VESPRI
Sabato, 21 marzo 2026
DOMENICA
DELLA QUINTA SETTIMANA DI QUARESIMA
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Gv 8, 12. 51
Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
per una strada sicura cammina.
Egli avrà la luce della vita
– dice il Signore –.
V Se custodirà la mia parola,
non gusterà la morte.
Egli avrà la luce della vita
– dice il Signore –.
Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
per una strada sicura cammina.
Egli avrà la luce della vita
– dice il Signore –.
INNO
Quaresima è tempo santo:
dopo Mosè e i Profeti
anche il Signore del mondo
obbedì al rito antico.
Sobrio sia il cibo, sobria la parola;
contro le insidie del male
l’animo attento allo Spirito
vigili i sensi inquieti.
Grida e pianto si levino
a placare la collera:
a chi ti offese peccando,
perdona, o dolce Padre.
Noi siamo, pur se deboli,
plasmati dalle tue mani:
o Dio, non disconoscere
l’opera tua mirabile.
Assolvi dalle colpe,
accresci il gusto del bene:
a te, supremo Giudice,
rendici grati per sempre.
O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.
INNO
Ex more docti mýstico
servémus hoc ieiúnium,
deno diérum círculo
ducto quater notissimo.
Lex et prophétæ prímitus
hoc prætulérunt; póstmodum
Christus sacrávit, ómnium
Rex atque factor témporum.
Utámur ergo párcius
verbis, cibis et pótibus,
somno, iocis; et árctius
perstémus in custódia.
Vitémus autem nóxia,
quæ súbruunt mentes vagas,
nullúmque demus cállidi
hostis locum tyránnidis.
Flectámus iram víndicem,
plorémus ante Iúdicem,
clamémus ore súpplici,
dicámus omnes cérnui:
Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.
Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis:
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri,
Laxa malum, quod fécimus,
auge bonum quod póscimus;
placére quo tandem tibi
possimus hoc et pérpetim.
Præsta, beáta Trinitas,
concede, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
ieiuniórum múnera. Amen.
INNO
Quaresima è tempo propizio:
seguendo Mosè e i Profeti,
Gesù, il Signore del mondo,
al rito dei padri obbedisce.
Col cibo frugale ogni giorno,
la lingua sia sobria e pura;
attento allo Spirito santo,
sia pronto e vigile il cuore.
Leviamo nel pianto la supplica
a Dio pietoso e clemente:
“A chi ti offese peccando,
perdona, dolcissimo Padre!”.
Noi siamo, benché così deboli,
plasmati da mani amorevoli:
Signore, rivolgi il tuo sguardo
all’opera tua mirabile.
Assolvi dai molti peccati,
accresci il gusto del bene:
o Giudice nostro supremo,
a te rendi sempre noi grati.
O Dio, che regni uno e trino,
accogli la nostra preghiera:
concedi nei giorni austeri
salvezza e serena letizia. Amen.
RESPONSORIO
R Abbi pietà, Signore:
dona largo perdono a chi ti supplica.
V Pace chiediamo, o Dio:
dona largo perdono a chi ti supplica.
SALMODIA
Salmo 141
Sei tu il mio rifugio
Tutte queste cose si sono compiute nel Signore al tempo della passione (S. Ilario).
Ant. 1 Accogli, Signore, la nostra supplica.
Con la mia voce al Signore grido aiuto, *
con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui effondo il mio lamento, *
al suo cospetto sfogo la mia angoscia.
Mentre il mio spirito vien meno, *
tu conosci la mia via.
Nel sentiero dove cammino *
mi hanno teso un laccio.
Guarda a destra e vedi: *
nessuno mi riconosce.
Non c’è per me via di scampo, *
nessuno ha cura della mia vita.
Io grido a te, Signore; †
dico: Sei tu il mio rifugio, *
sei tu la mia sorte nella terra dei viventi.
Ascolta la mia supplica: *
ho toccato il fondo dell’angoscia.
Salvami dai miei persecutori *
perché sono di me più forti.
