VESPRI

Lunedì, 25 maggio 2026

SAN FILIPPO NERI,
SACERDOTE
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 96, 11a. 12. 1

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

V   Regni il Signore! Si allieti la terra,
      gli angoli più remoti risuonino di canti.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

INNO

E terra e cielo cantino
le lodi di Filippo,
che di elette virtù fiorì la terra
e popolò di cittadini il cielo.

O sorridente maestro di vita
tra le genti di Roma,
o dolce speranza dei poveri!
Tu, viva luce, nell'Urbe risplendi.

Tra i sepolcri dei martiri
pregando trascorri le notti:
da queste veglie più giovane e forte
emerge la tua fede.

Fuoco bruciante dall'alto
discende incontenibile
e, dilatando il tuo fragile cuore,
apre violento il petto.

Come cocente ferita è l'amore,
quasi nuovo martirio;
così l'ardore di un uomo
èmula i Serafini.

A te che vivi nel fuoco di Dio,
sale dai tiepidi figli la supplica:
chiedi per noi dalla divina grazia
un po' di questa fiamma.

A Dio Padre sia gloria
e all'unico suo Figlio
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

INNO

Sacrum Philíppo cánticum
terrǽque et astra cóncinant,
implévit hic virtútibus
terras, et astra cívibus.

Rectæ magíster sémitæ
dux gentis, ara páuperum,
ardens lucérna in Israel;
sic ille Romæ splénduit.

Inter sepúlchra mártyrum
orat, latétque pérvigil;
ex his sepúlcris pródiens
vitam resúmit cǽlicam.

Románæ honórem púrpuræ
quo plus merétur, réspuit;
et maior ostro et ínfulis
virtúte sola fúlgurat.

Illápsa flamma péctori
divíni amóris ǽstuat;
et corde claudi néscia.
costas refráctas dívidit.

Ad astra iam cor áltius
vulnus per illud évolat;
et fusa late in próximos
divína flagrat cháritas.

Hæc charitátis vúlnera
plagas coǽquant mártyrum;
hic cordis ignis ǽstuans
flammas adǽquat Séraphim.

Ergo rogámus súpplices:
Philippe, summo Númini
tu nostra pande péctora,
tuis ut urat ígnibus.

Deo Patri sit glória
eiusque soli Fílio,
cum Spiritu Paraclito
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Inneggino e terra e cielo
cantando con gioia a Filippo:
la terra per lui è fiorita
e in cielo esultano i santi.

Gioioso maestro di vita
in Roma e nel mondo sorridi;
o dolce speranza dei poveri,
tu, luce serena, risplendi.

In mezzo ai sepolcri dei martiri
pregando trascorri le notti:
più giovane e forte la fede
rinsaldano in te quelle veglie.

Un fuoco bruciante dall’alto
discende e non puoi trattenerlo:
dilata il tuo fragile cuore
ed apre violento il tuo petto.

Cocente ferita è l’amore,
e quasi un nuovo martirio;
così il fervore di un uomo
l’ardore degli angeli èmula.

Vivente nel fuoco di Dio,
ascolta i tiepidi figli:
per noi dalla grazia divina
ottieni la festa del regno.

Al Padre nei cieli sia gloria
e all’unico Figlio Signore
col santo Paraclito Amore,
sorgente infinita di gioia. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Filippo nacque a Firenze nel 1515. A ventisei anni giunse a Roma, dove si dedicò alle opere di misericordia in favore dei malati, dei carcerati e dei pellegrini. La sua vita di orazione era sorretta dalla pratica delle veglie, delle visite alle basiliche, delle notti passate in meditazione nelle catacombe.
Ordinato sacerdote a trentasei anni, fu assiduo al confessionale e alla direzione delle coscienze. Diede vita all’Oratorio, una forma stabile di incontro quotidiano per ricreare lo spirito, scambiare esperienze di fede e vivere la carità. Rivolse il suo interesse particolarmente ai giovani, che educava con arguzia e buon umore e amabilmente spronava alle più alte virtù.
Amato e venerato da tutti, trascorse gli ultimi anni presso la chiesa romana della Vallicella, dove si spense il 26 maggio 1595, lieto di soprannaturale allegrezza.
San Filippo Neri godette dell’amicizia di molti uomini santi, tra i quali è da ricordare san Carlo Borromeo.

