VESPRI

Martedì, 12 maggio 2026

MARTEDI
DELLA SESTA SETTIMANA DI PASQUA

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Prv 4, 18. 23

      Come la luce dell’alba
      cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l’eterna gloria.

V   Custodisci sopra ogni cosa il tuo cuore:
      fluisce dal cuore la vita.
           La strada dei giusti avanza
           verso l’eterna gloria.

      Come la luce dell’alba
      cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l’eterna gloria.

INNO

Eterno Signore dei tempi,
tu che l'umana fatica ammanti
della diurna luce
e affidi il nostro riposo alla notte,

veglia sull'anima casta,
perché il lungo silenzio delle tenebre
non ci abbandoni indifesi
ai dardi avvelenati del demonio,

Sotto la tua custodia
non ci svigorisca il torpore,
nessun terrore vano ci tormenti
né ci seduca piacere ingannevole.

Accogli, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna per tutti i secoli.   Amen.

INNO

Sator princépsque témporum,
clarum diem labóribus
noctémque qui sopóribus
fixo distínguis ordine,

Mentem tu castam dírige,
obscúra ne siléntia
ad dira cordis vúlnera
telis patéscant ínvidi.

Somno non cedat spíritus,
vigílque custos córporis
metus inánes árceat,
fallax depéllat gáudium.

Præsta, Pater piíssime,
per Iesum Christum Dóminum,
qui tecum in perpétuum
regnat cum sancto Spíritu.   Amen.

INNO

Eterno Signore dei tempi,
che avvolgi l’umana fatica
di luce festosa nel giorno
e affidi il riposo alla notte,

sull’anima casta tu veglia:
le tenebre, in lungo silenzio,
non lascino senza difesa
i cuori al demonio insidioso.

Chiediamo la tua custodia:
il sonno non porti fiacchezza,
non vinca piacere ingannevole
né vano terrore ci turbi.

Ascoltaci, Dio pietoso,
per Cristo Signore risorto,
che unito allo Spirito santo
con te vive e regna in eterno. Amen.

SALMODIA

Salmo 48

Pericolo delle ricchezze

Difficilmente un ricco entra nel regno dei cieli (Mt 19, 23).

I (1-13)

Ant. 1   Ascoltate, popoli tutti, *
             porgete orecchio, abitanti del mondo.

Ascoltate, popoli tutti, *
     porgete orecchio, abitanti del mondo,
voi nobili e gente del popolo, *
     ricchi e poveri insieme.

La mia bocca esprime sapienza, *
     il mio cuore medita saggezza;
porgerò l’orecchio a un proverbio, *
     spiegherò il mio enigma sulla cetra.

Perché temere nei giorni tristi, *
     quando mi circonda la malizia dei perversi?
Essi confidano nella loro forza, *
     si vantano della loro grande ricchezza.

Nessuno può riscattare sé stesso, *
     o dare a Dio il suo prezzo.

Per quanto si paghi il riscatto di una vita, †
     non potrà mai bastare *
     per vivere senza fine, e non vedere la tomba.

Vedrà morire i sapienti; †
     lo stolto e l’insensato periranno insieme *
     e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

Il sepolcro sarà loro casa per sempre, †
     loro dimora per tutte le generazioni, *
     eppure hanno dato il loro nome alla terra.

Ma l’uomo nella prosperità non comprende, *
     è come gli animali che periscono.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Ascoltate, popoli tutti, *
             porgete orecchio, abitanti del mondo.

L’umana ricchezza non salva

Stolto, quello che hai preparato di chi sarà? Beato chi arricchisce davanti a Dio (Lc 12, 20. 21).

II (14-21)

Ant. 2   Accumulate come vostro tesoro
             frutti di buone opere *
             per la vita eterna.

Questa è la sorte di chi confida in sé stesso, *
     l’avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
Come pecore sono avviati agli inferi, *
     sarà loro pastore la morte;

scenderanno a precipizio nel sepolcro, †
     svanirà ogni loro parvenza: *
     gli inferi saranno la loro dimora.

Ma Dio potrà riscattarmi, *
     mi strapperà dalla mano della morte.

Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, *
     se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore, con sé non porta nulla, *
     né scende con lui la sua gloria.

Nella sua vita si diceva fortunato: *
     «Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene».

Andrà con la generazione dei suoi padri *
     che non vedranno mai più la luce.

L’uomo nella prosperità non comprende, *
     è come gli animali che periscono.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Accumulate come vostro tesoro
             frutti di buone opere *
             per la vita eterna.

PRIMA ORAZIONE

Dio onnipotente,
donaci di celebrare con impegno rinnovato
questi giorni di letizia in onore del Salvatore risorto
e di testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Ricevete lo Spirito santo: *
          a chi rimetterete i peccati, saranno rimessi».
          Alleluia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Ricevete lo Spirito santo: *
          a chi rimetterete i peccati, saranno rimessi».
          Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Esulti sempre il tuo popolo, o Dio,
per la rinnovata giovinezza dello spirito
e, come ora si allieta
per il dono della dignità filiale,
così pregusti nella speranza
il giorno glorioso della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Chiediamo che il nome di Dio sia santificato in noi, perché noi che siamo stati santificati nel battesimo perseveriamo in ciò che abbiamo cominciato a essere (S. Cromazio).

R   Il sangue prezioso di Cristo si effonde,
      ogni peccato lava.
           E l'uomo, già colpevole,
           libero e lieto vive. Alleluia.

V   II corpo del Signore atrocemente è straziato,
      vittima pura, consacrata al Padre.
           E l'uomo, già colpevole,
           libero e lieto vive. Alleluia.

Orazione

Rendi partecipi, o Dio,
alla vittoria del Salvatore crocifisso
quanti nel battesimo
hanno ricevuto il segno della fede,
perché possano conseguire in pienezza
la felicità del regno eterno.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

A Cristo che, mediante la risurrezione,
ha confermato nella speranza il suo popolo,
innalziamo la nostra preghiera:

       O Cristo, che vivi in eterno, ascoltaci.

Signore Gesù, che dal cuore aperto,
hai fatto scaturire sangue e acqua,
     - rendi pura e santa la tua Chiesa.

Tu che hai affidato a Pietro
la cura pastorale del tuo popolo,
     - proteggi il Papa N. e confermalo nella carità
       al servizio della santa Chiesa.

Hai trasformato i pescatori di Galilea
in apostoli del tuo regno;
     - manda operai alla tua Chiesa
       a continuare l'opera della salvezza.

Sulla riva del lago
hai preparato il pane e il pesce
per i tuoi discepoli;
     - fa' che nessuno dei nostri fratelli
       soffra la fame per colpa nostra.

O Gesù, nuovo Adamo e spirito datore di vita,
fa' che i nostri fratelli defunti
portino l'immagine della tua gloria,
     - e godano la pienezza della tua felicità.

Al Dio dei viventi,
rivolgiamo l'orazione
che abbiamo imparato dal Salvatore:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.