VESPRI

Martedì, 15 aprile 2025

MARTEDI
DELLA SETTIMANA AUTENTICA

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 42, 2b. 3. 2a

      Tu sei mia fortezza e mia speranza,
      mentre declina il giorno.
           Brilli la tua verità, Signore Dio,
           luce della mia notte.

V   Perché vivere triste,
      se il nemico mi affligge?
           Brilli la tua verità, Signore Dio,
           luce della mia notte.

      Tu sei mia fortezza e mia speranza,
      mentre declina il giorno.
           Brilli la tua verità, Signore Dio,
           luce della mia notte.

INNO

Ecco il vessillo di un Re crocifisso,
mistero di morte e di gloria:
il Signore del mondo
si spegne su un patibolo.

Straziato nelle carni,
atrocemente inchiodato,
si immola il Figlio di Dio,
vittima pura del nostro riscatto.

Colpo di lancia crudele
squarcia il suo cuore; fluisce
sangue ed acqua: è la fonte
che ogni peccato lava.

Sangue regale imporpora
lo squallore del legno:
risplende la croce e Cristo
regna da questo trono.

Salve, croce adorabile!
Su questo altare muore
la Vita e morendo ridona
agli uomini la vita.

Salve, croce adorabile,
sola nostra speranza!
Concedi perdono ai colpevoli,
accresci nei giusti la grazia.

O Trinità beata unico Dio,
a te si elevi la lode;
custodisci nei secoli
chi dalla croce è rinato.   Amen.

INNO

Vexílla Regis pródeunt;
fulget Crucis mystérium,
quo carne carnis Cónditor
suspénsus est patibulo.

Confixa clavis viscera,
tendens manus, vestígia;
redemptiónis grátia
hic immoláta est hóstia.

Quo vulnerátus insuper
mucróne diræ lánceæ;
ut nos laváret crimine,
manávit unda, sánguine.

Impléta sunt quæ cóncinit
David fidéli cármine,
dicéndo natiónibus:
«Regnávit a ligno Deus».

Arbor decóra et fúlgida
ornàta Regis púrpura,
elécta digno stipite
tam sancta membra tángere.

Beáta, cuius bráchiis
prétium pepéndit saéculi!
Statéra facta est córporis,
prædam tulitque Tártari.

Fundis aróma córtice,
vincis sapóre néctare
iucúnda fructu fértili
plaudis triúmpho nóbili.

Salve ara, salve victima,
de passiónis glória,
qua Vita mortem pértulit
et morte vitam réddidit.

O Crux ave, spes única
hoc passiónis témpore;
auge piis iustitiam
reisque dona véniam.

Te summa, Deus, Trinitas,
colláudet omnis spiritus;
quos per crucis mystérium
salvas, rege per saécula.   Amen.

INNO

O Croce, vessillo onorabile
di un Re crocifisso e risorto:
mistero di morte e di gloria
in Cristo, al patibolo appeso.

Straziato da chiodi spietati,
si spegne in atroce dolore:
si immola il Figlio di Dio,
offerta del nostro riscatto.

Un colpo di lancia crudele
trafigge e squarcia il suo cuore:
fluiscono sangue ed acqua
che lavano i nostri peccati.

Imporpora il sangue regale
un arido e squallido legno:
risplende la croce di Cristo,
che regna da un trono di morte.

O croce adorabile e santa,
altare che accoglie la vittima:
ci porti la Vita che muore
per dare la vita agli uomini!

O croce adorabile e santa,
sei l’unica nostra speranza!
Concedi perdono ai colpevoli,
accresci nei giusti la grazia.

Gesù con il Padre e lo Spirito,
a te si elevi la lode;
nei secoli tu custodisci
noi morti con te sulla croce. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Gb 10, 20-21; Sal 101, 2

R   Poca cosa sono i giorni della mia vita;
      lasciami, Signore, fammi un po’ respirare,
           prima che me ne vada, senza ritornare,
           verso la terra delle tenebre
           e dell’ombra di morte.

