Giovedì, 01 gennaio 2026

1 gennaio
NELL'OTTAVA
DEL NATALE DEL SIGNORE
Solennità

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus meridiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 13-15

Salmo 118, 97-104 (Mem)

Il santo riflette sulla legge giorno e notte: il giorno è troppo breve per la meditazione dell’insegnamento divino (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 16-18

Salmo 118, 121-128 (Ain)

Il Signore illumina i suoi santi e brilla nel cuore dei giusti. Perciò quando vedrai un sapiente, riconosci che la gloria di Dio è discesa su di lui e ha illuminato la sua mente con lo splendore della conoscenza divina (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 19-21

Salmo 118, 145-152 (Cof)

L’uomo, anche se fosse santo e giusto, deve sempre pregare perché il Signore lo ascolti secondo la sua grazia e non secondo i meriti della virtù umana: la virtù infatti è scarsa e i peccati sono molti (S. Ambrogio).

Ant. 1   Con eterna sapienza
             l'Altissimo crea una vergine madre: *
             in essa Dio si fa uomo
             per la redenzione del mondo.

Quanto amo la tua legge, Signore; *
          tutto il giorno la vado meditando.
Il tuo precetto mi fa più saggio dei miei nemici, *
          perché sempre mi accompagna.

Sono più saggio di tutti i miei maestri, *
          perché medito i tuoi insegnamenti.
Ho più senno degli anziani, *
          perché osservo i tuoi precetti.

Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, *
          per custodire la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi, *
          perché sei tu ad istruirmi.

Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: *
          più del miele per la mia bocca.
Dai tuoi decreti ricevo intelligenza, *
          per questo odio ogni via di menzogna.

Ho agito secondo diritto e giustizia; *
          non abbandonarmi ai miei oppressori.
Assicura il bene al tuo servo; *
          non mi opprimano i superbi.

I miei occhi si consumano
                   nell’attesa della tua salvezza *
          e della tua parola di giustizia.
Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore *
          e insegnami i tuoi comandamenti.

Io sono tuo servo, fammi comprendere *
          e conoscerò i tuoi insegnamenti.

È tempo che tu agisca, Signore; *
          hanno violato la tua legge.

Perciò amo i tuoi comandamenti *
          più dell’oro, più dell’oro fino.
Per questo tengo cari i tuoi precetti *
          e odio ogni via di menzogna.

T’invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; *
          custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami, *
          e seguirò i tuoi insegnamenti.

Precedo l’aurora e grido aiuto, *
          spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono
                   le veglie della notte *
          per meditare sulle tue promesse.

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; *
          Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori, *
          sono lontani dalla tua legge.

Ma tu, Signore, sei vicino, *
          tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze *
          che hai stabilite per sempre.

Gloria.

Ant. 1   Con eterna sapienza
             l'Altissimo crea una vergine madre: *
             in essa Dio si fa uomo
             per la redenzione del mondo.

105-112 (Nun)

Il nostro occhio interiore si pasce della luce di questa lampada spirituale, che splende per noi nella notte del mondo (S. Ambrogio).

129-136 (Pe)

Consapevole del suo diritto e della sua giustizia, il profeta non esita a dirsi servo del Signore: il servo del Signore non deve niente agli altri (S. Ambrogio).

153-160 (Res)

Anche se la salvezza è lontana dai peccatori, tuttavia nessuno deve disperare perché le misericordie di Dio sono grandi: coloro che stanno andando in perdizione per le loro colpe, sono liberati dalla misericordia del Signore (S. Ambrogio).

Ant. 2   La divina maternità, grande mistero d'amore,
             colma di latte il seno della Vergine: *
             nasce tra noi l'Eterno,
             è avvolto in fasce il Signore del mondo.

Lampada per i miei passi è la tua parola, *
          luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
          di custodire i tuoi precetti di giustizia.

Sono stanco di soffrire, Signore, *
          dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
          insegnami i tuoi giudizi.

La mia vita è sempre in pericolo, *
          ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
          ma non ho deviato dai tuoi precetti.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
          sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
          in essi è la mia ricompensa per sempre.

Meravigliosa è la tua alleanza, *
          per questo le sono fedele.
La tua parola nel rivelarsi illumina, *
          dona saggezza ai semplici.

Apro anelante la bocca, *
          perché desidero i tuoi comandamenti.
Volgiti a me e abbi misericordia, *
          tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.

Rendi saldi i miei passi
                   secondo la tua parola *
          e su di me non prevalga il male.
Salvami dall’oppressione dell’uomo *
          e obbedirò ai tuoi precetti.

Fa’ risplendere il volto sul tuo servo *
          e insegnami i tuoi comandamenti.
Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi, *
          perché non osservano la tua legge.

Vedi la mia miseria, salvami, *
          perché non ho dimenticato la tua legge.
Difendi la mia causa, riscattami, *
          secondo la tua parola fammi vivere.

Lontano dagli empi è la salvezza, *
          perché non cercano il tuo volere.
Le tue misericordie sono grandi, Signore, *
          secondo i tuoi giudizi fammi vivere.

