VESPRI
Domenica, 08 marzo 2026
DOMENICA
DELLA TERZA SETTIMANA DI QUARESIMA
SECONDI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Ef 5, 8. 9. 14
Un tempo eravamo tenebre,
ma ora siamo luce nel Signore.
Il figlio della luce si compiace
di tutto ciò che è buono, giusto e vero.
V O tu che dormi, su dèstati e sorgi
allo splendore di Cristo risorto.
Il figlio della luce si compiace
di tutto ciò che è buono, giusto e vero.
Un tempo eravamo tenebre,
ma ora siamo luce nel Signore.
Il figlio della luce si compiace
di tutto ciò che è buono, giusto e vero.
INNO
Quaresima è tempo santo:
dopo Mosè e i Profeti
anche il Signore del mondo
obbedì al rito antico.
Sobrio sia il cibo, sobria la parola;
contro le insidie del male
l’animo attento allo Spirito
vigili i sensi inquieti.
Grida e pianto si levino
a placare la collera:
a chi ti offese peccando,
perdona, o dolce Padre.
Noi siamo, pur se deboli,
plasmati dalle tue mani:
o Dio, non disconoscere
l’opera tua mirabile.
Assolvi dalle colpe,
accresci il gusto del bene:
a te, supremo Giudice,
rendici grati per sempre.
O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.
INNO
Ex more docti mýstico
servémus hoc ieiúnium,
deno diérum círculo
ducto quater notissimo.
Lex et prophétæ prímitus
hoc prætulérunt; póstmodum
Christus sacrávit, ómnium
Rex atque factor témporum.
Utámur ergo párcius
verbis, cibis et pótibus,
somno, iocis; et árctius
perstémus in custódia.
Vitémus autem nóxia,
quæ súbruunt mentes vagas,
nullúmque demus cállidi
hostis locum tyránnidis.
Flectámus iram víndicem,
plorémus ante Iúdicem,
clamémus ore súpplici,
dicámus omnes cérnui:
Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.
Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis:
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri,
Laxa malum, quod fécimus,
auge bonum quod póscimus;
placére quo tandem tibi
possimus hoc et pérpetim.
Præsta, beáta Trinitas,
concede, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
ieiuniórum múnera. Amen.
INNO
Quaresima è tempo propizio:
seguendo Mosè e i Profeti,
Gesù, il Signore del mondo,
al rito dei padri obbedisce.
Col cibo frugale ogni giorno,
la lingua sia sobria e pura;
attento allo Spirito santo,
sia pronto e vigile il cuore.
Leviamo nel pianto la supplica
a Dio pietoso e clemente:
“A chi ti offese peccando,
perdona, dolcissimo Padre!”.
Noi siamo, benché così deboli,
plasmati da mani amorevoli:
Signore, rivolgi il tuo sguardo
all’opera tua mirabile.
Assolvi dai molti peccati,
accresci il gusto del bene:
o Giudice nostro supremo,
a te rendi sempre noi grati.
O Dio, che regni uno e trino,
accogli la nostra preghiera:
concedi nei giorni austeri
salvezza e serena letizia. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Gn 18, 27. 24
R Non adirarti col tuo servo, Signore,
se parlo una volta ancora.
Non far morire il giusto con l’empio.
Risparmia la distruzione.
V Abbiamo peccato contro di te,
abbiamo peccato.
Risparmia la distruzione.
SALMODIA
Salmo 109, 1-5. 7
Il Messia, re e sacerdote
Bisogna che il Signore regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi (1Cor 15, 25).
Ant. 1 Santo, Santo, Santo, Signore; *
Salvatore del mondo, abbi pietà di noi.
Oracolo del Signore al mio Signore: *
«Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».
Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.
A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».
Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek».
Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Santo, Santo, Santo, Signore; *
Salvatore del mondo, abbi pietà di noi.
Salmo 110
Grandi le opere del Signore
Grandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente (Ap 15, 3).
Ant. 2 Grandi sono le opere del Signore.
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, *
nel consesso dei giusti e nell’assemblea.
