VESPRI
Sabato, 23 maggio 2026
DOMENICA DI PENTECOSTE
Solennità
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Is 60, 1. 3a
Alzati e vesti il tuo manto di luce,
santa Chiesa di Dio.
La gloria del Signore
su di te si riverbera.
V Al tuo chiarore camminano le genti
nella notte del mondo.
La gloria del Signore
su di te si riverbera.
Alzati e vesti il tuo manto di luce,
santa Chiesa di Dio.
La gloria del Signore
su di te si riverbera.
INNO
Cristo Signore ritorna
alla dimora altissima dei cieli
e dal mistero splendente del Padre
effonde a noi lo Spirito.
Ecco si compie il numero
arcano e sacro dei giorni:
è l’ora terza e un fragore
scuote la terra attònita.
Dalla vita divina,
ardente mare di luce,
fuoco d’amore scende e trasfigura
i discepoli oranti.
Vibrano i cuori di gioia
al soffio dello Spirito,
scioglie ogni bocca in nuova lingua un canto
alle grandezze di Dio.
L’animo ottuso e incredulo
non intende il prodigio
e gli ispirati apostoli accusa
di vergognosa ebbrezza.
Ma il risonante annuncio
Pietro corrobora di miracoli;
così del profeta si avvera
l’antico vaticinio.
Gloria si levi al Signore risorto,
gloria a Dio Padre,
gloria allo Spirito santo,
nella distesa dei secoli. Amen.
INNO
Iam Christus astra ascénderat,
regréssus unde vénerat,
promísso Patris múnere
sanctum datúrus Spíritum.
Sollémnis surgébat dies,
quo mýstico septémplici
orbis volútus sépties
signat beáta témpora:
Cum hora cunctis tértia
repénte mundus íntonat,
Apóstolis orántibus
Deum venísse núntians.
De Patris ergo lúmine
decórus ignis almus est,
qui fida Christi péctora
calóre Verbi cómpleat.
Impléta gaudent víscera,
affláta sancto lúmine:
voces divérsæ cónsonant,
fantur Dei magnália.
Ex omni gente cógitur,
Græcus, Latínus, Bárbarus,
cunctísque admirántibus,
linguis loquúntur ómnium.
Iudǽa tunc incrédula,
vesána turba spíritu,
madére musto sóbrios
alúmnos Christi cóncrepat.
Sed, signis et virtútibus,
occúrrit et docet Petrus,
falsa profári pérfidos,
Ioéle teste, cómprobans.
Glória Patri sit glória
et Filio qui a mórtuis
surréxit ac Paráclito,
in sæculórum sǽcula. Amen.
INNO
Ritorna il Signore risorto
nei cieli, dimora altissima:
dal Padre, splendente mistero,
effonde a noi lo Spirito.
Si compie il numero arcano
dei giorni che Dio ha segnato:
un vento e un fragore gagliardo
la terra attonita scuote.
Dall’alto la vita divina,
un mare ardente di luce,
è fuoco d’amore che scende
e infiamma i discepoli oranti.
Esultano i cuori di gioia
al soffio del santo Paraclito
e scioglie la bocca un canto
a Dio che compie prodigi.
Un animo ottuso e incredulo
ignora il santo mistero:
gli apostoli pieni di Spirito
accusa di stolta ebbrezza.
L’annuncio potente e gioioso
con segni corrobora Pietro;
così del profeta si avvera
l’antica ispirata promessa.
Sia gloria al Signore risorto,
sia gloria al Padre creatore,
sia gloria allo Spirito santo
nel tempo e nei secoli eterni. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Sal 65, 4
R Alleluia, alleluia, alleluia.
Alleluia.
V A te si prostri tutta la terra,
canti al tuo nome.
Alleluia.
Dopo l’inno e il responsorio, nell’officiatura corale si leggono le quattro letture seguenti con i loro salmelli e le loro orazioni; il che è lodevole fare anche al di fuori dell’ufficiatura corale. Poi si dice la Messa della vigilia, cominciando dalla seconda lettura e proseguendo fino alla comunione inclusa.
