VESPRI
Venerdì, 28 marzo 2025
VENERDI
DELLA TERZA SETTIMANA DI QUARESIMA
VERSIONE PER LA RECITA COMUNITARIA
Nei Venerdì di Quaresima non si celebra la santa messa. È invece raccomandata la celebrazione solenne dei Vespri con il popolo.
Tale celebrazione assume una struttura di tipo vigiliare, eco degli antichi usi della Chiesa di Gerusalemme, che nella sera di questo giorno aliturgico vegliava in attesa della celebrazione eucaristica allo spuntare del Sabato.
Pertanto, quando i Vespri del Venerdì sono celebrati in forma solenne col popolo, dopo i riti lucernari si proclamano, con i rispettivi salmelli e le orazioni, le letture vigiliari. Seguono i Salmi con le rispettive antifone e l’orazione.
Omessa infine la commemorazione battesimale, la celebrazione trova conclusione nelle Acclamazioni a Cristo, seguite dal Padre Nostro e dalla benedizione.
Il sacerdote (o il diacono) esce dalla sacrestia e si reca in processione all’altare, preceduto dai ministri che portano il turibolo non fumigante e la navicella (se è prevista l’incensazione) e una lampada accesa tra due candelieri spenti. Giunti davanti all’altare, il sacerdote introduce i Vespri con il saluto, mentre tutta l’assemblea è in piedi.
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 140 (141), 1-4
Come nube d’incenso,
la mia preghiera, Signore, s’innalzi.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
A te grido, soccorri,
ascolta questa voce che ti implora.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
Poni la tua custodia alle mie labbra,
non ceda il cuore al fascino del male.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
Come nube d’incenso,
la mia preghiera, Signore, s’innalzi.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
Mentre si canta il Lucernario, i ministri presentano i due candelieri spenti al sacerdote (o al diacono). Questi, tracciato un segno di croce sulla lampada accesa, attinge alla fiamma e accende i candelieri. Alcuni ministri dispongono i candelieri vicino o sopra l’altare. Intanto. si accendono gli altri ceri e le lampade della chiesa.
Dopo l’accensione dei candelieri, il sacerdote (o il diacono), secondo l’opportunità, infonde l’incenso, sale all’altare e lo bacia. Ricevuto il turibolo, incensa l’altare. Al termine dell’incensazione raggiunge la sede.
INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.
Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.
La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.
L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.
O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.
INNO
Iesu, quadragenáriæ
dicátor abstinéntiæ,
qui ob salútem méntium
præcéperas ieiúnium,
Adésto nunc Ecclésiæ,
adésto pæniténtiæ,
qua supplicámus cérnui
peccáta nostra dílui.
Tu retroácta crímina
tua remítte grátia
et a futúris ádhibe
custódiam mitíssime,
Ut, expiáti ánnuis
compunctiónis áctibus,
tendámus ad paschália
digne colénda gáudia.
Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas,
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.
INNO
O Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
conforta e guida il tuo popolo
nei giorni di austero cammino.
Distogli da tutti i peccati
il cuore pentito e umiliato;
sul labbro risveglia la supplica
che muova il Padre al perdono.
La grazia, che doni copiosa,
purifichi il nostro passato:
conduca a un futuro innocente
chi volge lo sguardo al tuo volto.
Infondi un nuovo fervore,
donando purezza ai cuori:
ancora una volta chiamati,
tendiamo con gioia alla Pasqua.
O grande Signore, uno e trino,
ti adorino il cielo e la terra:
per te liberati dal male,
ti cantino un cantico nuovo. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Gen 12, 1-2
Il Signore disse ad Abramo:
«Esci dal tuo paese, dalla tua patria,
dalla casa di tuo padre:
va’ nel paese che io ti indicherò.
Farò di te un popolo numeroso,
renderò grande il tuo nome,
diventerai per le genti una benedizione:
va’ nel paese che io ti indicherò».
RESPONSORIO
Cfr. Gen 18, 23. 32; Ger 14, 7
Non adirarti col tuo servo, Signore,
se parlo una volta ancora.
Non far morire il giusto con l'empio.
Risparmia la distruzione.
Abbiamo peccato contro di te,
abbiamo peccato.
Risparmia la distruzione.
I LETTURA
Dt 4, 1-9a
Quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?
Lettura del libro del Deuteronomio.
