VESPRI

Venerdì, 01 novembre 2024

COMMEMORAZIONE
DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI
Si possono celebrare con la partecipazione del popolo

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Es 5, 14; Rm 6, 9

      Déstati, tu che dormi,
      sorgi dal regno dei morti.
           Su te rifulge la luce
           del Signore risorto.

V   È sconfitta la morte, il suo dominio
      è finito per sempre.
           Su te rifulge la luce
           del Signore risorto.

      Déstati, tu che dormi,
      sorgi dal regno dei morti.
           Su te rifulge la luce
           del Signore risorto.

INNO

Dal tenebroso carcere liberami,
alla tua porta, pietoso, guidami,
o tu, Signore che vinci la morte
e vivi incorruttibile.

Gesù, mistero di misericordia,
deh! non privarmi della tua dolcezza:
o vera mia delizia,
mi allieterò del tuo amore.

O Cristo, Pasqua divina, suscita
questa morente lampada:
torni a brillare al fuoco della grazia
e mi conduca all’eterno convito.

O fresca sorgente di vita,
o luce senza tramonto,
alla tua gioia l’anima disseta,
rischiarami al tuo splendore.

Tu che nei cieli purissimi stai 
e l’universo governi,
apri anche a me la tua casa,
donami il pane di vita. Amen.

INNO

De tenebrárum tu, Deus, vínculis
ad portam tuam deduc, refúgium
ut mihi fias, qui mortem súperas
ac vita viges incorruptíbili.

A me ne pellas misericórdiam
nec tuam demas umquam dulcédinem;
in te contíngam, Deus, delícias;
amóre tuo géstiet ánima.

O novum, Christe, tu Pascha Dómini,
hanc fumigántem súscita lámpadem,
ut luce micet íterum grátiæ
tuóque possim frui convívio.

Qui vitam præstas, o Christe Dómine,
qui lumen splendes occásum nésciens,
fulgóre tuo mens mea lúceat,
lætétur vultus de tua glória.

Qui puros cælos altus inhabitas
mundúmque regis nutu perpétuo,
et mihi vitæ ianuam réserans,
ad tuas, Pater, épulas éxcipe. Amen.

INNO

Dal carcere oscuro tu salvami, 
pietoso, al tuo regno conducimi,
Signore che vinci la morte 
e vivi immortale nei secoli.

Gesù, sei mistero di amore: 
la tua dolcezza concedimi! 
O vera delizia dell’uomo,
col Padre e lo Spirito allietami.

O Cristo, sei Pasqua divina: 
la mia morente lucerna 
ritorni a brillare al tuo fuoco 
e splenda al convito del cielo.

O fresca sorgente di luce,
tu sole che ignori il tramonto, 
con gioia perenne dissetami, 
rischiarami al tuo splendore.

Eterno Signore, uno e trino, 
che vivi nei cieli purissimi,
dischiudi anche a me la tua casa 
e donami il pane di vita. Amen.

SALMODIA

Salmo 119

Desiderio della pace minacciata dai malvagi

Non a torto il profeta piangeva perché dimorava in terra, mentre gli erano dovuti i tabernacoli del cielo e lo attendeva l’ingresso nella reggia potente (S. Ambrogio).

Ant. 1   Me infelice, che sono in esilio *
             e abito tra gente straniera!

Nella mia angoscia ho gridato al Signore * 
     ed egli mi ha risposto.

Signore, libera la mia vita 
          dalle labbra di menzogna, *
     dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti, * 
     lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, * 
     con carboni di ginepro.

Me infelice:
          abito straniero in Mosoch, *
     dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato * 
     con chi detesta la pace.

Io sono per la pace, * 
     ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.

Ant. 1   Me infelice, che sono in esilio *
             e abito tra gente straniera!

Salmo 120

Il custode di Israele

Non avranno più fame, né avranno sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).

Ant. 2   Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
             proteggerà la tua vita.

Alzo gli occhi verso i monti: * 
     da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, * 
     che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, * 
     non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, * 
     il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode, † 
     il Signore è come ombra che ti copre, *
     e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, * 
     né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, * 
     egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su te, 
          quando esci e quando entri, *
     da ora e per sempre.

Ant. 2   Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
             proteggerà la tua vita.

PRIMA ORAZIONE

O Dio giusto e buono,
che hai fatto sedere alla tua destra nei cieli
il tuo Unigenito vincitore della morte,
concedi che i tuoi fedeli
e nostri fratelli defunti,
vincendo anch'essi la legge di morte
che domina in questa vita terrena,
possano per sempre contemplarti
e lodarti come creatore e padre.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Udii una voce dal cielo che diceva: *
          Beati i morti che muoiono nel Signore.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Udii una voce dal cielo che diceva: *
          Beati i morti che muoiono nel Signore.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio di misericordia,
rivolgi uno sguardo di perdono
ai tuoi servi che ci hanno lasciato
e dona loro nella tua dimora
la gioia serena della luce senza tramonto.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - 2Tm 2, 11b-13

Destinati alla vita

Chi passa per questo fonte, non muore ma risorge alla vita  (S. Ambrogio).

Ant.   Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; *
          colui che viene a me, non lo respingerò.

Se moriamo con lui, * 
     vivremo anche con lui;

se con lui perseveriamo, *
     con lui anche regneremo;

se lo rinneghiamo, *
     anch’egli ci rinnegherà;

se noi manchiamo di fede, †
     egli rimane fedele, *
     perché non può rinnegare sé stesso.

Ant.   Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; *
          colui che viene a me, non lo respingerò.

Orazione

O Dio, che alla risurrezione e alla gioia di Cristo 
chiami coloro che nel battesimo
sono stati sepolti con lui,
dona a noi che ancora pellegriniamo sulla terra
di seguire fino alla gloria il doloroso cammino
del nostro Salvatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Preghiamo il Signore
che trasformerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso:

       Tu sei la vita e la resurrezione nostra.

Figlio del Dio vivo, 
che hai risuscitato l’amico Lazzaro dai morti,
     - risuscita per la vita eterna
       i defunti redenti dal tuo sangue.

Tu che consoli i cuori afflitti,
     - conforta coloro che piangono
       la scomparsa dei loro cari.

Redentore, sii benigno 
con quelli che ancora non ti hanno conosciuto;
     - dona loro la fede nella risurrezione
       e nella vita eterna.

Signore, quando sarà dissolto 
questo corpo mortale,
     - accoglici nella tua eterna dimora.

Salvatore, guarda misericordioso 
quanti oggi hanno chiuso gli occhi 
alla luce terrena;
     - ricevili nella gioia senza fine
       con tutti i tuoi santi.

Noi che fiduciosi aspettiamo 
il tuo ritorno glorioso,
così ci rivolgiamo al Padre che sta nei cieli:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.