Dopo la comunione, omessi i salmi con la loro antifona e le orazioni, si dice il Cantico della beata Vergine con la sua antifona.
Dopo il Cantico, omessa la commemorazione battesimale, subito si dice l’orazione dopo la comunione e si congeda l’assemblea.
PRIMA LETTURA
Gn 11, 1-9
La torre di Babele
Dal libro della Genesi
Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra». Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.
SALMELLO
Sal 67, 27. 1
Benedite Dio nelle vostre assemblee,
benedite il Signore, voi della stirpe di Israele.
V Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
ORAZIONE
Infondi in noi, o Dio, una capacità nuova
di ascoltare il magistero interiore del Paraclito,
perché abbiamo a vincere
la confusione delle lingue e degli animi,
e diventiamo più aperti
a ricevere i doni dello Spirito.
Per Cristo nostro Signore.
SECONDA LETTURA
Es 19, 3-8. 16-20
Promessa e preparazione dell'alleanza
Dal libro dell'Esodo
Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”. Queste parole dirai agli Israeliti».
Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!». Mosè tornò dal Signore e riferì le parole del popolo.
Il terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni e lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di corno: tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso da tremore. Allora Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco, e ne saliva il fumo come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono del corno diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con una voce.
Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte.
SALMELLO
Sal 71, 18-19. 1
Benedetto il Signore Dio di Israele,
egli solo compie prodigi;
e benedetto il suo nome glorioso per sempre.
V Dio, dà al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia.
ORAZIONE
Dio, che oggi illumini di luce nuova
i prodigi operati nell'antica alleanza,
concedi al popolo dei credenti,
liberato dal persecutore
ed erede della fede di Israele,
di essere continuamente rinnovato dallo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.
TERZA LETTURA
Ez 37, 1-14
Le ossa aride
Dal libro di Ezechiele
La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto a esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annuncia loro: “Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore”». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annuncia allo spirito: “Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano”». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: “Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti”. Perciò profetizza e annuncia loro: “Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò”». Oracolo del Signore Dio.
SALMELLO
Sal 103, 30. 1
Mandi il tuo Spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
V Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo monte.
ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
che nella visione delle ossa aride
rianimate dallo Spirito
ci hai rivelato la fonte
della salvezza e della vita nuova,
fa' che lo stesso Spirito di verità
ricolmi la tua Chiesa dei suoi doni.
Per Cristo nostro Signore.
QUARTA LETTURA
Gl 3, 1-5
L'effusione dello Spirito
Dal Libro di Gioele
Dopo questo,
io effonderò il mio spirito
sopra ogni uomo
e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;
i vostri anziani faranno sogni,
i vostri giovani avranno visioni.
Anche sopra gli schiavi e sulle schiave
in quei giorni effonderò il mio spirito.
Farò prodigi nel cielo e sulla terra,
sangue e fuoco e colonne di fumo.
Il sole si cambierà in tenebre
e la luna in sangue,
prima che venga il giorno del Signore,
grande e terribile.
Chiunque invocherà il nome del Signore,
sarà salvato,
poiché sul monte Sion e in Gerusalemme
vi sarà la salvezza,
come ha detto il Signore,
anche per i superstiti
che il Signore avrà chiamato.
SALMELLO
Sal 88, 12. 2
Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene.
V Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli.
ORAZIONE
Dio, che nella celebrazione di questa festa
ci istruisci con le pagine dei due testamenti,
donaci di conoscere sempre più
il disegno della tua pietà,
perché, accogliendo con animo aperto i doni presenti,
ravviviamo in noi l'attesa di quelli futuri.
Per Cristo nostro Signore.
SALMODIA
Ant. Manda il tuo Spirito: tutto sarà ricreato, *
e rinnoverai la faccia della terra. Alleluia.
Salmo 103, 24-35
Inno a Dio creatore
Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove (2Cor 5, 17).
Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! †
Tutto hai fatto con saggezza, *
la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto: †
lì guizzano senza numero *
animali piccoli e grandi.
