LODI MATTUTINE

Sabato, 23 maggio 2026

SABATO
DELLA SETTIMA SETTIMANA DI PASQUA

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   «Effonderò il mio Spirito
          sopra ogni persona» *
          – dice il Signore –. Alleluia.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   «Effonderò il mio Spirito
          sopra ogni persona» *
          – dice il Signore –. Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

Effondi, o Dio di misericordia, lo Spirito santo
perché con la sua luce guidi la Chiesa
alla contemplazione della verità
e le doni di serbare intatta la fede
e ardente l’amore.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico - Sap 9, 1-6. 9-11

Signore, dammi la sapienza

Io vi darò lingua e sapienza a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere (Lc 21, 15).

Ant. 1   Dammi, o Dio, la sapienza
             che siede accanto al tuo trono, *
             perché mi assista e mi affianchi nella fatica.

Dio dei padri e Signore di misericordia, *
     che tutto hai creato con la tua parola,
che con la tua sapienza hai formato l’uomo, *
     perché domini sulle creature che tu hai fatto,

e governi il mondo con santità e giustizia *
     e pronunzi giudizi con animo retto,
dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono, *
     e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,

perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella, †
     uomo debole e di vita breve, *
     incapace di comprendere la giustizia e le leggi.

Anche il più perfetto tra gli uomini, †
     privo della tua sapienza, *
     sarebbe stimato un nulla.

Con te è la sapienza che conosce le tue opere, *
     che era presente quando creavi il mondo;
essa conosce che cosa è gradito ai tuoi occhi *
     e ciò che è conforme ai tuoi decreti.

Mandala dai cieli santi, *
     dal tuo trono glorioso,
perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica *
     e io sappia che cosa ti è gradito.

Essa tutto conosce e tutto comprende: †
     mi guiderà con prudenza nelle mie azioni *
     e mi proteggerà con la sua gloria.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Dammi, o Dio, la sapienza
             che siede accanto al tuo trono, *
             perché mi assista e mi affianchi nella fatica.

Salmi laudativi

Sal 33, 2-11

Il Signore è la salvezza dei giusti

Avete gustato come è buono il Signore (1Pt 2, 3).

Ant. 2   Con me celebrate il Signore, *
             insieme esaltiamo il suo nome. Alleluia.

Benedirò il Signore in ogni tempo, *
     sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore, *
     ascoltino gli umili e si rallegrino.

Celebrate con me il Signore, *
     esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
     e da ogni timore mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti, *
     non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
     lo libera da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa *
     attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
     beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
     nulla manca a coloro che lo temono.

I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
     ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Con me celebrate il Signore, *
             insieme esaltiamo il suo nome. Alleluia.

Salmo diretto

Sal 94

Invito a lodare Dio

Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura quest’«oggi» (Eb 3, 13).

Venite, applaudiamo al Signore, *
     acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
     a lui acclamiamo con canti di gioia.

Poiché grande Dio è il Signore, *
     grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
     sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
     le sue mani hanno plasmato la terra.

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
     il gregge che egli conduce.

Ascoltate oggi la sua voce: †
     «Non indurite il cuore, *
     come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
     mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere.

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
     e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
     non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *
     Non entreranno nel luogo del mio riposo».

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

Da’, o Padre, ai credenti
l’abbondanza dei doni dello Spirito,
che la Pasqua ci ha meritato,
perché possiamo rivivere nelle opere di giustizia
il mistero di salvezza celebrato con fede pura.
Per Cristo nostro Signore.

INNO

Ecco fiammeggia il sole;
l'anima in colpa si pente:
chi può alla luce del giorno
peccare senza rossore?

Il raggio tuo benefico
risani gli occhi accecati;
oh! troppo a lungo errammo
lontani dalla tua strada.

Puri ci renda, o Padre,
la chiarità del mattino:
bugiardo accento la mente non veli
né l'avvilisca torbido pensiero.

Scenda mite la sera
su la vita innocente:
il male non profani
le membra, il labbro, il cuore.

Noi t'imploriamo, o Dio,
per il tuo Figlio unigenito
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo.   Amen.

INNO

Sol ecce surgít  ígneus:
piget,  pudéscit, pænitet,
nec teste quisquam lúmine
peccáre constánter potest.

Tandem facéssat cæcitas,
quæ nosmet in præceps diu
lapsos  sinístris gréssibus
erróre traxit dévio.

Hæc lux serénum cónferat
purósque nos præstet sibi;
nihil loquámur súbdolum,
volvámus obscúrum nihil.

Sic tota decúrrat dies,
ne lingua mendax, ne manus
oculíve  peccent  lúbrici,
ne noxa corpus ínquinet.

Præsta, Pater piíssime,
per Iesum Christum Dóminum,
qui tecum  in perpétuum
regnat cum sancto Spíritu.   Amen.

INNO

Il sole di nuovo fiammeggia,
e l’anima in colpa si pente:
chi può alla luce del giorno
peccare senza animo inquieto?

Signore, benefica luce,
risana gli occhi accecati;
oh! troppo a lungo errammo
lontani dal tuo sentiero.

O Padre, purifica l’anima
nel chiaro mattino che sorge:
parole e pensieri bugiardi
non rendano impura la mente.

Discenda, poi, mite la sera,
l’accolga una vita innocente:
il male non venga a turbare
le membra, il labbro, il cuore.

Ascoltaci, Dio clemente,
per Cristo tuo Figlio unigenito,
che regna con te e con lo Spirito
adesso e nei secoli eterni. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

Giunga la nostra acclamazione a Cristo,
che col suo sacrificio 
ci ha dischiuso il regno di Dio.

Tu che ci mandi il tuo Spirito
perché ti sappiamo riconoscere davanti agli uomini
come Salvatore e Signore,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che doni ai credenti
di accogliere lo Spirito di verità
con desiderio e con gioia,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che conforti e guidi i cuori incerti
con lo Spirito di timore di Dio,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che guarisci negli animi con l'amore divino
le piaghe delle colpe,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che raduni tutti con lo Spirito di carità
nell'unico corpo della Chiesa,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che ci hai insegnato
ad adorare il Padre in spirito e verità,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.