VESPRI
Giovedì, 23 aprile 2026
GIOVEDI
DELLA TERZA SETTIMANA DI PASQUA
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Dn 2, 22. 20b
Presso il Signore dimora la luce:
ogni mistero illumina.
Egli scruta nel cuore delle tenebre:
nulla è nascosto a lui.
V Sapienza e forza appartengono a Dio.
Egli scruta nel cuore delle tenebre:
nulla è nascosto a lui.
Presso il Signore dimora la luce:
ogni mistero illumina.
Egli scruta nel cuore delle tenebre:
nulla è nascosto a lui.
INNO
Tu che di luce smagliante
hai rivestito il giorno,
odi, glorioso Signore, la supplica
nell’ora che il sole declina.
Palpita già la stella della sera
sul cielo impallidito;
tra poco ormai le tenebre
avvolgeranno il mondo.
Questi tuoi servi stanchi
guardano a te nell’angoscia notturna:
tu rendici sereni e per tua grazia
l’oscurità non ci opprima.
La mente non si offuschi,
da fatui bagliori adescata;
la vera luce che dona letizia
non si nasconda all’anima.
Ascolta, Padre, la lode adorante
che a te si eleva nel nome di Cristo,
nell’unità dello Spirito santo
per la distesa dei secoli. Amen.
INNO
Deus, qui claro lúmine
diem fecísti, Dómine,
tuam rogámus glóriam
dum pronus dies vólvitur.
Iam sol urgénte véspero
occásum suum gráditur,
mundum conclúdens ténebris,
suum obsérvans órdinem.
Tu vero, excélse Dómine,
precántes tuos fámulos
diúrno lassos ópere
ne sinas umbris ópprimi,
Ut non fuscátis méntibus
dies abscédat sæculi,
sed tua tecti grátia
cernámus lucem prósperam.
Præsta, Pater piíssime,
per Iesum Christum Dóminum,
qui tecum in perpétuum
regnat cum sancto Spíritu. Amen.
INNO
Ancora di luce smagliante
il giorno hai vestito, Signore:
ascolta la nostra preghiera
nell’ora che il sole declina.
Già palpita in cielo la stella
che annuncia vicina la sera;
tra poco verranno le tenebre,
il mondo alla notte si arrende.
Stanchezza e timore notturno
sovrastano i servi che implorano:
la grazia ci renda sereni,
il buio non venga ad opprimerci.
Non resti offuscata la mente,
da fatui bagliori adescata;
la luce che dona letizia
sia guida per l’anima incerta.
Ascolta la lode adorante,
o Padre, nel nome di Cristo:
uniti allo Spirito santo
vivete nei secoli eterni. Amen.
SALMODIA
Salmo 131
Le promesse divine fatte a Davide
Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre (Lc 1, 32).
I (1-10)
Ant. 1 Siamo entrati nella dimora di Dio *
e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi. Alleluia.
Ricòrdati, Signore, di Davide, *
di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
al Potente di Giacobbe fece voto:
«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
né riposo alle mie palpebre,
finché non trovi una sede per il Signore, *
una dimora per il Potente di Giacobbe».
Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, *
l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.
Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
i tuoi fedeli cantino di gioia.
Per amore di Davide tuo servo *
non respingere il volto del tuo consacrato.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Siamo entrati nella dimora di Dio *
e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi. Alleluia.
II (11-18)
Ant. 2 Tu rivestirai di salvezza, Signore,
i tuoi sacerdoti *
ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli. Alleluia.
Il Signore ha giurato a Davide, †
e non ritratterà la sua parola: *
«Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono!
Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
e i precetti che insegnerò ad essi, *
anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono».
Il Signore ha scelto Sion, *
l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
qui abiterò, perché l’ho desiderato.
Benedirò tutti i suoi raccolti, *
sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
esulteranno di gioia i suoi fedeli.
Là farò germogliare la potenza di Davide, *
preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici, *
ma su di lui splenderà la corona».
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Tu rivestirai di salvezza, Signore,
i tuoi sacerdoti *
ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli. Alleluia.
PRIMA ORAZIONE
O Dio, che ci hai consentito
di passare dall'iniquità alla giustizia
e dalla miseria della colpa alla vera gioia,
non abbandonare l'opera della tua grazia,
ma a quanti hai chiamato alla santità della vita di fede
dona la forza di perseverare.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «Vi lascio la pace,
vi do la mia pace». Alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «Vi lascio la pace,
vi do la mia pace». Alleluia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che in questi giorni pasquali
ci hai rivelato la grandezza del tuo amore,
fa' che accogliamo pienamente
il dono della salvezza,
perché, liberi dalle tenebre del peccato,
aderiamo sempre più alla luce della tua parola.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Il battesimo consuma i peccati come un fuoco, perché Cristo battezza nel fuoco e nello Spirito (S. Ambrogio).
R Il santo lavacro deterge le colpe;
nel sangue c’è il prezzo del nostro riscatto;
discende lo Spirito e i cuori rinnova.
È questo il mistero
che tutti ci salva. Alleluia.
V Nell'acqua beata le genti rinascono,
diventano figli i servi colpevoli.
È questo il mistero
che tutti ci salva. Alleluia.
Orazione
Dio onnipotente,
che nell'acqua consacrata dal tuo Spirito,
ci hai liberato dal Nemico del genere umano,
concedi ai tuoi figli di crescere nella vita nuova
con operosa giustizia,
fino a che il creato tutto rinasca in Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Preghiamo il Cristo Salvatore,
perché ci doni la pienezza del suo Spirito:
Santifica, o Signore, il popolo che tu hai redento.
Il tuo Spirito edifichi la Chiesa nell'unità e nella pace;
- la preservi da ogni lacerazione o discordia.
Tu che ci hai riscattati dalla schiavitù di Satana,
- libera il mondo dalla cupidigia
e da ogni forma di sopraffazione.
Cristo Signore,
consacrato dallo Spirito per il ministero messianico
mentre pregavi il Padre,
- fa' che i sacerdoti
compenetrino di preghiera la loro vita
per renderla feconda nello Spirito.
Il tuo Spirito illumini i governanti,
- perché vincano le tentazioni del potere
e cerchino sinceramente il bene dell'umanità.
Tu che vivi nella gloria del Padre,
- accogli i fedeli defunti
nella tua luce sempiterna.
Il Signore Gesù,
che ha dato il suo Spirito alla Chiesa,
ci ha insegnato a invocare Dio con queste parole:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.