IX DOMENICA DOPO PENTECOSTE - anno A
Domenica, 26 luglio 2026
ALL'INGRESSO
Cf. Sal 24 (25), 16. 18
Volgi il tuo sguardo misericordioso sopra di me, Signore,
perché sono povero e solo.
Vedi che sono oppresso e travagliato,
perdona tutti i miei peccati.
Si dice il Gloria.
ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA
Dona, o Dio, ai tuoi figli
la pace e la gioia dello spirito,
infondi nei cuori il disgusto per ogni forma di male
e il desiderio ardente del bene
perché, benedetta e difesa dalla tua grazia,
la nostra vita si adorni di opere giuste.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
LETTURA
2 Sam 12, 1-13
Il peccato e il pentimento di Davide.
Lettura del secondo libro di Samuele.
In quei giorni. Il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui e gli disse: «Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e l’altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero, mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. Un viandante arrivò dall’uomo ricco e questi, evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, prese la pecorella di quell’uomo povero e la servì all’uomo che era venuto da lui».
Davide si adirò contro quell’uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno di morte. Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata». Allora Natan disse a Davide: «Tu sei quell’uomo! Così dice il Signore, Dio d’Israele: “Io ti ho unto re d’Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d’Israele e di Giuda e, se questo fosse troppo poco, io vi aggiungerei anche altro. Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Uria l’Ittita, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso con la spada degli Ammoniti. Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Uria l’Ittita”. Così dice il Signore: “Ecco, io sto per suscitare contro di te il male dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un altro, che giacerà con loro alla luce di questo sole. Poiché tu l’hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole”».
Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai».
Parola di Dio.
SALMO
Sal 31 (32), 1-2. 5. 7. 11
Ridonami, Signore, la gioia del perdono.
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno. R.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. R.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! R.
EPISTOLA
2 Cor 4, 5b-14
Noi abbiamo un tesoro in vasi di creta.
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Fratelli, quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù. E Dio, che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.
Noi però abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita.
Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi.
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO
Gv 3, 17
Alleluia.
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo
per condannare il mondo,
ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Alleluia.
VANGELO
Mc 2, 1-12
Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati.
Lettura del Vangelo secondo Marco.
In quel tempo. Il Signore Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Parola del Signore.
DOPO IL VANGELO
Cf. Es 34, 9
Signore, cammina in mezzo a noi,
perdona le nostre colpe
e fa' di noi il tuo popolo.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Ascolta, o Dio che tutto puoi, le nostre suppliche
e concedi benevolo il frutto della tua consueta misericordia
a tutti coloro che inviti a confidare nel tuo amore di Padre.
Per Cristo nostro Signore.
Si dice il Credo.
SUI DONI
La tua azione santificatrice, o Dio vivo e vero,
discenda sulle nostre offerte,
e la partecipazione ai divini misteri
ci asterga da ogni contagio di male
e ci conduca al dono della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta,
lodarti ed esaltarti,
o Padre di immensa misericordia.
Cristo Signore nostro,
mosso a pietà degli errori umani
è voluto nascere dalla Vergine Maria;
con la sua morte volontaria sulla croce
ci ha liberato dalla morte eterna
e con la sua risurrezione
ci ha conquistato a una vita senza fine.
Riconoscenti e gioiosi
per questo dono di grazia,
ci uniamo concordi
alle schiere degli angeli e dei santi
che inneggiano alla tua gloria:
Santo...
PREGHIERA EUCARISTICA
Seleziona una preghiera eucaristica.
6 Preghiere eucaristiche ambrosiane più quelle della Riconciliazione e delle Messe con intenzioni particolari.
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
Padre clementissimo,
noi ti supplichiamo e ti chiediamo
per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
congiunge le mani e dice:
di accettare questi doni,
traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
di benedire † queste offerte,
questo santo e immacolato sacrificio.
E allargando le braccia, continua:
Noi te l'offriamo
anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica,
perché tu le dia pace e la protegga,
la raccolga nell'unità e la governi su tutta la terra,
con il tuo servo il nostro papa N,
il nostro vescovo N,
e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica,
trasmessa dagli apostoli.
INTERCESSIONE PER I VIVI
1C Ricordati, Signore,
dei tuoi fedeli [N e N]
Nella Messa per il conferimento del BATTESIMO DEI BAMBINI si fa memoria dei genitori, nella Messa per il conferimento del BATTESIMO DEGLI ADULTI si fa memoria dei padrini e delle madrine.
Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli [N e N] che hanno presentato questi nuovi cristiani al fonte battesimale.
Congiunge la mani e prega brevemente per quelli che vuole ricordare.
Poi con le braccia allargate, continua.
Ricòrdati di tutti i presenti,
dei quali conosci la fede e la devozione:
per loro ti offriamo
e anch'essi ti offrono questo sacrificio di lode,
e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero,
per ottenere a sé e ai loro cari
redenzione, sicurezza di vita e salute.
MEMORIA DEI SANTI
2C In comunione con tutta la Chiesa,
ricordiamo e veneriamo anzitutto
la gloriosa e sempre Vergine Maria,
madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, †
si può dire in tutte le DOMENICHE tranne quando c'è un altro In comunione proprio, come indicato sotto:
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno nel quale Cristo
ha vinto la morte e ci ha resi partecipi
della sua vita immortale,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, †
Dalla vigilia del NATALE DEL SIGNORE alla Messa dell'OTTAVA DEL NATALE nella Circoncisione dei Signore:
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo la notte santissima (il giorno santissimo),
nella quale (nel quale) Maria,
vergine illibata, diede al mondo il Salvatore,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto lei, la gloriosa e sempre Vergine Maria,
madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, †
Nell'EPIFANIA del Signore (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo nel quale il tuo unigenito Figlio,
eterno con te nella gloria divina,
si è manifestato con la vera nostra carne
in un corpo visibile,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, †
Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II Domenica di Pasqua:
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo
della risurrezione del nostro Salvatore
nel suo vero corpo,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, †
Nell'ASCENSIONE del Signore (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo nel quale il tuo unigenito Figlio,
ha portato alle altezze della sua gloria
la fragile nostra natura,
che egli aveva unito a sé,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, †
Nella domenica di PENTECOSTE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
In comunione con tutta la Chiesa,
mentre celebriamo il giorno santissimo della Pentecoste
nel quale lo Spirito Santo si manifestò agli apostoli
in molteplici lingue di fuoco,
ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre Vergine Maria,
madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, †
† san Giuseppe, suo sposo
i santi apostoli e martiri:
Pietro e Paolo, Andrea,
[Giacomo, Giovanni,
Tommaso, Giacomo, Filippo,
Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo,
Sisto, Lorenzo, Ippolito, Vincenzo,
Cornelio e Cipriano, Clemente, Crisogono,
Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano,
Apollinare, Vitale,
Nazàro e Celso, Protaso e Gervaso,
Vittore, Nàbore, Felice e Calimero]
sant'Ambrogio, [santo del giorno o patrono]
e tutti i santi;
per i loro meriti e le loro preghiere
donaci sempre aiuto e protezione.
