VEGLIA PASQUALE
Sabato, 04 aprile 2026
L’intera celebrazione della Veglia pasquale si svolge di notte: essa deve cominciare dopo l’inizio della notte e terminare prima dell’alba della domenica.
Coloro che partecipano alla Messa della notte possono di nuovo ricevere la comunione nella seconda Messa di Pasqua. Chi celebra o concelebra la Messa nella notte può celebrare o concelebrare la seconda Messa di Pasqua.
Il sacerdote e i ministri indossano le vesti di colore bianco, prescritte per la Messa.
BENEDIZIONE DEL LUME
Il lucernario della Veglia si apre con la benedizione del lume vesperale, cui attingere per l’accensione del cero pasquale e delle altre lampade della chiesa. Essa può avvenire in sacrestia o nel luogo che le circostanze rendono più opportuno. Per l'accensione e benedizione del lume è possibile attingere la fiamma all'altare della riserva eucaristica o procedere previamente alla preparazione, in un luogo adatto, di un nuovo fuoco, da cui attingere la necessaria fiammella.
Il sacerdote a mani giunte dice:
O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.
Kyrie, eleison. Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
ORAZIONE
Preghiamo. (breve pausa di silenzio).
Signore, Dio nostro, luce perenne,
benedici † questo lume;
come il volto di Mosè per la tua presenza divenne raggiante,
così rifulga su noi lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
e ci sia dato di camminare sulla strada della vita
come figli della luce verso il tuo regno eterno.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Subito si infonde l'incenso nel turibolo acceso. Ci si reca all’altare nel seguente ordine: precedono i ministranti con turibolo fumigante e incenso; seguono il ministro con il lume acceso, il ministro che porta il cero pasquale spento tra due ministranti con i cantari spenti, il diacono con il Libro del preconio, gli altri ministri e, ultimo, il sacerdote che presiede.
SOLENNE INIZIO DELLA VEGLIA O LUCERNARIO
Mentre la processione avanza, viene accesa solo una parte delle luci della chiesa, che rimane in penombra. L'assemblea esegue il canto seguente o uno simile:
Notte di attesa, notte di speranza:
presto il Signore busserà alla porta.
Canta la Chiesa, popolo che annuncia
l'alba serena!
Questa è la notte chiara come il giorno:
lieti, andiamo incontro al Signore;
voci di gioia scendono dall'alto:
viene lo Sposo!
Gloria al Padre, fonte della vita,
gloria al Figlio, vittima di amore,
gloria allo Spirito, forza che feconda:
canta ogni voce!
Giunto all’altare, il sacerdote si reca alla sede e saluta l'assemblea dei fedeli:
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
Il sacerdote, o un altro ministro, illustra brevemente la Veglia pasquale con queste parole o altre simili.
Fratelli e sorelle, in questa santissima notte,
nella quale Gesù Cristo nostro Signore
è passato dalla morte alla vita,
la Chiesa, diffusa sulla terra,
chiama i suoi figli a vegliare in preghiera.
Rivivremo la Pasqua del Signore,
nell’ascolto della parola di Dio
e nella partecipazione ai sacramenti;
e Cristo risorto confermerà in noi la speranza
di partecipare alla sua vittoria sul peccato e sulla morte
per vivere con lui, in Dio Padre, la vita nuova.
Il diacono si reca all’ambone per la proclamazione del PRECONIO, accompagnato dai ministranti che recano il lume acceso, il turibolo fumigante e l’incenso, il cero e i due cantari ancora spenti. In assenza del diacono, il preconio pasquale può essere proclamato all'ambone dallo stesso sacerdote celebrante o da un sacerdote concelebrante. Il diacono prima di iniziare chiede la benedizione. Il celebrante dice:
Il Signore sia nel tuo cuore e sulle tue labbra
perché tu possa proclamare degnamente l’annunzio pasquale.
Nel nome del Padre † e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Questa benedizione si omette se il preconio è proclamato da chi non è diacono. Se, per qualche necessità, il preconio è cantato da un cantore laico (uomo o donna), il dialogo prefaziale al termine della parte introduttiva è affidato al sacerdote che presiede o a un sacerdote concelebrante. Altrimenti, il cantore laico, al termine della parte introduttiva, omesso il saluto, Il Signore sia con voi, prosegue con In alto i nostri cuori.