V   Signore, ascolta la mia preghiera,
      a te giunga il mio grido,
           prima che me ne vada, senza ritornare,
           verso la terra delle tenebre
           e dell’ombra di morte.

SALMODIA

Salmo 17, 2-7. 36-51

Ringraziamento per la salvezza e la vittoria

Era vantaggioso per me che in te noi trovassimo l’insegnamento che ci ridà la pace e nelle tue lividure tu risanassi le nostre ferite (S. Ambrogio).

I (2-7)

Ant. 1   Mio Dio, mia rupe, *
             in cui trovo riparo.

Ti amo, Signore, mia forza, *
     Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore;

mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; *
     mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.

Invoco il Signore, degno di lode, *
     e sarò salvato dai miei nemici.

Mi circondavano flutti di morte, *
     mi travolgevano torrenti impetuosi;
già mi avvolgevano i lacci degli inferi, *
     già mi stringevano agguati mortali.

Nel mio affanno invocai il Signore, *
     nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce, *
     al suo orecchio pervenne il mio grido.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Mio Dio, mia rupe, *
             in cui trovo riparo.

II (36-51)

Ant. 2   Dei miei avversari tu mi fai trionfare, *
             mi liberi, Signore, dall’uomo violento.

Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza, †
     la tua destra mi ha sostenuto, *
     la tua bontà mi ha fatto crescere.

Hai spianato la via ai miei passi, *
     i miei piedi non hanno vacillato.

Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti, *
     non sono tornato senza averli annientati.
Li ho colpiti e non si sono rialzati, *
     sono caduti sotto i miei piedi.

Tu mi hai cinto di forza per la guerra, *
     hai piegato sotto di me gli avversari.

Dei nemici mi hai mostrato le spalle, *
     hai disperso quanti mi odiavano.
Hanno gridato e nessuno li ha salvati, *
     al Signore, ma non ha risposto.

Come polvere al vento li ho dispersi, *
     calpestati come fango delle strade.

Mi hai scampato dal popolo in rivolta, *
     mi hai posto a capo delle nazioni.
Un popolo che non conoscevo mi ha servito; *
     all’udirmi, subito mi obbedivano,

stranieri cercavano il mio favore, †
     impallidivano uomini stranieri *
     e uscivano tremanti dai loro nascondigli.

Viva il Signore e benedetta la mia rupe, *
     sia esaltato il Dio della mia salvezza.

Dio, tu mi accordi la rivincita †
     e sottometti i popoli al mio giogo, *
     mi scampi dai miei nemici furenti,

dei miei avversari mi fai trionfare *
     e mi liberi dall’uomo violento.

Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli *
     e canterò inni di gioia al tuo nome.

Egli concede al suo re grandi vittorie, †
     si mostra fedele al suo consacrato, *
     a Davide e alla sua discendenza per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Dei miei avversari tu mi fai trionfare, *
             mi liberi, Signore, dall’uomo violento.

Orazione

Concedi, o Padre, di partecipare al mistero
che ci fa vivere la passione del tuo unico Figlio
e in questa celebrazione
infondi largamente ai credenti
la grazia del tuo perdono.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Giunga la nostra voce a Gesù, Signore e Redentore,
che nella sua morte ha raccolto in unità
i dispersi figli di Dio:

       Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

Signore, che sei stato mandato a morire per noi,
     - donaci di accettare con pazienza la nostra croce
       e di seguirti giorno per giorno
       sulla via del Calvario.

Sei venuto in mezzo ai tuoi,
e i tuoi non ti hanno accolto;
     - vinci la nostra incredulità
       e aumenta nei cuori la fede.

Ti sei conformato in tutto alla volontà del Padre,
perché fosse compiuta ogni giustizia;
     - rendi obbedienti gli animi
       al disegno eterno di Dio.

Conservaci nella fedeltà alla tua chiamata,
     - e nella fiducia in te solo,
       senza esitazioni o smarrimenti.

Figlio di Dio,
che hai condiviso la nostra vita e la nostra morte,
     - concedi la grazia della risurrezione
       a tutti i fedeli defunti.

Come Cristo ci ha insegnato,
invochiamo Dio col nome di Padre:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.