VESPRI

Martedì, 27 gennaio 2026

SAN TOMMASO D'AQUINO,
SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 89, 17. 16. 14a

      Sempre su noi rifulga
      il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

V   Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
      saziaci con la tua grazia.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

      Sempre su noi rifulga
      il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 96, 11a. 12. 1

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

V   Regni il Signore! Si allieti la terra,
      gli angoli più remoti risuonino di canti.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

INNO

O Verità perenne, unica via,
noi ti adoriamo, Gesù Maestro;
tu solo agli uomini sveli
le parole di vita.

Nostro Pastore, ti celebriamo,
tu che la notte del mondo rischiari
e il magistero illumini
della tua Sposa amata.

Per la tua Chiesa prescegli il saggio
che, quasi stella fulgendo
nel cielo della storia,
la strada insegni del regno di Dio.

Tutti lodiamo grati lo Spirito,
che impreziosì le labbra
ai santi maestri di fede
coi doni suoi mirabili.

Alla divina Trinità cantiamo,
che la nazione santa
conduce fra le tenebre
alla pienezza dell’eterna luce. Amen.

latino

Doctor ætérnus cóleris piúsque, 
Christe, qui leges áperis salútis, 
verba qui vitæ mérito putáris 
solus habére.

Teque clamámus, bone Pastor orbis, 
cælitus semper solidásse Sponsæ 
verba, constánter quibus illa mundo 
lumen adésset.

Ipse quin præbes fámulos corúscos, 
áureas stellas velut emicántes, 
certa qui nobis réserent beátæ 
dógmata vitæ.

Unde te laudes récinant, Magíster, 
Spíritus fundis bona qui stupénda 
ore doctórum, tua quo poténter
lux patet alma.

Quique nunc iustus celebrátur, 
instet ut tuam plebem per aména lucis 
des gradi, donec tibi dicat hymnos 
lúmine pleno. Amen.

in canto

Sei vera ed unica via, 
Gesù, ti adoriamo Maestro:
tu solo agli uomini sveli 
parole di vita eterna.

O nostro Pastore, a te gloria! 
La notte del mondo rischiari:
divina Sapienza che illumini 
la Chiesa, l’amata tua Sposa.

Il saggio per lei tu prescegli, 
che, stella sul nostro cammino, 
nei giorni fuggevoli e incerti 
insegni la strada del regno.

Noi tutti lodiamo lo Spirito, 
sorgente di amore e di vita, 
che ai santi maestri di fede
le labbra arricchì dei suoi doni.

A te, Trinità, il nostro canto, 
che il popolo eletto conduci, 
fra tenebre dense e oscure,
a un giorno di luce infinita. Amen.

INNO

Sulle nebbiose strade del mondo
s'irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l'inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l'unica vita tuo votasti
all'amore del Padre e dei fratelli.

Ti chiamò con gli apostoli sul monte,
ammirati ti videro i credenti,
con la parola e la vita, maestro,
vittima e sacerdote.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

latino

Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.

Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,

Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.

Regális huius cúlminis
adéptus altitúdinem,
verbo fuísti et móribus
doctor, sacérdos, hóstia,

Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.

Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.

in canto

Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.

Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.

A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.

Ti volle chiamare sul monte,
ti vide ammirato il suo popolo:
sei stato maestro di vita,
tu vittima e suo sacerdote.

Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.

All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
la gloria si canti in eterno. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Tommaso, dei conti di Aquino, nacque a Roccasecca probabilmente nel 1225. Ricevette la prima formazione nell’abbazia di Monte Cassino. Approfondì poi gli studi a Napoli, dove conobbe l’Ordine dei Predicatori, al quale, superata la fiera opposizione dei familiari, decise di aggregarsi. A Parigi e a Colonia si perfezionò nelle discipline filosofiche e teologiche; fu discepolo di Alberto Magno. Ancora giovanissimo fu maestro ammirato e sapiente nell’università parigina.
Uomo di grande vita interiore, nutrì viva e intensa pietà verso il sacramento dell’eucaristia. Animava con la preghiera tutta la sua attività di pensatore e insegnante. I suoi numerosi scritti restano per il pensiero cristiano una sorgente limpida e feconda di ispirazione e di luce. In essi si ammira tanto l’acutezza della dottrina quanto la chiarezza e la sobrietà dell’esposizione, sicché a giusto titolo Tommaso ha meritato l’appellativo di «Dottore angelico».
Invitato da papa Gregorio IX al secondo concilio di Lione, si ammalò nel viaggio e fu ospitato nell’abbazia cistercense di Fossanova, dove serenamente spirò il 7 marzo 1274.

