VESPRI

Giovedì, 12 marzo 2026

GIOVEDI
DELLA TERZA SETTIMANA DI QUARESIMA

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Dn 2, 22. 20b

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

V   Sapienza e forza appartengono a Dio.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

INNO

Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.

Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.

La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.

L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.

O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo.   Amen.

INNO

Iesu, quadragenáriæ
dicátor abstinéntiæ,
qui ob salútem méntium
præcéperas ieiúnium,

Adésto nunc Ecclésiæ,
adésto pæniténtiæ,
qua supplicámus cérnui
peccáta nostra dílui.

Tu retroácta crímina
tua remítte grátia
et a futúris ádhibe
custódiam mitíssime,

Ut, expiáti ánnuis
compunctiónis áctibus,
tendámus ad paschália
digne colénda gáudia.

Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas,
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.

INNO

O Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
conforta e guida il tuo popolo
nei giorni di austero cammino.

Distogli da tutti i peccati
il cuore pentito e umiliato;
sul labbro risveglia la supplica
che muova il Padre al perdono.

La grazia, che doni copiosa,
purifichi il nostro passato:
conduca a un futuro innocente
chi volge lo sguardo al tuo volto.

Infondi un nuovo fervore,
donando purezza ai cuori:
ancora una volta chiamati,
tendiamo con gioia alla Pasqua.

O grande Signore, uno e trino,
ti adorino il cielo e la terra:
per te liberati dal male,
ti cantino un cantico nuovo. Amen.

SALMODIA

Salmo 131

Le promesse divine fatte a Davide

Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre (Lc 1, 32).

I (1-10)

Ant. 1   Ricòrdati, Signore, di Davide *
             e della sua pazienza nelle prove.

Ricòrdati, Signore, di Davide, *
     di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
     al Potente di Giacobbe fece voto:

«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
     non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
     né riposo alle mie palpebre,

finché non trovi una sede per il Signore, *
     una dimora per il Potente di Giacobbe».

Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, *
     l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
     prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
     tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
     i tuoi fedeli cantino di gioia.

Per amore di Davide tuo servo *
     non respingere il volto del tuo consacrato.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Ricòrdati, Signore, di Davide *
             e della sua pazienza nelle prove.

II (11-18)

Ant. 2   Questo è il mio riposo per sempre; *
             qui abiterò perché l’ho desiderato.

Il Signore ha giurato a Davide, †
     e non ritratterà la sua parola: *
     «Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
     e i precetti che insegnerò ad essi, *
     anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono».

Il Signore ha scelto Sion, *
     l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
     qui abiterò, perché l’ho desiderato.

Benedirò tutti i suoi raccolti, *
     sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
     esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Là farò germogliare la potenza di Davide, *
     preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici, *
     ma su di lui splenderà la corona».

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Questo è il mio riposo per sempre; *
             qui abiterò perché l’ho desiderato.

PRIMA ORAZIONE

Custodisci la tua Chiesa,
Dio fedele e misericordioso,
perché senza di te
la nostra fragilità non ci sostiene;
allontanaci dai passi pericolosi
e col tuo aiuto guidaci verso traguardi di salvezza.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Chiedete e vi sarà dato,
          cercate il Signore e lo troverete; *
          bussate e vi sarà aperto.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Chiedete e vi sarà dato,
          cercate il Signore e lo troverete; *
          bussate e vi sarà aperto.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, eterno re dell’universo,
fa’ che, in virtù di questa penitenza quaresimale,
giungiamo con cuore nuovo
alla Pasqua che si avvicina.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Signore Gesù, insegnami tu ciò che è detto con sapienza, perché tu sei la sapienza. Apri tu il mio cuore, tu che hai aperto il libro. Apri tu la porta del cielo, perché tu sei la porta (S. Ambrogio).

R   Il Dio pietoso e fedele,
      che le promesse del suo patto adempie,
           doni i beni invisibili ed eterni
           a chi lo cerca con cuore sincero.

V   Il Giudice dell’universo,
      che i poveri chiama al suo regno,
           doni i beni invisibili ed eterni
           a chi lo cerca con cuore sincero.

Orazione

A quanti hai saziato, o Dio,
dell’abbondanza di Spirito santo,
conserva la fame e la sete della tua giustizia
fino a che saranno colmati dei beni celesti.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Così preghiamo umilmente il Padre di tutti:

       Donaci, o Dio, la grazia del tuo amore.

Tu non vuoi che ci affanniamo
per le ricchezze terrene,
anzi ci inviti a cercare per prima cosa
il tuo regno e la sua giustizia;
     - in te solo sempre confidi la Chiesa.

Giuste e vere sono le tue vie, o Re delle genti;
     - guida i governanti
       sulla strada della verità e della probità.

Hai tanto amato gli uomini
da mandare il tuo unico Figlio come salvatore;
     - noi ti imploriamo per quelli
       che ancora sono avvinti
       dalle catene del peccato.

Tu guardi con intenso affetto
al dolore degli innocenti;
     - ricòrdati dei fanciulli orfani
       o in ogni modo oppressi
       dalle avversità dell’esistenza.

In te, o Dio, è la fonte della vita;
     - accogli i nostri defunti nella tua comunione.

Al termine di questo giorno,
diamo lode a Dio e sollecitiamo la sua misericordia:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.