VESPRI

Giovedì, 28 maggio 2026

SAN VIGILIO, VESCOVO,
E SANTI SISINIO, MARTIRIO E ALESSANDRO,
MARTIRI
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 4, 7b. 8

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

V   Più che per mèsse copiosa
      o vendemmia felice,
           il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

INNO

Gli eterni doni di Cristo Signore
gioiosamente cantiamo:
così la Chiesa esalta
le vittorie dei martiri

e leva la sua lode
agli eroi della fede,
ai cittadini beati del cielo,
onore del popolo santo.

L'incubo del tiranno non li vince
né li piega lo scempio delle membra;
a prezzo di orribile morte
conquistarono la vita.

Sono gettati sui roghi
o in pasto alle belve azzannanti;
la mano del carnefice li strazia,
armata di unghiati tormenti.

O prodigio di grazia!
La fede viva, la speranza indomita
e la divina carità trionfa
sul tenebroso Principe del mondo.

Riluce in essi la gloria del Padre
e l'infocato amore dello Spirito
e la superna bellezza del Figlio,
che di sé allieta le schiere celesti. Amen.

INNO

Ætérna Christi munera, 
et mártyrum victórias, 
laudes feréntes débitas, 
lætis canámus méntibus.

Ecclesiárum príncipes, 
belli triumpháles duces, 
cæléstis aulæ mílites, 
et vera mundi lúmina,

Terróre victo sæculi, 
pœnísque spretis córporis, 
mortis sacræ compéndio 
lucem beátam póssident.

Tradúntur igni mártyres, 
et bestiárum déntibus; 
armáta sævit úngulis 
tortóris insáni manus.

Nudáta pendent víscera, 
sanguis sacrátus fúnditur, 
sed pérmanent immóbiles 
vitæ perénnis gratía.

Devóta sanctórum fides, 
invícta spes credéntium, 
perfécta Christi cáritas 
mundi triúmphat príncipem.

In his patérna glória, 
in his volúntas Spíritus, 
exsúltat in his Fílius: 
cælum replétur gáudio.

Te nunc, Redémptor, quæsumus, 
ut mártyrum consórtio 
iungas precantes sérvulos 
in sempitérna sæcula. Amen.

INNO

I doni eterni di Cristo 
insieme cantiamo con gioia: 
così nella Chiesa esaltiamo 
le pure vittorie dei martiri.

Leviamo festosi la lode 
a questi eroi della fede, 
ormai cittadini del cielo
e onore del popolo santo.

Non vince il tiranno crudele, 
né il corpo umiliato li piega; 
a prezzo di orribile morte
la vita beata conquistano.

Gettati su fuoco rovente
o in pasto a terribili belve, 
li straziano mani crudeli, 
armate da un odio feroce.

Prodigio di grazia e fortezza! 
La fede tenace li regge, 
trionfano amore e speranza
sul Principe oscuro del mondo.

Risplende la gloria del Padre, 
l’ardore del santo Paraclito, 
la mite bellezza del Figlio
che allieta di sé il Regno eterno. Amen.

NOTIZIA DEI SANTI

Vigilio, terzo vescovo di Trento, dedicò una particolare cura all’annunzio del vangelo in tutto il territorio a lui affidato. 
Ammiratore e amico di Ambrogio, ricevette da lui come validi collaboratori nella fatica missionaria il diacono Sisinio e i fratelli Martirio, lettore, e Alessandro, ostiario, tutti di origine greca. 
Il vescovo li inviò in Val di Non, dove con successo predicarono la parola di Cristo. La reazione dei pagani fu violenta e i santi furono sottoposti a prove di ogni genere, sempre restando perseveranti nel loro impegno apostolico. 
Il 29 maggio 397, a Senzeno, Sisinio, Martirio e Alessandro, trascinati nel tempio di Saturno, furono massacrati. 
Vigilio inviò al successore di Ambrogio, san Simpliciano, e al vescovo di Costantinopoli, san Giovanni Crisostomo, le preziose reliquie dei nuovi martiri con una commossa relazione della loro attività e della loro morte gloriosa.