In quei giorni. Mosè disse: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore, vostro Dio, che io vi prescrivo. I vostri occhi videro ciò che il Signore fece a Baal-Peor: come il Signore, tuo Dio, abbia sterminato in mezzo a te quanti avevano seguito Baal-Peor; ma voi che vi manteneste fedeli al Signore, vostro Dio, siete oggi tutti in vita. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”. Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?
Ma bada a te e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita».
Parola di Dio
I LETTURA
Nm 28, 1. 3a, 16-25
Le celebrazioni per la Pasqua e per i giorni della settimana degli Azzimi.
Lettura del libro dei Numeri.
In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Dirai loro: Il primo mese, il giorno quattordici del mese, sarà la Pasqua del Signore. Il giorno quindici di quel mese sarà giorno di festa. Per sette giorni si mangerà pane azzimo. Il primo giorno si terrà una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile. Offrirete in sacrificio consumato dal fuoco un olocausto al Signore: due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell'anno senza difetti. La loro oblazione sarà fior di farina impastata con olio: ne offrirete tre decimi per giovenco e due per l’ariete, ne offrirai un decimo per volta per ciascuno dei sette agnelli e offrirai un capro come sacrificio per il peccato, per compiere il rito espiatorio su di voi. Offrirete questi sacrifici oltre l'olocausto della mattina, che è un olocausto perenne. Li offrirete ogni giorno, per sette giorni; è un alimento consumato dal fuoco, un sacrificio di profumo gradito al Signore. Lo si offrirà oltre l'olocausto perenne con la sua libagione. Il settimo giorno terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile».
Parola di Dio
SALMELLO
Cfr. Gen 32, 27. 29; 27, 28
L’Angelo disse a Giacobbe:
«Lasciami, perché possa andare».
Giacobbe rispose:
«Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!».
E in quello stesso luogo lo benedisse.
Dall’alto il Signore ti conceda la rugiada del cielo
e dal basso l’abbondanza dei frutti della terra.
E in quello stesso luogo lo benedisse.
SALMELLO
Cfr. Sal 67 (68), 8-9. 21. 29. 25-27a. 33b. 35a-b
Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
quando camminavi per il deserto,
la terra tremò, stillarono i cieli davanti al Dio del Sinai,
davanti a Dio, il Dio d’Israele.
Il nostro Dio è un Dio che salva;
il Signore Dio libera dalla morte.
Dispiega, Dio, la tua potenza;
conferma, Dio, quanto hai fatto per noi.
Appare il tuo corteo, Dio,
il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario.
Precedono i cantori, seguono ultimi i citaredi,
in mezzo le fanciulle che battono cembali.
Benedite Dio nelle vostre assemblee,
cantate inni al Signore,
riconoscete a Dio la sua potenza, la sua maestà su Israele.
Dispiega, Dio, la tua potenza;
conferma, Dio quanto hai fatto per noi.
Orazione
Ascolta, o Dio,
la preghiera della Chiesa con la benevolenza che è tua:
e fa’ che giovi alla nostra salvezza quanto,
pur senza merito,
fiduciosamente ti chiediamo.
Per Cristo nostro Signore.
Orazione
Donaci, o Dio misericordioso,
di accogliere questi santi giorni di quaresima
con disponibilità di figli
e di prepararci alla grazia pasquale con opere di amore.
Per Cristo nostro Signore.
II LETTURA
1Re 8, 22-30
Salomone stese le mani verso il cielo e disse: Siano aperti i tuoi occhi verso il luogo di cui hai detto: «Li porrò il mio nome!». Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo, Israele, quando pregheranno in questo luogo; ascolta e perdona!
Lettura del primo libro dei Re.
In quei giorni. Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse: «Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore. Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l’hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. Ora, Signore, Dio d’Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso dicendo: “Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta, camminando davanti a me come hai camminato tu davanti a me”. Ora, Signore, Dio d’Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide, mio padre!
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito! Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».
Parola di Dio
II LETTURA
Esd 6, 19-22
La celebrazione pasquale dei reduci dall’esilio.
Lettura del libro di Esdra.
