VESPRI

Domenica, 10 maggio 2026

DOMENICA
DELLA SESTA SETTIMANA DI PASQUA

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Est 8, 16. 15

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

V   Nella città di Dio
      grande è la festa.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

INNO

Ecco mirabile il giorno di Dio,
radioso di santa luce!
Il sangue di Cristo ha deterso
i crimini del mondo.

La fiducia rivive,
l’occhio spento si illumina:
dopo il perdono al ladro
chi dovrà più disperare?

Un attimo di fede,
e la croce si muta nella gloria:
sul traguardo del regno
l’iniquo supera gli antichi giusti.

In cielo stupiscono gli angeli:
sull’infamante patibolo
si aggrappa a Cristo e sùbito
il condannato conquista la vita.

O mistero ineffabile!
una carne purifica
la contagiata carne
e toglie i peccati del mondo.

Ora non c’è di questa più sublime:
trova grazia il colpevole,
è vinta dall’amore ogni paura,
da morte sgorga la vita nuova.

La morte azzanni l’amo suo crudele,
s’impigli nella sua trappola:
se muore la Vita di tutti,
di tutti rinasce la vita.

Poi che tutti la morte avrà falciato,
tutti risorgeranno,
e l’ultima nostra nemica
sola sarà a perire.

A te che sei risorto
cantiamo la nostra lode
con il Padre e lo Spirito
nei secoli infiniti.   Amen.

INNO

Hic est dies verus Dei,
sancto serénus lúmine,
quo díluit sanguis sacer
probrósa mundi crímina.

Fidem refúnends pérditis,
cœcósque visu illúmimans,
quem non gravi solvit metu
latrónis absolútio?

Qui præmium mutans cruce
Iesum brevi quæsit fide,
iustúsque prævio gradu
pervénit in regnum Dei.

Opus stupent et ángeli,
pœnam vidéntes córporis,
Christóque ad hæréntem reum
vitam beátam cárpere.

Mystérium mirábile!
ut ábluat mundi luem,
peccáta tollat ómnium,
carnis vitia mundans caro.

Quid hoc potest sublímius,
ut culpa quærat grátiam?
Metúmque solvat cáritas,
reddátque mors vitam novam?

Hamum sibi mors dévoret,
suísque se nodis liget:
moriátur vita ómnium,
resúrgat vita ómnium.

Cum mors per omnes tránseat,
omnes resúrgant mórtui:
consúmpta mors ictu suo
perísse se solam gemat.

Glória tibi, Dómine,
qui surrexísti a mórtuis,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Mirabile giorno di Dio,
radioso di splendida luce!
Il sangue di Cristo ha deterso
il mondo sommerso dal male.

Speranza e fiducia rivivono,
di gioia si illumina il volto:
e dopo il perdono al ladro
nessuno dovrà disperare!

Un attimo solo di fede:
in gloria si muta la croce
ed entra gioioso nel regno
l’iniquo che supera i giusti!

In cielo stupiscono gli angeli:
sul triste patibolo invoca,
si aggrappa al Signore morente
che vita in eterno gli dona.

Mistero di grazia ineffabile!
La carne di Cristo purifica
la carne impura dell’uomo
e toglie i peccati del mondo.

È l’ora sublime del tempo:
incontra salvezza il colpevole,
l’amore sconfigge l’angoscia,
la morte è sorgente di vita.

È vinta la morte crudele,
sconfitta dall’Uomo che è Dio:
se muore la Vita di tutti,
di tutti rinasce la vita.

Da morte saremo falciati,
ma tutti, risorti, vivremo;
e l’ultima nostra nemica
vedremo per sempre morire!

A te, o Signore risorto,
cantiamo la lode pasquale
col Padre e lo Spirito santo
nel regno di luce infinita. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Sal 31, 1

R   Lavacro santo e puro, perenne fonte d'acqua:
           è data a chi si immerge
           la giovinezza eterna. Alleluia.

V   Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa,
      e perdonato il peccato. Alleluia.
           È data a chi si immerge
           la giovinezza eterna. Alleluia.

SALMODIA

Salmo 2

Il Messia, re vittorioso

Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso (At 2, 36).

Ant. 1   Cristo è morto ed è risuscitato, *
             sta alla destra di Dio
             e intercede per noi. Alleluia.

Perché le genti congiurano, *
     perché invano cospirano i popoli?

Insorgono i re della terra †
     e i principi congiurano insieme *
     contro il Signore e contro il suo Messia:

«Spezziamo le loro catene, *
     gettiamo via i loro legami».

Se ne ride chi abita i cieli, *
     li schernisce dall'alto il Signore.

Egli parla loro con ira, *
     li spaventa nel suo sdegno:
«Io l'ho costituito mio sovrano *
     sul Sion mio santo monte».

Annunzierò il decreto del Signore, †
     Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
     io oggi ti ho generato.

Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
     e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro, *
     come vasi di argilla le frantumerai ».