SALMODIA

Salmo 143

Preghiera del re per la vittoria e per la pace

Le mani del Redentore furono addestrate alla battaglia, con la quale ha vinto il mondo: «Io – ha detto – ho vinto il mondo» (S. Ilario).

I (1-8)

Ant. 1   Benedetto è il Signore, nostra roccia.

Benedetto il Signore, mia roccia, †
     che addestra le mie mani alla guerra, *
     le mie dita alla battaglia.

Mia grazia e mia fortezza, *
     mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido, *
     colui che mi assoggetta i popoli.

Signore, che cos’è un uomo perché te ne curi? *
     Un figlio d’uomo perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio, *
     i suoi giorni come ombra che passa.

Signore, piega il tuo cielo e scendi, *
     tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici, *
     lancia frecce, sconvolgili.

Stendi dall’alto la tua mano, †
     scampami e salvami dalle grandi acque, *
     dalla mano degli stranieri.

La loro bocca dice menzogne *
     e alzando la destra giurano il falso.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Benedetto è il Signore, nostra roccia.

II (9-15)

Ant. 2   Beato il popolo che ha Dio per Signore.

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, *
     suonerò per te sull’arpa a dieci corde;
a te, che dai vittoria al tuo consacrato, *
     che liberi Davide tuo servo.

Salvami dalla spada iniqua, *
     liberami dalla mano degli stranieri;
la loro bocca dice menzogne *
     e la loro destra giura il falso.

I nostri figli siano come piante *
     cresciute nella loro giovinezza;
le nostre figlie come colonne d’angolo *
     nella costruzione del tempio.

I nostri granai siano pieni, *
     trabocchino di frutti d’ogni specie;

siano migliaia i nostri greggi, †
     a miriadi nelle nostre campagne; *
     siano carichi i nostri buoi.

Nessuna breccia, nessuna incursione, *
     nessun gemito nelle nostre piazze.

Beato il popolo che possiede questi beni: *
     beato il popolo il cui Dio è il Signore.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Beato il popolo che ha Dio per Signore.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che allieti ogni nostro giorno
con la memoria dei tuoi benefici,
rendici capaci di ripartire tra noi
secondo giustizia e fraternità
le ricchezze della tua creazione
e di trasmetterle accresciute alle generazioni future,
fino a che tutti arriveremo
a partecipare al tuo convito eterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Non temere, piccolo gregge, *
          perché al Padre è piaciuto
          di darvi il suo regno.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Non temere, piccolo gregge, *
          perché al Padre è piaciuto
          di darvi il suo regno.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio forte ed eterno,
che nel cuore dei santi
accendi la fiamma della tua carità,
sull'esempio del vescovo Vigilio
e dei martiri Sisinio, Martirio e Alessandro
donaci di tendere a quella passione d'amore
che arriva a sacrificare generosamente
anche la vita.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Nel rito battesimale, anche se visibilmente siamo segnati nel corpo, tuttavia nella realtà siamo segnati nel nostro cuore, perché lo Spirito santo riproduca in noi i lineamenti dell’uomo celeste (S. Ambrogio).

R   Gesù, vincitore di Satana, splendido
      risorge da morte,
      abbatte le orribili porte degli inferi.
           È aperta la strada del cielo.

V   Infranta è da Cristo la legge tirannica
      del primo peccato;
      agli uomini è dolce nel fonte rinascere.
           È aperta la strada del cielo.

Orazione

O Dio, che hai rinnovato nel fonte battesimale
questi figli che credono in te,
ora che sono rinati nel Cristo
concedi loro la tua protezione
perché nessuna insidia del male
li privi mai della tua grazia.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:

       Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare
i santi martiri Vigilio, Sisinio, Martirio e Alessandro
dall'unità del tuo Corpo;
     - raccogli nel vincolo della carità
       quanti credono nel tuo nome.

Questi martiri hanno sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
     - sostieni con la tua grazia
       chi soffre a causa della fede.

Essi per darti testimonianza
hanno disprezzato ogni mondano valore;
     - libera i nostri cuori dall'amor proprio
       e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forti della speranza di risorgere un giorno,
non hanno esitato a dare la vita per te;
     - fa' che viviamo nell'attesa
       della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
     - dona ai fedeli defunti
       l'eredità promessa del cielo.

Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l'implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.