VESPRI
Giovedì, 30 aprile 2026
SAN GIUSEPPE LAVORATORE
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 96, 1. 11-12
Ecco una luce risplende:
rallegratevi, giusti.
Rifiorisce la gioia
nei retti di cuore.
V Regna il Signore: si allieti la terra,
esultino l’isole tutte.
Rifiorisce la gioia
nei retti di cuore.
Ecco una luce risplende:
rallegratevi, giusti.
Rifiorisce la gioia
nei retti di cuore.
INNO
Angeli santi, pronti messaggeri
dei voleri celesti,
ora a Giuseppe, obbediente e giusto,
cantate voi la lode.
All’umile fanciulla nazarena,
docile vela al soffio dello Spirito,
vergine intatta e fedele,
verginalmente Giuseppe si unisce.
Nell’ansiosa fuga e nell’esilio
salva il Figlio di Dio;
poi nella casa ignorata assicura
laboriosa quiete.
La sposa e il figlio allietano
gli ultimi giorni di una dura vita;
così tra i dolci affetti
serenamente spira.
Nell’ora della morte
assisti chi ti invoca:
contro ogni insidia del male,
noi ti preghiamo, difendici.
A te, Gesù, sia gloria,
che dalla Vergine nasci,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.
INNO
Dignum canéntes ángeli
carmen Iosépho pángite,
qui dormiénti Núminis
olim tulístis núncia.
Regína cæli iúngitur
intacta Virgo Vírgini,
dotáta Solis lúmine,
repléta sancto Spíritu.
Divínus Infans náscitur,
gestit parens coércitum
vagíre Verbum fásciis
risúmque flere cǽlitum.
Fuga iubétur prǽpeti
servare Numen, ángelo
paret monénti, ægyptiis
lucem tenébris déferens.
Regum creátus sánguine
pater Dei nutrítius,
Prolem supérni régiam
in orbe Patris éducat.
Amíssus inde quǽritur
Puer; repértus gáudium
reddit patérnum; súbditus
patris labórem súblevat.
Astánte demum Fílio
sponsáque, lætus ínterit;
præsénte Vita, fúneris
vicem Ioséphus déspicit.
Te déprecámur, spíritus
defénde nostros, córporum
ut liberáti cárcere
æterna vincla nésciant.
Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sǽcula. Amen.
INNO
O angeli santi del cielo,
che pronti annunciate i misteri,
cantate a Giuseppe la lode,
al servo obbediente e giusto.
Lo sposo con umile fede
accoglie, custode purissimo,
la Vergine intatta e fedele,
dischiusa al Soffio di Dio.
In fuga e in esilio ansioso
protegge il Figlio di Dio;
e poi, nella casa ignorata,
lavoro e quiete assicura.
La sposa e il figlio allietano
le ore del suo tramonto;
così tra gli affetti più cari
la terra sereno abbandona.
Nel giorno del grande passaggio
assisti chi trepido invoca:
dall’ultima insidia del male
difendici, mite patrono.
A te, o Gesù, sia gloria,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
nei secoli senza confini. Amen.
SALMODIA
Salmo 143
Preghiera del re per la vittoria e per la pace
Le mani del Redentore furono addestrate alla battaglia, con la quale ha vinto il mondo: «Io – ha detto – ho vinto il mondo» (S. Ilario).
I (1-8)
Ant. 1 Benedetto è il Signore, nostra roccia.
Alleluia.
Benedetto il Signore, mia roccia, †
che addestra le mie mani alla guerra, *
le mie dita alla battaglia.
Mia grazia e mia fortezza, *
mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido, *
colui che mi assoggetta i popoli.
Signore, che cos’è un uomo perché te ne curi? *
Un figlio d’uomo perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio, *
i suoi giorni come ombra che passa.
Signore, piega il tuo cielo e scendi, *
tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici, *
lancia frecce, sconvolgili.
Stendi dall’alto la tua mano, †
scampami e salvami dalle grandi acque, *
dalla mano degli stranieri.
La loro bocca dice menzogne *
e alzando la destra giurano il falso.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Benedetto è il Signore, nostra roccia.
Alleluia.
II (9-15)
Ant. 2 Beato il popolo *
che ha Dio per Signore. Alleluia.
Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, *
suonerò per te sull’arpa a dieci corde;
a te, che dai vittoria al tuo consacrato, *
che liberi Davide tuo servo.
Salvami dalla spada iniqua, *
liberami dalla mano degli stranieri;
la loro bocca dice menzogne *
e la loro destra giura il falso.
I nostri figli siano come piante *
cresciute nella loro giovinezza;
le nostre figlie come colonne d’angolo *
nella costruzione del tempio.
I nostri granai siano pieni, *
trabocchino di frutti d’ogni specie;
siano migliaia i nostri greggi, †
a miriadi nelle nostre campagne; *
siano carichi i nostri buoi.
Nessuna breccia, nessuna incursione, *
nessun gemito nelle nostre piazze.
Beato il popolo che possiede questi beni: *
beato il popolo il cui Dio è il Signore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Beato il popolo *
che ha Dio per Signore. Alleluia.
PRIMA ORAZIONE
O Dio eterno e santo,
proteggi questa famiglia con la tua paterna presenza
e a quanti hai chiamato alla grazia della fede
dona di arrivare alla gloria di Cristo risorto,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Cristo Signore volle essere detto
il figlio del carpentiere; *
e, faticando a Nazaret con le sue mani,
esaltò la dignità del lavoro. Alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Cristo Signore volle essere detto
il figlio del carpentiere; *
e, faticando a Nazaret con le sue mani,
esaltò la dignità del lavoro. Alleluia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che nella tua provvidenza
hai chiamato l'uomo
a cooperare al disegno della creazione,
fa' che sull'esempio di san Giuseppe
siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi
e riceviamo la ricompensa che ci prometti.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Alla fede nulla è difficile: essa può tanto quanto crede (S. Zeno).
R S'accese nel battesimo la luce
di una più pura coscienza.
È finita la notte,
il nuovo giorno è vicino. Alleluia.
V Una veste splendente festivamente indossammo:
fratelli, più non tornino gli abiti oscuri di morte.
È finita la notte,
il nuovo giorno è vicino. Alleluia.
Orazione
Tu che ci hai mondato dalle colpe
della cecità primitiva,
difendici, Padre, con la tua potenza,
perché possiamo procedere semplici e irreprensibili
sull'aspra strada del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Rivolgiamo la nostra comune preghiera a Dio,
da cui prese nome
ogni paternità in cielo e sulla terra:
Padre nostro, che sei nei cieli, ascoltaci.
Padre santo, che hai rivelato a san Giuseppe
il mistero di Cristo nascosto nei secoli eterni,
- donaci di conoscere e di amare sempre più
il tuo Figlio fatto uomo per la nostra salvezza.
Tu che nutri gli uccelli dell’aria
e vesti i gigli del campo,
- dona a tutti gli uomini il pane quotidiano.
Hai affidato alle nostre mani
l’opera della tua creazione:
- concedi agli operai, agli artigiani, ai contadini
un’adeguata ricompensa delle loro fatiche.
O fonte di ogni santità,
che chiami tutti gli uomini a configurarsi a te,
- concedi a noi, per intercessione di san Giuseppe,
di camminare in santità e giustizia
tutti i giorni della nostra vita.
Guarda con bontà ai moribondi e ai defunti:
- fa’ che siano eternamente felici
con Gesù, Giuseppe e Maria.
Al Dio nostro, ricco di misericordia,
diciamo con animo filiale:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.