In quei giorni. I rimpatriati celebrarono la Pasqua il quattordici del primo mese. Infatti i sacerdoti e i leviti si erano purificati tutti insieme, come un sol uomo: tutti erano puri. Così immolarono la Pasqua per tutti i rimpatriati, per i loro fratelli sacerdoti e per se stessi. Ne mangiarono gli Israeliti che erano tornati dall’esilio e quanti si erano separati dalla contaminazione del popolo del paese, unendosi a loro per cercare il Signore, Dio d’Israele. Celebrarono con gioia la festa degli Azzimi per sette giorni, poiché il Signore li aveva colmati di gioia, avendo piegato a loro favore il cuore del re d’Assiria, per rafforzare le loro mani nel lavoro per il tempio di Dio, il Dio d’Israele.
Parola di Dio
SALMELLO
Cfr. Sal 33 (34), 16. 2
Gli occhi del Signore sui giusti,
le sue orecchie al loro grido di aiuto.
Benedirò il mio Signore in ogni tempo,
nella mia bocca sempre la sua lode.
SALMELLO
Cfr. Sal 146 (147), 2-3. 11. 1. 7. 4-5
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.
Risana i cuori affranti e fascia le loro ferite.
Il Signore si compiace di chi lo teme,
di chi spera nella sua grazia.
È bello cantare al nostro Dio,
dolce è lodarlo come a lui conviene.
Cantate al Signore un canto di grazie,
intonate sulla cetra inni al nostro Dio.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.
Grande è il Signore onnipotente,
la sua sapienza non ha confini.
È bello cantare al nostro Dio,
dolce è lodarlo come a lui conviene.
Orazione
Ascoltaci, Dio che salvi:
non permettere che si consumino i nostri giorni
prima che tu ci abbia perdonato ogni colpa.
Per Cristo nostro Signore.
Orazione
La tua Chiesa, o Padre onnipotente,
avvicinandosi le feste pasquali,
ottenga da te la piena remissione delle colpe;
e coloro che nel battesimo hanno avuto la sorte di diventare tuoi figli,
fa’ che più non ritornino prigionieri della vecchia condizione di peccato.
Per Cristo nostro Signore.
III LETTURA
Dt 6, 4-19
Ascolta, Israele… Amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore. Quando il Signore ti avrà condotto alle città grandi e belle che non hai edificato, temerai il Signore, tuo Dio, e lo servirai, perché tu sia felice, dopo che egli avrà scacciato tutti i tuoi nemici davanti a te.
Lettura del libro del Deuteronomio.
In quei giorni. Mosè disse: «Ascolta, Israele: il Signore è nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi di do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Quando il Signore, tuo Dio, ti avrà fatto entrare nella terra che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti, con città grandi e belle che tu non hai edificato, case piene di ogni bene che tu non hai riempito, cisterne scavate ma non da te, vigne e oliveti che tu non hai piantato, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, guàrdati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile. Temerai il Signore, tuo Dio, lo servirai e giurerai per il suo nome.
Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, perché il Signore, tuo Dio, che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; altrimenti l’ira del Signore, tuo Dio si accenderà contro di te e ti farà scomparire dalla faccia della terra. Non tenterete il Signore, vostro Dio, come lo tentaste a Massa. Osserverete diligentemente i comandi del Signore, vostro Dio, le istruzioni e le leggi che ti ha date. Farai ciò che è giusto e buono agli occhi del Signore, perché tu sia felice ed entri in possesso della buona terra che il Signore giurò ai tuoi padri di darti, dopo che egli avrà scacciato tutti i tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso».
Parola di Dio
III LETTURA
Lv 22, 17-21
La vittima perfetta.
Lettura del libro del Levitico.
In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne, ai suoi figli, a tutti gli Israeliti dicendo loro: “Chiunque della casa d’Israele o dei forestieri dimoranti in Israele presenterà la sua offerta, per qualsiasi voto o dono spontaneo, da presentare come olocausto in onore del Signore, per essere gradito, dovrà offrire un maschio, senza difetto, di bovini, di pecore o di capre. Non offrirete nulla con qualche difetto, perché non sarebbe gradito. Se qualcuno presenterà al Signore, in sacrificio di comunione, un bovino o un ovino, sia per adempiere un voto sia come offerta spontanea, la vittima, perché sia gradita, dovrà essere perfetta e non avere alcun difetto“».
Parola di Dio
SALMELLO
Cfr. Sal 71 (72), 18; 67 (68), 2
Benedetto il Signore Dio:
benedetto il Signore sempre.
Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
SALMELLO
Cfr. Eb 9, 26b-c. 24
Una sola volta, Cristo, alla pienezza dei tempi,
è apparso per
annullare il peccato
mediante il sacrificio di sé stesso.
Egli infatti non è entrato in un santuario
fatto da mani d’uomo,
figura di quello vero,
ma nel cielo stesso,
per comparire al cospetto di Dio in nostro favore e
annullare il peccato
mediante il sacrificio di sé stesso.
Orazione
Padre e pastore delle nostre anime,
con la tua amorosa provvidenza
guida e proteggi il popolo dei redenti,
perché, camminando su strade sicure,
arrivi alla tranquillità della dimora eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Orazione
Al Cristo che ti ha obbedito fino alla morte
hai dato, o Padre, il nome
che è l’unica nostra speranza di salvezza;
guarda alla eccelsa dignità del nostro Mediatore,
perdona le nostre colpe
e preparaci l’eredità eterna con lui,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
IV LETTURA
1Sam 16, 1-13a
Il Signore vede il cuore: il rigetto di Saul e l’unzione regale di Davide.
Lettura del primo libro di Samuele.
In quei giorni. Il Signore disse a Samuele: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l’ho ripudiato perché non regni su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto per sacrificare al Signore”. Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti dirò». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «È pacifica la tua venuta?». Rispose: «È pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore. Santificatevi, poi venite con me al sacrificio». Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio.
Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse chiamò Abinadàb e lo presentò a Samuele, ma questi disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare Sammà e quegli disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.
Parola di Dio.
IV LETTURA
Is 49, 1-7
Il servo del Signore, destinato a portare la salvezza a tutta la terra.
Lettura del profeta Isaia.
Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all’ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Io ho risposto: «Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio».
Ora ha parlato il Signore,
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele
– poiché ero stato onorato dal Signore
e Dio era stato la mia forza –
e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti d’Israele.
Io ti renderò luce delle nazioni,
perché porti la mia salvezza
fino all’estremità della terra».
Così dice il Signore,
il redentore d’Israele, il suo Santo,
a colui che è disprezzato, rifiutato dalle nazioni,
schiavo dei potenti:
«I re vedranno e si alzeranno in piedi,
i prìncipi si prostreranno,
a causa del Signore che è fedele,
del Santo d’Israele che ti ha scelto».
Parola di Dio.
SALMELLO
Cfr. Sal 17 (18), 4. 2-3
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
Ti amo, Signore, mia forza,
mia roccia e mia fortezza.
SALMELLO
Cfr. Sal 21 (22), 23-24. 28-29. 31b. 32b-c
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.
Lodate il Signore, voi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe d’Israele.
Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui tutte le famiglie dei popoli.
Poiché il Regno è del Signore,
egli domina su tutte le nazioni.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene,
al popolo che nascerà diranno.
«Ecco l’opera del Signore!»,
lo tema tutta la stirpe d’Israele.
Orazione
O fonte di sapienza e di giustizia,
Dio vivo e vero,
custodisci i tuoi servi con indefettibile amore,
perché docilmente sappiamo camminare al tuo cospetto
sulla via della verità e della vita.
Per Cristo nostro Signore.
Orazione
O Gesù, misericordioso salvatore,
che dal mistero eterno del Padre
venisti in terra a cercare chi era perduto
ed effondesti il tuo sangue prezioso
per cancellare le nostre colpe,
ti chiediamo con umile voci
di chiamarci nell’ultimo giudizio
a far parte dei tuoi eletti, vicino a te,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Terminate le letture vigiliari, con i rispettivi Salmelli e le Orazioni, e prima dell’avvio della salmodia, è opportuno rivolgere al popolo un’esortazione, che ne sostenga il cammino di preparazione alla celebrazione della Pasqua.
SALMODIA
Salmo 134 (135)
Lodate il Signore che opera meraviglie
Popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa (1Pt 2, 9).
Ant. 1 Grande è il Signore, Dio nostro, *
su tutti gli dèi.
Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore, *
negli atri della casa del nostro Dio.
Lodate il Signore, perché il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
Israele come sua proprietà.
Sì, riconosco che il Signore è grande, *
il Signore nostro più di tutti gli dèi.
Tutto ciò che vuole †
il Signore lo compie in cielo e sulla terra, *
nei mari e in tutti gli abissi.
Fa salire le nubi dall’estremità della terra, †
produce le folgori per la pioggia, *
dalle sue riserve libera il vento.