Con le braccia allargate, prosegue:
CP Accetta con benevolenza, o Padre,
l'offerta che ti presentiamo
noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia:
disponi nella tua pace i nostri giorni,
salvaci dalla dannazione eterna,
e accoglici nel gregge degli eletti.
Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA [in ricordo di tutti i battezzati (e cresimati) nella veglia pasquale]:
Accetta con benevolenza, o Padre,
l'offerta che ti presentiamo
noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia:
te la offriamo anche per coloro
che ti sei degnato di far rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
accordando loro il perdono di tutti i peccati.
Disponi nella tua pace i nostri giorni,
salvaci dalla dannazione eterna e accoglici nel gregge degli eletti.
Congiunge le mani.
Tenendo le mani stese sulle offerte, dice:
CC Santifica, o Dio, con la potenza della tua benedizione,
questa offerta che noi eleviamo alla tua bontà paterna
e dégnati di accettarla a nostro favore,
in sacrificio spirituale e perfetto,
perché diventi per noi il Corpo e il Sangue
del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.
Congiunge le mani.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronunciano con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
sofferta per la salvezza nostra e del mondo intero,
prende il pane e, tenendolo un po' sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane
alza gli occhi,
e alzando gli occhi al cielo
a te Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi riprende:
Dopo la cena,
allo stesso modo,
prende il calice e, tenendolo un poco sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice
alza gli occhi,
e alzando gli occhi al cielo
a te Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie
con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli,
e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
Diede loro anche questo comando:
OGNI VOLTA CHE FARETE QUESTO
LO FARETE IN MEMORIA DI ME:
PREDICHERETE LA MIA MORTE,
ANNUNCERETE LA MIA RISURREZIONE,
ATTENDERETE CON FIDUCIA IL MIO RITORNO
FINCHÉ DI NUOVO VERRÒ A VOI DAL CIELO.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.
Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Per questo, o Padre,
noi tuoi ministri e il tuo popolo santo
celebriamo il memoriale della passione,
della mirabile risurrezione dai morti
e della gloriosa ascensione al cielo
di Cristo tuo Figlio e nostro Signore;
e offriamo alla tua maestà divina,
tra i doni che ci hai dato,
la vittima pura, santa e immacolata,
il pane santo della vita eterna
e calice dell'eterna salvezza.
Con le braccia allargate, prosegue:
Tu che hai voluto accettare
i doni di Abele, il giusto,
il sacrificio di Abramo,
nostro padre nella fede,
e l'oblazione pura e santa
di Melchìsedek,
tuo sommo sacerdote,
volgi sulla nostra offerta
il tuo sguardo sereno e benigno.
Si inchina e, a mani giunte, prosegue:
Ti supplichiamo, Dio onnipotente:
fa' che questa offerta,
per le mani del tuo angelo santo,
sia portata sull'altare del cielo
davanti alla tua maestà divina,
perché su tutti noi
che partecipiamo a questo altare,
comunicando al santo mistero
del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
in posizione eretta, segnandosi, conclude:
scenda la pienezza di ogni grazia
e di ogni benedizione.
INTERCESSIONE PER I DEFUNTI
Con le braccia allargate, dice:
3C Ricòrdati, o Padre, dei tuoi fedeli,
che ci hanno preceduto
nel segno della fede
e dormono il sonno della pace, [N e N]
Congiunge la mani e prega brevemente per i defunti che vuole ricordare.
Poi, con le braccia allargate, prosegue:
A loro, o Padre,
e a tutti quelli che riposano in Cristo,
dona la beatitudine, la luce e la pace.
Con la destra si batte il petto, mentre dice:
4C Anche a noi, tuoi ministri, ultimi e peccatori,
e con le braccia allargate, prosegue:
ma fiduciosi nella tua infinita misericordia,
concedi, o Dio,
di avere parte alla comunità
dei tuoi santi apostoli e martiri:
Giovanni il Battista e Giovanni l'apostolo,
Stefano, Barnaba,
Agnese e Tecla
e tutti i santi:
__________
oppure:
Giovanni il Battista e Giovanni l'apostolo,
Andrea, Stefano, Barnaba, Pietro,
Marcellino, Agnese, Cecilia, Felicita,
Perpetua, Anastasia, Agata, Eufemia,
Lucia, Giustina, Sabina, Tecla,
Pelagia, Caterina
e tutti i santi:
__________
ammettici a godere della loro sorte beata
non per i nostri meriti,
ma per la ricchezza del tuo perdono.
congiunge le mani e dice:
Per Cristo Signore nostro
tu, o Dio, crei e santifichi sempre,
fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene
per accrescere la nostra fede
e liberarci dai nostri peccati.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed, elevandoli insieme, canta o dice:
Da Cristo, per Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente,
ogni magnificenza,
ogni gloriosa lode,
ogni sovranità su noi e sul mondo,
nell'unità dello Spirito Santo
per gli infiniti secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
Il prefazio di questa Preghiera Eucaristica può essere utilizzato quando nella Messa si dovrebbe usare il prefazio della domenica precedente, e cioè nelle messe feriali dei tempi dopo l'Epifania e dopo Pentecoste, o nelle Messe «per varie necessità» prive di un prefazio proprio.
CP È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre,
qui e in ogni luogo
a te, Padre santo,
per Gesù Cristo, tuo amatissimo Figlio.
Egli è la tua parola vivente:
per mezzo di lui hai creato tutte le cose,
lo hai mandato a noi salvatore e redentore,
fatto uomo per opera dello Spirito Santo
e nato dalla Vergine Maria.
Per compiere la tua volontà
e acquistarti un popolo santo,
egli, nell'ora della passione,
stese le braccia sulla croce,
morendo distrusse la morte
e proclamò la risurrezione.
Per questo mistero di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo a una sola voce la tua gloria:
Santo...
Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu, Padre,
fonte di ogni santità.
