LODI MATTUTINE
Lunedì, 15 settembre 2025
BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA
Memoria
V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore
O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).
Ant. Quasi uno specchio terso
è il cuore della Vergine:
tutto vi si riverbera il dolore di Cristo; *
i chiodi, che straziano il corpo del Figlio,
nell’anima la Madre crocifiggono.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Quasi uno specchio terso
è il cuore della Vergine:
tutto vi si riverbera il dolore di Cristo; *
i chiodi, che straziano il corpo del Figlio,
nell’anima la Madre crocifiggono.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.
(Pausa di preghiera silenziosa)
Signore Gesù, che nel martirio della croce
affidasti tua Madre al discepolo amato
perché l’assistesse in tua vece,
dona anche a noi, che per tua grazia ti siamo fratelli,
di essere veramente figli della Vergine santa
e accoglici tra gli eletti in paradiso,
dove tu, nostro Signore e nostro Dio,
vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SALMODIA
Cantico - Is 42, 10-16
Inno al Signore vittorioso e salvatore
Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono di Dio (Ap 14, 3).
Ant. 1 Sia benedetto per sempre il tuo nome,
o Dio d’Israele, *
che dopo un lungo pianto
ci infondi la tua gioia.
Cantate al Signore un canto nuovo, *
lode a lui fino all’estremità della terra;
lo celebri il mare con quanto esso contiene, *
le isole con i loro abitanti.
Esulti con le sue città il deserto, *
esultino i villaggi dove abitano quelli di Kedar;
acclamino gli abitanti di Sela, *
dalla cima dei monti alzino grida.
Diano gloria al Signore *
e il suo onore divulghino nelle isole.
Il Signore avanza come un prode, *
come un guerriero eccita il suo ardore;
grida, lancia urla di guerra, *
si mostra forte contro i suoi nemici.
Per molto tempo ho taciuto, *
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente, *
mi affannerò e sbufferò insieme.
Renderò aridi monti e colli, *
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni *
e gli stagni farò inaridire.
Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, *
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, *
i luoghi aspri in pianura.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Sia benedetto per sempre il tuo nome,
o Dio d’Israele, *
che dopo un lungo pianto
ci infondi la tua gioia.
Salmi laudativi
Sal 134, 1-12
Lodate il Signore che opera meraviglie
Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (1Pt 2, 9).
Ant. 2 Mille volte più grave di quello del parto
è questo tuo dolore, o vergine Maria, *
sotto la croce del figlio
che avevi generato senza pena.
Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore, *
negli atri della casa del nostro Dio.
Lodate il Signore: il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
Israele come suo possesso.
Io so che grande è il Signore, *
il nostro Dio sopra tutti gli dèi.
Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
in cielo e sulla terra, *
nei mari e in tutti gli abissi.
Fa salire le nubi dall’estremità della terra, †
produce le folgori per la pioggia, *
dalle sue riserve libera i venti.
Egli percosse i primogeniti d’Egitto, *
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.
Colpì numerose nazioni *
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrei, Og, re di Basan, *
e tutti i regni di Canaan.
Diede la loro terra in eredità a Israele, *
in eredità a Israele suo popolo.
Sal 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Mille volte più grave di quello del parto
è questo tuo dolore, o vergine Maria, *
sotto la croce del figlio
che avevi generato senza pena.
Salmo diretto
Sal 89, 1-8
Su di noi la bontà del Signore
Davanti al Signore un giorno è come mille anni come un giorno solo (2Pt 3, 8).
Signore, tu sei stato per noi un rifugio *
di generazione in generazione.
Prima che nascessero i monti †
e la terra e il mondo fossero generati, *
da sempre e per sempre tu sei, Dio.
Tu fai ritornare l’uomo in polvere *
e dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, *
come un turno di veglia nella notte.
Li annienti: li sommergi nel sonno; *
sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia, *
alla sera è falciata e dissecca.
Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
SECONDA ORAZIONE
Dio eterno, principio di ogni principio,
che pur nella nostra iniquità ci sopporti
e prolunghi i nostri giorni per darci spazio
di raggiungere la sapienza del cuore,
ispira e guida il lavoro delle nostre mani
nel rispetto e nella esaltazione dell’opera tua,
fino a che potremo contemplare apertamente
la soavità del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore.
INNO
Il Salvatore s'immola sul Golgota;
ai piedi suoi Maria
offre e consacra sullo stesso altare
il dolore dell'animo.
Atroce, ogni ferita si riverbera
nelle materne viscere;
ogni spina dell'orrida corona
ti punge il cuore, o Vergine.
Tu che un giorno nell'estasi
hai partorito dolcemente il Figlio,
sotto la croce la nostra Salvezza
generi nello spasimo.
La morte pone, pietosa, termine
alla pena di Cristo;
ma in te non finisce lo strazio,
tu senti ancora la lancia crudele.
Nell'ombra angosciata di un cupo tramonto,
forte e serena stai,
ultimo lembo azzurro di speranza,
presaga della Pasqua.
Gloria cantiamo a te, Cristo Signore
che sei risorto dai morti,
gloria al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
INNO
Dum vitam in ara Gólgothæ
Auctor salútis ímmolat,
María amoris ǽmula
iúngit dolóris hostiam.
O passionis mutuæ
altérna cordis vúlnera!
In Matre Proles cóndolet,
in Prole Mater deficit.
Iesum quot ictus vúlnerant,
matérna scindunt víscera;
sertúmque Christi spíneum
in corde Matris fígitur.
Mater dolóris néscia
gavísa Partum viderat;
o quanto agone Fílium
nunc pressa nobis párturit!
Mors ipsa tandem Fílium
misérta pœnis eximit;
iam rota sola in Virgine
sævit supérstes pássio.
Christi recédens Spíritus
evásit ictum lánceæ,
sed sæva vulnus írritum
in Matre cuspis víndicat.
Victis resúrge ab ínferis
nunc, Christe, fortis fœmina
per spem fidémque praevenit
stando triúmphum Fílii.
O Virgo, amore séraphim
vincens, dolóre mártyres,
fac nostrum amore férveat,
et cor dolóre lángueat.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sǽcula. Amen.
INNO
S’immola il tuo Figlio sul Golgota:
Maria, ai suoi piedi tu offri
l’atroce dolore dell’animo,
altare con Cristo morente.
In te le ferite dolenti
accendono un fuoco bruciante;
in te ogni orrida spina
trafigge il tuo cuore di Madre.
Un giorno in assorta dolcezza
hai dato alla luce il tuo Figlio,
ed ora in terribile spasimo
la nostra Salvezza tu generi.
A morte pietosa si affida
l’amato tuo Figlio e Signore;
ma in te non finisce lo strazio
e ancora è crudele la lancia.
Nell’ombra di un cupo tramonto
tu forte e serena rimani:
un raggio di viva speranza,
aurora di Pasqua gioiosa!
A te noi cantiamo, Signore,
che hai vinto per sempre la morte,
col Padre e lo Spirito santo
vivente nei secoli eterni. Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Al nostro Salvatore,
figlio di Dio e nato da donna,
acclamiamo con gioia:
Gesù, fiore illibato della beata vergine Maria,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Cristo, che, splendido di nuova luce,
sei venuto dal grembo di Maria,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Redentore, che fosti l'attesa e la speranza
dell'antico popolo di Dio,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Signore, che hai reso gloriosa
la verginità di colei che ti ha generato,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Gesù, che dall'alto della croce
hai affidato alla Madre i tuoi fratelli,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Cristo, che hai associato la tua e nostra Madre
alla gloria pasquale,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.