SALMODIA

Salmo 135

Inno pasquale

Tutto è stato fatto per mezzo del Verbo e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (Gv 1, 3).

I (1-9)

Ant. 1   Eterna è la misericordia del Signore.

Lodate il Signore perché è buono: *
     eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio degli dèi: *
     eterna è la sua misericordia.

Lodate il Signore dei signori: *
     eterna è la sua misericordia.

Egli solo ha compiuto meraviglie: *
     eterna è la sua misericordia.

Ha creato i cieli con sapienza: *
     eterna è la sua misericordia.

Ha stabilito la terra sulle acque: *
     eterna è la sua misericordia.

Ha fatto i grandi luminari: *
     eterna è la sua misericordia.

Il sole per regolare il giorno: *
     eterna è la sua misericordia.

La luna e le stelle per regolare la notte: *
     eterna è la sua misericordia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Eterna è la misericordia del Signore.

Rendimento di grazie per la salvezza operata da Dio

Narrare le gesta del Signore significa lodarlo (Cassiodoro).

II (10-26)

Ant. 2   Nella nostra umiliazione
             il Signore si è ricordato di noi *
             e ci ha liberati dai nostri nemici.

Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: *
     eterna è la sua misericordia.

Da loro liberò Israele: *
     eterna è la sua misericordia.

Con mano potente e braccio teso: *
     eterna è la sua misericordia.

Divise il Mar Rosso in due parti: *
     eterna è la sua misericordia.

In mezzo fece passare Israele: *
     eterna è la sua misericordia.

Travolse il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso: *
     eterna è la sua misericordia.

Guidò il suo popolo nel deserto: *
     eterna è la sua misericordia.

Percosse grandi sovrani: *
     eterna è la sua misericordia.

Uccise re potenti: *
     eterna è la sua misericordia.

Seon, re degli Amorrèi: *
     eterna è la sua misericordia.

Og, re di Basan: *
     eterna è la sua misericordia.

Diede in eredità il loro paese: *
     eterna è la sua misericordia.

In eredità a Israele suo servo: *
     eterna è la sua misericordia.

Nella nostra umiliazione, si è ricordato di noi: *
     eterna è la sua misericordia.

Ci ha liberati dai nostri nemici: *
     eterna è la sua misericordia.

Egli dà il cibo ad ogni vivente: *
     eterna è la sua misericordia.

Lodate il Dio del cielo: *
     eterna è la sua misericordia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Nella nostra umiliazione
             il Signore si è ricordato di noi *
             e ci ha liberati dai nostri nemici.

PRIMA ORAZIONE

Dio di eterna misericordia,
che tutto in cielo e in terra hai creato
nel Figlio tuo unigenito
e nella sua Pasqua ci hai aperto il passaggio
dalla morte alla vita,
ascolta l’inno del popolo dei risorti,
odi la voce della Chiesa
che ti eleva il cantico dell’universo:
fa’ che, nutrita del pane del cielo,
cammini verso l’eredità che le hai preparato.
Per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Il mio cuore e tutto il mio essere *
          esultano nel Dio vivente. Alleluia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Il mio cuore e tutto il mio essere *
          esultano nel Dio vivente. Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, che glorifichi i tuoi santi
e li doni alla Chiesa come modelli di vita evangelica,
accendi in noi il fuoco del tuo Spirito,
che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo Neri.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Nel battesimo l’acqua è immagine della morte, mentre lo Spirito è il pegno della vita: nell’acqua muore il corpo del peccato, che essa racchiude come in un sepolcro, mentre grazie alla virtù dello Spirito emergiamo rinnovati dalla morte del peccato (S. Ambrogio).

R   Ogni vecchiezza di peccato è tolta,
      un popolo giovane nasce
           nell’onda del battesimo,
           mistero di vita celeste.

V   Lo Spirito rinnova i nostri cuori,
      risorge l’uomo per la gioia eterna
           nell’onda del battesimo,
           mistero di vita celeste.

Orazione

O Dio, creatore dell’universo e fonte di ogni bene,
fa’ che questi tuoi servi da te illuminati
crescano nel Figlio tuo come nuove creature
e siano fortificati nell’amore del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell'autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.