Per la benedizione del cantore laico si usa la formula:
L'annuncio pasquale ci illumini e ci giovi a salvezza.
PRECONIO PASQUALE
Il diacono incensa il libro e, mentre tutti stanno in piedi, inizia il Preconio pasquale.
L'incensazione del libro è omessa quando il preconio è cantato da un laico.
Esultino i cori degli angeli,
esulti l’assemblea celeste.
Per la vittoria del più grande dei re,
le trombe squillino e annuncino la salvezza.
Si ridesti di gioia la terra
inondata da nuovo fulgore;
le tenebre sono scomparse,
messe in fuga dall’eterno Signore della luce.
Gioisca la Chiesa, madre nostra, irradiata di vivo splendore,
e questo tempio risuoni per le acclamazioni del popolo in festa.
Ci assista Cristo Gesù, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna col Padre, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
Quando il preconio è cantato o proclamato da un ministro laico, il dialogo prefaziale che segue è affidato al sacerdote che presiede o a un concelebrante. Il cantore laico, al termine della parte introduttiva omesso il saluto Il Signore sia con voi, prosegue invece con In alto i nostri cuori.
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
È cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai consacrato la Pasqua per tutte le genti
senza immolazione di pingui animali,
ma con il Corpo e il Sangue di Cristo,
tuo Figlio unigenito.
Hai lasciato cadere i riti del popolo antico
e la tua grazia ha superato la legge.
Una vittima sola
ha offerto sé stessa alla tua grandezza,
espiando una volta per sempre
il peccato di tutto il genere umano.
Questa vittima è l’Agnello
prefigurato dalla legge antica;
non è scelto dal gregge,
ma inviato dal cielo.
Al pascolo nessuno lo guida,
poiché lui stesso è il pastore.
Con la morte e con la risurrezione
alle pecore tutto si è donato
perché l’umiliazione del Figlio di Dio
ci insegnasse la mitezza di cuore
e la sua risurrezione gloriosa
ci offrisse una grande speranza.
Dinanzi a chi lo tosava non volle belare lamento,
ma con voce profetica disse:
«Tra poco vedrete il Figlio dell’uomo
assiso alla destra di Dio».
Col suo sacrificio, o Padre, a te riconcilia i tuoi figli
e, nella sua divina potenza, ci reca il tuo stesso perdono.
Tutti i segni delle profezie antiche
oggi per noi si avverano in Cristo.
Attingendo al lume benedetto, il diacono accende il cero.
Se il preconio è cantato da un laico, il cero viene acceso dal sacerdote che presiede.
Ecco: in questa notte beata
la colonna di fuoco risplende
e guida i redenti alle acque che danno salvezza.
Vi si immerge il Maligno e vi affoga,
ma il popolo del Signore salvo e libero ne risale.
Per Adamo siamo nati alla morte;
ora, generati nell’acqua dallo Spirito Santo,
per Cristo rinasciamo alla vita.
Sciogliamo il nostro volontario digiuno:
Cristo, nostro agnello pasquale,
viene immolato per noi.
Il suo Corpo è nutrimento vitale,
il suo Sangue è inebriante bevanda;
l’unico sangue che non contamina,
ma dona salvezza immortale a chi lo riceve.
Mangiamo questo pane senza fermento,
memori che non di solo pane vive l’uomo,
ma di ogni parola che viene da Dio.
Questo pane disceso dal cielo
vale più assai della manna,
piovuta dall’alto come feconda rugiada.
Essa sfamava Israele,
ma non lo strappava alla morte.
Chi invece di questo Corpo si ciba,
conquista la vita perenne.
Ecco: ogni culto antico tramonta,
tutto per noi ridiventa nuovo.
Il coltello del rito mosaico si è smussato.
Il popolo di Cristo non subisce ferita,
ma, segnato dal crisma, riceve un Battesimo santo.
Attingendo al lume benedetto, il diacono accende i due cantari. Se il preconio è cantato da un laico, i cantari sono accesi dal sacerdote che presiede. Mentre riprende la proclamazione del preconio vengono accese le candele dell'altare. Il lume viene poi portato nelle varie parti dell'edificio per accendere tutti gli altri ceri.
Questa notte, dobbiamo attendere in veglia
che il nostro Salvatore risorga.
Teniamo dunque le fiaccole accese
come fecero le vergini prudenti;
l’indugio potrebbe attardare l’incontro
con il Signore che viene.
