VESPRI
Venerdì, 17 aprile 2026
SAN GALDINO,
VESCOVO DI MILANO
Memoria
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.
V Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
saziaci con la tua grazia.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.
INNO
Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.
Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,
della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.
Tu custodisti, geloso, nell'animo
il fuoco dello Spirito
e dei suoi doni il gregge
paternamente pascesti.
Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.
Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.
INNO
Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.
Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,
Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.
Virtúte factus dítior
te consecránts Spíritus,
præsul, salútis pínguia
tu tradidísti pábula.
Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.
Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.
INNO
Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.
Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.
A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.
Nell’animo tu custodisti
l’amore del Fuoco divino:
coi doni del santo Paraclito
il gregge di Dio hai nutrito.
Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.
All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
si canti nei secoli gloria. Amen.
NOTIZIA DEL SANTO
Galdino, nato a Milano nei primi decenni del sec. XII, si consacrò al Signore e ricoprì nella nostra Chiesa l’ufficio di cancelliere e di arcidiacono.
Si oppose all’imperatore Federico Barbarossa, che aveva eletto un antipapa, e dovette subire l’esilio con il suo vescovo, Oberto, al quale successe nell’anno 1166.
Tra le rovine della città diroccata dalle truppe del Barbarossa, Galdino trovò gli accenti per rianimare i cittadini umiliati, per incoraggiare la ricostruzione e per organizzare un ampio ed efficace servizio di assistenza a favore del popolo prostrato nello squallore.
Combatté senza risparmiarsi l’eresia càtara, che voleva una Chiesa composta solo di «puri», dimostrandosi intrepido difensore della fede.
Stremato da tante fatiche, trovò la morte nella sua cattedrale il 18 aprile 1176, mentre attendeva con la consueta passione al ministero della parola.
SALMODIA
Salmo 114
Rendimento di grazie
È necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio (At 14, 21).
Ant. 1 Ogni giorno invocherò il Signore. Alleluia.
Amo il Signore perché ascolta *
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio *
nel giorno in cui lo invocavo.
Mi stringevano funi di morte, *
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia †
e ho invocato il nome del Signore: *
«Ti prego, Signore, salvami».
Buono e giusto è il Signore, *
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili: *
ero misero ed egli mi ha salvato.
Ritorna, anima mia, alla tua pace, *
poiché il Signore ti ha beneficato;
egli mi ha sottratto dalla morte, †
ha liberato i miei occhi dalle lacrime, *
ha preservato i miei piedi dalla caduta.
Camminerò alla presenza del Signore *
sulla terra dei viventi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Ogni giorno invocherò il Signore. Alleluia.
Salmo 120
Il custode di Israele
Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).
Ant. 2 Sempre da te viene il nostro aiuto, o Dio, *
che hai fatto cielo e terra. Alleluia.
Alzo gli occhi verso i monti: *
da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Non lascerà vacillare il tuo piede, *
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
il custode d'Israele.
Il Signore è il tuo custode, †
il Signore è come ombra che ti copre, *
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole, *
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
egli proteggerà la tua vita.
Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, *
da ora e per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Sempre da te viene il nostro aiuto, o Dio, *
che hai fatto cielo e terra. Alleluia.
PRIMA ORAZIONE
Esaudisci, o Dio, i nostri desideri:
a noi che ora celebriamo nel mistero
la risurrezione del tuo Figlio
dona di rallegrarci nell'assemblea dei santi,
quando verrà nella gloria come Giudice e Signore,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Sacerdote e pontefice, maestro di virtù, *
pastore buono del gregge di Dio,
sei piaciuto al Signore. Alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Sacerdote e pontefice, maestro di virtù, *
pastore buono del gregge di Dio,
sei piaciuto al Signore. Alleluia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che in san Galdino,
diligente pastore della Chiesa ambrosiana,
hai infuso una fede così ferma e così ardente,
che preferì l'angoscia dell'esilio
pur di non arrendersi ai nemici
dell'unità del tuo gregge,
donaci di imitarlo
nella limpida fede e nell'operosità della vita.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Ero morto, ma poiché nel battesimo sono morto con Cristo, ho ricevuto da Cristo la luce della vita (S. Ambrogio).
R Croce, mistero che salva!
La debolezza umana del Salvatore è confitta,
intatta resta e libera la divina potenza.
Chi per la grazia al suo peccato muore,
con la virtù di Cristo in Dio risorge e vive.
Alleluia.
V Nel Crocifisso si estingue
non la vita dell'uomo, ma la colpa.
Chi per la grazia al suo peccato muore,
con la virtù di Cristo in Dio risorge e vive.
Alleluia.
Orazione
Padre pietoso e buono,
che consacrandoci nel battesimo
ci hai chiamato a partecipare attivamente
alla celebrazione dei tuoi misteri,
colma gli animi nostri dello Spirito di timore
e pazientemente forma le nostre coscienze
nella legge dell'evangelo.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
fiduciosamente diciamo:
Pastore eterno, ascoltaci.
Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
- perché gli erranti
possano ritornare sulla strada della vita.
Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
- sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
esercitano il servizio dell’autorità.
Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l’opera degli apostoli del tuo Figlio,
- dona slancio e tenacia ai missionari,
perché portino in tutto il mondo
la luce del vangelo.
Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
- perché siano una cosa sola
e siano accolti come mandati da te.
Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
- introduci nella tua pace
i vescovi e i presbiteri defunti.
Sull’esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.