SALMODIA

Salmo 124

Il Signore custodisce il suo popolo

Pace e misericordia in tutto l’Israele di Dio (Gal 6, 16).

Ant. 1   La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
             e con i retti di cuore.

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
     non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme: †
     il Signore è intorno al suo popolo, *
     ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
     sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani *
     a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
     e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
     il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
     Pace su Israele!

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
             e con i retti di cuore.

Salmo 130

Confidare in Dio come il bimbo nella madre

«Imparate da me che sono mite e umile di cuore» (Mt 11, 29).

Ant. 2   Speri Israele nel Signore, ora e sempre.

Signore, non si inorgoglisce il mio cuore *
     e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi, *
     superiori alle mie forze.

Io sono tranquillo e sereno †
     come bimbo svezzato in braccio a sua madre, *
     come un bimbo svezzato è l’anima mia.

Speri Israele nel Signore, *
     ora e sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Speri Israele nel Signore, ora e sempre.

PRIMA ORAZIONE

Gesù, che nei bambini vuoi essere accolto
e a chi si fa piccolo come un fanciullo
prometti il regno dei cieli,
non lasciare che la superbia domini il nostro cuore;
la misericordia divina ristori chi si è sottomesso
al giogo soave della sua disciplina,
e l’umiltà dei credenti
trovi il suo premio nell’affetto del Padre,
o mite e dolce Signore,
che vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Per il giusto il Signore fece prodigi, *
          gli diede la conoscenza delle cose sante
          e il successo nelle sue fatiche.

Ant.   Vieni, servo buono e fedele: *
          prendi parte alla gioia del tuo padrone.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Per il giusto il Signore fece prodigi, *
          gli diede la conoscenza delle cose sante
          e il successo nelle sue fatiche.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Ant.   Vieni, servo buono e fedele: *
          prendi parte alla gioia del tuo padrone.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, fonte di luce e di grazia,
che illuminasti san Tommaso d’Aquino
in modo mirabile e singolare
con il carisma della tua sapienza,
a quelli che sono chiamati a studiare e a insegnare
concedi l’amore sincero e orante della ricerca
perché possano trasmettere fedelmente agli altri
la verità contemplata,
a edificazione della tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Qual è la povertà che rende ricchi? Riflettiamoci e fermiamo l’attenzione su questo venerabile sacramento. Che cosa può esservi di più puro e di più semplice? Questa è la ricchezza della semplicità e in essa dimora la preziosa povertà di Cristo (S. Ambrogio).

R   Noi che lasciamo l’onda salvifica,
      siamo tralci dell’unica vite.
           Noi siamo le membra
           del corpo di Cristo.

V   La grazia divina ci adorna, l’amore ci unisce,
      nella famiglia di Dio viviamo felici.
           Noi siamo le membra
           del corpo di Cristo.

Orazione

Dio forte ed eterno,
che attraverso il Giordano
hai introdotto il tuo popolo nella terra promessa,
donaci di capire il mistero di verità
adombrato in questo antico evento,
e a chi nell’acqua del battesimo diventa tuo figlio
concedi di essere accolto nella tua eterna dimora.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Inseriti nel corpo ecclesiale, 
preghiamo lo Spirito di Dio 
che elargisce i suoi doni a ciascuno come vuole:

       Spirito di intelletto,
       illumina le nostre menti.

Spirito di amore,
che accresci la comunione tra i cristiani
mediante l'insegnamento dei maestri di verità,
     - conserva nell'unità il gregge di Cristo.

Spirito di consiglio,
che sempre susciti e confermi
la fede con la tua grazia,
     - per l'intercessione di san Tommaso d'Aquino
       tocca i cuori di coloro che non credono
       e conducili alla tua verità.

Spirito di sapienza, che hai ispirato i santi dottori
a proclamare la stoltezza della croce,
che è sapienza e potenza di Dio,
     - fa' che i predicatori del vangelo
       ci aiutino a conoscerti e ad amarti.

Spirito di Dio, che mezzo di san Tommaso d'Aquino
hai dischiuso alla nostra contemplazione
le misteriose ricchezze di Cristo,
     - assisti i credenti
       perché sappiano penetrare le divine Scritture.

Spirito di pace, che guidi i fedeli
nel loro pellegrinaggio verso il regno,
     - accogli i nostri defunti
       nella pace del Paradiso.

Mossi dallo Spirito che abita in noi, 
eleviamo la nostra lode a Dio 
con cuore di figli:

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell'autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.