VESPRI
Sabato, 28 marzo 2026
DOMENICA DELLE PALME
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Mi 7, 8b. 9c
Se la notte mi avvolge,
il Signore sarà la mia luce.
Egli difenderà le mie ragioni,
mi trarrà dalle tenebre.
V Nel fulgore del suo giudizio
mi renderà giustizia.
Egli difenderà le mie ragioni,
mi trarrà dalle tenebre.
Se la notte mi avvolge,
il Signore sarà la mia luce.
Egli difenderà le mie ragioni,
mi trarrà dalle tenebre.
INNO
Radioso sorge il giorno di salvezza
che l’universo allieta:
viene Gesù Redentore e risana
il mondo estenuato.
Tra pochi giorni è Pasqua: a Betania
cena il Signore, assorto.
Triste è il convito, Lazzaro
sta, redivivo, a mensa.
Ecco, amorosa e grata,
Maria sul capo del Signore effonde
prezioso profumo, e dell’effluvio
tutta la casa odora.
Il Sovrano dei secoli
volge i suoi passi alla città di Davide;
è pacifico e mite il suo trionfo:
su un asinello siede.
O sorprendente amore,
o clemenza mirabile!
Il Creatore di tutto, eterno Re,
umile e povero viene,
Lode e onore cantiamo
al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo,
unico Dio, Trinità beata,
che senza fine glorioso regna. Amen.
INNO
Magnum salútis gáudium!
Laetétur omne saéculum:
Iesus redèmptor géntium
sanávit orbem lánguidum.
Sex ante Paschae férias
advénit in Bethániam,
ubi pie post triduum
resuscitávit Lázarum.
Nardi María pístici
sumpsit libram mox óptimi,
unxit beátos Dómini
pedes rigándo lácrymis.
Post haec iugális ásinae
Iesus, supérnus árbiter,
pullo sedébat, inclytam
pergébat Ierosólymam.
O quam stupénda pietas!
Mira Dei cleméntia!
Sessor asélli fieri
dignátur auctor saéculi.
Honor, decus, impérium
sit Trinitáti únicae,
Patri, Nato, Paráclito
per infinita saécula. Amen.
INNO
Il Giorno di Cristo ritorna,
allieta l'intero universo:
Gesù Redentore risana
il mondo prostrato dal male.
Vicina è la Pasqua radiosa,
a cena il Signore è accolto:
è triste il convito con Lazzaro
che siede alla mensa, risorto.
Ed ecco, ospitale e grata,
effonde Maria il profumo
sul capo del suo Signore;
e tutta la casa odora.
A Cristo, il Sovrano dei secoli,
acclama la folla osannante:
pacifico è il suo trionfo
e siede su un mite asinello.
Amore e clemenza mirabile
che i cuori devoti sorprende!
O Re, Creatore di tutto,
tu povero ed umile vieni.
Onore e lode cantiamo
al Padre, al Figlio, allo Spirito:
a Dio, Signore uno e trino,
che regna glorioso in eterno. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Sal 139, 8-9
R Signore, mio Dio, forza della mia salvezza,
proteggi il mio capo
nel giorno della lotta.
V Non soddisfare i desideri degli empi,
non favorire le loro trame, non abbandonarmi
nel giorno della lotta.
SALMODIA
Salmo 77, 1-16. 65-72
Infedeltà del popolo e fedeltà di Dio
La croce del Signore è il vero trionfo di Dio che dà la vittoria a tutto il genere umano (S. Ambrogio).
I (1-16)
Ant. 1 Noi proclamiamo
ciò che abbiamo conosciuto, *
e i nostri padri ci hanno raccontato.
Popolo mio, porgi l’orecchio al mio insegnamento, *
ascolta le parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca in parabole, *
rievocherò gli arcani dei tempi antichi.
Ciò che abbiamo udito e conosciuto †
e i nostri padri ci hanno raccontato, *
non lo terremo nascosto ai loro figli;
diremo alla generazione futura †
le lodi del Signore, la sua potenza *
e le meraviglie che egli ha compiuto.
Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe, *
ha posto una legge in Israele:
ha comandato ai nostri padri di farle conoscere ai loro figli, †
perché le sappia la generazione futura, *
i figli che nasceranno.
Anch’essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli, *
perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio, *
ma osservino i suoi comandi.
Non siano come i loro padri, *
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante *
e dallo spirito infedele a Dio.
I figli di Èfraim, valenti tiratori d’arco, *
voltarono le spalle nel giorno della lotta.
Non osservarono l’alleanza di Dio, *
rifiutarono di seguire la sua legge.
