VESPRI
Domenica, 31 dicembre 2023
DOMENICA NELL'OTTAVA
DEL NATALE DEL SIGNORE
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Is 60, 19b. 20a
Non sarà più il fiammeggiare del sole
a illuminare il giorno.
È Dio la nostra luce,
è Dio la nostra gloria.
V Non ci sarà più sera,
non ci sarà tristezza.
È Dio la nostra luce,
è Dio la nostra gloria.
Non sarà più il fiammeggiare del sole
a illuminare il giorno.
È Dio la nostra luce,
è Dio la nostra gloria.
INNO
O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivélati al tuo popolo,
Onnipotente, e vieni.
O Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.
Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così è germinato questo fiore.
Senza che il puro chiostro si disserri,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.
Esci da questo tàlamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slànciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.
Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
disceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.
O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivèstiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.
Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini,
ma la rischiari perenne la fede.
A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito,
nella distesa dei secoli. Amen.
INNO
Inténde, qui regis Israel,
super chérubim qui sedes;
appáre Ephrem coram: éxcita
poténtiam tuam, et veni.
Veni, Redémptor géntium,
osténde partum Vírginis;
mirétur omne sæculum:
talis decet partus Deum.
Non ex viríli sémine,
sed mystico spirámine
Verbum Dei factum est caro,
fructúsque ventris flóruit.
Alvus tuméscit Vírginis,
claustrum pudóris pérmanet;
vexílla virtútum micant,
versátur in templo Deus.
Procédat e thálamo suo,
pudóris aula régia,
géminæ Gigas substántiæ,
alácris ut currat viam.
Egréssus eius a Patre,
regréssus eius ad Patrem,
excúrsus usque ad ínferos,
recúrsus ad sedem Dei.
Æquális ætérno Patri
carnis strophæo cíngere,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.
Præsépe iam fulget tuum,
luménque nox spirat novum,
quod nulla nox intérpolet,
fidéque iugi lúceat.
Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
Pastore tu sei d’Israele
e regni glorioso sugli angeli:
rivelati al popolo tuo
e vieni, potente Signore.
Salvezza degli uomini, vieni
nascendo da vergine pura.
Stupisca nel tempo la storia:
è un parto prodigio di Dio!
Arcano mistero del Padre,
è dono di amore infinito.
Il Verbo di Dio si fa carne:
e germina il fiore promesso.
L’accoglie un grembo fecondo
di vergine pura e fedele:
il Forte da splendida reggia
inizia il cammino fra noi.
Venuto, Signore, dal Padre,
a lui vittorioso ritorni:
disceso nell’ombra di morte,
tu sali a una luce abbagliante.
O tu che ora vivi eterno
vestito di membra mortali,
agli uomini fragili dona
il tuo eterno vigore.
Riluce il presepe a Betlemme:
la notte a noi dona la luce!
Non vincano tenebre oscure,
ma splenda perenne la fede.
A te, o Gesù, sia lode,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
e ora e sempre nei secoli. Amen.
RESPONSORIO
R O Cristo, re della gloria,
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla vergine Maria
per la salvezza dell’uomo.
V Gli angeli, gli arcangeli e tutte le potenze del cielo
a te cantano e dicono:
«Tu nascesti dalla vergine Maria
per la salvezza dell’uomo».
SALMODIA
Ant. Il suo splendore è come la luce, *
bagliori di folgore escono dalla sua mano.
Salmo 112
Lodate il nome del Signore
Mi basta che non mi abbandoni tu; che resti tu vicino al tuo piccolo servo, tu che sollevi il misero dalla polvere e dall’immondizia rialzi il povero (S. Ambrogio).
Lodate, servi del Signore, *
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore, *
ora e sempre.
Dal sorgere del sole al suo tramonto *
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *
più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell’alto *
e si china a guardare nei cieli e sulla terra?
Solleva l’indigente dalla polvere, *
dall’immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i principi, *
tra i principi del suo popolo.
Fa abitare la sterile nella sua casa *
quale madre gioiosa di figli.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Inno universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Il suo splendore è come la luce, *
bagliori di folgore escono dalla sua mano.
PRIMA ORAZIONE
Dio onnipotente,
lavi le nostre colpe e ci doni pace e salvezza
il felice Natale del tuo Figlio unigenito,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Maria serbava tutte queste cose *
meditandole nel suo cuore.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Maria serbava tutte queste cose *
meditandole nel suo cuore.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
L’universo non ti contiene, o Figlio di Dio,
eppure il grembo di una vergine
è diventato il tempio della tua dimora;
per questo misterioso evento salvifico
custodisci con vigile protezione il tuo popolo,
o Gesù, nostro Signore e Redentore,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - Fil 2, 6-11
Cristo, servo di Dio
I battezzati ritornano dal peccato alla primordiale innocenza della loro natura, come altrettanti fanciulli (S. Ambrogio).
Ant. Oggi il Re dei cieli si è umiliato
e dalla Vergine divenne uomo *
per richiamare l’uomo smarrito alla patria celeste.
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio:
ma spogliò sé stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò sé stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.
Per questo Dio l’ha esaltato *
e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Oggi il Re dei cieli si è umiliato
e dalla Vergine divenne uomo *
per richiamare l’uomo smarrito alla patria celeste.
Orazione
Con la venuta del Salvatore, o Padre,
hai acceso nei cuori la fiamma della fede;
dona ai tuoi figli, rinati nel battesimo,
di camminare sempre nella strada della verità,
fino a godere in patria della luce senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Adoriamo Cristo,
che si è umiliato fino allo stato di servo,
facendosi in tutto uguale a noi,
tranne che nel peccato,
ed eleviamo a lui la nostra implorazione:
Per il mistero del tuo Natale salvaci, Signore.
Tu che hai dato inizio ai tempi nuovi,
preannunziati dai profeti,
- fa’ che la tua Chiesa
fiorisca di giovinezza perenne.
Tu che hai voluto assumere
la nostra condizione mortale,
- sii luce e conforto a chi soffre.
Tu che sei nato umile e povero in una stalla,
- guarda alle miserie del mondo
e dona pace e prosperità a chi è nell’indigenza.
Tu che ci hai portato la buona novella,
- infondi ai morenti la speranza
di rinascere nel tuo regno.
Accogli nella vita eterna e nella gloria
- i nostri fratelli defunti.
Invochiamo il Dio giusto e santo,
riconoscenti per il suo disegno di salvezza:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.