E ora, sovrani, siate saggi, *
     istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore *
     e con tremore esultate;

che non si sdegni *
     e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira. *
     Beato chi in lui si rifugia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Cristo è morto ed è risuscitato, *
             sta alla destra di Dio
             e intercede per noi. Alleluia.

Salmo 113 B

Lode al vero Dio

Vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli per servire al Dio vivo e vero (1Ts 1, 9).

Ant. 2   In Cristo Gesù glorifichiamo il Padre. Alleluia.

Non a noi, Signore, non a noi, †
     ma al tuo nome da’ gloria, *
     per la tua fedeltà, per la tua grazia.

Perché i popoli dovrebbero dire: *
     «Dov’è il loro Dio?».
Il nostro Dio è nei cieli, *
     egli opera tutto ciò che vuole.

Gli idoli delle genti sono argento e oro, *
     opera delle mani dell’uomo.
Hanno bocca e non parlano, *
     hanno occhi e non vedono,

hanno orecchi e non odono, *
     hanno narici e non odorano.

Hanno mani e non palpano, †
     hanno piedi e non camminano; *
     dalla gola non emettono suoni.

Sia come loro chi li fabbrica *
     e chiunque in essi confida.

Israele confida nel Signore: *
     egli è loro aiuto e loro scudo.
Confida nel Signore la casa di Aronne: *
     egli è loro aiuto e loro scudo.

Confida nel Signore, chiunque lo teme: *
     egli è loro aiuto e loro scudo.

Il Signore si ricorda di noi, ci benedice; †
     benedice la casa d’Israele, *
     benedice la casa di Aronne.

Il Signore benedice quelli che lo temono, *
     benedice i piccoli e i grandi.

Vi renda fecondi il Signore, *
     voi e i vostri figli.

Siate benedetti dal Signore *
     che ha fatto cielo e terra.
I cieli sono i cieli del Signore, *
     ma ha dato la terra ai figli dell’uomo.

Non i morti lodano il Signore, *
     né quanti scendono nella tomba.
Ma noi, i viventi, benediciamo il Signore *
     ora e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   In Cristo Gesù glorifichiamo il Padre. Alleluia.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che ci hai consentito
di passare dalla iniquità alla giustizia
e dalla miseria della colpa alla vera gioia,
non abbandonare l'opera della tua grazia,
ma a quanti hai chimato
alla santità della vita di fede
dona la forza di perseverare.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Dio non ha mandato il Figlio suo
          per giudicare il mondo, *
          ma perché il mondo si salvi. Alleluia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia * magnifica il Signore.

Ant.   Dio non ha mandato il Figlio suo
          per giudicare il mondo, *
          ma perché il mondo si salvi. Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Sii tu, o Dio, il nostro maestro interiore,
guidaci sulla strada della giustizia
e, donandoci il desiderio di una vita più perfetta,
rendi perenne in noi la grazia del mistero pasquale.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12

Inno dei redenti

La Chiesa, avendo accolto in sé dopo la venuta di Cristo il seme della parola di Dio, è diventata feconda. Ha generato e ogni giorno continua a generare a Dio innumerevoli figli, in tutto il mondo e da tutte le nazioni (S. Cromazio).

Ant.   Se moriamo con lui, viviamo anche con lui; *
          se con lui perseveriamo,
          con lui anche regneremo. Alleluia.

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
          di ricevere la gloria, *
     l'onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
     per la tua volontà furono create, *
     per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
     e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
     e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
     uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti *
     e regneranno sopra la terra.

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
     ricchezza, sapienza e forza, *
     onore, gloria e benedizione.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Se moriamo con lui, viviamo anche con lui; *
          se con lui perseveriamo,
          con lui anche regneremo. Alleluia.

Orazione

Le tue membra innocenti
hanno portato i delitti di tutti:
rendi perenne in noi la virtù della tua passione,
così che la grazia del battesimo
fiorisca negli anni
e si manifesti in una operosa giustizia,
o Salvatore eterno,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Cristo risorto siede alla destra del Padre.
Nel suo nome
innalziamo la nostra fiduciosa preghiera:

       Per la gloria di Cristo
       salva il tuo popolo, Signore.

Padre santo,
che hai glorificato il tuo Figlio morto sulla croce,
     - orienta e riconduci a lui tutti gli uomini.

Manda il tuo Spirito sulla santa Chiesa,
     - perché sia il sacramento dell'unità
       di tutto il genere umano.

Custodisci coloro che hai generato alla vita nuova
mediante il battesimo;
     - fa' che crescano nella fede
       e rendano testimonianza al tuo nome.

Per il tuo Figlio glorificato, solleva i poveri,
guarisci gli infermi, libera i prigionieri,
     - estendi a tutti gli uomini
       i benefici della redenzione.

All'ultimo giorno rendi partecipi
della risurrezione di Cristo i nostri defunti,
     - che hai nutrito nella loro vita terrena
       del suo corpo e del suo sangue.

Con tutto il nostro cuore
proclamiamo santo il nome di Dio:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.