VESPRI

Sabato, 21 febbraio 2026

DOMENICA
DELLA PRIMA SETTIMANA DI QUARESIMA

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Gv 8, 12. 51

      Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
      per una strada sicura cammina.
           Egli avrà la luce della vita
           – dice il Signore –.

  Se custodirà la mia parola,
     non gusterà la morte.
           Egli avrà la luce della vita
           – dice il Signore –.

      Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
      per una strada sicura cammina.
           Egli avrà la luce della vita
           – dice il Signore –.

INNO

Quaresima è tempo santo:
dopo Mosè e i Profeti
anche il Signore del mondo
obbedì al rito antico.

Sobrio sia il cibo, sobria la parola;
contro le insidie del male
l’animo attento allo Spirito
vigili i sensi inquieti.

Grida e pianto si levino
a placare la collera:
a chi ti offese peccando,
perdona, o dolce Padre.

Noi siamo, pur se deboli,
plasmati dalle tue mani:
o Dio, non disconoscere
l’opera tua mirabile.

Assolvi dalle colpe,
accresci il gusto del bene:
a te, supremo Giudice,
rendici grati per sempre.

O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti.   Amen.

INNO

Ex more docti mýstico
servémus hoc ieiúnium,
deno diérum círculo
ducto quater notissimo.

Lex et prophétæ prímitus
hoc prætulérunt; póstmodum
Christus sacrávit, ómnium
Rex atque factor témporum.

Utámur ergo párcius
verbis, cibis et pótibus,
somno, iocis; et árctius
perstémus in custódia.

Vitémus autem nóxia,
quæ súbruunt mentes vagas,
nullúmque demus cállidi
hostis locum tyránnidis.

Flectámus iram víndicem,
plorémus ante Iúdicem,
clamémus ore súpplici,
dicámus omnes cérnui:

Nostris malis offéndimus
tuam, Deus, cleméntiam;
effúnde nobis désuper,
remíssor, indulgéntiam.

Meménto quod sumus tui,
licet cadúci, plásmatis:
ne des honórem nóminis
tui, precámur, álteri,

Laxa malum, quod fécimus,
auge bonum quod póscimus;
placére quo tandem tibi
possimus hoc et pérpetim.

Præsta, beáta Trinitas,
concede, simplex Unitas,
ut fructuósa sint tuis
ieiuniórum múnera.   Amen.

INNO

Quaresima è tempo propizio:
seguendo Mosè e i Profeti,
Gesù, il Signore del mondo,
al rito dei padri obbedisce.

Col cibo frugale ogni giorno,
la lingua sia sobria e pura;
attento allo Spirito santo,
sia pronto e vigile il cuore.

Leviamo nel pianto la supplica
a Dio pietoso e clemente:
“A chi ti offese peccando,
perdona, dolcissimo Padre!”.

Noi siamo, benché così deboli,
plasmati da mani amorevoli:
Signore, rivolgi il tuo sguardo
all’opera tua mirabile.

Assolvi dai molti peccati,
accresci il gusto del bene:
o Giudice nostro supremo,
a te rendi sempre noi grati.

O Dio, che regni uno e trino,
accogli la nostra preghiera:
concedi nei giorni austeri
salvezza e serena letizia. Amen.

RESPONSORIO

R   I cieli si aprirono e piovve
     quaranta giorni e quaranta notti. Alleluia.
          Chi volle salvare la vita entrò nell’arca, alleluia,
          e il Signore la chiuse, alleluia, alleluia.

V   I nostri padri ci hanno raccontato
     quanto ha compiuto Dio nei tempi antichi. Alleluia.
          Chi volle salvare la vita entrò nell’arca, alleluia,
          e il Signore la chiuse, alleluia, alleluia.

SALMODIA

Salmo 141

Sei tu il mio rifugio

Tutte queste cose si sono compiute nel Signore al tempo della passione (S. Ilario).

Ant. 1   Accogli, Signore, la nostra supplica.

Con la mia voce al Signore grido aiuto, *
     con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui effondo il mio lamento, *
     al suo cospetto sfogo la mia angoscia.

Mentre il mio spirito vien meno, *
     tu conosci la mia via.
Nel sentiero dove cammino *
     mi hanno teso un laccio.