Egli colpì i primogeniti d’Egitto, *
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi †
in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.
Colpì numerose nazioni *
e uccise sovrani potenti:
Sicon, re degli Amorrei, †
Og, re di Basan, *
e tutti i regni di Canaan.
Diede in eredità la loro terra, *
in eredità a Israele suo popolo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Grande è il Signore, Dio nostro, *
su tutti gli dèi.
Ant. 2 Il Signore ha compassione dei suoi servi.
Signore, il tuo nome è per sempre; *
Signore, il tuo ricordo di generazione in generazione.
Sì, il Signore fa giustizia al suo popolo *
e dei suoi servi ha compassione.
Gli idoli delle nazioni sono argento e oro, *
opera delle mani dell’uomo.
Hanno bocca e non parlano, *
hanno occhi e non vedono,
hanno orecchi e non odono; *
no, non c’è respiro nella loro bocca.
Diventi come loro chi li fabbrica *
e chiunque in essi confida.
Benedici il Signore, casa d’Israele; *
benedici il Signore, casa di Aronne;
benedici il Signore, casa di Levi; *
voi che temete il Signore, benedite il Signore.
Da Sion, benedetto il Signore, *
che abita in Gerusalemme!
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Il Signore ha compassione dei suoi servi.
Orazione
Dio onnipotente,
che nei tuoi giudizi vuoi soprattutto manifestarti pietoso,
non abbagliare i colpevoli con la gloria sfolgorante della divina giustizia,
ma ridona loro pace e speranza con la serenità del tuo perdono.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Acclamiamo al Signore Gesù,
pontefice della nuova ed eterna alleanza:
Medico delle anime, che ricerchi
con divina misericordia le ferite provocate
dal peccato e le risani,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Capo della Chiesa, che nell'alleanza eterna
hai promulgato la legge nuova
per mezzo dello Spirito Santo,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Verbo incarnato, nel quale abbiamo ricevuto
l'adozione a figli di Dio,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Benedetta progenie di Abramo,
nella quale trovano redenzione tutte le genti,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Gloria del cielo e della terra,
che ci chiami a farci conformi alla tua risurrezione,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Giudice pietosissimo,
che condannato alla croce ci hai amato di un amore eterno,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A colui che morendo ci ha dato la vita
e, vivendo per sempre,
intercede per noi presso il Padre,
si elevi la nostra preghiera.
Gesù crocifisso e risorto, che il Padre ha costituito Signore e Messia,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Tu, che hai dato te stesso per noi,
offrendoti a Dio in sacrificio di soave odore,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Unico mediatore, che incessantemente intercedi per noi
presso il Padre,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Pastore dei credenti, che guidi il tuo gregge
alle sorgenti della vita,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Tu che ci infondi lo Spirito di consolazione,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Verbo eterno, che doni ai discepoli il Vangelo della salvezza,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.
In conformità alle consuetudini locali, la conclusione può assumere la forma solenne di benedizione con la reliquia della Santa Croce.
BENEDIZIONE CON LA RELIQUIA DELLA SANTA CROCE
Preghiamo
O Dio, Padre nostro, che hai voluto salvare gli uomini con la morte in croce del tuo unico Figlio, concedi a noi, che nel nostro esilio abbiamo conosciuto questo mistero di amore e di grazia, di conseguire i frutti della redenzione nella patria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il Signore sia con voi
E con il tuo Spirito
Kyrie eleison (3v)
Diamo lode al Signore
Rendiamo grazie a Dio.
INNO PRINCIPALE **
melodia CD 160 Gesù che ti sacrifichi
Del Re il vessillo sfolgora,
la croce appare in gloria,
ove il Creator degli uomini
è appeso a un patibolo.
I chiodi lo trafiggono,
Gesù sospeso sanguina:
s’immola qui la vittima
che il mondo vuol redimere.
Spietata poi la lancia
trapassa il cuore esanime;
l’acqua e il sangue sgorgano
che i nostri errori lavano.
Veraci ora si adempiono
le profezie di Davide:
dal legno del patibolo
regna il Signor dei secoli.
Il sangue è come porpora
che adorna un tale albero,
il solo eletto a reggere
le membra sue altissime.
Beata croce, simile
a mistica bilancia!
Tu porti, appesa vittima,
che ci salvò dagli inferi.
