VESPRI

Mercoledì, 18 marzo 2026

SAN GIUSEPPE
SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Solennità

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 96, 1. 11-12

      Ecco una luce risplende:
      rallegratevi, giusti.
           Rifiorisce la gioia
           nei retti di cuore.

V   Regna il Signore: si allieti la terra,
      esultino l’isole tutte.
           Rifiorisce la gioia
           nei retti di cuore.

      Ecco una luce risplende:
      rallegratevi, giusti.
           Rifiorisce la gioia
           nei retti di cuore.

INNO

Angeli santi, pronti messaggeri
dei voleri celesti,
ora a Giuseppe, obbediente e giusto,
cantate voi la lode.

All’umile fanciulla nazarena,
docile vela al soffio dello Spirito,
vergine intatta e fedele,
verginalmente Giuseppe si unisce.

Nell’ansiosa fuga e nell’esilio
salva il Figlio di Dio;
poi nella casa ignorata assicura
laboriosa quiete.

La sposa e il figlio allietano
gli ultimi giorni di una dura vita;
così tra i dolci affetti
serenamente spira.

Nell’ora della morte
assisti chi ti invoca:
contro ogni insidia del male,
noi ti preghiamo, difendici.

A te, Gesù, sia gloria,
che dalla Vergine nasci,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

Dignum canéntes ángeli
carmen Iosépho pángite,
qui dormiénti Núminis
olim tulístis núncia.

Regína cæli iúngitur
intacta Virgo Vírgini,
dotáta Solis lúmine,
repléta sancto Spíritu.

Divínus Infans náscitur,
gestit parens coércitum
vagíre Verbum fásciis
risúmque flere cǽlitum.

Fuga iubétur prǽpeti
servare Numen, ángelo
paret monénti, ægyptiis
lucem tenébris déferens.

Regum creátus sánguine
pater Dei nutrítius,
Prolem supérni régiam
in orbe Patris éducat.

Amíssus inde quǽritur
Puer; repértus gáudium
reddit patérnum; súbditus
patris labórem súblevat.

Astánte demum Fílio
sponsáque, lætus ínterit;
præsénte Vita, fúneris
vicem Ioséphus déspicit.

Te déprecámur, spíritus
defénde nostros, córporum
ut liberáti cárcere
æterna vincla nésciant.

Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sǽcula.   Amen.

INNO

O angeli santi del cielo,
che pronti annunciate i misteri,
cantate a Giuseppe la lode,
al servo obbediente e giusto.

Lo sposo con umile fede
accoglie, custode purissimo,
la Vergine intatta e fedele,
dischiusa al Soffio di Dio.

In fuga e in esilio ansioso
protegge il Figlio di Dio;
e poi, nella casa ignorata,
lavoro e quiete assicura.

La sposa e il figlio allietano
le ore del suo tramonto;
così tra gli affetti più cari
la terra sereno abbandona.

Nel giorno del grande passaggio
assisti chi trepido invoca:
dall’ultima insidia del male
difendici, mite patrono.

A te, o Gesù, sia gloria,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
nei secoli senza confini. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Mt 25, 21

R   Quest’uomo ha perfettamente adempiuto
      tutti i comandi del Signore.
      E Dio gli ha detto: «Entra nel mio riposo,
           perché ho visto la tua giustizia
           davanti a tutte le genti.

V   Bene, servo buono e fedele,
      prendi parte alla gioia del tuo padrone,
           perché ho visto la tua giustizia
           davanti a tutte le genti».

SALMODIA

Salmo 145

Beato chi spera nel Signore

Mediante la figura del falegname, Gesù dimostra di avere per padre colui che, artefice di tutte le cose, creò il mondo (S. Ambrogio).

Ant.   Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, *
          dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.

Loda il Signore, anima mia: †
     loderò il Signore per tutta la mia vita, *
     finché vivo canterò inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti, *
     in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra; *
     in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *
     chi spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra, *
     del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre, †
     rende giustizia agli oppressi, *
     dà il pane agli affamati.

Il Signore libera i prigionieri, *
     il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto, *
     il Signore ama i giusti,

il Signore protegge lo straniero, †
     egli sostiene l’orfano e la vedova, *
     ma sconvolge le vie degli empi.

Il Signore regna per sempre, *
     il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Inno universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, *
          dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.

PRIMA ORAZIONE

Ci aiutino, Signore Gesù, i meriti di san Giuseppe,
sposo della tua santissima Madre;
ci sia dato di ottenere per sua intercessione
ciò che la nostra povertà non osa sperare.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Giuseppe, figlio di Davide,
          non temere di prendere con te Maria
          come tua sposa: *
          ciò che in lei è generato
          viene dallo Spirito santo.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Giuseppe, figlio di Davide,
          non temere di prendere con te Maria
          come tua sposa: *
          ciò che in lei è generato
          viene dallo Spirito santo.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio provvido e buono,
che hai voluto affidare
gli inizi della nostra redenzione
alla custodia premurosa di san Giuseppe,
concedi alla tua Chiesa di cooperare con fedeltà
alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.

SALLENDA IN ONORE DEL SANTO

Si sorprese, Giuseppe, per la Vergine madre: *
il Verbo si è fatto carne ed abita fra noi.

     Gloria al Padre e al Figlio
     e allo Spirito santo.
     Come era nel principio e ora e sempre
     nei secoli dei secoli. Amen.

Si sorprese, Giuseppe, per la Vergine madre: *
il Verbo si è fatto carne ed abita fra noi.

Orazione

Padre d’immenso amore,
che hai onorato san Giuseppe col nome di giusto,
concedi a noi, che dai secoli eterni hai chiamato
alla santità della vita,
di camminare sempre in coerenza
con questo destino mirabile.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Rivolgiamo la nostra comune preghiera a Dio,
da cui prese nome
ogni paternità in cielo e sulla terra:

       Padre nostro, che sei nei cieli, ascoltaci.

Padre santo, che hai rivelato a san Giuseppe
il mistero di Cristo nascosto nei secoli eterni,
     - donaci di conoscere e di amare sempre più
       il tuo Figlio fatto uomo per la nostra salvezza.

Tu che nutri gli uccelli dell’aria
e vesti i gigli del campo,
     - dona a tutti gli uomini il pane quotidiano.

Hai affidato alle nostre mani
l’opera della tua creazione:
     - concedi agli operai, agli artigiani, ai contadini
       un’adeguata ricompensa delle loro fatiche.

O fonte di ogni santità,
che chiami tutti gli uomini a configurarsi a te,
     - concedi a noi, per intercessione di san Giuseppe,
       di camminare in santità e giustizia
       tutti i giorni della nostra vita.

Guarda con bontà ai moribondi e ai defunti:
     - fa’ che siano eternamente felici
       con Gesù, Giuseppe e Maria.

Al Dio nostro, ricco di misericordia,
diciamo con animo filiale:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.