Certamente verrà e in un batter di ciglio,
come il lampo improvviso
che guizza da un estremo all’altro del cielo.
Lo svolgersi di questa veglia santa
tutto abbraccia il mistero della nostra salvezza;
nella rapida corsa di un’unica notte
si avverano preannunzi e fatti profetici di vari millenni.
Come la stella, guida dei Magi,
ci precede questo lume acceso nella sera.
Si attende poi l'annuncio
della risurrezione di Cristo
che il sacerdote con apostolica voce
a tutti proclama.
E come l’onda fuggente del Giordano
fu consacrata dal Signore immerso,
ecco, per arcano disegno,
l’acqua fa nascere a vita nuova.
Infine, perché tutto il mistero si compia,
il popolo dei credenti si nutre di Cristo.
Per le preghiere e i meriti santi
di Ambrogio, sacerdote sommo e vescovo nostro,
la clemenza del Padre celeste
c’introduca nel giorno del Signore risorto.
A lui onore e gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
Collocato il cero pasquale sull'apposito candelabro, il diacono lo incensa, mentre si accendono le altre luci della chiesa.
Se il preconio è stato cantato o proclamato da un ministro laico, l'incensazione del cero viene compiuta dal sacerdote che presiede.
LETTURE VIGILIARI
Segue la catechesi pasquale di sei letture tratte dall'Antico Testamento. Se le circostanze pastorali lo richiedono, il numero delle letture dell’Antico Testamento può essere ridotto fino a quattro, omettendo la quinta e la sesta. Si abbia tuttavia sempre presente che la lettura della parola di Dio è parte fondamentale della Veglia pasquale.
Prima di cominciare le letture vigiliari, il sacerdote, o un altro ministro, si rivolge all'assemblea con queste parole o con altre simili:
Fratelli e sorelle, dopo il solenne inizio della veglia,
disponiamo il nostro cuore ad ascoltare la parola di Dio.
Meditiamo come, nell’antica alleanza, Dio ha salvato il suo popolo
e come, nella pienezza dei tempi,
ha inviato il suo Figlio per la nostra redenzione.
Preghiamo perché il nostro Dio conduca a compimento
l’opera di salvezza incominciata con la Pasqua.
Prima di annunciare il titolo della lettura, inchinato verso il sacerdote, chiede la benedizione, dicendo ad alta voce:
Benedicimi, padre.
Il sacerdote, ad alta voce , benedice con una delle formule seguenti:
La lettura profetica † ci illumini e ci giovi a salvezza.
Invece di questa formula si può usare quella breve:
Leggi † nel nome del Signore.
I LETTURA
Gn 1, 1-2, 3a
La creazione
Lettura del libro della Genesi.
In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo.
Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne. Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
E Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e Dio disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra e soggiogatela,
dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».
Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò.
Parola di Dio.
SALMELLO
Sal 88 (89), 12, 2
Tuoi sono i cieli, Signore, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene.
Canterò senza fine le tue grazie,
con la mia bocca annunzierò
la tua fedeltà nei secoli.
Tu hai fondato il mondo e quanto contiene.
ORAZIONE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
O Dio, potenza perenne e luce senza tramonto,
guarda con amore allo stupendo mistero della tua Chiesa
e serenamente attendi, secondo il tuo disegno eterno,
all’opera della salvezza umana;
il mondo intero ammirato contempli
che l’universo abbattuto e decrepito risorge e si rinnova,
e tutto ritorna all’integrità primitiva in Cristo,
da cui tutto prese principio.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
II LETTURA
Gn 22, 1-19
Il sacrificio di Abramo
Lettura del libro della Genesi.
In quei giorni. Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme. Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». Abramo rispose: «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutti e due insieme.
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo «Il Signore vede»; perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore si fa vedere».
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».
Abramo tornò dai suoi servi; insieme si misero in cammino verso Bersabea e Abramo abitò a Bersabea.
Parola di Dio.
SALMELLO
Cf. Sal 49 (50), 14. 1
Offri a Dio un sacrificio di lode e
sciogli all’Altissimo i tuoi voti.
Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra; e tu
sciogli all’Altissimo i tuoi voti.