Spandi profumi nobili
più dolce sei del nettare,
lieta di frutti floridi,
del Re il trionfo celebri.
Salve altare e vittima!
Nella passione splendida
ormai la morte sgomini,
vita è donata agli uomini.
BENEDIZIONE
V Vi benedica Dio onnipotente,
Padre e Figlio ✠ e Spirito santo.
R Amen.
RIPOSIZIONE
INNO PRINCIPALE
Croce, speranza unica,
la Chiesa oggi ti celebra:
ai buoni aggiungi grazie,
ai rei cancella i crimini.
O Trinità, ti adorino
i tuoi redenti unanimi:
la Croce ebbe a redimerli,
con la tua Croce salvali.
Amen.
Al Canto dell' inno può essere sostituibile con un canto comune
Es. La Croce di Cristo
Canto Finale
Salve regina, Stabat Mater
BENEDIZIONE CON LA RELIQUIA DELLA SANTA CROCE
Preghiamo
O Dio, Padre nostro, che hai voluto salvare gli uomini con la morte in croce del tuo unico Figlio, concedi a noi, che nel nostro esilio abbiamo conosciuto questo mistero di amore e di grazia, di conseguire i frutti della redenzione nella patria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il Signore sia con voi
E con il tuo Spirito
Kyrie eleison (3v)
Diamo lode al Signore
Rendiamo grazie a Dio.
INNO LATINO
MELODIA AMBROSIANA
Vexilla Regis pródeunt;
fulget Crucis mystérium,
quo carne carnis Cónditor
suspénsus est patibulo.
Confixa clavis viscera,
tendens manus, vestígia;
redemptiónis grátia
hic immolóta est hóstia.
Quo vulnerátus insuper
mucróne dirae lánceae;
ut nos laváret crimine,
manávit unda, sánguine.
Impléta sunt quae cóncinit
David fidéli cármine,
dicéndo natiónibus:
«Regnávit a ligno Deus».
Arbor decóra et fúlgida
ornàta Regis púrpura,
elécta digno stipite
tam sancta membra tángere.
Beáta, cuius bráchiis
prétium pepéndit saéculi!
Statéra facta est córporis,
praedam tulitque Tártari.
Fundis aróma córtice,
vincis sapóre néctarem
lucúnda fructu fértili
plaudis triúmpho nóbili.
Salve ara, salve victima,
de passiónis glória,
qua Vita mortem pértulit
et morte vitam réddidit.
BENEDIZIONE
V Vi benedica Dio onnipotente,
Padre e Figlio ✠ e Spirito santo.
R Amen.
RIPOSIZIONE
INNO LATINO
O Crux ave, spes única
hoc passiónis témpore;
auge piis iustitiam
reisque dona véniam.
Te summa, Deus, Trinitas,
colláudet omnis spiritus;
quos per crucis mystérium
salvas, rege per saécula.
Amen.
Al Canto dell' inno può essere sostituibile con un canto comune
Es. La Croce di Cristo
Canto Finale
Salve regina, Stabat Mater
BENEDIZIONE CON LA RELIQUIA DELLA SANTA CROCE
Preghiamo
O Dio, Padre nostro, che hai voluto salvare gli uomini con la morte in croce del tuo unico Figlio, concedi a noi, che nel nostro esilio abbiamo conosciuto questo mistero di amore e di grazia, di conseguire i frutti della redenzione nella patria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il Signore sia con voi
E con il tuo Spirito
Kyrie eleison (3v)
Diamo lode al Signore
Rendiamo grazie a Dio.
INNO MELODIA IN CANTO
O Croce, vessillo onorabile
di un Re crocifisso e risorto:
mistero di morte e di gloria
in Cristo, al patibolo appeso.
Straziato da chiodi spietati,
si spegne in atroce dolore:
si immola il Figlio di Dio,
offerta del nostro riscatto.
Un colpo di lancia crudele
trafigge e squarcia il suo cuore:
fluiscono sangue ed acqua
che lavano i nostri peccati.
Imporpora il sangue regale
un arido e squallido legno:
risplende la croce di Cristo,
che regna da un trono di morte.
O croce adorabile e santa,
altare che accoglie la vittima:
ci porti la Vita che muore
per dare la vita agli uomini!
BENEDIZIONE
V Vi benedica Dio onnipotente,
Padre e Figlio ✠ e Spirito santo.
R Amen.
