VESPRI

Mercoledì, 07 maggio 2025

SAN VITTORE, MARTIRE
memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 4, 7b. 8

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

V   Più che per mèsse copiosa
      o vendemmia felice,
           il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

INNO

Vittore, Nabore, Felice, santi
martiri di Milano:
vi ha generati l'Africa,
arsa dal sole bruciante,

siete venuti da lontana terra,
straniera al nome romano;
ora la verde pianura vi accoglie
per un compenso di sangue.

Una Chiesa ospitale vi regala
la forza dello Spirito,
vi onora soldati di Cristo
e del vostro martirio si corona.

Avvezzi alla dura fatica
e al rischio di tragica morte,
semplice cosa vi parve
morire uccisi per l'eterno Re.

Armi ferree non servono
ai militi del Signore:
vero scudo è la fede
e la morte è vittoria.

Sembra che il bieco tiranno ci invidi
il vanto di questo martirio
e da Milano manda
le sacre vittime a Lodi.

Ma, consumato il sacrificio,
a noi su quadrighe tornarono:
il carro del loro trionfo
passò glorioso al cospetto dei re.

A te, Padre, la lode
e all'unico tuo Figlio
con lo Spirito santo
canteremo nei secoli.   Amen.

INNO

Victor, Nabor, Felix, pii
Medioláni mártyres,
solo hóspites, Mauri genus,
terrísque nostris ádvenæ.

Torrens aréna quos dedit,
anhéla solis ǽstibus,
extréma terræ fínium,
exúlque nostri nominis.

Suscépit hóspites Padus
mercéde magna sánguinis;
sancto replévit Spiritu
almæ fides Ecclésiæ:

Et se coronávit trium
cruóre sacro mártyrum,
castrísque raptos ímpiis
Christo sacrávit mílites.

Profécit ad fidem labor;
armisque docti béllicus,
pro Rege vitam ponere,
decére pro Christo pati.

Non tela quærunt
non arma Christi mílites:
munítus armis ámbulat,
veram fidem qui póssidet.

Scutum viro sua est fides,
et mors triúmphus: quem ínvidens
nobis tyránnus, ad óppidum
laudénse misit mártyres.

Sed reddidérunt hóstias,
rapti quadrígis, córpora;
revécti in ora príncipum,
plaustri triumphális modo.

Patri, simúlque Filio,
Tibíque, sancte Spíritus,
sicut fuit, sit iúgiter
sæclum per omne gloria.   Amen.

INNO

Vittore, Felice e Nàbore,
se l’Africa vi ha generati,
riarsa da un sole bruciante,
vi ha dato il martirio Milano.

Venuti da terra lontana,
straniera al nome romano,
la verde pianura vi accoglie
per darvi un compenso di sangue.

Vi dona una Chiesa ospitale
la forza del santo suo Spirito;
vi esalta soldati di Cristo,
dal vostro martirio onorata!

Avvezzi alla dura fatica
e al rischio di tragica morte,
vi parve una semplice cosa
offrirsi all’eterno Sovrano.

Inutili sono le armi
a chi serve solo il Signore:
la fede sicura è uno scudo,
la morte è vittoria gloriosa.

In terra il martirio è compiuto,
in cielo è la vostra corona:
fratelli tra i santi nel regno,
per tutti implorate salvezza.

A te, Padre santo, la lode
a Cristo, tuo unico Figlio,
al santo Paraclito Spirito
nel tempo e nei secoli eterni. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Vittore, martire di Cristo, è una gloria fulgida della santa Chiesa milanese.
Nato nell’Africa, in Mauritania, si arruolò nelle milizie romane e prestò servizio a Milano.
Nell’anno 303, durante la persecuzione di Massimiliano, Vittore con altri due soldati, Nàbore e Felice, abbandonò la vita militare per non esporsi temerariamente al martirio.
Arrestato e condotto in tribunale, non tradì la sua fede e fu condannato alla pena capitale. La sentenza non venne eseguita nella città di Milano. Il martire, con Nàbore e Felice, fu portato a Lodi, dove fu decapitato. Cessata la persecuzione, le spoglie mortali furono trionfalmente riportate a Milano e deposte in un nobile sepolcro.
Tanta fu la devozione della nostra Chiesa a questo martire che fin dall’antichità numerosi e importanti templi furono edificati in suo onore.
Primo e qualificato testimone della devozione a san Vittore è il nostro padre Ambrogio, che lo ha celebrato nei suoi inni e volle deporre accanto al sepolcro del martire il corpo del suo amatissimo fratello Satiro.

