VESPRI
Venerdì, 07 febbraio 2025
SAN GIROLAMO EMILIANI
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Prv 4, 18. 23
Come la luce dell’alba
cresce fino al meriggio,
la strada dei giusti avanza
verso l’eterna gloria.
V Custodisci sopra ogni cosa il tuo cuore:
fluisce dal cuore la vita.
La strada dei giusti avanza
verso l’eterna gloria.
Come la luce dell’alba
cresce fino al meriggio,
la strada dei giusti avanza
verso l’eterna gloria.
INNO
Tu sei corona e gaudio,
Gesù Maestro e Signore,
a chi per te con animosa fede
la vita sua votò.
Odi la nostra preghiera,
guarda al servo tuo santo
e i fedeli che implorano
libera dalla colpa e dal demonio.
A noi ritorna il giorno
della sua morte beata:
dalle terrene lusinghe fuggendo
alla dimora celeste salì.
Forte e sereno, davanti agli uomini
ti riconobbe Re;
così vinse il Nemico
e dei malvagi superò le insidie.
Temprato nella rinuncia,
d’ogni mirabile virtù vestito,
compiuta ormai la faticosa strada,
al convito regale ora si asside.
Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.
INNO
Iesu, coróna célsior
et véritas sublímior,
qui confiténti sérvulo
reddis perénne præmium,
Da supplicánti cœtui,
huius rogátu trístium,
remissiónem críminum
rumpéndo nexum vínculi.
Anni revérso témpore,
dies relúxit lúmine,
quo sanctus hic de córpore
sedes adívit cælitum.
Hic, vana terræ gáudia
et læta culti prædia
pollúta sorde députans,
ovans tenet cæléstia.
Te, Christe, Rex piíssime,
hic confiténdo iúgiter,
calcávit hostem fórtiter
regem supérbum Tártari.
Virtúte firmus et fide,
amóre Christi férvidus,
ieiúna membra déferens
dapes supérnas óbtinet.
Proínde te, piíssime,
precámur omnes súpplices,
nobis ut huius grátia,
noxæ remíttas débita.
Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio
cum Spíritu Paráclito,
nunc et per omne sæculum. Amen.
INNO
Sei gioia e corona dei santi,
Gesù, o Maestro e Signore:
per chi ti ha seguito con fede
sei vita nel regno dei cieli.
Ascolta la nostra preghiera,
il servo tuo santo t’invoca:
a noi che umilmente imploriamo
concedi perdono e salvezza.
Cantiamo a questo beato
che vive con te nella luce:
onori e lusinghe fuggendo,
entrò nella casa del Padre.
Discepolo forte e sereno,
Signore e Re ti annunciava;
così il Nemico sconfisse
con te vincitore del male.
Temprato da ferme rinunce,
da grandi virtù coronato,
percorso il duro cammino,
è assiso al convito regale.
A te, Trinità infinita,
che in cielo i tuoi servi fedeli
con gioia ineffabile premi,
la lode per sempre nei secoli. Amen.
NOTIZIA DEL SANTO
Girolamo nacque a Venezia da nobile famiglia nel 1486.
Soldato della Repubblica, fu catturato in battaglia e subì l’umiliazione penosa della prigionia.
Rilasciato, con la libertà recuperò la vivacità della fede e si diede alle opere di misericordia, soprattutto a favore dei bambini orfani, che raccolse ed educò con amore di padre.
Nel 1532 venne nelle nostre terre e istituì orfanotrofi anche nella città di Milano.
Ponendo la sua residenza a Somasca, località allora appartenente alla diocesi milanese, raccolse alcuni discepoli e fondò l’Ordine dei Chierici regolari che poi furono denominati Somaschi.
Scoppiata la peste nel 1537, Girolamo si prodigò nell’assistenza dei malati fino a che, contagiato dal male, l’8 febbraio dello stesso anno chiuse la sua eroica esistenza, martire della carità.
SALMODIA
Salmo 144
Lode alla maestà divina
Sei giusto, Signore, che sei e che eri (Ap 16, 5b).
I (1-13)
Ant. 1 Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti *
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, *
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore *
e degno di ogni lode,
la sua grandezza *
non si può misurare.
Una generazione narra all'altra le tue opere, *
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria *
e raccontano i tuoi prodigi.
Dicono la stupenda tua potenza *
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, *
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore, *
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti, *
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere *
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno *
e parlino della tua potenza,
per manifestare agli uomini i tuoi prodigi *
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, *
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.
II (14-21)
Ant. 2 Il Signore è vicino *
a quanti lo invocano.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano *
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa *
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano *
e sazi la fame di ogni vivente.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano, *
a quanti lo cercano con cuore sincero.
Appaga il desiderio di quelli che lo temono, *
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano, *
ma disperde tutti gli empi.
Canti la mia bocca *
la lode del Signore.
Ogni vivente benedica il suo nome santo, *
in eterno e per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Il Signore è vicino *
a quanti lo invocano.
PRIMA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo,
che hai manifestato agli uomini
gli eterni prodigi della tua misericordia
e dell’amore del Padre,
accogli nel nostro cantico di gioia
la lode di tutto il creato;
dona ai tuoi figli il cibo a suo tempo,
sostieni la loro esistenza terrena
e rianima la loro speranza
nel mistero della vita senza fine.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Eccomi, io e i figli *
che il Signore mi ha dato.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Eccomi, io e i figli *
che il Signore mi ha dato.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che in san Girolamo Emiliani,
sostegno e padre degli orfani,
hai dato alla Chiesa un segno della tua predilezione
verso i piccoli e i poveri,
concedi anche a noi di vivere
nello spirito del battesimo
onde ci chiamiamo e siamo realmente tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Il sacramento del battesimo perdona anche i delitti più grandi. Impara allora a perdonare le offese che ricevi, perché Cristo ha perdonato ai suoi persecutori (S. Ambrogio).
R Dalla croce zampilla l’acqua della salvezza:
chi si immerge in quest’onda non incontra la morte.
Chi è sepolto con Cristo,
con lui nasce alla vita.
V Si dissolve ogni colpa, ogni male guarisce,
sulla terra viziata l’innocenza ritorna.
Chi è sepolto con Cristo,
con lui nasce alla vita.
Orazione
O Dio, nostro padre,
donaci di accogliere con cuore docile e puro
la parola di vita
che ci rigenera come tuoi figli,
perché diventiamo instancabili operatori della verità
e portiamo frutti abbondanti di amore fraterno.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
A Cristo diciamo la lode, che nei santi
ci dona una testimonianza del vangelo,
e con cuore credente preghiamo:
Santifica il tuo popolo, Signore.
I santi ti hanno servito nei fratelli;
- dona ai tuoi discepoli
di crescere nella carità.
Essi, che hanno avuto la grazia
di sopportare ogni dolore nel tuo nome,
- intercedano presso Dio
a favore dei colpiti dalla sofferenza.
I tuoi eletti hanno raggiunto la perfezione
nell’obbedienza alla volontà del Padre;
- fa’ che tutti gli uomini
si conformino sinceramente
all’eterno disegno di salvezza.
Tu che hai dato agli uomini
la speranza della vita senza fine,
- concedi alla tua Chiesa di essere
persuasiva testimone del tuo amore.
Tu che inviti i giusti al tuo celeste convito,
- accogli tra i santi i nostri fratelli defunti.
L’amore di Cristo
ci spinge a invocare il Padre di tutti:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.