ORAZIONE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
O Dio, Padre dei credenti,
che, offrendo a tutti gli uomini il dono della tua adozione,
moltiplichi nel mondo i figli della promessa
e nel mistero battesimale
rendi Abramo, secondo la tua parola, padre di tutte le genti,
concedi ai popoli che ti appartengono
di accogliere degnamente la grazia della tua chiamata.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
III LETTURA
Es 12, 1-11
L'agnello pasquale
Lettura del libro dell’Esodo.
In quei giorni. Il Signore disse a Mosè e ad Aronne in terra d’Egitto: «Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vicino, il più prossimo alla sua casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case nelle quali lo mangeranno. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco, con la testa, le zampe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato, lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore!”».
Parola di Dio.
CANTICO
Dn 3, 52. 54. 57. 77. 85
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Amen.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Amen.
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Amen.
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Amen.
Benedite, sorgenti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Amen.
Benedite, servi del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Amen.
Benediciamo il Padre, e il Figlio, e lo Spirito Santo,
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Amen.
ORAZIONE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
O Dio di infinito amore,
che hai comandato al tuo popolo in Egitto di cibarsi dell’agnello,
la cui immolazione per tuo dono
gli avrebbe ridato la libertà perfetta,
salva anche noi nel sangue di Cristo,
che è il vero Agnello pasquale,
perché, liberàti dalla schiavitù del demonio,
nella verità e nella giustizia
possiamo fedelmente celebrare la nostra Pasqua nel Signore risorto.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
IV LETTURA
Es 13, 18b - 14, 8
Il passaggio pasquale
Lettura del libro dell’Esodo.
In quei giorni. Gli Israeliti, armati, uscirono dalla terra d’Egitto. Mosè prese con sé le ossa di Giuseppe, perché questi aveva fatto prestare un solenne giuramento agli Israeliti, dicendo: «Dio, certo, verrà a visitarvi; voi allora vi porterete via le mie ossa». Partirono da Succot e si accamparono a Etam, sul limite del deserto. Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di fuoco, per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e notte. Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la notte.
Il Signore disse a Mosè: «Comanda agli Israeliti che tornino indietro e si accampino davanti a Pi-Achiròt, tra Migdol e il mare, davanti a Baal-Sefòn; di fronte a quel luogo vi accamperete presso il mare. Il faraone penserà degli Israeliti: “Vanno errando nella regione; il deserto li ha bloccati!”. Io renderò ostinato il cuore del faraone, ed egli li inseguirà; io dimostrerò la mia gloria contro il faraone e tutto il suo esercito, così gli Egiziani sapranno che io sono il Signore!». Ed essi fecero così.
Quando fu riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito, il cuore del faraone e dei suoi ministri si rivolse contro il popolo. Dissero: «Che cosa abbiamo fatto, lasciando che Israele si sottraesse al nostro servizio?». Attaccò allora il cocchio e prese con sé i suoi soldati. Prese seicento carri scelti e tutti i carri d’Egitto con i combattenti sopra ciascuno di essi. Il Signore rese ostinato il cuore del faraone, re d’Egitto, il quale inseguì gli Israeliti mentre gli Israeliti uscivano a mano alzata.
Parola di Dio.
CANTICO DI MOSÈ
Es 15, 1-3. 18. 19c-21a
Allora Mosè e gli Israeliti
cantarono questo canto al Signore e dissero:
«Voglio cantare al Signore,
perché ha mirabilmente trionfato:
cavallo e cavaliere ha gettato nel mare.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
È il mio Dio: lo voglio lodare,
il Dio di mio padre: lo voglio esaltare!
Il Signore è un guerriero,
Signore è il suo nome.
Il Signore regni
in eterno e per sempre!».
Gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare. Allora Maria, la profetessa, sorella di Aronne, prese in mano un tamburello: dietro a lei uscirono le donne con i tamburelli e con danze. Maria intonò per loro il ritornello:
«Cantate al Signore,
perché ha mirabilmente trionfato».
ORAZIONE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
Moltiplica, Dio onnipotente ed eterno,
la discendenza promessa alla fede dei patriarchi
e accresci il numero dei tuoi figli,
perché la Chiesa veda in larga parte adempiuto
il disegno universale di salvezza
nel quale i nostri padri hanno fermamente sperato.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
V LETTURA
Is 54, 17c - 55, 11
La parola uscita dalla bocca di Dio ne realizza il disegno di salvezza; per tutti i popoli assetati, chiamati alle acque, è stabilita un'alleanza eterna.