Strappa dal carcere la mia vita, *
perché io renda grazie al tuo nome:
i giusti mi faranno corona *
quando mi concederai la tua grazia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Accogli, Signore, la nostra supplica.
Salmo 140, 1-9
Preghiera nel pericolo
Dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi (Ap 8, 4).
Ant. 2 Non c’è per noi rifugio, *
se non sperare in te, Cristo Signore.
Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *
ascolta la mia voce quando t’invoco.
Come incenso salga a te la mia preghiera, *
le mie mani alzate come sacrificio della sera.
Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *
sorveglia la porta delle mie labbra.
Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male †
e compia azioni inique con i peccatori: *
che io non gusti i loro cibi deliziosi.
Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, †
ma l’olio dell’empio non profumi il mio capo; *
tra le loro malvagità continui la mia preghiera.
Dalla rupe furono gettati i loro capi, *
che da me avevano udito dolci parole.
Come si fende e si apre la terra, *
le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi.
A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *
in te mi rifugio, proteggi la mia vita.
Preservami dal laccio che mi tendono, *
dagli agguati dei malfattori.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Non c’è per noi rifugio, *
se non sperare in te, Cristo Signore.
PRIMA ORAZIONE
Conserva nel tuo amore questo popolo, o Padre,
e confortalo in ogni necessità con le tue grazie,
così che sempre ti manifesti la sua riconoscenza.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; *
io vado a ridestarlo», – dice il Signore –.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; *
io vado a ridestarlo», – dice il Signore –.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
Togli dalla tua Chiesa, o Dio santo e forte,
ogni ingiusto desiderio terreno
e infondi in lei con generosa larghezza
il presagio della risurrezione,
perché non prevalga l’autore di ogni rovina,
ma vinca il Redentore;
e così, liberata da ogni condizionamento colpevole,
avanzi per la tua grazia
verso la novità della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - Ef 1, 3-10
Dio salvatore
Innumerevoli sono oggi le genti di tutto il mondo, che, abbandonata la vecchiezza del peccato, risorgono a nuova vita per mezzo dell’acqua del battesimo (S. Cromazio).
Ant. Tu vivi nella gloria
della beata Trinità, Signore, *
che Lazzaro risuscitasti
da quattro giorni posto nel sepolcro.
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci al suo cospetto *
santi e immacolati nell’amore.
Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,
a lode e gloria della sua grazia, *
che ci ha dato nel suo Figlio diletto.
In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, *
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.
Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi *
con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere *
il mistero del suo volere,
il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, *
quelle del cielo come quelle della terra.
Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo nella pienezza dei tempi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Tu vivi nella gloria
della beata Trinità, Signore, *
che Lazzaro risuscitasti
da quattro giorni posto nel sepolcro.
Orazione
O Dio, che, operando sempre la salvezza degli uomini,
soprattutto in questo tempo sacro
allieti il tuo popolo
con l’abbondanza della grazia,
guarda con bontà i tuoi figli
e custodisci con vigile e paterno amore
coloro che ancora attendono di rinascere
e quelli che già nel battesimo sono rinati.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Preghiamo il Signore del cielo e della terra,
Re di tutto il creato,
e diciamo:
Mostraci, o Dio, la tua misericordia.
Padre, che largisci al tuo popolo pace e benedizione
e guidi i credenti alla salvezza eterna,
- custodisci la Chiesa, che è la tua eredità.
Dio, che hai liberato Israele dalle mani degli Egiziani,
- sciogli i tuoi figli da ogni schiavitù.
Dio, ricco di misericordia, che dalla morte della colpa
ci hai portato alla vera vita in Cristo,
- proteggi quanti sono rinati nel battesimo.
Dio nostro, compassionevole verso tutti,
- perdona i peccati
di chi si affligge nel pentimento.
Padre, che accogli gli uomini
nella Gerusalemme celeste
perché possano vivere eternamente,
- ricordati di tutti i nostri defunti.
Concludiamo l’orazione vespertina,
implorando la venuta del regno di Dio:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.