Congiunge le mani e, tenendole stese, dice:
CC Ti preghiamo: santifica questi doni
con la rugiada del tuo Spirito,
congiunge le mani, e traccia un segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino per noi
il Corpo e il Sangue
del Signore nostro Gesù Cristo.
Congiunge le mani.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Egli,
consegnandosi volontariamente alla passione,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane, rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
di nuovo ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli
e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure:
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione del tuo Figlio,
ti offriamo, Padre,
il pane della vita
e il calice della salvezza,
e ti rendiamo grazie
perché ci hai resi degni di stare alla tua presenza
a compiere il servizio sacerdotale.
Con le braccia allargate, prosegue:
Ti preghiamo umilmente:
per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo
lo Spirito Santo ci riunisca in un solo Corpo.
1C Ricòrdati, Padre, della tua Chiesa
diffusa su tutta la terra:
__________
Si può dire in TUTTE LE DOMENICHE, tranne quando c'è un altro ricordo proprio, come indicato sotto:
e qui convocata
nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte
e ci ha resi partecipi della sua vita immortale:
Dalla vigilia del NATALE DEL SIGNORE alla Messa dell'OTTAVA nella Circoncisione del Signore:
e qui convocata
nel giorno santissimo (nella notte santissima)
in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore:
Nell'EPIFANIA DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
e qui convocata
nel giorno santissimo in cui il tuo unico Figlio,
eterno con te nella gloria,
si è manifestato nella nostra natura umana:
Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA:
e qui convocata
nel giorno glorioso della risurrezione di Cristo Signore
nel suo vero corpo:
Nell'ASCENSIONE DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
e qui convocata
nel giorno glorioso dell'Ascensione
in cui Cristo è stato costituito Signore
del cielo e della terra:
Nella DOMENICA DI PENTECOSTE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
e qui convocata
nel giorno santissimo in cui l'effusione del tuo Spirito
l'ha costituita sacramento di unità per tutti i popoli:
__________
rendila perfetta nell'amore
in unione con il nostro papa N,
il nostro vescovo N,
i presbiteri e i diaconi.
__________
Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA [in ricordo di tutti i battezzati (e cresimati) nella Veglia Pasquale].
Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle [N e N],
che mediante il battesimo N [e la confermazione]
sono entrati a far parte della tua famiglia:
fa' che seguano Cristo tuo Figlio con animo generoso e ardente.
Per il conferimento del BATTESIMO AI BAMBINI
Ricordati anche dei nostri fratelli [e sorelle] [N e N], che oggi hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo: tu che li hai inseriti come membra vive nel corpo di Cristo scrivi i loro nomi nel libro della vita.
Per il conferimento della CONFERMAZIONE:
Guarda questi tuoi figli [e figlie], che hanno ricevuto il sigillo dello Spirito, tuo dono santo, perché rendano testimonianza a Cristo con animo più generoso nella fede e nell'amore, ora che sono stati più perfettamente aggregati alla tua Chiesa.
Per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
Ricordati anche dei tuoi figli [e delle tue figlie], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia alla partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza: concedi loro di crescere sempre nella tua amicizia e nella comunione con la tua Chiesa.
Per il conferimento dell'UNZIONE DEGLI INFERMI:
Ricordati anche dei nostri fratelli [e sorelle], segnati con la santa Unzione: unisci le loro sofferenze alla beata passione del tuo Figlio crocifisso e risorto, perché abbiano sollievo nel corpo e consolazione nello spirito.
Per la celebrazione del MATRIMONIO:
Accompagna, o Padre, col tuo aiuto sulla strada della vita questa nuova famiglia, che è nata in Cristo dal tuo provvidente amore; custodiscila sempre fedele alla grazia del sacramento, [donale la gioia di un'esistenza feconda] e fa' che crescendo nella santità edifichi la tua Chiesa.
__________
2C Ricòrdati anche dei nostri fratelli e sorelle
che si sono addormentati
nella speranza della risurrezione,
e, nella tua misericordia, di tutti i defunti:
ammettili alla luce del tuo volto.
__________
Quando questa Preghiera Eucaristica viene usata nelle Messe per i defunti si può dire.
Ricordati del nostro fratello
(della nostra sorella) N,
che (oggi) hai chiamato a te da questa vita:
e come per il battesimo l'hai unito(a)
alla morte di Cristo, tuo Figlio,
così rendilo(a) partecipe della sua risurrezione.
Ricòrdati anche, nella tua misericordia, di tutti i defunti:
ammettili alla luce del tuo volto.
__________
Di noi tutti abbi misericordia:
donaci di aver parte alla vita eterna,
insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
san Giuseppe, suo sposo,
gli apostoli, sant'Ambrogio, [nome del santo del giorno o patrono]
e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi,
congiunge le mani
e in Gesù Cristo tuo Figlio
canteremo la tua lode e la tua gloria.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu, o Padre,
ed è giusto che ogni creatura ti lodi.
Per mezzo del tuo Figlio,
il Signore nostro Gesù Cristo
nella potenza dello Spirito Santo
fai vivere e santifichi l'universo,
e continui a radunare intorno a te un popolo,
che, dall'oriente all'occidente,
offra al tuo nome il sacrificio perfetto.
Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Ti preghiamo umilmente:
santifica e consacra con il tuo Spirito
i doni che ti abbiamo presentato
congiunge le mani e traccia un segno sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue
del tuo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo,
congiunge le mani:
che ci ha comandato di celebrare questi misteri.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura:
Nella notte in cui veniva tradito,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò,
lo diede ai suoi discepoli,
e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli,
e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure:
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Celebrando il memoriale
della passione redentrice del tuo Figlio,
della sua mirabile risurrezione
e ascensione al cielo
nell'attesa della sua venuta nella gloria
ti offriamo, o Padre, in rendimento di grazie
questo sacrificio vivo e santo.
Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con amore
e riconosci
nell'offerta della tua Chiesa,
la vittima immolata
per la nostra redenzione,
e a noi, che ci nutriamo
del Corpo e del Sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello Spirito Santo
perché diventiamo in Cristo
un solo corpo e un solo spirito.
1C Lo Spirito Santo faccia di noi
un'offerta perenne a te gradita,
perché possiamo ottenere il regno promesso
con i tuoi eletti:
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
san Giuseppe, suo sposo,
i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri,
sant'Ambrogio, [santo del giorno o patrono]
e tutti i santi, nostri intercessori presso di te.
