VESPRI

Domenica, 12 aprile 2026

DOMENICA DELL'OTTAVA DI PASQUA

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Est 8, 16. 15

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

V   Nella città di Dio
      grande è la festa.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

INNO

Ecco mirabile il giorno di Dio,
radioso di santa luce!
Il sangue di Cristo ha deterso
i crimini del mondo.

La fiducia rivive,
l’occhio spento si illumina:
dopo il perdono al ladro
chi dovrà più disperare?

Un attimo di fede,
e la croce si muta nella gloria:
sul traguardo del regno
l’iniquo supera gli antichi giusti.

In cielo stupiscono gli angeli:
sull’infamante patibolo
si aggrappa a Cristo e sùbito
il condannato conquista la vita.

O mistero ineffabile!
una carne purifica
la contagiata carne
e toglie i peccati del mondo.

Ora non c’è di questa più sublime:
trova grazia il colpevole,
è vinta dall’amore ogni paura,
da morte sgorga la vita nuova.

La morte azzanni l’amo suo crudele,
s’impigli nella sua trappola:
se muore la Vita di tutti,
di tutti rinasce la vita.

Poi che tutti la morte avrà falciato,
tutti risorgeranno,
e l’ultima nostra nemica
sola sarà a perire.

A te che sei risorto
cantiamo la nostra lode
con il Padre e lo Spirito
nei secoli infiniti.   Amen.

INNO

Hic est dies verus Dei,
sancto serénus lúmine,
quo díluit sanguis sacer
probrósa mundi crímina.

Fidem refúndens pérditis,
cœcósque visu illúminans,
quem non gravi solvit metu
latrónis absolútio?

Qui præmium mutans cruce
Iesum brevi quæsit fide,
iustúsque prævio gradu
pervénit in regnum Dei.

Opus stupent et ángeli,
pœnam vidéntes córporis,
Christóque adhæréntem reum
vitam beátam cárpere.

Mystérium mirábile!
ut ábluat mundi luem,
peccáta tollat ómnium,
carnis vitia mundans caro.

Quid hoc potest sublímius,
ut culpa quærat grátiam?
Metúmque solvat cáritas,
reddátque mors vitam novam?

Hamum sibi mors dévoret,
suísque se nodis liget:
moriátur vita ómnium,
resúrgat vita ómnium.

Cum mors per omnes tránseat,
omnes resúrgant mórtui:
consúmpta mors ictu suo
perísse se solam gemat.

Glória tibi, Dómine,
qui surrexísti a mórtuis,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Mirabile giorno di Dio,
radioso di splendida luce!
Il sangue di Cristo ha deterso
il mondo sommerso dal male.

Speranza e fiducia rivivono,
di gioia si illumina il volto:
e dopo il perdono al ladro
nessuno dovrà disperare!

Un attimo solo di fede:
in gloria si muta la croce
ed entra gioioso nel regno
l’iniquo che supera i giusti!

In cielo stupiscono gli angeli:
sul triste patibolo invoca,
si aggrappa al Signore morente
che vita in eterno gli dona.

Mistero di grazia ineffabile!
La carne di Cristo purifica
la carne impura dell’uomo
e toglie i peccati del mondo.

È l’ora sublime del tempo:
incontra salvezza il colpevole,
l’amore sconfigge l’angoscia,
la morte è sorgente di vita.

È vinta la morte crudele,
sconfitta dall’Uomo che è Dio:
se muore la Vita di tutti,
di tutti rinasce la vita.

Da morte saremo falciati,
ma tutti, risorti, vivremo;
e l’ultima nostra nemica
vedremo per sempre morire!

A te, o Signore risorto,
cantiamo la lode pasquale
col Padre e lo Spirito santo
nel regno di luce infinita. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. 1Cor 5, 7-8; Sal 132, 1

R   Cristo, nostra Pasqua, si è immolato:
      egli è il Signore nostro Dio.
           Celebriamo dunque la festa.
           Alleluia, alleluia, alleluia.

V   Ecco quanto è buono e quanto è soave
      che i fratelli vivano insieme.
           Celebriamo dunque la festa.
           Alleluia, alleluia, alleluia.

SALMODIA

Salmo 2

Il Messia, re vittorioso

Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso (At 2, 36).

Ant. 1   Otto giorni dopo,
             venne di nuovo Gesù a porte chiuse, *
             si fermò in mezzo a loro
             e disse: «Pace a voi». Alleluia.

Perché le genti congiurano, *
     perché invano cospirano i popoli?

Insorgono i re della terra †
     e i principi congiurano insieme *
     contro il Signore e contro il suo Messia:

«Spezziamo le loro catene, *
     gettiamo via i loro legami».

Se ne ride chi abita i cieli, *
     li schernisce dall'alto il Signore.

Egli parla loro con ira, *
     li spaventa nel suo sdegno:
«Io l'ho costituito mio sovrano *
     sul Sion mio santo monte».

Annunzierò il decreto del Signore, †
     Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
     io oggi ti ho generato.

Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
     e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro, *
     come vasi di argilla le frantumerai ».

E ora, sovrani, siate saggi, *
     istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore *
     e con tremore esultate;

che non si sdegni *
     e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira. *
     Beato chi in lui si rifugia.

Gloria.

Ant. 1   Otto giorni dopo,
             venne di nuovo Gesù a porte chiuse, *
             si fermò in mezzo a loro
             e disse: «Pace a voi». Alleluia.

