VESPRI
Domenica, 15 marzo 2026
DOMENICA
DELLA QUARTA SETTIMANA DI QUARESIMA
SECONDI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Ap 22, 5
Nel giorno eterno
non ci sarà la notte.
Il Signore li illuminerà
e regneranno nei secoli.
V Né luce di lampada né luce di sole
rischiarerà la terra.
Il Signore li illuminerà
e regneranno nei secoli.
Nel giorno eterno
non ci sarà la notte.
Il Signore li illuminerà
e regneranno nei secoli.
INNO
Quaresima è tempo santo:
dopo Mosè e i Profeti
anche il Signore del mondo
obbedì al rito antico.
Sobrio sia il cibo, sobria la parola;
contro le insidie del male
l’animo attento allo Spirito
vigili i sensi inquieti.
Grida e pianto si levino
a placare la collera:
a chi ti offese peccando,
perdona, o dolce Padre.
Noi siamo, pur se deboli,
plasmati dalle tue mani:
o Dio, non disconoscere
l’opera tua mirabile.
Assolvi dalle colpe,
accresci il gusto del bene:
a te, supremo Giudice,
rendici grati per sempre.
O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.
INNO
Ex more docti mýstico
servémus hoc ieiúnium,
deno diérum círculo
ducto quater notissimo.
Lex et prophétæ prímitus
hoc prætulérunt; póstmodum
Christus sacrávit, ómnium
Rex atque factor témporum.
Utámur ergo párcius
verbis, cibis et pótibus,
somno, iocis; et árctius
perstémus in custódia.
Vitémus autem nóxia,
quæ súbruunt mentes vagas,
nullúmque demus cállidi
hostis locum tyránnidis.
Flectámus iram víndicem,
plorémus ante Iúdicem,
clamémus ore súpplici,
dicámus omnes cérnui:
Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.
Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis:
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri,
Laxa malum, quod fécimus,
auge bonum quod póscimus;
placére quo tandem tibi
possimus hoc et pérpetim.
Præsta, beáta Trinitas,
concede, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
ieiuniórum múnera. Amen.
INNO
Quaresima è tempo propizio:
seguendo Mosè e i Profeti,
Gesù, il Signore del mondo,
al rito dei padri obbedisce.
Col cibo frugale ogni giorno,
la lingua sia sobria e pura;
attento allo Spirito santo,
sia pronto e vigile il cuore.
Leviamo nel pianto la supplica
a Dio pietoso e clemente:
“A chi ti offese peccando,
perdona, dolcissimo Padre!”.
Noi siamo, benché così deboli,
plasmati da mani amorevoli:
Signore, rivolgi il tuo sguardo
all’opera tua mirabile.
Assolvi dai molti peccati,
accresci il gusto del bene:
o Giudice nostro supremo,
a te rendi sempre noi grati.
O Dio, che regni uno e trino,
accogli la nostra preghiera:
concedi nei giorni austeri
salvezza e serena letizia. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Gn 24, 42; Sal 3, 5
R Sono arrivato alla fonte e così ho pregato:
Signore, Dio di Abramo
hai dato buon compimento
al mio desiderio.
V Ho gridato al Signore, ed egli ha dato ascolto
al mio desiderio.
SALMODIA
Salmo 2
Il Messia re e vincitore
Si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo (At 4, 27).
Ant. 1 Accogli, Dio di misericordia, il pentimento *
e salvaci tu, Salvatore del mondo.
Perché le genti congiurano, *
perché invano cospirano i popoli?
Insorgono i re della terra †
e i principi congiurano insieme *
contro il Signore e contro il suo Messia:
«Spezziamo le loro catene, *
gettiamo via i loro legami».
Se ne ride chi abita i cieli, *
li schernisce dall’alto il Signore.
Egli parla loro con ira, *
li spaventa nel suo sdegno:
«Io l’ho costituito mio sovrano *
sul Sion mio santo monte».