SALMODIA

Salmo 125

Dio nostra gioia e nostra speranza

Come siete partecipi delle sofferenze, così lo siete anche delle consolazioni (2Cor 1, 7).

Ant. 1   Al ritorno verranno con giubilo, *
             portando i loro covoni. Alleluia.

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
     ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
     la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

Allora si diceva tra i popoli: *
     «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
     ci ha colmati di gioia.

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
     come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime, *
     mieterà con giubilo.

Nell’andare, se ne va e piange, *
     portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
     portando i suoi covoni.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Al ritorno verranno con giubilo, *
             portando i loro covoni. Alleluia.

Salmo 126

Ogni fatica è vana senza il Signore

Voi siete l’edificio di Dio (1Cor 3, 9c).

Ant. 2   Se tu, Signore, non ci custodisci, *
             i nostri occhi vegliano invano.

Se il Signore non costruisce la casa, *
     invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore, *
     invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
     tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: *
     il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
     è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
     sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *
     che piena ne ha la farètra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
     a trattare con i propri nemici.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Se tu, Signore, non ci custodisci, *
             i nostri occhi vegliano invano.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che unisci in un solo volere i tuoi fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e di desiderare ciò che prometti,
perché, tra le varie vicende del mondo,
siano fissi i nostri cuori dov'è la vera gioia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Sotto la divisa del re della terra *
          non sa celarsi il soldato di Cristo. Alleluia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Sotto la divisa del re della terra *
          non sa celarsi il soldato di Cristo. Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

La tua grazia, o Dio, confortò il martire Vittore
a condividere con serenità la sofferenza di Cristo;
la stessa grazia diffusa largamente nei nostri cuori
dallo Spirito santo
ci renda capaci di sopportare ogni pena
e ci doni la gioia di camminare verso il regno
nell'amore del tuo Figlio,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Quanti temono Dio, credono nella venuta del Figlio suo, e per la fede accolgono lo Spirito di Dio nei loro cuori, questi giustamente sono detti uomini mondi, spirituali, viventi per Cristo, perché hanno lo Spirito del Padre che purifica l'uomo e lo eleva alla vita divina (S. Ireneo).

R   Dal cuore squarciato Gesù sulla croce
      agli uomini estinti ridona la vita.
           Discende lo Spirito,
           e il mondo rinasce. Alleluia.

V   II corpo di Cristo radioso risorge:
      la terra si veste di luce divina.
           Discende lo Spirito,
           e il mondo rinasce. Alleluia.

Orazione

Dio di misericordia,
che ci hai rigenerato nel tuo Figlio,
donaci di custodire lo Spirito che abita in noi,
perché le anime nostre sempre più si arricchiscano
della generosità di quest'Ospite divino.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:

       Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare il martire san Vittore
dall’unità del tuo Corpo;
     - raccogli nel vincolo della carità
       quanti credono nel tuo nome.

Questo martire ha sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
     - sostieni con la tua grazia
       chi soffre a causa della fede.

Egli per darti testimonianza
ha disprezzato ogni mondano valore;
     - libera i nostri cuori dall’amor proprio
       e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forte della speranza di risorgere un giorno,
non ha esitato a dare la vita per te;
     - fa’ che viviamo nell’attesa della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
     - dona ai fedeli defunti l’eredità promessa del cielo.

Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.