Salmo 77, 1-7. 52-65. 72

Infedeltà del popolo e fedeltà di Dio

Ciò avvenne come esempio per noi (1Cor 10, 6).

Ant. 2   Credettero alle sue parole, alleluia, *
             e proclamarono le sue lodi. Alleluia.

Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento, *
     ascolta le parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca in parabole, *
     rievocherò gli arcani dei tempi antichi.

Ciò che abbiamo udito e conosciuto †
     e i nostri padri ci hanno raccontato, *
     non lo terremo nascosto ai loro figli;

diremo alla generazione futura †
     le lodi del Signore, la sua potenza *
     e le meraviglie che egli ha compiuto.

Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe, *
     ha posto una legge in Israele:

ha comandato ai nostri padri di farle conoscere ai loro figli, †
     perché le sappia la generazione futura, *
     i figli che nasceranno.

Anch'essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli, *
     perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio, *
      ma osservino i suoi comandi.

Fece partire come gregge il suo popolo *
     e li guidò come branchi nel deserto.
Li condusse sicuri e senza paura *
     e i loro nemici li sommerse il mare.

Li fece salire al suo luogo santo, *
     al monte conquistato dalla sua destra.

Scacciò davanti a loro i popoli †
     e sulla loro eredità gettò la sorte, *
     facendo dimorare nelle loro tende le tribù di Israele.

Ma ancora lo tentarono, †
     si ribellarono a Dio, l'Altissimo, *
     non obbedirono ai suoi comandi.

Sviati, lo tradirono come i loro padri, *
     fallirono come un arco allentato.
Lo provocarono con le loro alture *
     e con i loro idoli lo resero geloso.

Dio, all'udire, ne fu irritato *
     e respinse duramente Israele.
Abbandonò la dimora di Silo, *
     la tenda che abitava tra gli uomini.

Consegnò in schiavitù la sua forza, *
     la sua gloria in potere del nemico.
Diede il suo popolo in preda alla spada *
     e contro la sua eredità si accese d'ira.

Il fuoco divorò il fiore dei suoi giovani, *
     le sue vergini non ebbero canti nuziali.
I suoi sacerdoti caddero di spada *
     e le loro vedove non fecero lamento.

Ma poi il Signore si destò come da un sonno, *
     come un prode assopito dal vino.
Colpì alle spalle i suoi nemici, *
     inflisse loro una vergogna eterna.

Fu per loro pastore dal cuore integro *
     e li guidò con mano sapiente.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Credettero alle sue parole, alleluia, *
             e proclamarono le sue lodi. Alleluia.

PRIMA ORAZIONE

Padre di misericordia,
che sei costante nel tuo amore per noi
e a ogni ritorno della festa di Pasqua
ravvivi la fede del popolo a te consacrato,
accresci il tuo dono di vita
perché tutti i tuoi figli comprendano
quale Spirito li abbia generati
e quale sangue prezioso li abbia redenti.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Ho visto il segno dei chiodi
          e il suo fianco ferito, *
          e adorando ho gridato:
          «Mio Signore e mio Dio». Alleluia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia * magnifica il Signore.

Ant.   Ho visto il segno dei chiodi
          e il suo fianco ferito, *
          e adorando ho gridato:
          «Mio Signore e mio Dio». Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Dio, che ami l'innocenza e la ridoni,
avvinci a te i cuori dei tuoi servi;
tu, che ci hai liberato dalle tenebre dello spirito,
non lasciarci allontanare più dalla tua luce.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12

Inno dei salvati

Nudi siete stati immersi nel fonte, ma ne siete risaliti rivestiti del candore della veste celeste. Chi non l'avrà macchiata, possederà il regno dei cieli (S. Zeno).

Ant.   I riscattati dal Signore torneranno
          e verranno in Sion con esultanza; *
          felicità perenne sarà sul loro capo. Alleluia.

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, *
     l'onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
     per la tua volontà furono create, *
     per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
     e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
     e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
     uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti *
     e regneranno sopra la terra.

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
     ricchezza, sapienza e forza, *
     onore, gloria e benedizione.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   I riscattati dal Signore torneranno
          e verranno in Sion con esultanza; *
          felicità perenne sarà sul loro capo. Alleluia.

Orazione

Colma, Padre, dell'intima gioia dello Spirito
i figli che hai lavato da ogni inquinamento,
e col tuo amore indefettibile
salvali da ogni macchia futura.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Cristo risorto siede alla destra del Padre.
Nel suo nome
innalziamo la nostra fiduciosa preghiera:

       Per la gloria di Cristo salva il tuo popolo, Signore.

Padre santo,
che hai glorificato il tuo Figlio morto sulla croce,
     - orienta e riconduci a lui tutti gli uomini.

Manda il tuo Spirito sulla santa Chiesa,
     - perché sia il sacramento dell'unità
       di tutto il genere umano.

Custodisci coloro che hai generato alla vita nuova
mediante il battesimo,
     - fa' che crescano nella fede
       e rendano testimonianza al tuo nome.

Per il tuo Figlio glorificato,
solleva i poveri, guarisci gli infermi,
libera i prigionieri,
     - estendi a tutti gli uomini
       i benefici della redenzione.

All'ultimo giorno
rendi partecipi della risurrezione di Cristo
i nostri defunti,
     - che hai nutrito nella loro vita terrena
       del suo corpo e del suo sangue.

Con tutto il nostro cuore
proclamiamo santo il nome di Dio:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.