Annunzierò il decreto del Signore. †
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
io oggi ti ho generato.
Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro, *
come vasi di argilla le frantumerai».
E ora, sovrani, siate saggi, *
istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore *
e con tremore esultate;
che non si sdegni *
e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira. *
Beato chi in lui si rifugia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Accogli, Dio di misericordia, il pentimento *
e salvaci tu, Salvatore del mondo.
Salmo 111
Beatitudine dell’uomo giusto
Comportatevi come figli della luce: il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità (Ef 5, 8-9).
Ant. 2 Noi che abbiamo peccato, *
ti supplichiamo, o Dio,
confidando nella tua misericordia senza fine.
Beato l’uomo che teme il Signore *
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
Onore e ricchezza nella sua casa, *
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, *
buono, misericordioso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, *
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno: *
Il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura, *
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme, *
finché trionferà dei suoi nemici.
Egli dona largamente ai poveri, †
la sua giustizia rimane per sempre, *
la sua potenza s’innalza nella gloria.
L’empio vede e si adira, †
digrigna i denti e si consuma. *
Ma il desiderio degli empi fallisce.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Noi che abbiamo peccato, *
ti supplichiamo, o Dio,
confidando nella tua misericordia senza fine.
PRIMA ORAZIONE
Accogli con bontà, o Dio onnipotente,
la nostra preghiera
e soccorri i tuoi fedeli
con le risorse molteplici della tua misericordia,
perché tutti i redenti
siano serbàti dalla tua provvidenza
alla speranza della vita eterna.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «Tu credi nel Figlio di Dio?» *
«Io credo, Signore»,
e prostratosi l’adorò.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «Tu credi nel Figlio di Dio?» *
«Io credo, Signore»,
e prostratosi l’adorò.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che all’uomo creato a tua immagine
doni sostegno nel tempo in vista dei beni eterni,
moltiplica la fecondità della tua Chiesa,
perché quanti nascono alla vita terrena
tutti rinascano alla vita del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - Cfr. Ap 15, 3-4
Inno di adorazione e di lode
Il Figlio è Luce da Luce. Noi invece non siamo luce per natura, ma veniamo illuminati dalla Luce, perché possiamo risplendere di sapienza (S. Agostino).
Ant. «Quell’uomo che è detto Gesù
ha fatto del fango con la saliva, *
mi ha spalmato gli occhi, e ora ci vedo».
Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!
Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!
Tutte le genti verranno a te, Signore, †
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. «Quell’uomo che è detto Gesù
ha fatto del fango con la saliva, *
mi ha spalmato gli occhi, e ora ci vedo».
Orazione
Padre onnipotente,
che al cieco dalla nascita hai dato la grazia
di confessare con fede animosa il Verbo tuo Figlio
e di arrivare al fulgore della vita di grazia,
fa’ che, radicàti saldamente nella verità,
i tuoi eletti risplendano sempre nel mondo
come veri figli della luce.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Al tramonto di questo giorno celebriamo Cristo
che ha vinto la nostra notte
ed eleviamo la voce con cuore gioioso:
Illumina, Signore, le nostre tenebre.
Figlio dell’uomo, che ti sei rivelato al cieco nato
perché credesse in te,
- dona sempre alla tua Chiesa una vivida fede.
Sole, che vieni a rischiarare
quanti siedono nell’ombra della morte,
- sii maestro ascoltato
di chi ancora vive nell’ignoranza e nell’errore.
Redentore del mondo,
che hai costituito il cieco guarito
annunziatore coraggioso dei tuoi prodigi,
- moltiplica in tutta la terra
gli araldi del tuo evangelo.
Gesù che sei venuto incontro ai peccatori
per portarli a salvezza,
- ammetti i penitenti alla pace della tua Chiesa.
Signore, luce vera e gioia senza fine,
- non nascondere ai tuoi fratelli defunti
lo splendore del tuo volto.
Così ascenda a Dio l’orazione
di quanti sono stati illuminati da Cristo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.