2C Ti preghiamo, o Padre:
questo sacrificio della nostra riconciliazione
doni pace e salvezza al mondo intero.
Conferma nella fede e nell'amore
la tua Chiesa pellegrina sulla terra:
il tuo servo e nostro papa N,
il nostro vescovo N,
l'ordine episcopale,
i presbiteri, i diaconi
e il popolo che tu hai redento.
__________
Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA [in ricordo di tutti i battezzati (e cresimati) nella Veglia pasquale] e per la celebrazione dei sacramenti dell'INIZIAZIONE CRISTIANA DEGLI ADULTI:
Sostieni nell'impegno cristiano i tuoi figli [e figlie] [N e N], che oggi mediante il lavacro della rigenerazione [e il dono dello Spirito Santo] hai chiamato a far parte del tuo popolo: con il tuo aiuto possiamo camminare sempre in novità di vita.
Per il conferimento del BATTESIMO AI BAMBINI
Assisti i nostri fratelli [e sorelle] [N e N], che oggi hai liberato dal peccato e rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo: tu che li hai inseriti come membra vive nel corpo di Cristo scrivi i loro nomi nel libro della vita.
__________
Ascolta la preghiera di questa famiglia,
che hai convocato alla tua presenza.
__________
Si può dire in TUTTE LE DOMENICHE, tranne quando c'è un altro ricordo proprio, come indicato sotto:
nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte
e ci ha resi partecipi della sua vita immortale.
Dalla vigilia del NATALE DEL SIGNORE alla Messa dell'OTTAVA nella Circoncisione del Signore:
nel giorno santissimo (nella notte santissima)
in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore.
Nell'EPIFANIA DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
nel giorno santissimo in cui il tuo unico Figlio,
eterno con te nella gloria,
si è manifestato nella nostra natura umana.
Dalla Messa nel giorno di PASQUA alla II DOMENICA DI PASQUA:
nel giorno glorioso della risurrezione di Cristo Signore
nel suo vero corpo.
Nell'ASCENSIONE DEL SIGNORE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
nel giorno glorioso dell'ascensione in cui Cristo
è stato costituito Signore del cielo e della terra.
Nella DOMENICA DI PENTECOSTE (Messa nella vigilia e Messa nel giorno):
nel giorno santissimo in cui l'effusione del tuo Spirito
l'ha costituita sacramento di unità per tutti i popoli.
Per il conferimento della CONFERMAZIONE:
Ricòrdati, Padre misericordioso, di questi tuoi figli [e figlie] che hanno ricevuto l'effusione dello Spirito santo perché proclamino con la loro vita i prodigi delle tue opere di salvezza.
Per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
Assisti i tuoi figli [e le tue figlie] [N e N], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza: concedi loro di crescere sempre nella tua amicizia e nella comunione con la tua Chiesa.
Per il conferimento dell'UNZIONE DEGLI INFERMI:
Conforta questi tuoi figli [e figlie] malati che hanno ricevuto il sacramento dell'unzione, e, rendendo certa la loro fede e viva la loro speranza, uniscili al Cristo sofferente e glorioso nell'opera della salvezza del mondo.
Per la celebrazione del MATRIMONIO:
Ricòrdati benignamente, o Dio, di questi tuoi servi, che nel tuo Figlio hai unito per sempre col vincolo coniugale e fa' che per la concordia e il vicendevole affetto siano un segno eloquente per tutti dell'amore di Cristo.
__________
Ricongiungi a te, Padre misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
Accogli nel tuo regno
i nostri fratelli e sorelle defunti,
e tutti coloro che, in pace con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua gloria,
congiunge le mani
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.
__________
Quando questa Preghiera Eucaristica viene usata nelle Messe per i defunti, si può dire:
Ricordati del nostro fratello N
(della nostra sorella N)
che (oggi) hai chiamato a te da questa vita:
e come per il battesimo
l'hai unito(a), alla morte di Cristo, tuo Figlio,
così rendilo(a), partecipe
della sua risurrezione,
quando egli farà sorgere i morti dalla terra
e trasfigurerà il nostro corpo mortale
per conformarlo al suo corpo glorioso.
Accogli nel tuo regno
i nostri fratelli e sorelle defunti
e tutti coloro che, in pace con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi
di ritrovarci insieme
a godere della tua gloria
quando, asciugata ogni lacrima,
i nostri occhi vedranno il tuo volto
e noi saremo simili a te,
e canteremo per sempre la tua lode,
congiunge le mani:
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.
__________
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
Questa Preghiera Eucaristica, il cui prefazio non si può mai sostituire con un altro, presenta la sintesi della storia della salvezza. Essa si può usare nelle domeniche dei tempo dopo l'Epifania e dopo Pentecoste, nelle Messe rituali, "per varie necessità, votive e nelle Messe dei santi che non hanno un prefazio proprio".
In questa Preghiera Eucaristica, a motivo della sua struttura, non si può inserire una specifica formula per il defunto.
CP È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre santo, unico Dio vivo e vero:
prima del tempo e in eterno tu sei,
nel tuo regno di luce inaccessibile.
Tu solo sei buono e fonte della vita,
e hai dato origine all'universo
per effondere le tue benedizioni
su tutte le creature
e allietarle con gli splendori della tua luce.
Schiere innumerevoli di angeli
stanno davanti a te per servirti,
contemplano la gloria del tuo volto
e giorno e notte cantano la tua lode.
Insieme con loro anche noi,
fatti voce di ogni creatura che è sotto il cielo,
confessiamo il tuo nome
ed esultanti cantiamo:
Santo...
Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:
CP Noi ti lodiamo, Padre santo,
per la tua grandezza:
tu hai fatto ogni cosa con sapienza e amore.
Hai creato l'uomo a tua immagine,
alle sue mani hai affidato
la cura del mondo intero
perché nell'obbedienza a te,
unico creatore,
esercitasse la signoria su tutte le creature.
E quando, per la sua disobbedienza,
l'uomo perse la tua amicizia,
tu non l'ha abbandonato
in potere della morte,
ma, nella tua misericordia,
a tutti sei venuto incontro,
perché coloro che ti cercano
ti possano trovare.
Molte volte hai offerto agli uomini
la tua alleanza,
e per mezzo dei profeti
hai insegnato a sperare nella salvezza.
Padre santo,
hai tanto amato il mondo
da mandare a noi,
nella pienezza dei tempi,
il tuo unigenito Figlio come salvatore.
