VESPRI

Domenica, 05 gennaio 2025

DOMENICA DOPO L'OTTAVA
DEL NATALE DEL SIGNORE

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 17, 29. 30a

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

V   Se l’animo vacilla e s’impaura,
      rinvigorisci e salva.
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

INNO

O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivélati al tuo popolo,
Onnipotente, e vieni.

O Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.

Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così è germinato questo fiore.

Senza che il puro chiostro si disserri,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.

Esci da questo tàlamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slànciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.

Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
disceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.

O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivèstiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.

Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini,
ma la rischiari perenne la fede.

A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito,
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

Inténde, qui regis Israel,
super chérubim qui sedes;
appáre Ephrem coram: éxcita
poténtiam tuam, et veni.

Veni, Redémptor géntium,
osténde partum Vírginis;
mirétur omne sæculum:
talis decet partus Deum.

Non ex viríli sémine,
sed mystico spirámine
Verbum Dei factum est caro,
fructúsque ventris flóruit.

Alvus tuméscit Vírginis,
claustrum pudóris pérmanet;
vexílla virtútum micant,
versátur in templo Deus.

Procédat e thálamo suo,
pudóris aula régia,
géminæ Gigas substántiæ,
alácris ut currat viam.

Egréssus eius a Patre,
regréssus eius ad Patrem,
excúrsus usque ad ínferos,
recúrsus ad sedem Dei.

Æquális ætérno Patri
carnis strophæo cíngere,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Præsépe iam fulget tuum,
luménque nox spirat novum,
quod nulla nox intérpolet,
fidéque iugi lúceat.

Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Pastore tu sei d’Israele
e regni glorioso sugli angeli:
rivelati al popolo tuo
e vieni, potente Signore.

Salvezza degli uomini, vieni
nascendo da vergine pura.
Stupisca nel tempo la storia:
è un parto prodigio di Dio!

Arcano mistero del Padre,
è dono di amore infinito.
Il Verbo di Dio si fa carne:
e germina il fiore promesso.

L’accoglie un grembo fecondo
di vergine pura e fedele:
il Forte da splendida reggia
inizia il cammino fra noi.

Venuto, Signore, dal Padre,
a lui vittorioso ritorni:
disceso nell’ombra di morte,
tu sali a una luce abbagliante.

O tu che ora vivi eterno
vestito di membra mortali,
agli uomini fragili dona
il tuo eterno vigore.

Riluce il presepe a Betlemme:
la notte a noi dona la luce!
Non vincano tenebre oscure,
ma splenda perenne la fede.

A te, o Gesù, sia lode,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
e ora e sempre nei secoli. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Sal 18, 6

R   L'immacolata virtù di Maria
      piacque all'Eterno:
      così nel santo grembo si riaccese l'amore.
           Il Verbo prese carne, e si operò il prodigio:
           Dio nasce e si fa uomo da una vergine.

V   Da questa tenda sorge il sole di giustizia,
      come esultante sposo dalla stanza nuziale.
           Il Verbo prese carne, e si operò il prodigio:
           Dio nasce e si fa uomo da una vergine.

SALMODIA

Ant.   A Cristo tutti i re si prostreranno, *
          lo serviranno tutte le nazioni.

SALMODIA

Salmo 109, 1-5. 7

Il Messia, re e sacerdote

«Vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza» (Mc 14, 62).

Dio, da’ al re il tuo giudizio, *
     al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo *
     e i tuoi poveri con rettitudine.

Le montagne portino pace al popolo *
     e le colline giustizia.

Ai miseri del suo popolo
          renderà giustizia, †
     salverà i figli dei poveri *
          e abbatterà l’oppressore.

Il suo santo regno durerà quanto il sole, *
     quanto la luna, per tutti i secoli.
Scenderà come pioggia sull’erba, *
     come acqua che irrora la terra.

Nei suoi giorni fiorirà la giustizia †
     e abbonderà la pace, *
     finché non si spenga la luna.

E dominerà da mare a mare, *
     dal fiume sino ai confini della terra.
A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, *
     lambiranno la polvere i suoi nemici.

I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, *
     i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno, *
     lo serviranno tutte le nazioni.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Inno universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   A Cristo tutti i re si prostreranno, *
          lo serviranno tutte le nazioni.

PRIMA ORAZIONE

Dio onnipotente, 
lavi le nostre colpe e ci doni pace e salvezza 
il felice Natale del tuo Figlio unigenito, 
nostro Signore e nostro Dio, 
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, 
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Ant.   Gioisci in eterno, vergine Maria,
          che hai meritato un dono così grande: *
          generare il Creatore del cielo e della terra.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Gioisci in eterno, vergine Maria,
          che hai meritato un dono così grande: *
          generare il Creatore del cielo e della terra.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

L’universo non ti contiene, o Figlio di Dio, 
eppure il grembo di una vergine 
è diventato il tempio della tua dimora; 
per questo misterioso evento salvifico 
custodisci con vigile protezione il tuo popolo, 
o Gesù, nostro Signore e Redentore, 
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Cfr. Col 1, 12-20

Cristo, primogenito dei risorti

I figli dello Sposo, cioè i figli del Verbo, in virtù della rinascita battesimale, sono elevati alla dignità di chi è generato da Dio (S. Ambrogio).

Ant.   In Cristo, nostro Dio,
          nato nella debolezza della nostra natura, *
          è apparso un uomo nuovo.

Ringraziamo con gioia Dio, *
     Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di partecipare *
     alla sorte dei santi nella luce,

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *
     ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione, *
     la remissione dei peccati.

Cristo è immagine del Dio invisibile, *
     generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose *
     e tutte in lui sussistono.

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *
     e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra, *
     quelle visibili e quelle invisibili.

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *
     è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *
     per ottenere il primato su tutte le cose.

Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, *
     per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua croce, *
     gli esseri della terra e quelli del cielo.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   In Cristo, nostro Dio,
          nato nella debolezza della nostra natura, *
          è apparso un uomo nuovo.

Orazione

Padre di amore immenso e ineffabile, 
che mandando nel mondo il Figlio tuo dilettissimo 
ci hai chiamato a partecipare 
alla sorte dei santi nella luce, 
conserva sempre questa splendida dignità 
in quanti nel battesimo hai reso conformi 
all’immagine di Cristo Redentore e Signore, 
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

In fraterna esultanza celebriamo la venuta tra noi 
del Figlio di Dio fatto uomo:

       La tua nascita, Signore,
       rechi a tutto il mondo la pace.

Tu che consoli la Chiesa
col mistero del tuo Natale,
     - ricolmala delle tue benedizioni.

Pastore e guida delle nostre anime,
illumina il sommo pontefice e i vescovi,
     - e fa' che siano dispensatori fedeli
       della tua grazia.

Re eterno, che hai voluto sperimentare
la brevità della nostra vita,
     - ammettici alla gioia del tuo regno senza fine.

Tu che hai esaudito nella pienezza del tempo
l'attesa dei patriarchi e dei profeti,
     - svèlati a chi aspetta
       la manifestazione della tua gloria.

Tu che hai liberato la famiglia umana
dal peccato e dalla morte,
     - dona la perfetta libertà nel tuo paradiso
       ai nostri defunti.

Certi che l'amore di Dio supera il nostro peccato,
pieni di speranza diciamo:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.