Lettura del profeta Isaia.
Così dice il Signore Dio:
Questa è la sorte dei servi del Signore,
quanto spetta a loro da parte mia.
Oracolo del Signore.
O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite,
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi;
accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano
a causa del Signore, tuo Dio,
del Santo d’Israele, che ti onora.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».
Parola di Dio.
SALMELLO
Cf. Sal 71 (72), 18-19a. 1. 6
Benedetto il Signore, Dio di Israele:
Egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre.
Dio, da’ al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia;
egli scenderà come pioggia sull’erba,
come acqua che irrora la terra.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre.
ORAZIONE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
Dio onnipotente,
unica vera speranza del mondo,
con la parola dei profeti
hai preannunziato gli avvenimenti di salvezza
che oggi si compiono;
ravviva nel tuo popolo, riconciliato con te,
il desiderio del bene poiché, se tu non la ispiri,
la virtù nei tuoi fedeli non si accresce.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
VI LETTURA
Is 1, 16-19
Invito al fonte: lavatevi, purificatevi.
Lettura del profeta Isaia.
Così dice il Signore Dio:
Lavatevi, purificatevi,
allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni.
Cessate di fare il male,
imparate a fare il bene,
cercate la giustizia,
soccorrete l’oppresso,
rendete giustizia all’orfano,
difendete la causa della vedova.
«Su, venite e discutiamo
– dice il Signore –.
Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpora,
diventeranno come lana.
Se sarete docili e ascolterete,
mangerete i frutti della terra».
Parola di Dio.
CANTO
Sal 41 (42), 2
Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia a te, Signore!
ORAZIONE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
O Dio, che accresci sempre la tua Chiesa
chiamando nuovi figli da tutte le genti,
custodisci nella tua protezione
coloro che fai rinascere dall’acqua del Battesimo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il sacerdote si porta all’altare lo bacia ed eventualmente lo incensa.
ORAZIONE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
Dio onnipotente ed eterno,
guarda con bontà ai tuoi servi
che si avvicinano con desiderio
all’inizio della nuova vita,
come la cerva assetata
anela alle fonti delle acque,
e fa’ che nel sacramento della fede
trovino la loro salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
ANNUNCIO DELLA RISURREZIONE
Il sacerdote si porta al lato sinistro dell’altare e canta:
Cristo Signore è risorto.
Rendiamo grazie a Dio.
oppure:
Christus Dóminus resurréxit.
Deo grátias.
Il medesimo annuncio con la risposta dei fedeli viene ripetuto dal sacerdote al centro e al lato destro dell'altare con un tono sempre più alto.
Dopo ogni annuncio si suonano le campane e l’organo e il popolo acclama con il canto dell'Alleluia. Il canto dell'Alleluia può essere eseguito anche una sola volta al termine del triplice annuncio.
Poi il sacerdote ritorna alla sede e dice o canta la seguente ORAZIONE.
ALL'INIZIO DELL'ASSEMBLEA LITURGICA
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
Dio onnipotente ed eterno,
che sei mirabile in tutte le opere del tuo amore,
illumina i figli da te redenti
perché comprendano e riconoscano
che, se fu prodigio grande all’inizio la creazione del mondo,
prodigio ancora più adorabile e grande
nella pienezza dei tempi
è il compimento della nostra salvezza
nell’immolazione pasquale di Cristo, tuo Figlio,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Un lettore si porta all'ambone per proclamare la Lettura; tutti ascoltano seduti.
Prima di annunciare il titolo della lettura, inchinato verso il sacerdote, chiede la benedizione, dicendo ad alta voce:
Benedicimi, padre.
Il sacerdote, ad alta voce , benedice con una delle formule seguenti:
La lettura apostolica † ci illumini e ci giovi a salvezza.
Invece di questa formula si può usare quella breve:
Leggi † nel nome del Signore.
LETTURA
At 2, 22-28
Pietro annuncia la risurrezione sul fondamento delle Scritture.
Lettura degli Atti degli Apostoli.
In quei giorni. Pietro parlò al popolo e disse: «Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo:
Contemplavo sempre il Signore innanzi a me;
egli sta alla mia destra, perché io non vacilli.
Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua,
e anche la mia carne riposerà nella speranza,
perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi
né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione.
