VESPRI

Mercoledì, 22 aprile 2026

MERCOLEDI
DELLA TERZA SETTIMANA DI PASQUA

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Is 58, 10. 8

      Sul mondo oscuro brillerà la luce,
      se vivrai nell’amore.
           Non ci saranno tenebre,
           splenderà come il sole la tua notte.

V   Ti illuminerà la giustizia
      come radiosa aurora.
           Non ci saranno tenebre,
           splenderà come il sole la tua notte.

      Sul mondo oscuro brillerà la luce,
      se vivrai nell’amore.
           Non ci saranno tenebre,
           splenderà come il sole la tua notte.

INNO

Rapido il tempo è fuggito
e il giorno volge al tramonto,
l'ultima luce del vespero
annuncia imminente la notte.

Il segno della croce
difenda i nostri cuori
perché varco non trovi
la venefica serpe.

Libera e attenta, l'anima
non si lasci sorprendere:
la vita sobria e casta
vinca il nemico maligno.

Ascolta, o Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo.   Amen.

INNO

Iam ter quatérnis tráhitur
horis dies ad vésperum,
occásu sol prænúntiat
noctis redíre témpora.

Nos ergo signo Dómini
tutémur claustra péctorum,
ne serpens ille cállidus
intrándi tentet áditum.

Sed armis pudicítiæ
mens fulta vigil líberæ
sobrietáte cómite
hostem repéllat improbum.

Præsta, Pater piíssime,
per Iesum Christum Dóminum,
qui tecum in perpétuum
regnat cum sancto Spíritu.   Amen.

INNO

Il tempo è fuggito veloce:
il giorno ormai volge al tramonto
e l’ultima luce del vespero
annuncia imminente la notte.

La croce, mistero di pace,
difenda i cuori ansiosi:
non entri improvviso il Maligno,
varcando insidioso la soglia.

Attenta e libera l’anima
non cada sorpresa da inganno:
la vita sia pura e sobria,
perché non soccomba al Nemico.

Ascoltaci, Padre del cielo,
per Cristo tuo Figlio Signore,
che regna con te in eterno
insieme allo Spirito santo. Amen.

SALMODIA

Salmo 125

Dio nostra gioia e nostra speranza

Come siete partecipi delle sofferenze, così lo siete anche delle consolazioni (2Cor 1, 7).

Ant. 1   Al ritorno verranno con giubilo, *
             portando i loro covoni. Alleluia.

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
     ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
     la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

Allora si diceva tra i popoli: *
     «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
     ci ha colmati di gioia.

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
     come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime, *
     mieterà con giubilo.

Nell’andare, se ne va e piange, *
     portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
     portando i suoi covoni.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Al ritorno verranno con giubilo, *
             portando i loro covoni. Alleluia.

Salmo 126

Ogni fatica è vana senza il Signore

Voi siete l’edificio di Dio (1Cor 3, 9c).

Ant. 2   Se tu, Signore, non ci custodisci, *
             i nostri occhi vegliano invano.

Se il Signore non costruisce la casa, *
     invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore, *
     invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
     tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: *
     il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
     è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
     sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *
     che piena ne ha la farètra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
     a trattare con i propri nemici.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Se tu, Signore, non ci custodisci, *
             i nostri occhi vegliano invano.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che unisci in un solo volere i tuoi fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e di desiderare ciò che prometti,
perché, tra le varie vicende del mondo,
siano fissi i nostri cuori dov'è la vera gioia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Ritornerò e vi prenderò con me,
          – dice il Signore – *
          perché siate anche voi dove sono io». Alleluia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Ritornerò e vi prenderò con me,
          – dice il Signore – *
          perché siate anche voi dove sono io». Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Dio onnipotente,
donaci di vivere con impegno rinnovato
questi giorni di letizia in onore del Salvatore risorto
e di testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Quanti temono Dio, credono nella venuta del Figlio suo, e per la fede accolgono lo Spirito di Dio nei loro cuori, questi giustamente sono detti uomini mondi, spirituali, viventi per Cristo, perché hanno lo Spirito del Padre che purifica l'uomo e lo eleva alla vita divina (S. Ireneo).

R   Dal cuore squarciato Gesù sulla croce
      agli uomini estinti ridona la vita.
           Discende lo Spirito,
           e il mondo rinasce. Alleluia.

V   II corpo di Cristo radioso risorge:
      la terra si veste di luce divina.
           Discende lo Spirito,
           e il mondo rinasce. Alleluia.

Orazione

Dio di misericordia,
che ci hai rigenerato nel tuo Figlio,
donaci di custodire lo Spirito che abita in noi,
perché le anime nostre sempre più si arricchiscano
della generosità di quest'Ospite divino.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

In unione ai nostri fratelli
che godono le primizie dello Spirito,
lodiamo e invochiamo Dio nostro Padre:

       Signore, ascoltaci.

Dio onnipotente, che hai dato al Cristo
la gloria di sedere alla tua destra nei cieli,
     - fa' che lo riconosciamo
       ancora presente qui in terra
       nella Chiesa e in tutti i bisognosi.

Tu che hai comandato di ascoltare il tuo Figlio,
     - fa' che tutti ascoltino la sua voce e siano salvi.

Manda il tuo Spirito nel cuore dei tuoi fedeli:
     - ci purifichi dal male
       e ci dia l'entusiasmo del bene.

Il tuo Spirito orienti il corso della nostra storia;
     - guidi il mondo nella via della pace.

Accogli nel riposo eterno i nostri pastori defunti;
     - ravviva in noi
       la speranza della risurrezione futura.

Nello Spirito santo,
che domanda per noi con gemiti inesprimibili,
 rivolgiamo a Dio i cuori e le voci:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.