VESPRI
Martedì, 10 marzo 2026
MARTEDI
DELLA TERZA SETTIMANA DI QUARESIMA
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Prv 13, 9, 6, 23
La luce dei giusti rifulge:
è fonte di viva letizia.
Lampada sui miei passi è il tuo volere:
la tua legge rischiara la mia vita.
V Fùmiga la lucerna del malvagio;
cupa è per lui la notte.
Lampada sui miei passi è il tuo volere:
la tua legge rischiara la mia vita.
La luce dei giusti rifulge:
è fonte di viva letizia.
Lampada sui miei passi è il tuo volere:
la tua legge rischiara la mia vita.
INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.
Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.
La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.
L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.
O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.
INNO
Iesu, quadragenáriæ
dicátor abstinéntiæ,
qui ob salútem méntium
præcéperas ieiúnium,
Adésto nunc Ecclésiæ,
adésto pæniténtiæ,
qua supplicámus cérnui
peccáta nostra dílui.
Tu retroácta crímina
tua remítte grátia
et a futúris ádhibe
custódiam mitíssime,
Ut, expiáti ánnuis
compunctiónis áctibus,
tendámus ad paschália
digne colénda gáudia.
Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas,
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.
INNO
O Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
conforta e guida il tuo popolo
nei giorni di austero cammino.
Distogli da tutti i peccati
il cuore pentito e umiliato;
sul labbro risveglia la supplica
che muova il Padre al perdono.
La grazia, che doni copiosa,
purifichi il nostro passato:
conduca a un futuro innocente
chi volge lo sguardo al tuo volto.
Infondi un nuovo fervore,
donando purezza ai cuori:
ancora una volta chiamati,
tendiamo con gioia alla Pasqua.
O grande Signore, uno e trino,
ti adorino il cielo e la terra:
per te liberati dal male,
ti cantino un cantico nuovo. Amen.
SALMODIA
Salmo 124
Il Signore custodisce il suo popolo
Pace e misericordia in tutto l’Israele di Dio (Gal 6, 16).
Ant. 1 La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
e con i retti di cuore.
Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
non vacilla, è stabile per sempre.
I monti cingono Gerusalemme: †
il Signore è intorno al suo popolo, *
ora e sempre.
Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani *
a compiere il male.
La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
e con i retti di cuore.
Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
Pace su Israele!
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
e con i retti di cuore.
Salmo 130
Confidare in Dio come il bimbo nella madre
«Imparate da me che sono mite e umile di cuore» (Mt 11, 29).
Ant. 2 Non entrerà nel regno di Dio *
chi non lo accoglie come un bambino.
Signore, non si inorgoglisce il mio cuore *
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi, *
superiori alle mie forze.
Io sono tranquillo e sereno †
come bimbo svezzato in braccio a sua madre, *
come un bimbo svezzato è l’anima mia.
Speri Israele nel Signore, *
ora e sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Non entrerà nel regno di Dio *
chi non lo accoglie come un bambino.
PRIMA ORAZIONE
Ci soccorra, o Dio pietoso, la tua misericordia,
e quel perdono che i nostri peccati non meritano
sia concesso dal tuo amore generoso.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Se il peso della colpa ci deprime,
ci rialzi, Signore, la tua mano; *
la tua misericordia ci sollevi.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Se il peso della colpa ci deprime,
ci rialzi, Signore, la tua mano; *
la tua misericordia ci sollevi.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che perdonando prepari la tua Chiesa
alla solennità della Pasqua,
donaci spirito di carità e di pace
perché l’offerta della vita,
compiuta da Cristo a salvezza del mondo,
si prolunghi nella memoria
e nell’amore fraterno dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
In quanto è primogenito, il Figlio si è degnato di chiamare fratelli quanti – dopo il suo primato e per mezzo del suo primato – rinascono alla grazia di Dio e ricevono la filiazione adottiva (S. Agostino).
R Con lo Spirito dai sette doni
Dio ci ha riplasmati nella Chiesa
e ci ha connessi al Figlio che egli ama.
Così si edifica la casa del Padre,
dimora santa di un popolo nuovo.
V Nel giardino delle delizie siamo invitati
a gustare i frutti saporosi
dell’albero della vita.
Così si edifica la casa del Padre,
dimora santa di un popolo nuovo.
Orazione
A te sale la supplica,
o Dio creatore dell’uomo,
che hai riparato la nostra rovinosa caduta
superandola secondo un disegno
di più fulgente bellezza;
rendi, Padre amoroso e provvidente,
quanti sono ora rinati dallo Spirito
ogni giorno più conformi all’immagine
del tuo Figlio crocifisso e risorto
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Preghiamo il Signore Gesù,
perché sostenga nel suo cuore
la debolezza della nostra volontà:
Aiutaci, Signore.
Gesù che hai detto:
«Se qualcuno vuol venire dietro a me,
rinneghi sé stesso,
prenda la sua croce e mi segua»,
- rinvigorisci i tuoi discepoli,
perché non vengano meno
sulla strada della tua sequela.
Signore, che hai esortato:
«Prendete il mio giogo sopra di voi
e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore»,
- donaci l’umiltà e la mitezza.
Fonte di ogni virtù,
in te il Padre ha riposto le sue compiacenze;
- colma i credenti
dell’abbondanza della tua grazia.
Sposo della Chiesa, che sempre la edifichi
con l’effusione del tuo Spirito,
- conserva in lei l’integrità della fede,
la santità della vita, l’amore fraterno.
Giudice misericordioso,
al cui tribunale approdano tutti i defunti,
- prepara per loro l’eterna letizia.
Supplichiamo il Padre del cielo
per noi e per la nostra comunità:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.