Egli si è fatto uomo
per opera dello Spirito Santo
ed è nato dalla Vergine Maria;
ha condiviso in tutto,
eccetto il peccato,
la nostra condizione umana.
Ai poveri annunciò il Vangelo di salvezza,
la libertà ai prigionieri, agli afflitti la gioia.
Per attuare il tuo disegno di redenzione
consegnò sé stesso alla morte
e risorgendo distrusse la morte
e rinnovò la vita.
E perché non vivessimo più per noi stessi
ma per lui che è morto e risorto per noi,
ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo,
primo dono ai credenti,
a perfezionare la sua opera nel mondo
e compiere ogni santificazione.
Congiunge le mani e, tenendole stese, dice:
CC Ora ti preghiamo, o Padre:
venga il tuo santo Spirito
a santificare questi doni
congiunge le mani, e traccia un segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue
del Signore nostro, Gesù Cristo.
Congiunge le mani.
nella celebrazione di questo grande mistero,
che ci ha lasciato come alleanza eterna.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Egli, venuta l'ora di essere glorificato da te,
Padre santo,
avendo amato i suoi che erano nel mondo,
li amò sino alla fine;
e mentre cenava con loro,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane, pronunciò la benedizione,
lo spezzò,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure:
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC In questo memoriale
della nostra redenzione
celebriamo, Padre,
la morte di Cristo,
la sua discesa agli inferi,
proclamiamo la sua risurrezione e ascensione al cielo,
dove siede alla tua destra;
e, in attesa della sua venuta nella gloria,
ti offriamo il suo Corpo e il suo Sangue,
sacrificio a te gradito
e fonte di salvezza per il mondo intero.
Quindi con le braccia allargate, prosegue:
CC Guarda con amore, o Dio,
il sacrificio che tu stesso hai preparato
per la tua Chiesa;
e a tutti coloro che parteciperanno
a quest'unico pane e a quest'unico calice,
concedi che,
riuniti in un solo corpo dallo Spirito Santo,
diventino offerta viva in Cristo,
a lode della tua gloria.
1C Ora, Padre, ricòrdati,
di tutti quelli per i quali
noi ti offriamo questo sacrificio:
del tuo servo e nostro papa N,
del nostro vescovo N,
dell'ordine episcopale,
dei presbiteri, dei diaconi,
di coloro che si uniscono alla nostra offerta,
di quanti sono qui riuniti,
Per il conferimento del BATTESIMO
dei nostri fratelli [e sorelle] [N e N], che oggi hai rigenerato dall'acqua e dallo Spirito Santo,
Per il conferimento della CONFERMAZIONE:
di questi tuoi figli [e figlie] [N e N] che sono stati conformati con maggior pienezza all'immagine del tuo Figlio dalla forza dello Spirito Santo in una rinnovata Pentecoste, perché diventino coraggiosi testimoni davanti al mondo di Cristo crocifisso e risorto,
Per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
dei tuoi figli [e delle tue figlie] [N e N], che oggi per la prima volta raduni alla mensa della tua famiglia nella partecipazione al pane della vita e al calice della salvezza,
Per il conferimento dell'UNZIONE DEGLI INFERMI:
di questi tuoi figli che in obbedienza al tuo disegno d'amore abbiamo unto con l'olio dei malati perché siano confortati dal tuo aiuto e dalla grazia dello Spirito santo,
Per la celebrazione del MATRIMONIO:
di questi tuoi figli [N e N] che, legàti secondo il disegno della tua provvidenza dal vincolo coniugale e arricchiti dalla grazia del sacramento, ricercano in Cristo la santità della vita sulla strada della vicendevole fedeltà e dell'amore,
dell'intero tuo popolo
e di tutti quelli che ti cercano con cuore sincero.
2C Ricòrdati anche di coloro che sono morti
nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti
dei quali tu solo hai conosciuto la fede.
Padre misericordioso,
concedi a tutti noi, tuoi figli,
di ottenere con la beata Maria,
Vergine e Madre di Dio,
con san Giuseppe, suo sposo,
gli apostoli, sant'Ambrogio e tutti i santi,
l'eredità eterna del tuo regno,
dove con tutte le creature,
liberate dalla corruzione
del peccato e della morte,
canteremo la tua gloria,
in Cristo nostro Signore,
congiunge le mani
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
Questa Preghiera Eucaristica si deve usare nella Messa vespertina "Nella Cena del Signore", si può anche usare nelle Messe che hanno come tema il mistero dell'Eucaristia e della Passione, nelle ordinazioni, negli anniversari sacerdotali e nelle riunioni sacerdotali.
In questa Preghiera Eucaristica non è prevista la formula speciale per il defunto.
Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo,
veramente benedetto sei tu, o Dio;
tu ci hai voluto
in comunione di vita col Figlio tuo,
eredi con lui del tuo regno,
cittadini del cielo
e compagni degli angeli,
se però conserviamo con fede pura
il mistero cantato dalle schiere celesti.
E noi, elevati a tale dignità
da poter presentare a te,
per l'efficacia dello Spirito Santo,
il sacrificio sublime
del Corpo e del Sangue
del Signore nostro Gesù Cristo,
tutto possiamo sperare
dalla tua misericordia.
CC Per la redenzione del mondo,
egli andò incontro liberamente alla passione
che ricordiamo con venerazione
e con amore.
E per istituire un sacrificio
quale sacramento di salvezza perenne,
per primo offrì sé stesso come vittima
e comandò di ripresentarne l'offerta.
Congiunge le mani.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Alla vigilia di patire
__________
Il giovedì santo alla Messa "Nella cena del Signore"
In questo giorno, alla vigilia di patire
__________
per la salvezza nostra
e del mondo intero,
stando a mensa tra i suoi discepoli,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane
alza gli occhi
e, alzando gli occhi al cielo
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Dopo la cena,
allo stesso modo,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
alza gli occhi
e alzando gli occhi al cielo
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
Diede loro anche questo comando:
OGNI VOLTA CHE FARETE QUESTO
LO FARETE IN MEMORIA DI ME:
PREDICHERETE LA MIA MORTE,
ANNUNCERETE LA MIA RISURREZIONE,
ATTENDERETE CON FIDUCIA IL MIO RITORNO
FINCHÈ DI NUOVO VERRÒ A VOI DAL CIELO.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Obbedendo al divino comando,
noi celebriamo, o Padre, questo mistero
e, ricercando nel convito del Corpo del Signore
una comunione inseparabile con lui,
ne annunciamo la morte.
