LODI MATTUTINE

Martedì, 17 marzo 2026

MARTEDI
DELLA QUARTA SETTIMANA DI QUARESIMA

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   Difesa inespugnabile circondi i tuoi servi; *
          la tua potenza sempre ci protegga,
          la tua grazia ci liberi, Signore.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Difesa inespugnabile circondi i tuoi servi; *
          la tua potenza sempre ci protegga,
          la tua grazia ci liberi, Signore.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
rischiara i nostri cuori
con lo splendore della tua gloria,
perché possiamo conoscerti e amarti
con tutte le nostre forze.
Per lui, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico - Dn 3, 26-27a. 29. 34-41

Preghiera di Azaria nella fornace

Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati (At 3, 19).

Ant. 1   Con cuore contrito e con spirito umiliato *
             a te veniamo; accoglici, Signore.

Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri padri; *
     degno di lode e glorioso è il tuo nome per sempre.

Tu sei giusto *
     in tutto ciò che hai fatto.

Poiché noi abbiamo peccato, †
     abbiamo agito da iniqui, *
     allontanandoci da te, abbiamo mancato in ogni modo.

Non ci abbandonare fino in fondo, †
     per amore del tuo nome, *
     non rompere la tua alleanza;

non ritirare da noi la tua misericordia, †
     per amore di Abramo tuo amico, *
     di Isacco tuo servo, d’Israele tuo santo,

ai quali hai parlato, †
     promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, *
     come la sabbia sulla spiaggia del mare.

Ora invece, Signore, *
     noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione,

ora siamo umiliati per tutta la terra *
     a causa dei nostri peccati.

Ora non abbiamo più né principe, †
     né capo, né profeta, né olocausto, *
     né sacrificio, né oblazione, né incenso,

né luogo per presentarti le primizie *
     e trovar misericordia.

Potessimo esser accolti con il cuore contrito *
     e con lo spirito umiliato,
come olocausti di montoni e di tori, *
     come migliaia di grassi agnelli.

Tale sia oggi davanti a te il nostro sacrificio *
     e ti sia gradito,
perché non c’è delusione *
     per coloro che in te confidano.

Ora ti seguiamo con tutto il cuore, *
     ti temiamo e cerchiamo il tuo volto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Con cuore contrito e con spirito umiliato *
             a te veniamo; accoglici, Signore.

Salmi laudativi

Sal 143, 1-10

Preghiera del Re per la vittoria e per la pace

Tutto posso in colui che mi dà forza (Fil 4, 13).

Ant. 2   Stendi la tua mano dall’alto *
             e salvaci, Signore.

Benedetto il Signore, mia roccia, †
     che addestra le mie mani alla guerra, *
     le mie dita alla battaglia.

Mia grazia e mia fortezza, *
     mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido, *
     colui che mi assoggetta i popoli.

Signore, che cos’è un uomo perché te ne curi? *
     Un figlio d’uomo perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio, *
     i suoi giorni come ombra che passa.

Signore, piega il tuo cielo e scendi, *
     tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici, *
     lancia frecce, sconvolgili.

Stendi dall’alto la tua mano, †
     scampami e salvami dalle grandi acque, *
     dalla mano degli stranieri.

La loro bocca dice menzogne *
     e alzando la destra giurano il falso.

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, *
     suonerò per te sull’arpa a dieci corde;
a te che dai vittoria al tuo consacrato, *
     che liberi Davide, tuo servo.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Stendi la tua mano dall’alto *
             e salvaci, Signore.

Salmo diretto

Sal 100

Programma di un re fedele a Dio

«Se mi amate, osservate i miei comandamenti» (Gv 14, 15).

Amore e giustizia voglio cantare, *
     voglio cantare inni a te, o Signore.
Agirò con saggezza nella via dell’innocenza: *
     quando a me verrai?

Camminerò con cuore integro, *
     dentro la mia casa.

Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvagie; †
     detesto chi fa il male, *
     non mi sarà vicino.

Lontano da me il cuore perverso, *
     il malvagio non lo voglio conoscere.

Chi calunnia in segreto il suo prossimo *
     io lo farò perire;
chi ha occhi altezzosi e cuore superbo *
     non lo potrò sopportare.

I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese †
     perché restino a me vicino: *
     chi cammina per la via integra sarà mio servitore.

Non abiterà nella mia casa chi agisce con inganno, *
     chi dice menzogne non starà alla mia presenza.

Sterminerò ogni mattino tutti gli empi del paese, *
     per estirpare dalla città del Signore quanti operano il male.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

Esaudisci, o Dio che ci ami, la nostra preghiera;
da te ci viene l’invito a supplicarti,
da te vengono aiuto e difesa.
Per Cristo nostro Signore.

INNO

Le preghiere e le lacrime,
o Signore pietoso,
a te più intense si levano
in questo tempo santo.

Tu che conosci i cuori
e deboli ci vedi,
a chi si pente e ti invoca
concedi il tuo perdono.

Grande è il nostro peccato,
ma il tuo amore è più grande:
risana le oscure ferite
a gloria del tuo nome.

Dona il volere e la forza
di castigare le membra;
così lo spirito pronto
rifuggirà dalla colpa.

O Trinità beata unico Dio,
odi la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti.   Amen.

INNO

Audi, benígne Cónditor,
nostras preces cum flétibus,
sacráta in abstinéntia
fusas quadragenária.

Scrutátor alme córdium,
infírma tu scis vírium;
ad te revérsis éxhibe
remissiónis grátiam.

Multum quidem peccávimus,
sed parce confiténtibus,
tuíque laude nóminis
confer medélam lánguidis.

Sic corpus extra cónteri
dona per abstinéntiam,
ieiúnet ut mens sóbria
a labe prorsus críminum.

Præsta, beáta Trínitas,
concéde, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
hæc parcitátis múnera.   Amen.

INNO

La supplica unita alle lacrime,
o Dio clemente e pietoso,
a te più intensa si leva
nel tempo del santo digiuno.

I cuori tu scruti, Signore,
e deboli sempre ci vedi:
a chi ti invoca e si pente
concedi il tuo perdono.

Se grande è il nostro peccato,
ancora più grande è il tuo amore:
risana le oscure ferite
a gloria del santo tuo nome.

Accorda il volere e la forza
perché castighiamo le membra;
così il nostro spirito pronto
da colpe vivrà più lontano.

O Dio, che regni uno e trino,
accogli la nostra preghiera:
concedi nei giorni austeri
salvezza e serena letizia. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

A Cristo, che vive in eterno
ed è sorgente della nostra vita,
diciamo:

Amico degli uomini, che hai sopportato per loro
l’obbrobrio della croce,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Gesù, che accogli i poveri e li sazi del tuo pane,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Verbo eterno, che doni ai discepoli
il vangelo di salvezza,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Vittima per amore, che effondi il tuo sangue
per i figli della Chiesa,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Specchio di pazienza, che nelle nostre avversità
ci largisci la forza di perseverare sino alla fine,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che in quest’ora ci salvi,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.