Guarda a destra e vedi: *
     nessuno mi riconosce.
Non c’è per me via di scampo, *
     nessuno ha cura della mia vita.

Io grido a te, Signore; †
     dico: Sei tu il mio rifugio, *
     sei tu la mia sorte nella terra dei viventi.

Ascolta la mia supplica: *
     ho toccato il fondo dell’angoscia.
Salvami dai miei persecutori *
     perché sono di me più forti.

Strappa dal carcere la mia vita, *
     perché io renda grazie al tuo nome:
i giusti mi faranno corona *
     quando mi concederai la tua grazia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Accogli, Signore, la nostra supplica.

Salmo 140, 1-9

Preghiera nel pericolo

Dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi (Ap 8, 4).

Ant. 2   Non c’è per noi rifugio, *
             se non sperare in te, Cristo Signore.

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *
     ascolta la mia voce quando t’invoco.
Come incenso salga a te la mia preghiera, *
     le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *
     sorveglia la porta delle mie labbra.

Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male †
     e compia azioni inique con i peccatori: *
     che io non gusti i loro cibi deliziosi.

Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, †
     ma l’olio dell’empio non profumi il mio capo; *
     tra le loro malvagità continui la mia preghiera.

Dalla rupe furono gettati i loro capi, *
     che da me avevano udito dolci parole.

Come si fende e si apre la terra, *
     le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi.

A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *
     in te mi rifugio, proteggi la mia vita.
Preservami dal laccio che mi tendono, *
     dagli agguati dei malfattori.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Non c’è per noi rifugio, *
             se non sperare in te, Cristo Signore.

PRIMA ORAZIONE

Perdona, o Dio, le colpe dei tuoi servi
e purifica il nostro cuore,
perché possiamo cominciare con volonterosa letizia
i giorni della penitenza quaresimale
e meritiamo di ottenere
gli aiuti che ti chiediamo con fede.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 44-56

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Non di solo pane vive l’uomo, *
         ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Non di solo pane vive l’uomo, *
         ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
         Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Assisti, o Dio di misericordia, la tua Chiesa,
che entra in questo tempo di penitenza
con animo docile e pronto,
perché, liberandosi dall’antico contagio del male,
possa giungere in novità di vita
alla gioia della Pasqua.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Fil 2, 6-11

Cristo, servo di Dio

Siamo venuti al battesimo, è stata distrutta ogni colpa e con la colpa l’obbrobrio. Con il suo obbrobrio il Signore Gesù ha tolto il mio obbrobrio, poiché è stato crocifisso per me (S. Ambrogio).

Ant.   Santo Dio, santo Forte,
          santo e misericordioso Salvatore, *
          non abbandonarci all’amaro destino
          di una morte senza speranza.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
     non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza a Dio;

ma spogliò sé stesso, †
     assumendo la condizione di servo *
     e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò sé stesso †
     facendosi obbediente fino alla morte *
     e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato *
     e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
     nei cieli, sulla terra *
     e sotto terra;

e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, *
     a gloria di Dio Padre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Santo Dio, santo Forte,
          santo e misericordioso Salvatore, *
          non abbandonarci all’amaro destino
          di una morte senza speranza.

Orazione

Tu che nel battesimo ci hai chiamato
a partecipare alla sorte felice dei figli,
donaci, Padre santo,
di saper sollecitare la tua misericordia
con la sobrietà della vita e la quotidiana vittoria
sulle cattive nostre inclinazioni.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

All’inizio di questo tempo di Quaresima,
preghiamo il Padre, che vuol disporre i nostri cuori
a celebrare fruttuosamente i misteri della morte
e della risurrezione di Gesù, suo Figlio:

       Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Non trattarci, o Dio, secondo i nostri peccati,
     - ma guarda benevolo alla fede della tua Chiesa.

Tu che hai cuore di padre,
     - apri ai figli pròdighi le porte della tua casa.

Tu non vorrai restare sdegnato per sempre:
     - salva dallo sconforto
       chi è oppresso dalla tentazione.

Tu non ci compensi come meritano le nostre colpe:
     - solleva e riporta alla fiducia
       i cuori di chi è senza speranza.

Tu ci ricordi che noi siamo polvere:
     - accogli nella tua gloria i nostri defunti.

Certi della misericordia del nostro Dio,
che è sempre pronto al perdono,
a lui eleviamo la supplica:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.