VESPRI
Martedì, 17 marzo 2026
MARTEDI
DELLA QUARTA SETTIMANA DI QUARESIMA
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sap 7, 10c. 26
Puro riflesso dell’eterna luce
è questa luce.
È specchio terso e fulgido
della tua gloria, o Dio.
V La divina sapienza
irradia senza tramonto.
È specchio terso e fulgido
della tua gloria, o Dio.
Puro riflesso dell’eterna luce
è questa luce.
È specchio terso e fulgido
della tua gloria, o Dio.
INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.
Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.
La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.
L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.
O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.
INNO
Iesu, quadragenáriæ
dicátor abstinéntiæ,
qui ob salútem méntium
præcéperas ieiúnium,
Adésto nunc Ecclésiæ,
adésto pæniténtiæ,
qua supplicámus cérnui
peccáta nostra dílui.
Tu retroácta crímina
tua remítte grátia
et a futúris ádhibe
custódiam mitíssime,
Ut, expiáti ánnuis
compunctiónis áctibus,
tendámus ad paschália
digne colénda gáudia.
Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas,
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.
INNO
O Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
conforta e guida il tuo popolo
nei giorni di austero cammino.
Distogli da tutti i peccati
il cuore pentito e umiliato;
sul labbro risveglia la supplica
che muova il Padre al perdono.
La grazia, che doni copiosa,
purifichi il nostro passato:
conduca a un futuro innocente
chi volge lo sguardo al tuo volto.
Infondi un nuovo fervore,
donando purezza ai cuori:
ancora una volta chiamati,
tendiamo con gioia alla Pasqua.
O grande Signore, uno e trino,
ti adorino il cielo e la terra:
per te liberati dal male,
ti cantino un cantico nuovo. Amen.
SALMODIA
Salmo 136, 1-6
Sui fiumi di Babilonia
Bisogna riferire questa schiavitù corporea del popolo, come un’immagine, alla schiavitù dello spirito (S. Ilario).
Ant. 1 A te pensando, Sion, *
sui fiumi di Babilonia sedevamo piangendo.
Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo *
al ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra *
appendemmo le nostre cetre.
Là ci chiedevano parole di canto *
coloro che ci avevano deportato,
canzoni di gioia, i nostri oppressori: *
«Cantateci i canti di Sion!».
Come cantare i canti del Signore *
in terra straniera?
Se ti dimentico, Gerusalemme, *
si paralizzi la mia destra;
mi si attacchi la lingua al palato, †
se lascio cadere il tuo ricordo, *
se non metto Gerusalemme al di sopra di ogni mia gioia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 A te pensando, Sion, *
sui fiumi di Babilonia sedevamo piangendo.
Salmo 137
Rendimento di grazie
I re della terra porteranno le loro magnificenze (Ap 21, 24).
Ant. 2 Pur se cammino in mezzo alla sventura, *
tu mi ridoni vita, o mio Signore.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: *
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli, *
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome *
per la tua fedeltà e la tua misericordia:
hai reso la tua promessa *
più grande di ogni fama.
Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto, *
hai accresciuto in me la forza.
Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra *
quando udranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore, *
perché grande è la gloria del Signore;
eccelso è il Signore e guarda verso l’umile, *
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Se cammino in mezzo alla sventura, *
tu mi ridoni la vita;
contro l’ira dei miei nemici stendi la mano *
e la tua destra mi salva.
Il Signore completerà per me l’opera sua. *
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare *
l’opera delle tue mani.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Pur se cammino in mezzo alla sventura, *
tu mi ridoni vita, o mio Signore.
PRIMA ORAZIONE
Esaudisci, o Dio che ci ami, la nostra preghiera;
da te ci viene l’invito a supplicarti,
da te vengono aiuto e difesa.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Se il peso della colpa ci deprime,
ci rialzi, Signore, la tua mano; *
la tua misericordia ci sollevi.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Se il peso della colpa ci deprime,
ci rialzi, Signore, la tua mano; *
la tua misericordia ci sollevi.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
rischiara i nostri cuori
con lo splendore della tua gloria,
perché possiamo conoscerti e amarti
con tutte le nostre forze.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Esultate, fratelli, che la fede della Chiesa ha generato! Voi, fuggendo le insidie di questo mondo, il peccato, le ferite dell’anima e la morte, avete implorato l’aiuto della divina maestà del Padre (S. Zeno).
R Gesù spalmò di fango gli occhi del cieco nato
e gli donò la luce.
Confessiamo adoranti
il vero Figlio di Dio.
V Il Padre plasmò dalla polvere
l’uomo per mezzo del Verbo.
Confessiamo adoranti
il vero Figlio di Dio.
Orazione
Dio eterno, unica fonte di luce,
che nel battesimo rischiari i cuori dei credenti
con lo splendore dell’evangelo,
dona al popolo a te consacrato
di perseverare sulla strada della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
A Cristo, che morendo in croce
ci ha meritato la vita,
diciamo con animo grato:
Sii propizio al tuo popolo, Signore.
Signore Gesù,
che hai promesso nuovi cieli e nuova terra,
- rinvigorisci sempre la Chiesa
con l’azione del tuo Spirito.
Agnello di Dio, immolato per i peccati nostri
e di tutto il mondo,
- dona la pace ai popoli della terra.
Maestro pietoso, che hai approntato il cibo,
alla folla del deserto,
- fa’ che non manchi a nessuno
il necessario alla vita.
Salvatore dolcissimo, esempio e forma
di ogni mansuetudine, pazienza e bontà,
- concedi agli educatori
di perseverare coraggiosamente
nella loro difficile missione.
Redentore dell’universo,
che ci hai liberato dalla perdizione,
- accogli i nostri defunti nel regno della vita.
Rivolgiamo l’attenzione del cuore a Dio,
il solo che può rimettere i nostri peccati:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.