Sono molti i persecutori che mi assalgono, *
          ma io non abbandono le tue leggi.
Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo, *
          perché non custodiscono la tua parola.

Vedi che io amo i tuoi precetti, *
          Signore, secondo la tua grazia dammi vita.
La verità è principio della tua parola, *
          resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia.

Gloria.

Ant. 2   La divina maternità, grande mistero d'amore,
             colma di latte il seno della Vergine: *
             nasce tra noi l'Eterno,
             è avvolto in fasce il Signore del mondo.

113-120 (Samech)

Non ho sperato nei profeti, non ho sperato nella legge, ma ho sperato nella tua parola, cioè nella tua venuta; ho sperato che tu venga ad accogliere i peccatori, a perdonare le colpe, a sollevare sulla tua croce, come il buon pastore sulle sue spalle, la pecorella sfinita (S. Ambrogio).

137-144 (Sade)

Noi che eravamo piccoli e disprezzati per le nostre colpe, ora partecipiamo mirabilmente ai celesti misteri e siamo accolti con onore al divino convito (S. Ambrogio).

161-168 (Sin)

Se vuoi che ti sia data la divina presenza, deve regnare sulla tua anima non solo la pace, ma una grande pace. Non ti scuotano le guerre delle diverse passioni, non ti ecciti l’ira né la libidine, e, se c’è battaglia, sia all’esterno e non dentro di te (S. Ambrogio).

Ant. 3   Sul Signore neonato canta il coro degli angeli: *
             «La salvezza appartiene al nostro Dio, 
             che siede sul trono, e all’Agnello».

Detesto gli animi incostanti, *
          io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo, *
          spero nella tua parola.

Allontanatevi da me, o malvagi, *
          osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola
               e avrò la vita, *
          non deludermi nella mia speranza.

Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, *
          gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, *
          perché la sua astuzia è fallace.

Consideri scorie tutti gli empi della terra, *
          perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne, *
          io temo i tuoi giudizi.

Tu sei giusto, Signore, *
          e retto nei tuoi giudizi.
Con giustizia hai ordinato le tue leggi *
          e con fedeltà incomparabile.

Mi divora lo zelo della tua casa, *
          perché i miei nemici dimenticano le tue parole.
Purissima è la tua parola, *
          il tuo servo la predilige.

Io sono piccolo e disprezzato, *
          ma non trascuro i tuoi precetti.
La tua giustizia è giustizia eterna *
          e verità è la tua legge.

Angoscia e affanno mi hanno colto, *
          ma i tuoi comandi sono la mia gioia.
Giusti sono i tuoi insegnamenti per sempre, *
          fammi comprendere e avrò la vita.

I potenti mi perseguitano senza motivo, *
          ma il mio cuore teme le tue parole.
Io gioisco per la tua promessa, *
          come uno che trova grande tesoro.

Odio il falso e lo detesto, *
          amo la tua legge.
Sette volte al giorno io ti lodo *
          per le sentenze della tua giustizia.

Grande pace per chi ama la tua legge, *
          nel suo cammino non trova inciampo.
Aspetto da te la salvezza, Signore, *
          e obbedisco ai tuoi comandi.

Io custodisco i tuoi insegnamenti *
          e li amo sopra ogni cosa.
Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: *
          davanti a te sono tutte le mie vie.

Gloria.

Ant. 3   Sul Signore neonato canta il coro degli angeli: *
             «La salvezza appartiene al nostro Dio, 
             che siede sul trono, e all’Agnello».

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LETTURA BREVE

Is 9, 5

Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato «Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace».

R   Un bambino è nato per noi.
      Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

V   Ci è stato dato un figlio.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Eb 1, 1-2

Fratelli, Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.

R   Oggi è nato un bambino a Betlemme.
      Oggi è nato un bambino a Betlemme. *
           Alleluia, alleluia.

V   Santo e terribile è il suo nome.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Oggi è nato un bambino a Betlemme. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Gal 4, 4-5

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.

R   Il Verbo si fede carne.
      Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

V   E venne ad abitare in mezzo a noi.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE

Nella natura umana del tuo Figlio, o Dio,
hai voluto darci la fonte e il compimento
di ogni nostro rapporto con te;
mantienici sempre nella sua eredità
perché ogni nostra possibilità di salvezza
risiede in lui, che vive e regna
nei secoli dei secoli.

ORAZIONE

Il nostro cuore vibra di gioia
perché è sorto il giorno dell’umano riscatto;
noi ti imploriamo, o Dio;
la tua Chiesa celebri con infinita letizia
il mistero della salvezza,
che sempre è vivo e operante nei secoli.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

Nella natura umana del tuo Figlio, o Dio,
hai voluto darci la fonte e il compimento
di ogni nostro rapporto con te;
mantienici sempre nella sua eredità
perché ogni nostra possibilità di salvezza
risiede in lui, che vive e regna
nei secoli dei secoli.

oppure

Il nostro cuore vibra di gioia
perché è sorto il giorno dell’umano riscatto;
noi ti imploriamo, o Dio;
la tua Chiesa celebri con infinita letizia
il mistero della salvezza,
che sempre è vivo e operante nei secoli.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.