostre mani.

INNO

Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.

Tu sulla terra portasti l’onere
delle celesti chiavi
e della tua fede pascesti
l’umile gregge di Pietro.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli.   Amen.

INNO

Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.

Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,

Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.

Tu Petri ovíle cælitus
sumptis regébas clávibus,
gregémque verbo grátiæ,
puris fovébas áctibus.

Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.

Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.

INNO

Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.

Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.

A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.

Il peso di chiavi onerose 
in terra hai portato fedele, 
e l’umile gregge di Pietro 
nutristi con fede sicura.

Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.

All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
si canti nei secoli gloria. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Giovanni Battista Montini, nato a Concesio (Brescia) il 26 settembre 1897 in una famiglia ricca di fede, fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1920 e fu inviato presso il Pontificio Seminario Lombardo in Roma, entrando presto al servizio della Santa Sede. Dopo una breve esperienza diplomatica in Polonia, divenne assistente ecclesiastico dei giovani universitari cattolici della FUCI, spronandoli all’impegno culturale e apostolico nella società: a molti dei suoi discepoli si deve il volto dell’Italia democratica dopo gli anni tragici della dittatura fascista e della seconda guerra mondiale. Il suo impegno pastorale e formativo si accompagnò al servizio presso la Segreteria di Stato, ove divenne collaboratore apprezzato del venerabile papa Pio XII, che gli affidò l’organizzazione degli aiuti profusi dalla Santa Sede durante la seconda guerra mondiale ai prigionieri, alle popolazioni affamate e agli ebrei perseguitati dai nazifascisti. Dopo averlo promosso suo Prosegretario di Stato, Pio XII il 1 novembre 1954 lo nominò Arcivescovo di Milano, ove fece il suo ingresso il 6 gennaio 1955. Il suo zelo pastorale lo portò in ogni angolo della diocesi, cercando vie nuove di evangelizzazione. Tra esse emerge la Missione di Milano del novembre 1957, che fu ripresa anche da altre diocesi nel mondo, per la novità della sua modalità e dei suoi contenuti. Eletto papa il 21 giugno 1963, prese il nome di Paolo VI e condusse felicemente a termine il Concilio Ecumenico Vaticano II, iniziato dal suo predecessore, san Giovanni XXIII. Si fece pellegrino in ogni continente, baciandone sempre la terra al suo arrivo, cominciando dal pellegrinaggio in Terra Santa, primo papa dopo san Pietro a tornarvi. Tra le molte sue encicliche emergono, giustamente famose, l’Ecclesiam suam, un intenso invito al dialogo con tutti, la Populorum Progressio, con la quale impegnò la Chiesa «esperta in umanità» al servizio privilegiato dei poveri e degli oppressi. Cantore della «civiltà dell’amore», che trova pienezza in Cristo, esortò a farsene testimoni i sacerdoti con l’enciclica Sacerdotalis cælibatus e gli sposi con la Humanæ vitæ. In anni travagliati dalle guerre, dalle rivoluzioni, dal terrorismo in tutto il mondo, continuò a esortare alla pace istituendo la Giornata della pace, divenuta ormai patrimonio dell’umanità, e indisse l’Anno Santo 1975, che caratterizzò con due esortazioni apostoliche, la Gaudete in Domino, sul dovere della gioia cristiana, e l’Evangelii nuntiandi, sulla bellezza dell’annuncio del Vangelo e della testimonianza personale, poiché gli uomini «ascoltano i maestri solo se sono testimoni». Tra le molte e storiche riforme che egli attuò in ossequio del Concilio Vaticano II spiccano la riforma liturgica e l’istituzione del Sinodo dei Vescovi, che hanno segnato radicalmente il volto della Chiesa. Dopo breve malattia si spense il 6 agosto 1978, nel giorno della Trasfigurazione cui era stato sempre particolarmente devoto. La fama della sua santità si diffuse rapidamente e si consolidò alla luce dei frutti del suo pontificato, tanto che papa Francesco ne decise personalmente la beatificazione il 19 ottobre 2014 e la canonizzazione il 14 ottobre 2018.

SALMODIA

Salmo 144

Lode alla maestà divina

Sei giusto, Signore, che sei e che eri (Ap 16, 5b).

I (1-13)

Ant. 1   Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti *
     e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, *
     lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Grande è il Signore *
     e degno di ogni lode,
la sua grandezza *
     non si può misurare.

Una generazione narra all'altra le tue opere, *
     annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria *
     e raccontano i tuoi prodigi.

Dicono la stupenda tua potenza *
     e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, *
     acclamano la tua giustizia.

Paziente e misericordioso è il Signore, *
     lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti, *
     la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere *
     e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno *
     e parlino della tua potenza,

per manifestare agli uomini i tuoi prodigi *
     e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, *
     il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.

II (14-21)

Ant. 2   Il Signore è vicino *
             a quanti lo invocano.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole, *
     santo in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano *
     e rialza chiunque è caduto.

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa *
     e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano *
     e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie, *
     santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano, *
     a quanti lo cercano con cuore sincero.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono, *
     ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano, *
     ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca *
     la lode del Signore.
Ogni vivente benedica il suo nome santo, *
     in eterno e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Il Signore è vicino *
             a quanti lo invocano.

PRIMA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
che hai manifestato agli uomini
gli eterni prodigi della tua misericordia
e dell’amore del Padre,
accogli nel nostro cantico di gioia
la lode di tutto il creato;
dona ai tuoi figli il cibo a suo tempo,
sostieni la loro esistenza terrena
e rianima la loro speranza
nel mistero della vita senza fine.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Rallegratevi nel Signore, 
          perché egli è vicino *
          inneggiate al suo nome, perché è amabile [T.P: Alleluia].

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Rallegratevi nel Signore, 
          perché egli è vicino *
          inneggiate al suo nome, perché è amabile [T.P: Alleluia].
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, sorgente della vita,
che al tuo servo, san Paolo VI, papa,
ti sei rivelato mistero di pace e di beatitudine,
fa’ che, illuminàti dai suoi esempi,
riconosciamo nel tuo Figlio Gesù Cristo
l’unico Redentore dell’uomo.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Il sacramento del battesimo perdona anche i delitti più grandi. Impara allora a perdonare le offese che ricevi, perché Cristo ha perdonato ai suoi persecutori (S. Ambrogio).

R   Dalla croce zampilla l’acqua della salvezza:
      chi si immerge in quest’onda non incontra la morte.
           Chi è sepolto con Cristo,
           con lui nasce alla vita.

V   Si dissolve ogni colpa, ogni male guarisce,
      sulla terra viziata l’innocenza ritorna.
           Chi è sepolto con Cristo,
           con lui nasce alla vita.

Orazione

O Dio, nostro padre,
donaci di accogliere con cuore docile e puro
la parola di vita
che ci rigenera come tuoi figli,
perché diventiamo instancabili operatori della verità
e portiamo frutti abbondanti di amore fraterno.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
fiduciosamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell’autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l’opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull’esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.