VESPRI

Martedì, 19 novembre 2024

BEATO SAMUELE MARZORATI,
SACERDOTE E MARTIRE
Memoria facoltativa

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 4, 7b. 8

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

V   Più che per mèsse copiosa
      o vendemmia felice,
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

INNO

Dio, che coroni in cielo e di te sazi
chi il sangue versa per te,
libera dal peccato
noi che cantiamo la gloria dei martiri.

Questo fratello declinò del mondo
i seducenti inviti
e, ardendo d’amore per Cristo,
professò la sua fede.

Così si infranse l’ingiusta collera
e l’atroce violenza del tiranno;
così dell’eterno Signore
il nome santo risonò tra i popoli.

Di questo servo fedele,
che nella casa tua si allieta, o Padre,
dona ai tuoi figli di condividere
la fierezza e la sorte.

Ascolta, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.

INNO

Deus, tuórum mílitum 
sors et coróna, præmium, 
laudes canéntes mártyris 
absólve nexu críminis.

Hic (Hæc) testis ore prótulit, 
quod cordis arca crédidit, 
Christum sequéndo répperit 
effusióne sánguinis.

Hic (Hæc) nempe mundi gáudia 
et blandiménta nóxia 
cadúca rite députans, 
pervénit ad cæléstia.

Tempsit tyránni víncula 
diras caténas, vérbera; 
et voce clara núntiat 
Deum creásse ómnia.

Pœnas cucurrit fórtiter, 
et sústulit viríliter; 
pro te refúndens sánguinem
ætérna dona póssidet.

Ex hoc furor vesániæ 
iussit necári mártyrem 
iustúmque terris óbrui, 
quem regna cæli cóntinent.

Hic nos precántes súpplices 
te póscimus, Piíssime, 
in học triúmpho mártyris 
dimitte noxam sérvulis.

Ut partem eius múneris 
hereditémur cóngrui, 
lætémur in perpétuum 
iuncti polórum átriis.

Præsta, Pater piíssime, 
per lesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

INNO

O Dio, che in cielo coroni
chi versa per te il proprio sangue, 
a noi che lodiamo i tuoi martiri 
largisci il perdono e la pace.

A questo fratello cantiamo,
che il mondo lasciò senza indugi 
e, ardendo d’amore per Cristo, 
credette con fede sicura.

Così egli infranse la collera 
e vinse il crudele tiranno; 
così dell’eterno Signore
il nome risuona tra i popoli.

O Padre, concedi ai tuoi figli 
la forza e la sorte beata
di questo tuo servo fedele,
che in cielo si allieta per sempre.

Ascoltaci, Dio pietoso, 
per Cristo Gesù Salvatore,
che unito allo Spirito santo
con te vive e regna nei secoli. Amen.

NOTIZIA DEL BEATO

Antonio Francesco Maria Marzorati nacque a Biumo Inferiore (Varese) il 10 settembre 1670. A 22 anni entrò nell’Ordine dei Frati Minori nel Convento di Lugano, assumendo il nome di Samuele e si preparò alla vita monastica nel collegio francescano di San Pietro in Montorio a Roma. Con i padri Liberato Weiss e Michele Pio Fasoli partecipò alla missione in Etiopia, pur conoscendo i rischi di un apostolato che già era costato la vita ad altri religiosi. Il 20 luglio 1712 arrivarono a Gondar. Accolti dall’imperatore per cortesia, ma anche con la proibizione di fare apostolato, offrirono la testimonianza della carità e operarono in clandestinità nel campo della evangelizzazione. Scatenatasi la persecuzione, i missionari si rifiutarono di rinnegare la fede cattolica. Furono condannati a morte per lapidazione. Il 3 marzo 1716, spogliati dalle vesti ed esposti al ludibrio della gente, vennero legati e portati fuori della città per essere uccisi. Sul luogo dell’esecuzione si inginocchiarono e affidarono la loro vita nelle mani del Padre. Una tempesta di sassi, scagliati da una grande folla, si abbatté sui martiri di Cristo che scomparvero sotto l’insanguinato cumulo di sassi, divenuto tumulo di passione e di gloria. Furono beatificati da Giovanni Paolo II il 20 novembre 1988.

SALMODIA

Salmo 19

Preghiera per la vittoria del Re messia

Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo (At 2, 21).

Ant. 1   Esulteremo per la tua vittoria, Signore; *
            nel nome del nostro Dio spiegheremo i vessilli.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
     ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario *
     e dall’alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
     e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
     faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
     spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
     adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
     gli ha risposto dal suo cielo santo *
     con la forza vittoriosa della sua destra.

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
     noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
     ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
     rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Esulteremo per la tua vittoria, Signore; *
            nel nome del nostro Dio spiegheremo i vessilli.

Salmo 20, 2-8. 14

Ringraziamento per la vittoria del Re messia

Nella risurrezione Gesù ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (S. Ireneo).

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
     quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
     non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
     gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
     lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
     lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
     lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
     per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
     canteremo inni alla tua potenza.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

PRIMA ORAZIONE

La tua Chiesa ti supplica, o Dio: 
infondi in noi la tua forza mirabile; 
vieni in nostra difesa e adempi ogni speranza 
con la presenza gloriosa del tuo Figlio, 
nostro Signore e nostro Dio, 
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, 
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, *
          di quelli che uccidono il corpo, *
          ma non hanno potere di uccidere l'anima»
          – dice il Signore – .

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, *
          di quelli che uccidono il corpo, *
          ma non hanno potere di uccidere l'anima»
          – dice il Signore – .
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, tu hai concesso al beato sacerdote Samuele Marzorati 
la grazia di testimoniare la fede cattolica 
con l’effusione del proprio sangue: 
per i suoi meriti e le sue preghiere, 
fa’ che il popolo cristiano sia costante nel professare la fede 
e tutte le genti siano illuminate dalla luce del Vangelo. 
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Egli ti ha rimesso tutti i peccati, e tu ne commetti di più gravi? Egli ti chiama. Quando verrai in giudizio, che cos’hai in mente di rispondergli? (S. Ambrogio).

R   Smarriti nell’errore,
      feriti a morte dall’antica colpa,
      ci ha riportati nell’unico ovile
      l’amoroso Pastore.
           Ci ha risanati lo Spirito
           nell’acqua del battesimo.

V   All’uomo è ridato vigore,
      la giustizia rivive,
      ogni piaga rimargina,
      in noi si è riacceso l’amore.
           Ci ha risanati lo Spirito
           nell’acqua del battesimo.

Orazione

Dio, che nel sacramento del battesimo 
ci hai associato 
all’opera redentrice del Figlio tuo, 
ascolta la nostra preghiera: 
l’attesa anelante della sua venuta 
ci renda capaci di attestare efficacemente 
davanti agli uomini 
la carità di Cristo Signore, 
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:

       Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare il martire beato Samuele
dall’unità del tuo corpo;
     - raccogli nel vincolo della carità
       quanti credono nel tuo nome.

Questo martire ha sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
     - sostieni con la tua grazia
       chi soffre a causa della fede.

Egli, per darti testimonianza
ha disprezzato ogni mondano valore;
     - libera i nostri cuori dall'amor proprio
       e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forte della speranza di risorgere un giorno, 
non ha esitato a dare la vita per te;
     - fa' che viviamo nell'attesa della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini 
alla gioia del tuo regno,
     - dona ai fedeli defunti l'eredità promessa del cielo.

Spronàti dalla parola di Cristo, 
rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.