VESPRI
Giovedì, 07 maggio 2026
SAN VITTORE, MARTIRE
memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 4, 7b. 8
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
V Più che per mèsse copiosa
o vendemmia felice,
il nostro cuore in festa
canti di gioia.
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
INNO
Vittore, Nabore, Felice, santi
martiri di Milano:
vi ha generati l'Africa,
arsa dal sole bruciante,
siete venuti da lontana terra,
straniera al nome romano;
ora la verde pianura vi accoglie
per un compenso di sangue.
Una Chiesa ospitale vi regala
la forza dello Spirito,
vi onora soldati di Cristo
e del vostro martirio si corona.
Avvezzi alla dura fatica
e al rischio di tragica morte,
semplice cosa vi parve
morire uccisi per l'eterno Re.
Armi ferree non servono
ai militi del Signore:
vero scudo è la fede
e la morte è vittoria.
Sembra che il bieco tiranno ci invidi
il vanto di questo martirio
e da Milano manda
le sacre vittime a Lodi.
Ma, consumato il sacrificio,
a noi su quadrighe tornarono:
il carro del loro trionfo
passò glorioso al cospetto dei re.
A te, Padre, la lode
e all'unico tuo Figlio
con lo Spirito santo
canteremo nei secoli. Amen.
INNO
Victor, Nabor, Felix, pii
Medioláni mártyres,
solo hóspites, Mauri genus,
terrísque nostris ádvenæ.
Torrens aréna quos dedit,
anhéla solis ǽstibus,
extréma terræ fínium,
exúlque nostri nominis.
Suscépit hóspites Padus
mercéde magna sánguinis;
sancto replévit Spiritu
almæ fides Ecclésiæ:
Et se coronávit trium
cruóre sacro mártyrum,
castrísque raptos ímpiis
Christo sacrávit mílites.
Profécit ad fidem labor;
armisque docti béllicus,
pro Rege vitam ponere,
decére pro Christo pati.
Non tela quærunt
non arma Christi mílites:
munítus armis ámbulat,
veram fidem qui póssidet.
Scutum viro sua est fides,
et mors triúmphus: quem ínvidens
nobis tyránnus, ad óppidum
laudénse misit mártyres.
Sed reddidérunt hóstias,
rapti quadrígis, córpora;
revécti in ora príncipum,
plaustri triumphális modo.
Patri, simúlque Filio,
Tibíque, sancte Spíritus,
sicut fuit, sit iúgiter
sæclum per omne gloria. Amen.
INNO
Vittore, Felice e Nàbore,
se l’Africa vi ha generati,
riarsa da un sole bruciante,
vi ha dato il martirio Milano.
Venuti da terra lontana,
straniera al nome romano,
la verde pianura vi accoglie
per darvi un compenso di sangue.
Vi dona una Chiesa ospitale
la forza del santo suo Spirito;
vi esalta soldati di Cristo,
dal vostro martirio onorata!
Avvezzi alla dura fatica
e al rischio di tragica morte,
vi parve una semplice cosa
offrirsi all’eterno Sovrano.
Inutili sono le armi
a chi serve solo il Signore:
la fede sicura è uno scudo,
la morte è vittoria gloriosa.
In terra il martirio è compiuto,
in cielo è la vostra corona:
fratelli tra i santi nel regno,
per tutti implorate salvezza.
A te, Padre santo, la lode
a Cristo, tuo unico Figlio,
al santo Paraclito Spirito
nel tempo e nei secoli eterni. Amen.
NOTIZIA DEL SANTO
Vittore, martire di Cristo, è una gloria fulgida della santa Chiesa milanese.
Nato nell’Africa, in Mauritania, si arruolò nelle milizie romane e prestò servizio a Milano.
Nell’anno 303, durante la persecuzione di Massimiliano, Vittore con altri due soldati, Nàbore e Felice, abbandonò la vita militare per non esporsi temerariamente al martirio.
Arrestato e condotto in tribunale, non tradì la sua fede e fu condannato alla pena capitale. La sentenza non venne eseguita nella città di Milano. Il martire, con Nàbore e Felice, fu portato a Lodi, dove fu decapitato. Cessata la persecuzione, le spoglie mortali furono trionfalmente riportate a Milano e deposte in un nobile sepolcro.
Tanta fu la devozione della nostra Chiesa a questo martire che fin dall’antichità numerosi e importanti templi furono edificati in suo onore.
Primo e qualificato testimone della devozione a san Vittore è il nostro padre Ambrogio, che lo ha celebrato nei suoi inni e volle deporre accanto al sepolcro del martire il corpo del suo amatissimo fratello Satiro.
