VESPRI

Martedì, 31 dicembre 2024

NELL'OTTAVA
DEL NATALE DEL SIGNORE
Solennità

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Zac 14, 7. 9a

      Risplenderà in quel vespero la luce,
      chiarore senza tramonto.
           Non ci sarà né mattino né sera:
           sarà un unico giorno.

V   Unico re dominerà il Signore
      su tutta la terra.
           Non ci sarà né mattino né sera:
           sarà un unico giorno.

      Risplenderà in quel vespero la luce,
      chiarore senza tramonto.
           Non ci sarà né mattino né sera:
           sarà un unico giorno.

INNO

O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivélati al tuo popolo,
Onnipotente, e vieni.

O Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.

Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così è germinato questo fiore.

Senza che il puro chiostro si disserri,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.

Esci da questo tàlamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slànciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.

Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
disceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.

O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivèstiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.

Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini,
ma la rischiari perenne la fede.

A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito,
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

Inténde, qui regis Israel,
super chérubim qui sedes;
appáre Ephrem coram: éxcita
poténtiam tuam, et veni.

Veni, Redémptor géntium,
osténde partum Vírginis;
mirétur omne sæculum:
talis decet partus Deum.

Non ex viríli sémine,
sed mystico spirámine
Verbum Dei factum est caro,
fructúsque ventris flóruit.

Alvus tuméscit Vírginis,
claustrum pudóris pérmanet;
vexílla virtútum micant,
versátur in templo Deus.

Procédat e thálamo suo,
pudóris aula régia,
géminæ Gigas substántiæ,
alácris ut currat viam.

Egréssus eius a Patre,
regréssus eius ad Patrem,
excúrsus usque ad ínferos,
recúrsus ad sedem Dei.

Æquális ætérno Patri
carnis strophæo cíngere,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Præsépe iam fulget tuum,
luménque nox spirat novum,
quod nulla nox intérpolet,
fidéque iugi lúceat.

Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Pastore tu sei d’Israele
e regni glorioso sugli angeli:
rivelati al popolo tuo
e vieni, potente Signore.

Salvezza degli uomini, vieni
nascendo da vergine pura.
Stupisca nel tempo la storia:
è un parto prodigio di Dio!

Arcano mistero del Padre,
è dono di amore infinito.
Il Verbo di Dio si fa carne:
e germina il fiore promesso.

L’accoglie un grembo fecondo
di vergine pura e fedele:
il Forte da splendida reggia
inizia il cammino fra noi.

Venuto, Signore, dal Padre,
a lui vittorioso ritorni:
disceso nell’ombra di morte,
tu sali a una luce abbagliante.

O tu che ora vivi eterno
vestito di membra mortali,
agli uomini fragili dona
il tuo eterno vigore.

Riluce il presepe a Betlemme:
la notte a noi dona la luce!
Non vincano tenebre oscure,
ma splenda perenne la fede.

A te, o Gesù, sia lode,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
e ora e sempre nei secoli. Amen.

RESPONSORIO

R   Oggi a noi il Signore è venuto.
           Accorrete, popoli,
           acclamiamo al Figlio di Dio.

V   La luce della verità è brillata nel mondo:
      il Verbo unigenito è nato.
           Accorrete, popoli,
           acclamiamo al Figlio di Dio.

SALMODIA

Ant.   Non c’è santo come il Signore *
          e non c’è rocca come il nostro Dio.

Salmo 101, 13-29

Aspirazione e preghiere di un esule

Il giorno del Signore è grande e splendido, non tanto per la durata, quanto perché ha la luce della giustizia e della grazia (S. Ambrogio).

Tu, Signore, rimani in eterno, *
     il tuo ricordo per ogni generazione.

Tu sorgerai, avrai pietà di Sion, †
     perché è tempo di usarle misericordia: *
     l’ora è giunta.

Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre *
     e li muove a pietà la sua rovina.

I popoli temeranno il nome del Signore *
     e tutti i re della terra la sua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion *
     e sarà apparso in tutto il suo splendore.

Egli si volge alla preghiera del misero *
     e non disprezza la sua supplica.

Questo si scriva per la generazione futura *
     e un popolo nuovo darà lode al Signore.

Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario, *
     dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il gemito del prigioniero, *
     per liberare i condannati a morte;

perché sia annunziato in Sion il nome del Signore *
     e la sua lode in Gerusalemme,
quando si aduneranno insieme i popoli *
     e i regni per servire il Signore.

Ha fiaccato per via la mia forza, *
     ha abbreviato i miei giorni.

Io dico: Mio Dio, †
     non rapirmi a metà dei miei giorni; *
     i tuoi anni durano per ogni generazione.

In principio tu hai fondato la terra, *
     i cieli sono opera delle tue mani.

Essi periranno, ma tu rimani, *
     tutti si logorano come veste,
come un abito tu li muterai *
     ed essi passeranno.

Ma tu resti lo stesso *
     e i tuoi anni non hanno fine.
I figli dei tuoi servi avranno una dimora, *
     resterà salda davanti a te la loro discendenza.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Inno universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Non c’è santo come il Signore *
          e non c’è rocca come il nostro Dio.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che hai posto a fondamento
dell’opera di salvezza
l’incarnazione del tuo Verbo,
dona all’umanità le grazie che ti implora
e fa’ che tutti gli uomini riconoscano,
come unico nome che la nostra speranza può invocare,
il nome del tuo Figlio unigenito,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell’anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Lodino i popoli tutti la vergine Maria, *
          madre del Re di gloria, del Redentore del mondo.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Lodino i popoli tutti la vergine Maria, *
          madre del Re di gloria, del Redentore del mondo.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, che ci largisci la gioia di questa celebrazione
nell’ottavo giorno della nascita del Salvatore,
donaci di essere sempre difesi dalla sua forza divina;
non abbandonarci alla nostra debolezza,
ora che siamo redenti
dalla venuta tra noi del tuo Figlio unigenito,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Ef 1, 3-10

Dio Salvatore

Colui che ha cercato la gloria di Cristo, che ha desiderato quella luce «che illumina ogni uomo che viene in questo mondo», la troverà e vedrà la luce eterna (S. Ambrogio).

Ant.   Oggi è per noi discesa la vera pace dal cielo, *
          è sorto un nuovo giorno di redenzione e di gioia.

Benedetto sia Dio, 
          Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
     che ci ha benedetti 
          con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *
     prima della creazione del mondo,
per trovarci al suo cospetto *
     santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *
     a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
     secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria della sua grazia, *
     che ci ha dato nel suo Figlio diletto.
In lui abbiamo la redenzione 
          mediante il suo sangue, *
     la remissione dei peccati 
          secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi 
          con ogni sapienza e intelligenza, *
     poiché egli ci ha fatto conoscere 
          il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose, *
     quelle del cielo come quelle della terra.

Nella sua benevolenza lo aveva in lui prestabilito *
     per realizzarlo nella pienezza dei tempi.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Oggi è per noi discesa la vera pace dal cielo, *
          è sorto un nuovo giorno di redenzione e di gioia.

Orazione

Verbo eterno, Salvatore nostro,
che per noi ti sei fatto carne,
concedi a quanti sono stati rigenerati
nella divina novità del battesimo
e sono diventati membra del tuo corpo,
di glorificare sempre il Padre nell’operosità della vita
e di lodarlo nell’attenzione del cuore.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Invochiamo il Figlio di Dio,
che è venuto a radunare in un popolo solo
gli uomini di ogni lingua e di ogni stirpe:

       Dona a tutti la pace.

Cristo Signore, che hai portato l’annunzio di salvezza,
     - suscita in tutto il mondo
       molti predicatori del vangelo.

Gesù Salvatore, che sei stato esaltato
col Nome che è sopra tutti i nomi,
     - fa’ che ogni uomo ti riconosca Signore
       per la gloria del Padre.

Tu che hai voluto nascere
nel tempo dalla vergine Maria
e diventare nostro fratello,
     - insegna il vero amore a tutti gli uomini.

Tu che sei la forza, la difesa, la gioia
e la vita nostra,
     - liberaci dalla morte,
       perché possiamo lodarti in eterno.

Tu che sei apparso al mondo come un sole benefico,
     - risplendi sui nostri fratelli defunti
       nella beatitudine eterna.

Con voce concorde preghiamo il Padre,
che ci ha donato il Redentore:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.