VESPRI

Domenica, 22 marzo 2026

DOMENICA
DELLA QUINTA SETTIMANA DI QUARESIMA

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 17, 29. 30a

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
          Illumina, Signore, il mio cammino,
          sola speranza nella lunga notte.

 Se l’animo vacilla o s’impaura,
      rinvigorisci e salva.
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

INNO

Quaresima è tempo santo:
dopo Mosè e i Profeti
anche il Signore del mondo
obbedì al rito antico.

Sobrio sia il cibo, sobria la parola;
contro le insidie del male
l’animo attento allo Spirito
vigili i sensi inquieti.

Grida e pianto si levino
a placare la collera:
a chi ti offese peccando,
perdona, o dolce Padre.

Noi siamo, pur se deboli,
plasmati dalle tue mani:
o Dio, non disconoscere
l’opera tua mirabile.

Assolvi dalle colpe,
accresci il gusto del bene:
a te, supremo Giudice,
rendici grati per sempre.

O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti.   Amen.

INNO

Ex more docti mýstico
servémus hoc ieiúnium,
deno diérum círculo
ducto quater notissimo.

Lex et prophétæ prímitus
hoc prætulérunt; póstmodum
Christus sacrávit, ómnium
Rex atque factor témporum.

Utámur ergo párcius
verbis, cibis et pótibus,
somno, iocis; et árctius
perstémus in custódia.

Vitémus autem nóxia,
quæ súbruunt mentes vagas,
nullúmque demus cállidi
hostis locum tyránnidis.

Flectámus iram víndicem,
plorémus ante Iúdicem,
clamémus ore súpplici,
dicámus omnes cérnui:

Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.

Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis:
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri,

Laxa malum, quod fécimus,
auge bonum quod póscimus;
placére quo tandem tibi
possimus hic et pérpetim.

Præsta, beáta Trinitas,
concede, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
ieiuniórum múnera.   Amen.

INNO

Quaresima è tempo propizio:
seguendo Mosè e i Profeti,
Gesù, il Signore del mondo,
al rito dei padri obbedisce.

Col cibo frugale ogni giorno,
la lingua sia sobria e pura;
attento allo Spirito santo,
sia pronto e vigile il cuore.

Leviamo nel pianto la supplica
a Dio pietoso e clemente:
“A chi ti offese peccando,
perdona, dolcissimo Padre!”.

Noi siamo, benché così deboli,
plasmati da mani amorevoli:
Signore, rivolgi il tuo sguardo
all’opera tua mirabile.

Assolvi dai molti peccati,
accresci il gusto del bene:
o Giudice nostro supremo,
a te rendi sempre noi grati.

O Dio, che regni uno e trino,
accogli la nostra preghiera:
concedi nei giorni austeri
salvezza e serena letizia. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Es 3, 10. 9

R   Dio dal roveto disse:
      «Mosè, ti mando dal faraone.
      Fa’ uscire il mio popolo Israele
           dall’oppressione d’Egitto.

V   Ho visto la miseria del mio popolo,
      e vengo a liberarlo
           dall’oppressione d’Egitto».

SALMODIA

Salmo 109, 1-5. 7

Il Messia, re e sacerdote

Bisogna che egli regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi (1Cor 15, 25).

Ant. 1   Santo, Santo, Santo, Signore,
             Salvatore del mondo; *
             abbi pietà di noi.

Oracolo del Signore al mio Signore: *
     «Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
    a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
     «Domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza *
     tra santi splendori;
dal seno dell’aurora, *
     come rugiada, io ti ho generato».

Il Signore ha giurato e non si pente: *
     «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek».

Il Signore è alla tua destra, *
     annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
     e solleva alta la testa.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Santo, Santo, Santo, Signore,
             Salvatore del mondo; *
             abbi pietà di noi.

Salmo 113 A

Meraviglie dell’esodo dall’Egitto

Quanti avete rinunziato al mondo del male, avete compiuto anche voi il vostro esodo (S. Agostino).

Ant. 2   Noi siamo il suo santuario, *
             il popolo d’Israele è il suo dominio.

Quando Israele uscì dall’Egitto, *
     la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,
Giuda divenne il suo santuario, *
     Israele il suo dominio.

Il mare vide e si ritrasse, *
     il Giordano si volse indietro,
i monti saltellarono come arieti, *
     le colline come agnelli di un gregge.

Che hai tu, mare, per fuggire, *
     e tu, Giordano, perché torni indietro?
Perché voi monti saltellate come arieti *
     e voi colline come agnelli di un gregge?

Trema, o terra, davanti al Signore, *
     davanti al Dio di Giacobbe,
che muta la rupe in un lago, *
     la roccia in sorgenti d’acqua.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Noi siamo il suo santuario, *
             il popolo d’Israele è il suo dominio.

PRIMA ORAZIONE

Conserva nel tuo amore questo popolo, o Padre,
e confortalo in ogni necessità con le tue grazie,
così che sempre ti manifesti la sua riconoscenza.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Per il popolo che mi sta attorno *
          – dice il Signore –,
          Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato».

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Per il popolo che mi sta attorno *
          – dice il Signore –,
          Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Togli dalla tua Chiesa, o Dio santo e forte,
ogni ingiusto desiderio terreno
e infondi in lei con generosa larghezza
il presagio della risurrezione,
perché non prevalga l’autore di ogni rovina,
ma vinca il Redentore;
e così, liberata da ogni condizionamento colpevole,
avanzi per la tua grazia
verso la novità della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12

Inno dei redenti

Voi tutti che siete stati rinnovati, voi che avete indossato la candida veste, voi che siete stati arricchiti del dono dello Spirito santo, con fedeltà e costanza allontanate l’uomo vecchio con tutti i suoi abiti lerci (S. Zeno).

Ant.   «Marta, tuo fratello risusciterà». *
          «So che risusciterà nell’ultimo giorno».

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, *
     l’onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
     per la tua volontà furono create, *
     per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
     e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
     e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
     uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti *
     e regneranno sopra la terra.

L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
     ricchezza, sapienza e forza, *
     onore, gloria e benedizione.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   «Marta, tuo fratello risusciterà». *
          «So che risusciterà nell’ultimo giorno».

Orazione

Signore Gesù,
che nel prodigio della risurrezione di Lazzaro
hai raffigurato il mistero della nostra rinascita,
concedi a quanti hanno ricevuto nel battesimo
lo Spirito che rinnova,
di partecipare un giorno nella vita eterna
alla gloria della tua risurrezione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Invochiamo fiduciosi Gesù Redentore,
che nella risurrezione di Lazzaro
ha manifestato agli uomini la gloria di Dio:

       Sorgi, Signore, e salvaci.

Tu che sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo;
     - conserva sempre ardente e luminosa
       la fede della Chiesa.

Signore della vita,
che hai richiamato Lazzaro dal sepolcro,
     - rivela a tutti la tua misericordia.

Unico vero Salvatore degli uomini,
che guarisci ogni male e rendi ai morti la vita,
     - ridona ai disperati la gioia di vivere.

Gesù, che fremesti alla morte dell’amico
e fosti turbato fino alle lacrime,
     - conforta quanti piangono la morte dei loro cari.

Tu che sei la risurrezione e la vita,
     - dona la vita eterna ai nostri parenti defunti.

Congiunti a Cristo nella fede e nella carità,
concludiamo la lode della sera dicendo:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.