Mi hai fatto conoscere le vie della vita,
mi colmerai di gioia con la tua presenza».
Parola di Dio.
SALMO
Sal 117 (118)
Venite al Signore con canti di gioia.
oppure:
Alleluia, alleluia, alleluia.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele: «Il suo amore è per sempre». R.
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R.
EPISTOLA
Rm 1, 1-7
Cristo, costituito Figlio di Dio in virtù della risurrezione.
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani.
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!
Parola di Dio.
CANTO AL VANGELO
Cf. Sal 77 (78), 65
Alleluia.
È risorto, come da un sonno,
come un forte inebriato.
Alleluia.
VANGELO
Mt 28, 1-7
L'angelo annuncia la risurrezione a Maria di Màgdala e all'altra Maria.
Lettura del Vangelo secondo Matteo.
In quel tempo. Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto».
Parola del Signore.
DOPO IL VANGELO
Mt 28, 18-19
A me è stato dato ogni potere
in cielo e in terra. Alleluia.
Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli
battezzandoli nel nome del Padre
e del Figlio e dello Spirito Santo. Alleluia.
LITURGIA BATTESIMALE
CON IL CONFERIMENTO DEL BATTESIMO
Mentre si esegue il canto dopo il Vangelo, il sacerdote e i ministri, con il cero e i cantari, si recano al fonte battesimale. Se al fonte è prevista la partecipazione sacramentale, alla processione partecipano i catecumeni adulti, accompagnati dai rispettivi padrini (madrine), e i bambini, portati dai loro genitori e dai padrini (madrine).
La processione si ordina in questo modo: precedono i ministri con il cero pasquale e i cantari, seguono i battezzandi con i padrini, quindi i rimanenti ministri e i sacerdoti concelebranti, il diacono e il sacerdote.
Al fonte, i catecumeni adulti e i bambini, secondo l'opportunità, vengono chiamati per nome e presentati alla comunità.
Se la processione al battistero fosse piuttosto lunga, durante il tragitto si può eseguire qualche canto adatto; in tal caso l'appello dei battezzandi verrà fatto prima della processione.
CON IL CONFERIMENTO DEL BATTESIMO
1. AD ADULTI O FANCIULLI IN ETÀ SCOLARE
Al fonte il sacerdote, o un altro ministro, si rivolge ai presenti con le seguenti parole o con altre simili.
Carissimi, con unanime preghiera
sosteniamo la gioiosa speranza dei nostri fratelli e delle nostre sorelle
perché Dio, Padre onnipotente e misericordioso,
li guidi nella sua bontà al fonte della rigenerazione.
Il sacerdote comincia la
BENEDIZIONE DELL'ACQUA DEL FONTE BATTESIMALE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
Dio onnipotente ed eterno,
vieni e anima con la tua presenza
questo sacramento del tuo grande amore;
manda il tuo Spirito a generare dal fonte battesimale
la nuova progenie dei tuoi figli e fa' che l'efficacia della tua potenza
dia vigore alla pochezza del nostro ministero.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il sacerdote, a mani giunte, prosegue:
Ricevi la forza di Dio per la salvezza
e sii acqua santa e benedetta.
Sii benedetta per il Dio † vero, per il Dio † vivo, per il Dio † santo,
o acqua, che egli separò dalla terra al principio del mondo;
acqua effusa dalla fonte del cielo
e inviata per quattro fiumi a irrigare tutta la terra;
acqua amarissima, resa dolce dal legno che prefigurava la croce;
acqua sgorgata dalla roccia per dissetare il popolo prediletto;
acqua risanatrice, in cui fu mondato dalla lebbra Naamàm il siro.
Sii benedetta per il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente,
che in Cana di Galilea ti trasformò mirabilmente in vino;
camminò sulle tue onde,
in te si immerse, in te fu battezzato da Giovanni;
e ti chiamò fonte di Siloe,
volendo che in te il cieco si lavasse gli occhi per recuperare la vista;
acqua sorgente di vita,
che lasciò scaturire dal suo fianco insieme con il Sangue,
per comandare infine ai suoi discepoli:
«Andate, portate il Vangelo a tutte le genti
e battezzatele nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Sii benedetta per l'efficacia dello Spirito Santo,
o acqua pura e purificante,
perché possa dissipare ogni presenza diabolica,
ogni influsso del Maligno,
e liberare chi sarà immerso in te per il Battesimo
e gioioso in te rinascerà senza colpa.
