ORA MEDIA

Sabato, 04 aprile 2026

SABATO
DELLA SETTIMANA AUTENTICA

V   Benedetto il Signore,
      che vive e regna nei secoli dei secoli.
R   Amen.

INNO

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

latino

Nunc, sancte, nobis, Spíritus, 
unum Patri cum Fílio, 
dignáre promptus íngeri, 
nostro refúsus péctori.

Os, lingua, mens, sensus, vigor 
confessiónem pérsonent, 
flamméscat igne cáritas, 
accéndat ardor próximos.

in canto

Amore invocato, ti effondi, 
procedi dal Padre e dal Figlio: 
con loro tu unico Dio, 
o Spirito, scendi nei cuori!

Gli affetti, i pensieri, la voce 
ti cantino lode festosa; 
il fuoco che tu hai portato 
gli uomini accenda di amore.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus merídiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto.

SALMODIA

Salmo 68

Mi divora lo zelo per la tua causa

Gesù sapeva che la sua anima non sarebbe stata abbandonata agli inferi. Essa infatti discese non per restarvi prigioniera, ma per sciogliere i prigionieri dalle fauci del regno di morte (S. Ambrogio).

I (2-16)

Ant. 1 (duplex)  Ho indossato come vestito un sacco *
             e sono diventato il loro scherno.
     V     Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
             gli ubriachi mi dileggiavano, Signore. *
             Ma io innalzo a te la mia preghiera.

Salvami, o Dio: *
     l’acqua mi giunge alla gola.

Affondo nel fango e non ho sostegno; †
     sono caduto in acque profonde *
     e l’onda mi travolge.

Sono sfinito dal gridare, †
     riarse sono le mie fauci; *
     i miei occhi si consumano nell’attesa del mio Dio.

Più numerosi dei capelli del mio capo *
     sono coloro che mi odiano senza ragione.
Sono potenti i miei nemici che mi calunniano: *
     quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

Dio, tu conosci la mia stoltezza *
     e le mie colpe non ti sono nascoste.

Chi spera in te, a causa mia non sia confuso, *
     Signore, Dio degli eserciti;
per me non si vergogni *
     chi ti cerca, Dio d’Israele.

Per te io sopporto l’insulto *
     e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli, *
     un forestiero per i figli di mia madre.

Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, *
     ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Mi sono estenuato nel digiuno *
     ed è stata per me un’infamia.

Ho indossato come vestito un sacco *
     e sono diventato il loro scherno.
Sparlavano di me quanti sedevano alla porta, *
     gli ubriachi mi dileggiavano.

Ma io innalzo a te la mia preghiera, *
     Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi, *
     per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.

Salvami dal fango, che io non affondi, †
     liberami dai miei nemici *
     e dalle acque profonde.

Non mi sommergano i flutti delle acque †
     e il vortice non mi travolga, *
     l’abisso non chiuda su di me la sua bocca.

Ant. 1 (duplex)  Ho indossato come vestito un sacco *
             e sono diventato il loro scherno.
     V     Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
             gli ubriachi mi dileggiavano, Signore. *
             Ma io innalzo a te la mia preghiera.

II (17-20)

Ant. 2   Avvicìnati a me: riscàttami, Signore.

Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; *
     volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Non nascondere il volto al tuo servo, *
     sono in pericolo: presto, rispondimi.
Avvicinati a me, riscattami, *
     salvami dai miei nemici.

Tu conosci la mia infamia, †
     la mia vergogna e il mio disonore; *
     davanti a te sono tutti i miei nemici.

Ant. 2   Avvicìnati a me: riscàttami, Signore.

III (21-22. 30-37)

Ant. 3   Dopo aver ricevuto l'aceto,
             Gesù disse: «Tutto è compiuto». *
             E, chinato il capo, spirò.

L’insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. †
     Ho atteso compassione, ma invano, *
     consolatori, ma non ne ho trovati.

Hanno messo nel mio cibo veleno *
     e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

Io sono infelice e sofferente; *
     la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.

Loderò il nome di Dio con il canto, *
     lo esalterò con azioni di grazie,
che il Signore gradirà più dei tori, *
     più dei giovenchi con corna e unghie.

Vedano gli umili e si rallegrino; *
     si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri *
     e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

A lui acclamino i cieli e la terra, *
     i mari e quanto in essi si muove.

Perché Dio salverà Sion, †
     ricostruirà le città di Giuda: *
     vi abiteranno e ne avranno il possesso.

La stirpe dei suoi servi ne sarà erede, *
     e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

Ant. 3   Dopo aver ricevuto l'aceto,
             Gesù disse: «Tutto è compiuto». *
             E, chinato il capo, spirò.

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

qualora si celebri più di un'ora media, per la salmodia complementare si suggerisce per ora sesta blocchetto 4-6 e ora nona blocchetto 7-9

LETTURA BREVE

1Cor 1, 18-19

Fratelli, la parola della croce è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: «Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti».

R   Ho invocato il Signore.
      Ho invocato il Signore * nella mia angoscia.

V   Ed egli mi ha esaudito.
      Nella mia angoscia.
      Ho invocato il Signore.
      Nella mia angoscia.

LETTURA BREVE

Eb 13, 12-14

Fratelli, Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque verso di lui fuori dell’accampamento, portando il suo obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura.

R   Non abbandonerai la mia vita.
      Non abbandonerai la mia vita *
           nel sepolcro, Signore.

V   Né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
      Nel sepolcro, Signore.
      Non abbandonerai la mia vita,
      Nel sepolcro, Signore.

LETTURA BEVE

2Cor 5, 14-15

Fratelli, l’amore di Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro.

R   Dio potrà riscattarmi.
      Dio potrà riscattarmi * dalla mano della morte.

V   Egli mi strapperà.
      Dalla mano della morte.
      Dio potrà riscattarmi.
      Dalla mano della morte.

ORAZIONE

O Dio, che ci ami con amore di padre
e, in premio della sua fede,
nel medesimo giorno portasti il ladro pentito
dalla croce al paradiso,
liberaci dalle nostre ingiustizie
e rendici eredi dei tuoi beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

Dio onnipotente, autore del nostro riscatto,
dona alla nostra coscienza
la certezza che la morte nel tempo del Figlio tuo
è sorgente di santità nella nostra condotta
e principio per noi della vita eternamente felice.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.

ORAZIONE

Dio onnipotente ed eterno,
tu hai voluto che alla morte di Cristo
il mondo sperimentasse le tenebre della desolazione;
noi ti preghiamo:
splenda sulla Chiesa l’aurora di luce
del Figlio tuo risorto dal sepolcro,
perché senza timore e senza dubbi
possa serena proseguire il suo cammino.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.