Lo solcano le navi, *
il Leviatàn che hai plasmato perché in esso si diverta.
Tutti da te aspettano *
che dia loro il cibo in tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, *
tu apri la mano, si saziano di beni.
Se nascondi il tuo volto, vengono meno, †
togli loro il respiro, muoiono *
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati, *
e rinnovi la faccia della terra.
La gloria del Signore sia per sempre; *
gioisca il Signore delle sue opere.
Egli guarda la terra e la fa sussultare, *
tocca i monti ed essi fumano.
Voglio cantare al Signore finché ho vita, *
cantare al mio Dio finché esisto.
A lui sia gradito il mio canto; *
la mia gioia è nel Signore.
Scompaiano i peccatori dalla terra †
e più non esistano gli empi. *
Benedici il Signore, anima mia.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Manda il tuo Spirito: tutto sarà ricreato, *
e rinnoverai la faccia della terra. Alleluia.
PRIMA ORAZIONE
A chi, per la forza della tua grazia,
e per l’azione trasformante dello Spirito santo
è interiormente rinato nel battesimo,
dona, o Padre, di vivere
senza pentimenti e senza stanchezza
come figlio del regno dei cieli.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 44-56
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Gesù ordinò agli apostoli
di non allontanarsi da Gerusalemme, *
ma di attendere la promessa del Padre. Alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Gesù ordinò agli apostoli
di non allontanarsi da Gerusalemme, *
ma di attendere la promessa del Padre. Alleluia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
Per l’azione del tuo Spirito,
che sostiene e fa crescere il corpo della Chiesa,
serba, o Dio, in chi, rinato nel battesimo,
è diventato tuo figlio,
la grazia della santità che gli è stata donata;
rinnova il nostro cuore e la nostra vita
e fa’ che ti serviamo generosamente
nell’unità della fede.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - Fil 2, 6-11
Cristo, servo di Dio
Il Signore è venuto al battesimo, affinché la grazia di quel mistero divenisse visibile e sensibile (S. Ambrogio).
Ant. Voi avete ricevuto lo Spirito di figli adottivi, *
per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre».
Alleluia.
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza a Dio;
ma spogliò sé stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò sé stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.
Per questo Dio l’ha esaltato *
e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Voi avete ricevuto lo Spirito di figli adottivi, *
per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre».
Alleluia.
Orazione
Padre onnipotente,
che mandi dal cielo lo Spirito santo
perché col battesimo si instauri nel mondo
un ordine nuovo,
fa’ che i nostri atti siano coerenti al tuo disegno
e alla fine del tempo
ci sia dato di condividere eternamente
la condizione del Signore risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Trascorsi i giorni dell’antica Pentecoste,
scese dal cielo sugli apostoli lo Spirito consolatore.
Celebrando il grande mistero,
preghiamo Dio Padre perché lo rinnovi in noi:
Apri i nostri cuori all’azione del Paràclito.
Tu che hai creato il mondo
e lo hai redento per mezzo del tuo Figlio,
- manda il tuo Spirito
a rinnovare il volto della terra.
Tu che hai formato l’uomo a tua immagine
e gli hai dato un’anima immortale,
- manda lo Spirito santo alla tua Chiesa,
perché configurata a Cristo
diventi l’anima del mondo.
Fa’ risplendere fra gli uomini del nostro tempo
la luce del tuo Spirito:
- dov’è l’odio, fa’ fiorire l’amore,
dov’è il dolore infondi la gioia,
dov’è la guerra dona la pace.
Lava le nostre colpe nell’acqua del tuo Spirito:
- risana le ferite dei nostri peccati.
Tu che, per virtù dello Spirito santo,
introduci gli uomini nella vita e nella gloria,
- fa’ che i defunti, purificati dalla sua grazia,
entrino nel tuo gaudio eterno.
Commemorando il giorno beato
nel quale lo Spirito è disceso sulla Chiesa,
preghiamo adesso il Dio eterno:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.