VESPRI
Sabato, 14 marzo 2026
DOMENICA
DELLA QUARTA SETTIMANA DI QUARESIMA
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. 1Gv 2, 8b. 10
La tenebra passa
e la vera luce già risplende.
Chi ama veramente i suoi fratelli,
dimora nella luce.
V Non trovi inciampo nel tuo cammino,
se l’amore ti illumina.
Chi ama veramente i suoi fratelli,
dimora nella luce.
La tenebra passa
e la vera luce già risplende.
Chi ama veramente i suoi fratelli,
dimora nella luce.
INNO
Quaresima è tempo santo:
dopo Mosè e i Profeti
anche il Signore del mondo
obbedì al rito antico.
Sobrio sia il cibo, sobria la parola;
contro le insidie del male
l’animo attento allo Spirito
vigili i sensi inquieti.
Grida e pianto si levino
a placare la collera:
a chi ti offese peccando,
perdona, o dolce Padre.
Noi siamo, pur se deboli,
plasmati dalle tue mani:
o Dio, non disconoscere
l’opera tua mirabile.
Assolvi dalle colpe,
accresci il gusto del bene:
a te, supremo Giudice,
rendici grati per sempre.
O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.
INNO
Ex more docti mýstico
servémus hoc ieiúnium,
deno diérum círculo
ducto quater notissimo.
Lex et prophétæ prímitus
hoc prætulérunt; póstmodum
Christus sacrávit, ómnium
Rex atque factor témporum.
Utámur ergo párcius
verbis, cibis et pótibus,
somno, iocis; et árctius
perstémus in custódia.
Vitémus autem nóxia,
quæ súbruunt mentes vagas,
nullúmque demus cállidi
hostis locum tyránnidis.
Flectámus iram víndicem,
plorémus ante Iúdicem,
clamémus ore súpplici,
dicámus omnes cérnui:
Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.
Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis:
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri,
Laxa malum, quod fécimus,
auge bonum quod póscimus;
placére quo tandem tibi
possimus hoc et pérpetim.
Præsta, beáta Trinitas,
concede, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
ieiuniórum múnera. Amen.
INNO
Quaresima è tempo propizio:
seguendo Mosè e i Profeti,
Gesù, il Signore del mondo,
al rito dei padri obbedisce.
Col cibo frugale ogni giorno,
la lingua sia sobria e pura;
attento allo Spirito santo,
sia pronto e vigile il cuore.
Leviamo nel pianto la supplica
a Dio pietoso e clemente:
“A chi ti offese peccando,
perdona, dolcissimo Padre!”.
Noi siamo, benché così deboli,
plasmati da mani amorevoli:
Signore, rivolgi il tuo sguardo
all’opera tua mirabile.
Assolvi dai molti peccati,
accresci il gusto del bene:
o Giudice nostro supremo,
a te rendi sempre noi grati.
O Dio, che regni uno e trino,
accogli la nostra preghiera:
concedi nei giorni austeri
salvezza e serena letizia. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Sal 55, 2
R Sono confuso, ho vergogna di alzare la faccia
verso di te, mio Dio;
le mie colpe si sono moltiplicate
sopra la mia testa:
ho peccato contro di te.
V Pietà di me, o Dio, perché l’uomo mi calpesta,
un aggressore sempre mi opprime:
ho peccato contro di te.
SALMODIA
Salmo 121
Saluto alla città santa di Gerusalemme
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste (Eb 12, 22).
Ant. 1 Entreremo con gioia nella casa del Signore.
Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Entreremo con gioia nella casa del Signore.
Salmo 129
Dal profondo a te grido
Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1, 21).
Ant. 2 Noi, umili e piccoli servi,
a te supplichiamo dicendo: *
«Perdona, Signore, il tuo popolo,
abbi pietà di noi».
Dal profondo a te grido, o Signore; *
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, *
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, *
perciò avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, *
l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore *
più che le sentinelle l’aurora.
Israele attenda il Signore, *
perché presso il Signore è la misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; *
egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Noi, umili e piccoli servi,
a te supplichiamo dicendo: *
«Perdona, Signore, il tuo popolo,
abbi pietà di noi».
PRIMA ORAZIONE
Accogli con bontà, o Dio onnipotente,
la nostra preghiera
e soccorri i tuoi fedeli
con le risorse molteplici della tua misericordia,
perché tutti i redenti
siano serbàti dalla tua provvidenza
alla speranza della vita eterna.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Da che mondo è mondo, non s’è mai udito *
che uno abbia guarito un cieco nato.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Da che mondo è mondo, non s’è mai udito *
che uno abbia guarito un cieco nato.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che all’uomo creato a tua immagine
doni sostegno nel tempo
in vista dei beni eterni,
moltiplica la fecondità della tua Chiesa,
perché quanti nascono alla vita terrena
tutti rinascano alla vita del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - Ap 19, 1-7
Le nozze dell’Angello
Non ha certo un’origine terrena questo medico, che sa curare tutti i mali e risana popoli interi. Manda tu, dunque, Padre, dal cielo questo medico: venga il tuo Verbo e apra i miei occhi (S. Ambrogio).
Ant. «Il Signore fece del fango con la saliva;
me lo pose sugli occhi, – disse il cieco – *
andai a lavarmi alla fonte,
vidi e credetti a Dio».
Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *
veri e giusti sono i suoi giudizi.
Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *
voi che lo temete, piccoli e grandi.
Ha preso possesso del suo regno il Signore, *
il nostro Dio, l’Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo, *
rendiamo a lui gloria,
perché sono giunte le nozze dell’Agnello; *
la sua sposa è pronta.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. «Il Signore fece del fango con la saliva;
me lo pose sugli occhi, – disse il cieco – *
andai a lavarmi alla fonte,
vidi e credetti a Dio».
Orazione
O Dio, tra le tue opere più mirabili
è la rigenerazione dell’uomo;
rendi vana l’azione del Tentatore
e spezza le catene mortali del peccato,
perché sia distrutta l’invidia che ci ha perduto
e vinca l’amore che ci ha salvato.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Adoriamo il Salvatore,
sole vero che vince le nostre tenebre,
e devotamente diciamo:
Illumina il tuo popolo con la tua verità.
Cristo, che sei una cosa sola col Padre,
- concedi ai tuoi discepoli
il dono dell’unità e della pace.
Signore, che hai voluto morire per noi peccatori,
- accogli al tuo convito i tuoi servi pentiti.
Gesù, che hai fatto passare
dall’oscurità della morte alla luce della vita
quanti sono stati battezzati nel tuo nome,
- rendi operosi e fecondi di bene
tutti i cristiani.
Luce del mondo,
che hai aperto gli occhi al cieco nato,
- moltiplica nella tua Chiesa
gli atti ispirati dalla misericordia.
Figlio di Dio, che hai liberato il tuo popolo
dalla morte eterna,
- irradia sui nostri defunti
lo splendore della tua gloria.
Eleviamo ora la preghiera, che è risonata per noi
al fonte del nostro battesimo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.