SALMODIA
Salmo 29
Ringraziamento per la liberazione dalla morte
Cristo rende grazie al Padre per la sua risurrezione gloriosa (Cassiodoro).
Ant. 1 Alla sera sopraggiunge il pianto, *
ma al mattino ci è data la gioia. Alleluia.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato *
e su di me non hai lasciato esultare i nemici.
Signore Dio mio, *
a te ho gridato e mi hai guarito.
Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, *
mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, *
rendete grazie al suo santo nome,
perché la sua collera dura un istante, *
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera sopraggiunge il pianto *
e al mattino, ecco la gioia.
Nella mia prosperità ho detto: *
«Nulla mi farà vacillare!».
Nella tua bontà, o Signore, *
mi hai posto su un monte sicuro;
ma quando hai nascosto il tuo volto, *
io sono stato turbato.
A te grido, Signore, *
chiedo aiuto al mio Dio.
Quale vantaggio dalla mia morte, *
dalla mia discesa nella tomba?
Ti potrà forse lodare la polvere *
e proclamare la tua fedeltà nell’amore?
Ascolta, Signore, abbi misericordia, *
Signore, vieni in mio aiuto.
Hai mutato il mio lamento in danza, *
la mia veste di sacco in abito di gioia,
perché io possa cantare senza posa. *
Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Alla sera sopraggiunge il pianto, *
ma al mattino ci è data la gioia. Alleluia.
Salmo 31
Ringraziamento per il perdono dei peccati
Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere (Rm 4, 6).
Ant. 2 Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa, *
e perdonato il peccato. Alleluia, alleluia. †
Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, *
e perdonato il peccato.
† Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male *
e nel cui spirito non è inganno.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.
Ti ho manifestato il mio peccato, *
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» *
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia.
Quando irromperanno grandi acque *
non lo potranno raggiungere.
Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, *
mi circondi di esultanza per la salvezza.
Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; *
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
Non siate come il cavallo e come il mulo privi d’intelligenza; †
si piega la loro fierezza con morso e briglie, *
se no, a te non si avvicinano.
Molti saranno i dolori dell’empio, *
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti, *
giubilate, voi tutti, retti di cuore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa, *
e perdonato il peccato. Alleluia, alleluia.
PRIMA ORAZIONE
O Dio, che ci hai consentito
di passare dall'iniquità alla giustizia
e dalla miseria della colpa alla vera gioia,
non abbandonare l'opera della tua grazia,
ma a quanti hai chiamato
alla santità della vita di fede
dona la forza di perseverare.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Sotto la divisa del re della terra *
non sa celarsi il soldato di Cristo. Alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Sotto la divisa del re della terra *
non sa celarsi il soldato di Cristo. Alleluia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
La tua grazia, o Dio, confortò il martire Vittore
a condividere con serenità la sofferenza di Cristo;
la stessa grazia diffusa largamente nei nostri cuori
dallo Spirito santo
ci renda capaci di sopportare ogni pena
e ci doni la gioia di camminare verso il regno
nell'amore del tuo Figlio,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
L'insegnamento del sacerdote incita il popolo a praticare la giustizia; a sua volta la religiosità del popolo incoraggia i sacerdoti: in questo modo il gregge si allieta del pastore e il pastore del gregge (S. Cromazio).
R Alle dolci sorgenti ci siamo abbeverati,
siamo stati mondati nell'acqua che santifica;
ora nell'innocenza viviamo e nell'amore.
Alleluia, alleluia.
V Lieti abbiamo creduto al Signore immolato,
che nel dolore vince e nella morte regna;
sceso è su noi lo Spirito, santo dono salvifico.
Alleluia, alleluia.
Orazione
Dio, che al popolo dei redenti
anticipi la ricchezza dell'eredità celeste,
rendici costanti nella fattiva giustizia
della vita rinnovata,
perché possiamo essere associati in eterno
al sacerdozio regale di Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:
Lode a te, o Cristo, testimone fedele.
Nessuna tentazione poté separare il martire san Vittore
dall’unità del tuo Corpo;
- raccogli nel vincolo della carità
quanti credono nel tuo nome.
Questo martire ha sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
- sostieni con la tua grazia
chi soffre a causa della fede.
Egli per darti testimonianza
ha disprezzato ogni mondano valore;
- libera i nostri cuori dall’amor proprio
e dal desiderio di dominare sugli altri.
Forte della speranza di risorgere un giorno,
non ha esitato a dare la vita per te;
- fa’ che viviamo nell’attesa della tua gloriosa venuta.
Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
- dona ai fedeli defunti l’eredità promessa del cielo.
Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.