RIPOSIZIONE
INNO IN CANTO
O croce adorabile e santa,
sei l’unica nostra speranza!
Concedi perdono ai colpevoli,
accresci nei giusti la grazia.
Gesù con il Padre e lo Spirito,
a te si elevi la lode;
nei secoli tu custodisci
noi morti con te sulla croce. Amen.
Al Canto dell' inno può essere sostituibile con un canto comune
Es. La Croce di Cristo
Canto Finale
Salve regina, Stabat Mater
VERSIONE PER LA RECITA PERSONALE
Quello che segue è l’ufficio vespertino per la recita personale. Per i venerdì di Quaresima ambrosiani, privi della celebrazione della Messa, è raccomandata la celebrazione solenne dei Vespri con la partecipazione del popolo in forma di Liturgia Vespertina. Lo schema di tale liturgia è riportato dopo quello dei Vespri per la recita personale.
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 140 (141), 1-4
Come nube d’incenso,
la mia preghiera, Signore, s’innalzi.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
A te grido: soccorri,
ascolta questa voce che ti implora.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
Poni la tua custodia alle mie labbra,
non ceda il cuore al fascino del male.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
Come nube d’incenso,
la mia preghiera, Signore, s’innalzi.
Guarda le mani a te levate, o Dio,
sacrificio di lode nella sera.
INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.
Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.
La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.
L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.
O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.
INNO
Iesu, quadragenáriæ
dicátor abstinéntiæ,
qui ob salútem méntium
præcéperas ieiúnium,
Adésto nunc Ecclésiæ,
adésto pæniténtiæ,
qua supplicámus cérnui
peccáta nostra dílui.
Tu retroácta crímina
tua remítte grátia
et a futúris ádhibe
custódiam mitíssime,
Ut, expiáti ánnuis
compunctiónis áctibus,
tendámus ad paschália
digne colénda gáudia.
Te rerum univérsitas,
clemens, adóret, Trínitas,
et nos novi per véniam
novum canámus cánticum. Amen.
INNO
O Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
conforta e guida il tuo popolo
nei giorni di austero cammino.
Distogli da tutti i peccati
il cuore pentito e umiliato;
sul labbro risveglia la supplica
che muova il Padre al perdono.
La grazia, che doni copiosa,
purifichi il nostro passato:
conduca a un futuro innocente
chi volge lo sguardo al tuo volto.
Infondi un nuovo fervore,
donando purezza ai cuori:
ancora una volta chiamati,
tendiamo con gioia alla Pasqua.
O grande Signore, uno e trino,
ti adorino il cielo e la terra:
per te liberati dal male,
ti cantino un cantico nuovo. Amen.
Seguono poi nella recitazione corale le letture, coi salmelli e le orazioni, come sono qui riportate. E' cosa lodevole che questo si faccia anche nella recitazione non corale.
PRIMA LETTURA
1Sam 16, 1-13
Consacrazione di Davide
Dal primo libro di Samuele
Il Signore disse a Samuele: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l’ho ripudiato perché non regni su Israele? Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: “Sono venuto per sacrificare al Signore”. Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti dirò». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «È pacifica la tua venuta?». Rispose: «È pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore. Santificatevi, poi venite con me al sacrificio». Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio. Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse chiamò Abinadàb e lo presentò a Samuele, ma questi disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare Sammà e quegli disse: «Nemmeno costui il Signore ha scelto». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi. Samuele si alzò e andò a Rama.
SALMELLO
Cfr. Sal 17, 4. 2
Invoco il Signore degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
Ti amo, Signore, mia forza,
mia roccia e mia fortezza.
Orazione
Padre e pastore delle nostre anime,
con la tua amorosa provvidenza
guida e proteggi il popolo dei redenti,
perché, camminando su strade sicure,
arrivi alla tranquillità della dimora eterna.
Per Cristo nostro Signore.
SECONDA LETTURA
1Re 8, 22-30
Preghiera di Salomone
Dal primo libro dei Re
Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse: «Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore. Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l’hai adempiuto con la tua mano, come appare oggi. Ora, Signore, Dio d’Israele, mantieni nei riguardi del tuo servo Davide, mio padre, quanto gli hai promesso dicendo: “Non ti mancherà mai un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta, camminando davanti a me come hai camminato tu davanti a me”. Ora, Signore, Dio d’Israele, si adempia la tua parola, che hai rivolto al tuo servo Davide, mio padre!
