VESPRI

Mercoledì, 02 aprile 2025

MERCOLEDI
DELLA QUARTA SETTIMANA DI QUARESIMA

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Is 60. 1. 3a

      Alzati e vesti il tuo manto di luce,
      santa Chiesa di Dio.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

V   Al tuo chiarore camminano le genti
      nella notte del mondo.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

      Alzati e vesti il tuo manto di luce,
      santa Chiesa di Dio.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

INNO

Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.

Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.

La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.

L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.

O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo.   Amen.

INNO

Iesu, quadragenáriæ
dicátor abstinéntiæ,
qui ob salútem méntium
præcéperas ieiúnium,

Adésto nunc Ecclésiæ,
adésto pæniténtiæ,
qua supplicámus cérnui
peccáta nostra dílui.

Tu retroácta crímina
tua remítte grátia
et a futúris ádhibe
custódiam mitíssime,

Ut, expiáti ánnuis
compunctiónis áctibus,
tendámus ad paschália
digne colénda gáudia.

Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas,
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.

INNO

O Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
conforta e guida il tuo popolo
nei giorni di austero cammino.

Distogli da tutti i peccati
il cuore pentito e umiliato;
sul labbro risveglia la supplica
che muova il Padre al perdono.

La grazia, che doni copiosa,
purifichi il nostro passato:
conduca a un futuro innocente
chi volge lo sguardo al tuo volto.

Infondi un nuovo fervore,
donando purezza ai cuori:
ancora una volta chiamati,
tendiamo con gioia alla Pasqua.

O grande Signore, uno e trino,
ti adorino il cielo e la terra:
per te liberati dal male,
ti cantino un cantico nuovo. Amen.

SALMODIA

Salmo 138

Dio vede tutto

Chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato il suo consigliere? (Rm 11, 34).

I (1-12)

Ant. 1   Signore, tu mi scruti e mi conosci.

Signore, tu mi scruti e mi conosci, *
     † tu sai quando seggo e quando mi alzo.*
Penetri da lontano i miei pensieri, 
     mi scruti quando cammino e quando riposo.

Ti sono note tutte le mie vie; †
     la mia parola non è ancora sulla lingua *
     e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi *
     e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, *
     troppo alta, e io non la comprendo.

Dove andare lontano dal tuo spirito, *
     dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, *
     se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora *
     per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano *
     e mi afferra la tua destra.

Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra *
     e intorno a me sia la notte»;

nemmeno le tenebre per te sono oscure, †
     e la notte è chiara come il giorno; *
     per te le tenebre sono come la luce.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Signore, tu mi scruti e mi conosci.

O Dio, tu mi scruti e mi conosci

Dio non è lontano da ciascuno di noi… in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 27. 28).

II (13-18.23-24)

Ant. 2   Tutte le nostre colpe perdona, o Dio.

Sei tu che hai creato le mie viscere *
     e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; †
     sono stupende le tue opere, *
     tu mi conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le mie ossa †
     quando venivo formato nel segreto, *
     intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi *
     e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati, *
     quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri, *
     quanto grande il loro numero, o Dio!
Se li conto sono più della sabbia, *
     se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, *
     provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna *
     e guidami sulla via della vita.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Tutte le nostre colpe perdona, o Dio.

PRIMA ORAZIONE

Mondaci, o Dio misericordioso,
con la lucente rugiada della tua grazia,
perché le preghiere e i doni della Chiesa
ti siano più accetti, venendo da cuori purificati.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Abbiamo peccato, Signore,
          e il nostro peccato ci accusa; *
          ma tu perdona, o Dio, chi si pente.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Abbiamo peccato, Signore,
          e il nostro peccato ci accusa; *
          ma tu perdona, o Dio, chi si pente.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Concedi a noi, o Dio di salvezza,
di vivere con cuore sincero e fedele
questo tempo di penitenza;
a ogni ritorno della celebrazione pasquale,
cresca in noi l’intelligenza
dei misteri che ci redimono.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Non dobbiamo nascondere la lampada della legge di Dio e della fede, ma piuttosto essa va sempre posta nella Chiesa come su un candelabro, perché da questa luce di verità noi possiamo essere rallegrati e siano illuminati tutti i credenti (S. Cromazio).

R   Forti atleti di Cristo,
      che il principe del mondo ha debellato,
      con vigore lottiamo.
           A chi affronta la battaglia
           sempre certa è la corona.

V   A questo Re si deve la fedeltà del cuore,
      più preziosa di gemma sfavillante.
           A chi affronta la battaglia
           sempre certa è la corona.

Orazione

Difendi, Dio di misericordia, i tuoi figli
da ogni diabolica insidia,
perché fin d’ora cantino le tue lodi
con libero cuore
e ti contemplino un giorno apertamente
nello splendore della tua luce.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

In questo tempo di grazia,
benediciamo il Signore Gesù e umilmente preghiamo:

       Rinnovaci con lo Spirito di salvezza.

Agnello innocente,
che hai subìto l’obbrobrio della croce,
     - ridona libertà e pace alle Chiese perseguitate.

Unico Redentore, che hai associato gli apostoli
al ministero della tua parola che salva,
     - assisti benigno il papa
       e tutto il collegio dei vescovi.

Signore, che sei passato beneficando
e risanando le nostre ferite,
     - consola misericordioso
       quanti sono afflitti dai mali.

Gesù, che ti sei assiso a mensa
con i pubblicani e i peccatori,
     - largisci il perdono a chi pentito ti implora.

Salvatore, fonte di vita,
che sei risuscitato per noi il terzo giorno,
     - rendi partecipi i fedeli defunti
       della gioia della tua risurrezione.

Docili all’insegnamento salvifico del Signore,
così eleviamo la nostra orazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.