Quindi con le braccia allargate, prosegue:
Manda a noi, o Padre onnipotente,
l'unigenito tuo Figlio,
tu che ce lo hai mandato con amore spontaneo
prima ancora che l'uomo potesse cercarlo.
Da te, che sei Dio ineffabile e immenso,
a te uguale.
Donaci, ora, quale fonte di salvezza,
il suo Corpo che ha sofferto
per la redenzione degli uomini.
1C Guarda propizio a questo popolo che è tuo possesso
e a tutta la tua famiglia,
che in comunione con il nostro papa N,
e con il nostro vescovo N,
rinnovando il mistero della passione del Signore,
proclama le tue opere meravigliose
e rivive i prodigi che l'hanno chiamata a libertà.
Tu che ora ci raduni
col vincolo di un amore sincero
nell'unità della Chiesa cattolica,
serbaci per il banchetto del cielo
e per la partecipazione alla tua gloria
con la beata Vergine Maria,
san Giuseppe, suo sposo,
sant'Ambrogio [santo del giorno o patrono] e tutti i santi.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per il Signore nostro Gesù Cristo,
CC nell'unità dello Spirito Santo,
a te, Padre, è l'onore,
la lode, la gloria,
la maestà e la potenza,
ora e sempre,
dall'eternità e per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
Questa Preghiera Eucaristica si deve usare nella Veglia pasquale, si può usare anche nelle Messe "per i battezzati", nelle domeniche e nelle ferie del Tempo pasquale e nelle Messe rituali dell'iniziazione cristiana.
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo,
veramente benedetto
è il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio tuo.
CC Egli, che è Dio infinito ed eterno,
discese dal cielo,
si umiliò fino alla condizione di servo
e venne a condividere la sorte
di chi si era perduto.
Accettò volontariamente di soffrire
per liberare dalla morte l'uomo
che lui stesso aveva creato;
con amore che non conosce confini
ci lasciò quale sacrificio da offrire al tuo nome
il suo Corpo e il suo Sangue,
che la potenza dello Spirito Santo
rende presenti sull'altare.
Congiunge le mani.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
sofferta per la salvezza nostra
e del mondo intero,
stando a mensa tra i suoi discepoli,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane,
e, alzando gli occhi al cielo,
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie
con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi riprende:
Dopo la cena,
allo stesso modo,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
alza gli occhi
e, alzando gli occhi al cielo
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
Diede loro anche questo comando:
OGNI VOLTA CHE FARETE QUESTO
LO FARETE IN MEMORIA DI ME:
PREDICHERETE LA MIA MORTE,
ANNUNCERETE LA MIA RISURREZIONE;
ATTENDERETE CON FIDUCIA IL MIO RITORNO
FINCHÈ DI NUOVO VERRÒ A VOI DAL CIELO.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Il mistero che celebriamo, o Padre,
è obbedienza al comando di Cristo.
Con le braccia allargate, prosegue:
CC Manda tra noi in questa azione sacrificale
colui che l'ha istituita
perché la presenza del Figlio tuo
in questo sublime sacramento
doni pienezza alla nostra fede.
E a noi, che offriamo il vero sacrificio
concedi di comunicare
alla viva e misteriosa realtà
del Corpo e del Sangue del Signore.
1C Dégnati, o Dio, di accogliere
questo sacrificio pasquale:
uniti alla beata Vergine Maria, Madre di Dio,
a san Giuseppe, suo sposo,
a sant'Ambrogio [santo del giorno o patrono] e tutti i santi.
Insieme con il nostro papa N,
e con il nostro vescovo N,
noi te lo offriamo con cuore umile e grato
per la tua santa Chiesa,
diffusa su tutta la terra
e radunata dalla potenza dello Spirito Santo
nell'amore del suo Redentore.
______
per il conferimento del BATTESIMO:
e per questi tuoi figli [e figlie] che oggi hai fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito puri da ogni peccato.
per il conferimento della CONFERMAZIONE:
e per questi tuoi figli [e figlie] che dal tuo amore immenso hanno ricevuto l'effusione dello Spirito.
per l'amministrazione della PRIMA COMUNIONE:
e per questi tuoi figli [e figlie] nei quali oggi porti a compimento i misteri della salvezza.
______
Te lo offriamo inoltre
per i sacerdoti a te consacrati,
per questo tuo popolo,
che in te ha trovato misericordia,
e per i nostri fratelli e sorelle
che ci hanno preceduto
nella fiduciosa speranza
della venuta del tuo regno.
Serba scritti nel libro della vita
i nomi di tutti
perché tu li possa tutti ritrovare
nella comunione del Signore nostro Gesù Cristo.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Con lui e con lo Spirito Santo,
CC a te, o Padre,
è l'onore, la lode, la gloria,
la maestà e la potenza,
ora e sempre,
dall'eternità e per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
CP È veramente cosa buona e giusta
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu non ti stanchi mai di chiamarci
alla pienezza della vita;
ricco di misericordia, continui a offrire il perdono
e inviti i peccatori a confidare solo nella tua benevolenza.
Molte volte abbiamo infranto la tua alleanza,
ma tu, per mezzo di Gesù, tuo Figlio e nostro redentore,
invece di abbandonarci
hai stretto un nuovo vincolo di carità
con la famiglia umana,
un vincolo così saldo che nulla potrà spezzare.
Anche a noi offri oggi un tempo
di grazia e di riconciliazione,
perché affidandoci unicamente alla tua misericordia
ritroviamo la via del ritorno a te,
e aprendoci all'azione dello Spirito Santo
viviamo in Cristo la vita nuova,
nella lode perenne del tuo nome
e nel servizio dei fratelli.
Per questo, pieni di stupore, o Padre,
esaltiamo la potenza del tuo amore
e, confessando la nostra gioia per la salvezza,
con la moltitudine dei cori celesti
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:
Santo...
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo, sei tu, o Padre,
che fin dalle origini del mondo
continui la tua opera,
per renderci santi come tu sei santo.
Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Guarda i doni del tuo popolo
ed effondi su di essi la potenza del tuo Spirito,
congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue
congiunge le mani
del tuo amatissimo Figlio, Gesù Cristo,
nel quale anche noi siamo tuoi figli.
Eravamo perduti
e incapaci di accostarci a te,
ma tu ci hai dato la prova suprema
del tuo amore,
quando il tuo Figlio, il solo giusto,
consegnò sé stesso alla morte
e per noi si lasciò inchiodare al legno della croce.