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito! Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».
SALMELLO
Cfr. Sal 33, 16. 2
Gli occhi del Signore sui giusti,
e i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Orazione
Ascolta, o Dio, la preghiera della Chiesa
con la benevolenza che è tua:
e fa' che giovi alla nostra salvezza
quanto, pur senza merito,
fiduciosamente ti chiediamo.
Per Cristo nostro Signore.
SALMODIA
Salmo 134
Lodate il Signore che opera meraviglie
Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (1Pt 2, 9).
Ant. 1 Grande è il Signore, Dio nostro, *
su tutti gli dèi.
Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore, *
negli atri della casa del nostro Dio.
Lodate il Signore: il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
Israele come suo possesso.
Io so che grande è il Signore, *
il nostro Dio sopra tutti gli dèi.
Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
in cielo e sulla terra, *
nei mari e in tutti gli abissi.
Fa salire le nubi dall’estremità della terra, †
produce le folgori per la pioggia, *
dalle sue riserve libera i venti.
Egli percosse i primogeniti d’Egitto, *
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.
Colpì numerose nazioni *
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrei, Og, re di Basan, *
e tutti i regni di Cànaan.
Diede la loro terra in eredità a Israele, *
in eredità a Israele suo popolo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Grande è il Signore, Dio nostro, *
su tutti gli dèi.
II (13-21)
Ant. 2 Il Signore si muove a pietà dei suoi servi.
Signore, il tuo nome è per sempre; *
Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.
Il Signore guida il suo popolo, *
si muove a pietà dei suoi servi.
Gli idoli delle nazioni sono argento e oro, *
opera delle mani dell’uomo.
Hanno bocca e non parlano, *
hanno occhi e non vedono,
hanno orecchi e non odono; *
non c’è respiro nella loro bocca.
Sia come loro chi li fabbrica *
e chiunque in essi confida.
Benedici il Signore, casa d’Israele; *
benedici il Signore, casa di Aronne;
benedici il Signore, casa di Levi; *
voi che temete il Signore, benedite il Signore.
Da Sion, benedetto il Signore, *
che abita in Gerusalemme!
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Il Signore si muove a pietà dei suoi servi.
Orazione
Dio onnipotente, che nei tuoi giudizi
vuoi soprattutto manifestarti pietoso,
non abbagliare i colpevoli
con la gloria sfolgorante della divina giustizia,
ma ridona loro pace e speranza
con la serenità dei tuo perdono.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
La nascita secondo la carne proviene dall'uomo, la nascita secondo lo Spirito proviene da Dio. La prima genera l'uomo al mondo, la seconda lo genera a Dio. Quella dona il frutto alla terra, questa lo destina al cielo (S. Cromazio).
L'acqua deterge il corpo,
lo Spirito lava le macchie del cuore.
Il mistero di Cristo, invisibile dono,
per sempre ci consacra.
Dalle membra innocenti del Signore,
immerse nel Giordano,
è impreziosita quest'onda.
Il mistero di Cristo, invisibile dono,
per sempre ci consacra.
Orazione
Concedi, o Padre, al popolo dei redenti
di annunziare coraggiosamente la vittoria
della croce di Cristo
e di seguire con abnegazione sincera
sulla via del Calvario
il suo Salvatore e Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Iddio, che ha esaudito l'invocazione
dell'Innocente suo Figlio,
ascolti benevolo la nostra orazione:
Salvaci, Padre, per la tua bontà.
Dio, mirabile nelle opere, giusto nei giudizi,
generoso nei doni,
- effondi largamente la tua grazia sulla Chiesa.
Dio, ricco di pietà e di amore,
i tuoi comandi sono fonte per noi
di certezza e di pace;
- converti coloro che si sono allontanati da te.
Dio del cielo, che assicuri favori
a chi t ama e custodisce i tuoi precetti,
- guarda le nostre pene e vieni in nostro soccorso.
Dio di giustizia e di misericordia,
che detesti l'empietà e la menzogna,
- fa' che la verità e l'amore
possano sempre prosperare nel mondo.
Dio fedele, che hai creato l'uomo immortale
e lo hai plasmato a tua immagine,
- accogli nella tua casa
quanti oggi sono morti nel nome di Cristo.
Fiduciosi nella bontà del Padre,
che ci libera dal peccato,
con cuore implorante diciamo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.