Grandi sono le opere del Signore, *
le contemplino coloro che le amano.
Le sue opere sono splendore di bellezza, *
la sua giustizia dura per sempre.
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi: *
pietà e tenerezza è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme, *
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere, *
gli diede l’eredità delle genti.
Le opere delle sue mani sono verità e giustizia, *
stabili sono tutti i suoi comandi,
immutabili nei secoli, per sempre, *
eseguiti con fedeltà e rettitudine.
Mandò a liberare il suo popolo, *
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile il suo nome. *
Principio della saggezza è il timore del Signore,
saggio è colui che gli è fedele; *
la lode del Signore è senza fine.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Grandi sono le opere del Signore.
PRIMA ORAZIONE
Custodisci, o Padre, la tua famiglia
con inesauribile amore
e, poiché si appoggia soltanto
sulla speranza del tuo aiuto,
donale di camminare sempre con gioiosa certezza
verso la patria eterna.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «Non cerco la mia gloria
– dice il Signore –: *
vi è chi la cerca e giudica».
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «Non cerco la mia gloria
– dice il Signore –: *
vi è chi la cerca e giudica».
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che per la forza dello Spirito santo
iscrivi indelebilmente nel cuore dei credenti
la santità della tua legge,
donaci di crescere nella fede,
nella speranza e nell’amore
perché, conformandoci sempre al tuo volere,
ci sia dato di conseguire un giorno
la terra della tua promessa.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - Cfr. Ap 11, 17-18; 12, 10b-12a
Il giudizio di Dio
Il lavacro battesimale rende l’uomo più candido della neve, non certo nella pelle del corpo, ma nello splendore della mente e nella purezza dell’anima (S. Cromazio).
Ant. «Se rimarrete fedeli alla mia parola
– dice il Signore –,
sarete davvero miei discepoli; *
conoscerete la verità
e la verità vi farà liberi».
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, *
che sei e che eri,
perché hai messo mano alla tua grande potenza, *
e hai instaurato il tuo regno.
Le genti fremettero †
ma è giunta l’ora della tua ira, *
il tempo di giudicare i morti,
di dare la ricompensa ai tuoi servi, †
ai profeti e ai santi *
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.
Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio *
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato l’Accusatore; †
colui che accusava i nostri fratelli, *
davanti al nostro Dio giorno e notte.
Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello †
e la testimonianza del loro martirio, *
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.
Esultate, dunque, o cieli, *
rallegratevi e gioite, voi tutti che abitate in essi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. «Se rimarrete fedeli alla mia parola
– dice il Signore –,
sarete davvero miei discepoli; *
conoscerete la verità
e la verità vi farà liberi».
Orazione
Dio onnipotente,
che nel Signore Gesù ci hai liberato
dalla schiavitù della colpa
e nel battesimo
ci hai resi veramente tuoi figli,
concedi a quanti sono rinati
dall’acqua e dallo Spirito
di non lasciarsi ingannare mai
dalle astuzie del demonio
e di operare il bene ogni giorno
con la fede di Abramo.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Noi che eravamo schiavi del peccato,
rivolgiamo fiduciosi la supplica al nostro Redentore:
Liberaci dalle nostre colpe.
Cristo, che il Padre ha mandato al mondo
in uno slancio d’amore,
- disponi i cuori perché ti accolgano nella gioia.
Non hai ricercato la tua gloria;
- dirigi i nostri sentimenti e le nostre azioni
alla gloria del Padre.
Il tuo sangue prezioso,
come di agnello senza macchia,
ci ha riscattati dalla nostra vana esistenza;
- aiuta i sacerdoti
ad attendere con impegno e con frutto
al ministero della riconciliazione.
Tu contempli il Padre e sei una cosa sola con lui;
- rivelati a quelli che ancora non ti conoscono.
Hai detto: «Se qualcuno osserva la mia parola,
non vedrà mai la morte»;
- dona la vita eterna ai nostri defunti.
A Dio, che ci ha amati di un amore fedele,
diciamo con animo di figli:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.