Prima di stendere le braccia
tra il cielo e la terra,
in segno di perenne alleanza,
egli volle celebrare la Pasqua con i suoi discepoli.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Mentre cenava
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede loro e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi riprende:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
sapendo che avrebbe riconciliato tutto in sé
nel Sangue sparso sulla croce,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice colmo del frutto della vite,
di nuovo ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione dagli inferi
del tuo Figlio, nostra Pasqua e nostra pace,
in attesa del giorno beato
della sua venuta alla fine dei tempi,
offriamo a te, Dio vero e fedele,
questo sacrificio
che riconcilia nel tuo amore l'umanità intera.
Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda, con benevolenza,
Padre clementissimo,
coloro che ricongiungi a te
nel sacrificio del tuo Figlio,
e fa' che, partecipando all'unico pane e all'unico calice,
per la potenza dello Spirito Santo
siano riuniti in Cristo in un solo corpo,
che non conosca divisione e discordia.
1C Custodisci tutti noi
in comunione di fede e di amore
con il nostro papa N e il nostro vescovo N
Aiutaci ad attendere insieme l'avvento del tuo regno
fino al giorno in cui staremo davanti a te
santi tra i santi, nella dimora del cielo,
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
san Giuseppe, gli apostoli,
sant'Ambrogio e tutti i santi,
con i nostri fratelli e sorelle defunti
che affidiamo alla tua misericordia.
Allora, liberàti ormai dalla ferita della colpa,
e fatti pienamente nuova creatura,
canteremo con gioia l'inno di ringraziamento
congiunge le mani
che sale a te dal tuo Cristo vivente in eterno.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
CP È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie e innalzare a te le nostre lodi,
Dio Padre onnipotente,
per i prodigi che operi in questo mondo
per mezzo di Gesù Cristo, Signore nostro.
In un mondo lacerato da lotte e discordie
riconosciamo la tua opera che piega la durezza dei cuori
e li rende disponibili alla riconciliazione.
Con la forza del tuo Spirito
agisci nell'intimo dei cuori,
perché i nemici si aprano al dialogo,
gli avversari si stringano la mano
e i popoli si incontrino nella concordia.
Per tuo dono, o Padre,
la ricerca sincera della pace
estingue le contese,
l'odio è vinto dall'amore,
la vendetta è disarmata dal perdono.
E noi, uniti agli angeli, cantori della tua gloria,
innalziamo con gioia
l'inno di benedizione e di lode:
Santo...
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Padre onnipotente, noi ti benediciamo
per Gesù Cristo, Figlio tuo,
venuto nel tuo nome:
egli è per tutti la Parola che salva,
la mano che tendi ai peccatori
la via che ci guida alla tua pace.
Quando ci siamo allontanati da te a causa del peccato,
tu ci hai riconciliati per mezzo del tuo Figlio,
consegnato alla morte per noi,
perché, nuovamente rivolti a te,
ci amassimo gli uni gli altri come lui ci ha amati.
Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Per questo mistero di riconciliazione
ti supplichiamo:
santifica questi doni
con l'effusione del tuo Spirito
congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e il Sangue del tuo Figlio
che ci ha comandato di celebrare questi misteri.
congiunge le mani
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
Egli, venuta l'ora di dare la vita
per la nostra liberazione,
mentre cenava,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il pane nelle sue mani,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo,
in quella sera,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese nelle sue mani il calice della benedizione
e, confessando la tua misericordia
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione del tuo Figlio,
ti offriamo, o Padre,
il sacrificio della perfetta riconciliazione,
che egli ci ha lasciato come pegno del suo amore
e che tu stesso hai posto nelle nostre mani.
Con le braccia allargate, prosegue:
Ti preghiamo umilmente, Padre santo:
accetta anche noi con l'offerta del tuo Figlio,
e nella partecipazione a questo convito di salvezza
donaci il tuo Spirito,
perché sia tolto ogni ostacolo
sulla via della concordia.
1C Egli renda la tua Chiesa
segno di unità tra gli uomini
e strumento della tua pace,
e ci custodisca
in comunione con il nostro papa N, il nostro vescovo N,
il collegio episcopale e l'intero tuo popolo.
Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e le nostre sorelle,
che si sono addormentati nel Signore,
e tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede.
2C Tu che ci hai convocati intorno alla mensa del tuo Figlio,
raccogli in unità gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua,
insieme con la Vergine Maria, gloriosa Madre di Dio,
con san Giuseppe, con gli apostoli,
con sant'Ambrogio e tutti i santi
nel convito della Gerusalemme nuova,
dove splende la pienezza della pace,
congiunge le mani
in Cristo Gesù, Signore nostro.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
CP È veramente cosa buona e giusta
renderti grazie e innalzare a te
l'inno di benedizione e di lode,
Signore, Padre di bontà infinita.
Con il Vangelo del tuo Figlio
e con la forza del tuo Spirito
hai costituito l'unica Chiesa,
per mezzo della quale
continui a radunare in unità il genere umano
da ogni popolo, lingua e nazione.
Così la Chiesa, manifestando l'alleanza del tuo amore,
dona al mondo la beata speranza del Regno
e risplende quale segno della tua fedeltà.
promessa per tutte le generazioni
in Cristo Gesù, Signore nostro.
Per questo mistero di salvezza,
con tutte le potenze dei cieli,
noi quaggiù sulla terra ti celebriamo senza fine
e con tutta la Chiesa a una sola voce cantiamo:
Santo...
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.
Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino
congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue
congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.
Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.
1C Rinnova, Signore,
con la luce del Vangelo
la tua Chiesa [che è a N].
Rafforza il vincolo di unità
tra i fedeli e i pastori del tuo popolo,
in unione con il nostro papa N, il nostro vescovo N
e tutto l'ordine episcopale,
perché il tuo popolo,
in questo mondo lacerato da lotte e discordie,
risplenda come segno profetico di unità e di concordia.
2C Ricordati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N e N],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti
dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi,
al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna,
dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria,
Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,
congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
CP È veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie in ogni tempo, qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo,
creatore del mondo e fonte di ogni vita.
Tu non abbandoni mai quanto hai creato con sapienza,
e, provvidente, continui a operare in mezzo a noi.
Un tempo, con mano potente e braccio teso,
guidasti Israele, tuo popolo, attraverso il deserto;
oggi, con la forza dello Spirito Santo,
accompagni sempre la tua Chiesa pellegrina nel mondo
e la conduci nei sentieri del tempo
alla gioia eterna del tuo regno,
per mezzo di Cristo, Signore nostro.
