VESPRI

Mercoledì, 01 aprile 2026

MERCOLEDI
DELLA SETTIMANA AUTENTICA

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Dn 2, 22. 20b

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

V   Sapienza e forza appartengono a Dio.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

INNO

Ecco il vessillo di un Re crocifisso,
mistero di morte e di gloria:
il Signore del mondo
si spegne su un patibolo.

Straziato nelle carni,
atrocemente inchiodato,
si immola il Figlio di Dio,
vittima pura del nostro riscatto.

Colpo di lancia crudele
squarcia il suo cuore; fluisce
sangue ed acqua: è la fonte
che ogni peccato lava.

Sangue regale imporpora
lo squallore del legno:
risplende la croce e Cristo
regna da questo trono.

Salve, croce adorabile!
Su questo altare muore
la Vita e morendo ridona
agli uomini la vita.

Salve, croce adorabile,
sola nostra speranza!
Concedi perdono ai colpevoli,
accresci nei giusti la grazia.

O Trinità beata unico Dio,
a te si elevi la lode;
custodisci nei secoli
chi dalla croce è rinato.   Amen.

INNO

Vexílla Regis pródeunt;
fulget Crucis mystérium,
quo carne carnis Cónditor
suspénsus est patibulo.

Confixa clavis viscera,
tendens manus, vestígia;
redemptiónis grátia
hic immoláta est hóstia.

Quo vulnerátus insuper
mucróne diræ lánceæ;
ut nos laváret crimine,
manávit unda, sánguine.

Impléta sunt quæ cóncinit
David fidéli cármine,
dicéndo natiónibus:
«Regnávit a ligno Deus».

Arbor decóra et fúlgida
ornàta Regis púrpura,
elécta digno stipite
tam sancta membra tángere.

Beáta, cuius bráchiis
prétium pepéndit saéculi!
Statéra facta est córporis,
prædam tulitque Tártari.

Fundis aróma córtice,
vincis sapóre néctare
iucúnda fructu fértili
plaudis triúmpho nóbili.

Salve ara, salve victima,
de passiónis glória,
qua Vita mortem pértulit
et morte vitam réddidit.

O Crux ave, spes única
hoc passiónis témpore;
auge piis iustitiam
reisque dona véniam.

Te summa, Deus, Trinitas,
colláudet omnis spiritus;
quos per crucis mystérium
salvas, rege per saécula.   Amen.

INNO

O Croce, vessillo onorabile
di un Re crocifisso e risorto:
mistero di morte e di gloria
in Cristo, al patibolo appeso.

Straziato da chiodi spietati,
si spegne in atroce dolore:
si immola il Figlio di Dio,
offerta del nostro riscatto.

Un colpo di lancia crudele
trafigge e squarcia il suo cuore:
fluiscono sangue ed acqua
che lavano i nostri peccati.

Imporpora il sangue regale
un arido e squallido legno:
risplende la croce di Cristo,
che regna da un trono di morte.

O croce adorabile e santa,
altare che accoglie la vittima:
ci porti la Vita che muore
per dare la vita agli uomini!

O croce adorabile e santa,
sei l’unica nostra speranza!
Concedi perdono ai colpevoli,
accresci nei giusti la grazia.

Gesù con il Padre e lo Spirito,
a te si elevi la lode;
nei secoli tu custodisci
noi morti con te sulla croce. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Gb 31, 35; Sal 69, 2

R   Ascolta, Onnipotente, il mio desiderio:
           da’ chi mi giudichi secondo giustizia,
           perché possa giungere a vittoria la mia causa.

V   Vieni a salvarmi, o Dio,
      vieni presto, Signore, in mio aiuto:
           da’ chi mi giudichi secondo giustizia,
           perché possa giungere a vittoria la mia causa.

SALMODIA

Salmo 70

Tu, Signore, la mia speranza fin dalla giovinezza

«Ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse» (Gv 17, 5).

I (1-13)

Ant. 1   O Dio, non stare lontano: *
             Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

In te mi rifugio, Signore, *
     ch’io non resti confuso in eterno.
Liberami, difendimi per la tua giustizia, *
     porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa, †
     baluardo inaccessibile, *
     poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.

Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, *
     dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore.

Sei tu, Signore, la mia speranza, *
     la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, †
     dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; *
     a te la mia lode senza fine.

Sono parso a molti quasi un prodigio: *
     eri tu il mio rifugio sicuro.

Della tua lode è piena la mia bocca, *
     della tua gloria, tutto il giorno.

Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, *
     non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici,
     coloro che mi spiano congiurano insieme:

«Dio lo ha abbandonato, †
     inseguitelo, prendetelo, *
     perché non ha chi lo liberi».

O Dio, non stare lontano: *
     Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

Siano confusi e annientati quanti mi accusano, †
     siano coperti d’infamia e di vergogna *
     quanti cercano la mia sventura.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   O Dio, non stare lontano: *
             Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

II (14-24)

Ant. 2   Io non cesso di sperare, *
             moltiplicherò, Signore, le tue lodi.

Io, invece, non cesso di sperare, *
     moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia, †
     sempre proclamerà la tua salvezza,
     che non so misurare.

Dirò le meraviglie del Signore, *
     ricorderò che tu solo sei giusto.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza *
     e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

E ora, nella vecchiaia e nella canizie, *
     Dio, non abbandonarmi,
finché io annunzi la tua potenza, *
     a tutte le generazioni le tue meraviglie.

La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, †
     tu hai fatto cose grandi: *
     chi è come te, o Dio?

Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: †
     mi darai ancora vita, *
     mi farai risalire dagli abissi della terra,

accrescerai la mia grandezza *
     e tornerai a consolarmi.

Allora ti renderò grazie sull’arpa, †
     per la tua fedeltà, o mio Dio; *
     ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele.

Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra *
     e la mia vita, che tu hai riscattato.

Anche la mia lingua tutto il giorno proclamerà la tua giustizia, *
     quando saranno confusi e umiliati quelli che cercano la mia rovina.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Io non cesso di sperare, *
             moltiplicherò, Signore, le tue lodi.

Orazione

Accogli, o Padre, le nostre preghiere:
confortaci nella sofferenza che ci affligge
e liberaci dai nostri peccati
per la passione del Figlio tuo
e Salvatore nostro Gesù Cristo,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Nella croce di Cristo
è riposta la nostra speranza.
Per questo diciamo:

       Noi ti esaltiamo, Signore, perché ci hai salvato.

Redentore, che nell’effusione del tuo sangue
ti sei acquistato un popolo santo,
     - togli ogni divisione nella Chiesa,
       perché possa vivere sempre nell’amore.

Gesù, che hai voluto soffrire
perché il mondo vedesse la luce della verità,
     - fa’ che tutti gli uomini arrivino a conoscere
       la fonte della vita eterna.

Con cuore obbediente
hai sofferto violenza e persecuzione;
     - rinvigorisci con la tua grazia
       i credenti che sono oppressi
       a causa dell’evangelo.

Tu che sei giusto al cospetto di Dio,
     - aiuta nella prova
       quanti sono accusati ingiustamente.

Salvatore, che ogni giorno ci chiami a partecipare
al mistero della tua morte
e della tua risurrezione,
     - dona pienezza di vita ai fedeli defunti.

Uniamo la nostra voce a quella di Cristo,
che nell’ora del dolore si è affidato al Padre,
e così supplichiamo:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.