LODI MATTUTINE
Venerdì, 06 febbraio 2026
SANTI PAOLO MIKI E COMPAGNI
MARTIRI
Memoria
V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore
O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).
Ant. «Miei fratelli e amici – dice il Signore – , *
venite nel regno del Padre».
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. «Miei fratelli e amici – dice il Signore – , *
venite nel regno del Padre».
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.
(Pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, forza dei martiri,
che hai chiamato alla gloria eterna
san Paolo Miki e i suoi compagni
attraverso il martirio della croce,
concedi anche a noi, in grazia della loro intercessione,
di testimoniare in vita e in morte
la fede del nostro battesimo.
Per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SALMODIA
Cantico - Tb 13, 10-13. 15. 16b-17a. 18
Ringraziamento per la liberazione del popolo
Mi mostrò la città santa di Gerusalemme, risplendente delle gloria di Dio (Ap 21, 10-11).
Ant. 1 Di splendida luce brillerai, Gerusalemme,
davanti al tuo Dio; *
a te verranno le genti,
portando doni al Signore.
Tutti parlino del Signore *
e diano lode a lui in Gerusalemme.
Gerusalemme, città santa, †
ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, *
e avrà ancora pietà per i figli dei giusti.
Da’ lode degnamente al Signore *
e benedici il re dei secoli;
egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, *
per allietare in te tutti i deportati,
per far contenti in te tutti gli sventurati, *
per tutte le generazioni dei secoli.
Come luce splendida brillerai
sino ai confini della terra; *
nazioni numerose verranno a te da lontano;
gli abitanti di tutti i confini della terra †
verranno verso la dimora del tuo santo nome, *
portando in mano i doni per il re del cielo.
Generazioni e generazioni
esprimeranno in te l’esultanza *
e il nome della città eletta durerà nei secoli.
Sorgi ed esulta per i figli dei giusti: †
tutti presso di te si raduneranno *
e benediranno il Signore dei secoli.
Beati coloro che ti amano, *
beati coloro che gioiscono per la tua pace.
Anima mia, benedici il Signore, il gran sovrano: †
Gerusalemme sarà ricostruita *
come città della sua residenza per sempre.
Le porte di Gerusalemme
risuoneranno di canti di esultanza, *
e in tutte le sue case canteranno: «Alleluia!
Benedetto il Dio d’Israele †
e benedetti coloro che benedicono
il suo santo nome *
nei secoli e per sempre!».
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Di splendida luce brillerai, Gerusalemme,
davanti al tuo Dio; *
a te verranno le genti,
portando doni al Signore.
Salmi laudativi
Sal 147
La Gerusalemme riedificata
Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’Agnello (Ap 21, 9).
Ant. 2 Gerusalemme, glorifica il Signore *
che ha benedetto i tuoi figli.
Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
Egli ha messo pace nei tuoi confini *
e ti sazia con fior di frumento.
Manda sulla terra la sua parola, *
il suo messaggio corre veloce.
Fa scendere la neve come lana, *
come polvere sparge la brina.
Getta come briciole la grandine, *
di fronte al suo gelo chi resiste?
Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *
fa soffiare il vento e scorrono le acque.
Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
Così non ha fatto con nessun altro popolo, *
non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
Sal 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Gerusalemme, glorifica il Signore *
che ha benedetto i tuoi figli.
Salmo diretto
Sal 50
Pietà di me, Signore
Finché viviamo, rifugiamoci in colui che è in grado di cancellare le colpe (S. Ambrogio).
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.
Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell’intimo m’insegni la sapienza.
Purificami con issòpo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.
Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato *
tu, o Dio, non disprezzi.
Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, *
rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
SECONDA ORAZIONE
Abbi pietà, o Dio, dei tuoi figli colpevoli
e donaci un cuore contrito;
così, fiduciosi e risoluti,
cammineremo verso la vera patria.
Per Cristo nostro Signore.
INNO
A te concorde salga la lode
dai servi tuoi, che esaltano
le sanguinose vittorie dei martiri,
Gesù Signore, dolcissimo Re.
Sterile e ottuso, il mondo
l’incomprensibile vita respinse;
essi, spregiandone l’arroganza,
a te, unico bene, si donarono.
Taciti e forti, sopportano
la minaccia, l’ingiuria, il supplizio;
nella violenza non si smarrisce
l’animo assorto in te.
Chi celebrare la celeste gloria
può con umana parola?
Ogni splendore vince la corona
imporporata dal sangue.
Pace e perdono, Trinità beata,
dona ai credenti,
e nel tuo regno di luce
ti canteremo nei secoli. Amen.
INNO
Sanctórum méritis ínclita gáudia;
pangámus, sócii, géstaque fórtia;
nam gliscit ánimus prómere cantibus
victórum genus óptimum.
Hi sunt quos rérinens mundus inhórruit,
ipsum nam stérili flore peráridum
sprevére pénitus teque secúti sunt,
rex, Christe, bone cælitum.
Hi pro te fúrias sæváque sústinent;
non murmur résonat, non querimónia,
sed corde tácito mens bene cónscia
consérvat patiéntiam.
Quæ vox, quæ póterit lingua retéxere
quæ tu martyribus múnera præparas?
Rubri nam flúido sánguine láureis
ditántur bene fúlgidis.
Te, trina Déitas únaque, póscimus,
ut culpas ábluas, nóxia súbtrahas,
des pacem fámulis, nos quoque glóriam
per cuncta tibi sæcula. Amen.
INNO
Dolcissimo Re e Signore,
concorde a te salga la lode
dei servi che esaltano i martiri,
cantando le loro vittorie.
Ottuso e sterile, il mondo
respinse una vita incompresa:
seguirono te, sommo bene,
spregiando la sua arroganza.
Accolsero, taciti e forti,
ingiurie, minacce e supplizi:
violenza crudele non turba
chi solo in te si abbandona.
Nessuno può dire la gloria
del regno sublime e immortale:
corone asperse dal sangue
risplendono sopra ogni luce.
O Dio, Signore uno e trino,
concedi la pace e il perdono;
coi martiri, sempre felici
nei secoli a te canteremo. Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A Cristo, morto e risorto,
unica ragione della nostra vita,
si levi la voce dei redenti:
Gesù, vero Dio,
che ti sei umiliato nell’obbedienza,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Vittima sacra, che hai effuso il tuo sangue
sull’altare della croce,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Figlio di Dio, fortezza dei martiri,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Signore, che hai sofferto
e sei stato riconosciuto re dell’universo,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Salvatore crocifisso,
che sei stato assunto nella gloria,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Sposo della Chiesa, che sempre le sei vicino,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.