Per questi doni di salvezza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:
Santo...
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.
Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino
congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue
congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.
Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.
1C Conferma nell'unita, Signore,
noi convocati alla tua mensa,
perché, camminando sulle tue vie
nella fede e nella speranza,
in unione con il nostro papa N, il nostro vescovo N
con tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi
e con l'intero tuo popolo,
diffondiamo nel mondo gioia e fiducia.
2C Ricordati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N e N],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti
dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi,
al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna,
dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria,
Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,
congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
CP È veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie in ogni tempo, qui e in ogni luogo,
a te, Padre santo, Signore del cielo e della terra,
per Gesù Cristo, Signore nostro.
Per mezzo di lui, tua Parola vivente,
hai creato il mondo e governi con giustizia ogni cosa.
Fatto carne, lo hai dato a noi come mediatore.
Egli ha detto a noi le tue parole
e ci ha chiamati a seguirlo:
è la via che a te conduce,
la verità che ci fa liberi,
la vita che ci riempie di gioia.
Per mezzo di lui, tuo Figlio,
raccogli in una sola famiglia
gli uomini creati per la gloria del tuo nome,
redenti con il Sangue della sua croce
e segnati dal sigillo dello Spirito.
Per questo mistero di salvezza,
con tutti gli angeli proclamiamo la tua gloria,
ora e nei secoli eterni,
cantando con gioia:
Santo...
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.
Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino
congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue
congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice, ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.
Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.
1C Per la partecipazione a questo mistero,
Padre onnipotente,
rinnova la nostra vita con il tuo Spirito,
e rendici conformi all'immagine del tuo Figlio.
Confermaci nel vincolo di comunione
insieme con il nostro papa N, il nostro vescovo N
con tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi
e con l'intero tuo popolo.
Fa' che tutti i figli della Chiesa,
nella luce della fede, sappiano discernere i segni dei tempi
e si impegnino con coerenza al servizio del Vangelo.
Rendici attenti alle necessità di tutti gli uomini,
perché, condividendo i dolori e le angosce,
le gioie e le speranze,
portiamo loro fedelmente l'annuncio della salvezza
e camminiamo insieme nella via del tuo regno.
2C Ricordati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N e N],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi, al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna, dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,
congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
CP È veramente cosa buona e giusta
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie in ogni tempo, qui e in ogni luogo,
Padre di misericordia e Dio fedele,
poiché ci hai donato Gesù Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore e redentore.
Sempre si mostrò misericordioso
verso i piccoli e i poveri,
verso gli ammalati e i peccatori,
e si fece prossimo agli affaticati e agli oppressi.
Con la parola e le opere
annunciò al mondo che tu sei Padre
e ti prendi cura di tutti i tuoi figli.
Per questo mistero di salvezza ti lodiamo e ti benediciamo,
e uniti agli angeli e ai santi
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:
Santo...
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo sei tu
e degno di gloria, Dio che ami gli uomini,
sempre vicino a loro nel cammino della vita.
Veramente benedetto è il tuo Figlio,
presente in mezzo a noi
ogni volta che siamo radunati dal suo amore.
Egli, come un tempo ai discepoli,
ci svela il senso delle Scritture
e spezza il pane per noi.
Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:
CC Ti preghiamo, Padre clementissimo:
manda il tuo Spirito Santo
a santificare il pane e il vino
congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché questi doni diventino per noi il Corpo e il Sangue
congiunge le mani
del Signore nostro Gesù Cristo.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
nella notte dell'ultima Cena,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice, ti rese grazie,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice
annunciamo la tua morte, Signore,
nell'attesa della tua venuta.
oppure
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Quindi, con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote dice:
CC Ora, Padre santo,
celebrando il memoriale di Cristo
tuo Figlio e nostro salvatore,
che per la passione e la morte di croce
hai fatto entrare nella gloria della risurrezione
e hai posto alla tua destra,
annunciamo l'opera del tuo amore
fino al giorno della sua venuta,
e ti offriamo il pane della vita
e il calice della benedizione.
Con le braccia allargate, prosegue:
Guarda con benevolenza l'offerta della tua Chiesa:
è il sacrificio pasquale di Cristo
che egli stesso ci ha consegnato
e che noi ti presentiamo.
Concedi che, comunicando al suo Corpo e al suo Sangue,
per la potenza del tuo Spirito di amore
diventiamo, ora e per l'eternità,
membra vive del tuo Figlio.
1C Conduci, Signore, la tua Chiesa
alla pienezza della fede e dell'amore,
in unione con il nostro papa N, il nostro vescovo N
con tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi
e l'intero tuo popolo che tu hai redento.
Apri i nostri occhi
perché vediamo le necessità dei fratelli,
ispiraci parole e opere per confortare gli affaticati e gli oppressi.
Fa' che li serviamo in sincerità di cuore
sull'esempio di Cristo e secondo il suo comandamento.
La tua Chiesa sia testimonianza viva
di verità e di libertà, di giustizia e di pace,
perché tutti gli uomini si aprano a una speranza nuova.
2C Ricòrdati anche dei nostri fratelli
e delle nostre sorelle [N e N],
che si sono addormentati nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:
ammettili a godere la luce del tuo volto
e dona loro la pienezza di vita nella risurrezione.
Concedi anche a noi,
al termine del pellegrinaggio terreno,
di giungere alla dimora eterna,
dove vivremo sempre con te;
e in comunione con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
gli apostoli e i martiri, sant'Ambrogio,
[santo del giorno o patrono]
e tutti i santi,
congiunge le mani
per Gesù Cristo, tuo Figlio,
loderemo e proclameremo la tua grandezza.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
CC a te, Dio Padre onnipotente
nell'unità dello Spirito Santo
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Cf. Sal 30 (31), 17-18a
Fa' splendere il tuo volto sul tuo servo
e salvami, per tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato.
ALLA COMUNIONE
Cf, Is 54, 10; 55, 3
«Il mio amore non ti abbandonerà,
la mia alleanza di pace non verrà meno
– dice il Signore di misericordia – .
Porgete l'orecchio e venite,
ascoltate e avrete la vita:
farò con voi un'alleanza eterna
come promisi a Davide».
DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che generosamente ci hai saziato
con il pane della salvezza,
libera il nostro cuore
da ogni nascosta ombra di colpa
e difendici dalle insidie di ogni avverso potere.
Per Cristo nostro Signore.
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