Dimenticarono le sue opere, *
le meraviglie che aveva loro mostrato.
Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri, *
nel paese d’Egitto, nei campi di Tanis.
Divise il mare e li fece passare *
e fermò le acque come un argine.
Li guidò con una nube di giorno *
e tutta la notte con un bagliore di fuoco.
Spaccò le rocce nel deserto *
e diede loro da bere come dal grande abisso.
Fece sgorgare ruscelli dalla rupe *
e scorrere l’acqua a torrenti.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Noi proclamiamo
ciò che abbiamo conosciuto, *
e i nostri padri ci hanno raccontato.
II (65-72)
Ant. 2 Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore. *
Osanna nell’alto dei cieli.
Ma poi il Signore si destò come da un sonno, *
come un prode assopito dal vino.
Colpì alle spalle i suoi nemici, *
inflisse loro una vergogna eterna.
Ripudiò le tende di Giuseppe, *
non scelse la tribù di Èfraim;
ma elesse la tribù di Giuda, *
il monte Sion che egli ama.
Costruì il suo tempio alto come il cielo *
e come la terra stabile per sempre.
Egli scelse Davide suo servo *
e lo trasse dagli ovili delle pecore.
Lo chiamò dal seguito delle pecore madri †
per pascere Giacobbe suo popolo, *
la sua eredità Israele.
Fu per loro pastore dal cuore integro *
e li guidò con mano sapiente.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore. *
Osanna nell’alto dei cieli.
PRIMA ORAZIONE
Noi facciamo memoria, o Dio,
del Figlio tuo Gesù Cristo,
che, vicino ormai a offrirti il sacrificio pasquale,
si lasciò cospargere di olio odoroso
dalla piissima sorella di Lazzaro,
quasi a presagio della sua sepoltura;
dona in questi giorni alla tua Chiesa
di rivivere nella fede e nella carità
i misteri della passione del suo Salvatore,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «Questa donna, versando sul mio capo
olio profumato, *
lo ha fatto in vista della mia sepoltura».
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «Questa donna, versando sul mio capo
olio profumato, *
lo ha fatto in vista della mia sepoltura».
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo,
che, asperso affettuosamente di prezioso profumo,
hai cominciato così per la nostra salvezza
la via aspra e trionfale della croce,
fa’ che ti amiamo con tutto il cuore,
perché, compiuto il penoso cammino
della vita terrena,
possiamo ritrovarci all’eterno convito
lietamente assisi con te,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - Fil 2, 6-11
Cristo, servo di Dio
Prendete su voi il giogo di Cristo. Non spaventatevi perché è chiamato giogo; accorrete piuttosto, dal momento che viene detto leggero (S. Ambrogio).
Ant. Santo è il nome del Signore;
è stato esaltato sulla croce. *
La sua gloria risuona
sopra il cielo e la terra.
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza a Dio;
ma spogliò sé stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò sé stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.
Per questo Dio l’ha esaltato *
e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Santo è il nome del Signore;
è stato esaltato sulla croce. *
La sua gloria risuona
sopra il cielo e la terra.
Orazione
Signore Gesù Cristo,
che nell’umiliazione della passione santissima
hai dato la vita per noi fino a morire sulla croce,
e nel mistero del battesimo
gloriosamente ci hai fatto partecipi
della tua morte e della tua sepoltura,
concedi ai credenti
di proclamare nelle prove dolorose della vita
serenamente accolte
i prodigi mirabili del tuo amore.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Riconoscendo nel mistero della croce
la fonte della nostra speranza,
invochiamo il Padre con gioia:
Dona vittoria al tuo consacrato.
Hai guidato il tuo Unigenito fino a Gerusalemme,
a morire e risorgere per noi;
- fa’ che sappiamo accogliere fruttuosamente
la grazia della redenzione.
Effondi il tuo Spirito
su quanti si preparano al battesimo,
- e confermali nei propositi di vita nuova.
Cristo, tuo Figlio, pianse sulla città di Davide,
che non aveva saputo riconoscere
il tempo della sua salvezza;
- manda sul mondo lo splendore della fede,
perché tutti lo proclamino Salvatore e Signore.
Hai consacrato Gesù di Nazaret
con l’unzione dello Spirito,
perché passasse beneficando sulle nostre strade;
- libera i prigionieri, risana i malati,
consola gli afflitti.
Dio di sapienza, che doni la morte e la vita,
- ricòrdati di quelli che oggi
hanno chiuso gli occhi alla luce terrena.
Animati dall’esempio del nostro Redentore,
preghiamo perché la nostra volontà
si conformi sempre a quella del Padre:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.