VESPRI

Giovedì, 04 dicembre 2025

GIOVEDI
DELLA TERZA SETTIMANA DI AVVENTO

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Dn 2, 22. 20b

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

V   Sapienza e forza appartengono a Dio.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

      Presso il Signore dimora la luce:
      ogni mistero illumina.
           Egli scruta nel cuore delle tenebre:
           nulla è nascosto a lui.

INNO

Tu che la notte trapunti di stelle
e di luce celeste orni le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi ti implora!

L’acerba sorte dell’uomo
ha toccato il tuo cuore:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore della speranza.

Al vespro volge la storia del mondo;
tu, disposando l’umana natura
nell’inviolato grembo di una vergine,
sei venuto a salvarci.

Compassionevole, tu sei Signore,
ogni cosa a te piega il ginocchio:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando scenderà l’ultima sera,
santo e supremo Giudice, verrai:
oh! non lasciare in quell’ora al Maligno
chi si è affidato a te!

A te cantiamo gloria,
o Cristo, Re pietoso,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

Cónditor alme síderum,
æterna lux credéntium,
Christe, redémptor ómnium,
exáudi preces súpplicum.

Qui, cóndolens intéritu
mortis períre sæculum,
salvásti mundum lánguidum,
danans reis remédium,

Vergénte mundi véspere,
uti sponsus de thalamo,
egréssus honestíssima
vírgins Matris cláusula.

Cuius forti poténtiæ
genu curvántur ómnia;
cæléstia, terréstria,
nutu faténtur súbdita.

Te, Sancte, fide quaesumus:
ventúre iudex sæculi,
consérva nos in témpore
hostis a telo pérfidi.

Sit, Christe, rex piíssime,
tibi Patríque glória
cum Spíritu Paráclito,
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

La notte trapunti di stelle
e orni di luce le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi umile implora.

La sorte oscura dell’uomo
nel cuore, benigno, hai accolto:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore di pura speranza.

Al vespro ormai volge la storia;
sposando l’umana natura
nel grembo di Vergine Madre,
tu vieni indulgente a salvarci.

Sei mite e clemente, Signore,
a te ogni cosa s’inchina:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando verrai al tramonto,
tu, Giudice santo e supremo,
proteggi, o Re, dal Maligno
coloro che a te si affidarono.

O Cristo, cantiamo al tuo nome,
Signore che hai vinto la morte,
col Padre e lo Spirito santo
adesso e nei secoli eterni. Amen.

SALMODIA

Salmo 131

Le promesse divine fatte a Davide

Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre (Lc 1, 32).

I (1-10)

Ant. 1   Siamo entrati nella dimora di Dio *
             e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi.

Ricòrdati, Signore, di Davide, *
     di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
     al Potente di Giacobbe fece voto:

«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
     non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
     né riposo alle mie palpebre,

finché non trovi una sede per il Signore, *
     una dimora per il Potente di Giacobbe».

Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, *
     l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
     prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
     tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
     i tuoi fedeli cantino di gioia.

Per amore di Davide tuo servo *
     non respingere il volto del tuo consacrato.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Siamo entrati nella dimora di Dio *
             e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi.

II (11-18)

Ant. 2   Tu rivestirai di salvezza, Signore,
             i tuoi sacerdoti *
             ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli.

Il Signore ha giurato a Davide, †
     e non ritratterà la sua parola: *
     «Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
     e i precetti che insegnerò ad essi, *
     anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono».

Il Signore ha scelto Sion, *
     l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
     qui abiterò, perché l’ho desiderato.

Benedirò tutti i suoi raccolti, *
     sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
     esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Là farò germogliare la potenza di Davide, *
     preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici, *
     ma su di lui splenderà la corona».

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Tu rivestirai di salvezza, Signore,
             i tuoi sacerdoti *
             ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli.

PRIMA ORAZIONE

Affretta la tua venuta, Signore Gesù, non tardare; 
dona sollievo alla Chiesa 
che si affida al tuo amore. 
Tu che vivi e regni con il Padre, 
nell’unità dello Spirito santo, 
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Betlemme, terra di Giuda, 
          uscirà da te un capo, *
          che pascerà il mio popolo, Israele».

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Betlemme, terra di Giuda, 
          uscirà da te un capo, *
          che pascerà il mio popolo, Israele».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Fa’, o Dio, che, maturando frutti di conversione, 
prepariamo con impegno la via al Redentore; 
e donaci di vedere con gioia la tua salvezza. 
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Una e indivisibile è la grazia della Trinità. Siamo salvati dalla Trinità, perché dalla Trinità, all’inizio, siamo stati creati (S. Ambrogio).

R   A chi nel deserto del mondo
      patisce la sete
      ristoro darò d’acqua viva.
           Io sono il pastore
           e conosco le fresche sorgenti.

V   Chi è povero e solo si allieti,
      consoli il suo cuore:
      per tutti c’è grazia, c’è vita.
           Io sono il pastore
           e conosco le fresche sorgenti.

Orazione

Donaci, o Dio eterno, di rivivere così intimamente 
i misteri della nostra redenzione, 
da meritare di allietarci un giorno 
del vittorioso avvento di Cristo Signore, 
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Acclamiamo Cristo, salvatore del mondo, 
annunziato dai profeti, 
e innalziamo a lui la nostra preghiera:

       Vieni, Signore Gesù.

Verbo eterno, che hai creato l’universo 
e nella pienezza dei tempi 
sei disceso dal cielo per noi,
     - vieni e salvaci dal peccato e dalla morte.

Luce vera, che illumini ogni uomo,
     - vieni e disperdi le tenebre della nostra ignoranza.

Figlio unigenito, che vivi nel Padre,
     - vieni e rivelaci l'amore che ci salva.

Tu che sei il nostro liberatore,
     - dona a tutti gli uomini la libertà dei figli di Dio.

Tu che hai vinto le barriere
della divisione e dell'odio,
     - riunisci al banchetto eterno
       i morti di tutte le guerre.

Rivolgiamoci al Padre
con la preghiera insegnataci da Gesù:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.