Nel nome di Dio Padre onnipotente,
nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo,
che verrà nello Spirito Santo a giudicare il mondo con il fuoco.
Amen.
BATTESIMO
I riti di accoglienza, l’orazione di esorcismo e l’unzione con olio dei catecumeni saranno già stati effettuati in tempo e luogo opportuni prima della Veglia Pasquale.
Cari catecumeni, voi che in questa Veglia pasquale
riceverete la rigenerazione e la vita dello Spirto,
farete crescere il dono di Dio
e la grazia che vi è data come frutto della Pasqua del Signore.
Guidati dalla fede della Chiesa, che vince il peccato del mondo,
rinunciate al peccato e professate con tutto il popolo di Dio
la vostra adesione a Cristo, salvatore e Signore:
RINUNCIA
Poi il celebrante domanda:
Rinunziate a Satana?
Rinuncio.
E a tutte le sue opere?
Rinuncio.
E a tutte le sue seduzioni?
Rinuncio.
UNZIONE CON L'OLIO DEI CATECUMENI
Se l'unzione con l'olio dei catecumeni non è stata fatta fra i riti immediatamente preparatori, si conferisce in questo momento.
Il sacerdote dice:
Vi ungo con l'olio, segno di salvezza:
vi fortifichi con la sua potenza Cristo Salvatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Ciascun battezzando riceve l'unzione con l'olio dei catecumeni sul petto o su ambedue le mani o anche, se si ritiene opportuno, su altre parti del corpo.
Se gli eletti sono molto numerosi, l'unzione può essere fatta da più ministri.
Per l'unzione si usi l'olio dei catecumeni benedetto dal vescovo nella Messa crismale.
Se non c'è l'olio già benedetto, per ragioni pastorali lo può benedire il sacerdote.
Il sacerdote dice la seguente orazione:
O Dio, sostegno e difesa del tuo popolo,
benedici quest'olio del quale hai voluto fare un segno della tua forza divina,
e ai catecumeni che ne riceveranno l'unzione
concedi forza e vigore;
illuminati dalla tua sapienza divina
comprendano più profondamente il vangelo di Cristo;
sostenuti dalla tua potenza,
assumano con generosità gli impegni della vita cristiana, e,
fatti degni dell'adozione a figli,
gustino la gioia di rinascere e di vivere nella tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Poi procede all'unzione come sopra indicato.
PROFESSIONE DI FEDE
Poi il sacerdote prosegue:
Credete in Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Il sacerdote fa avvicinare al fronte il primo catecumeno, si fa ripetere il suo nome, e subito lo battezza dicendo:
N., io ti battezzo nel nome del Padre
prima immersione
e del Figlio
seconda immersione
e dello Spirito Santo
terza immersione.
Il padrino e la madrina tengono la mano del battezzando.
Il sacerdote si comporta allo stesso modo con ogni battezzando.
Quando gli eletti sono molto numerosi, se sono presenti altri concelebranti o diaconi, i battezzandi si possono assegnare ai vari ministri che fanno l'immersione usando la formula al singolare.
Mentre si celebra il rito, è molto opportuno che il popolo canti. Si possono fare anche delle letture o osservare un sacro silenzio.
Dopo ogni battesimo il popolo fa una breve acclamazione.
Subito dopo il battesimo si compiono i
RITI ESPLICATIVI
Per i battezzati adulti o fanciulli in età scolare abitualmente si celebra la confermazione come indicato più avanti. In questo caso, si tralascia l'unzione dopo il battesimo.
Se invece, per un motivo particolare, la celebrazione della confermazione è separata dal battesimo, dopo l'immersione nell'acqua, il sacerdote compie la
UNZIONE CON IL SACRO CRISMA
secondo il rito che segue.
Non ricevono questa unzione coloro che devono essere cresimati.
Il celebrante dice contemporaneamente su tutti i battezzati:
Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
vi ha liberato dal peccato
e vi ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
unendovi al suo popolo;
egli stesso vi consacra con il crisma di salvezza
perché, inseriti in Cristo, sacerdote, re e profeta,
siate sempre membra del suo corpo per la vita eterna.
Amen.
Quindi, senza proferire parola, il celebrante fa l'unzione con il sacro crisma sul capo di ogni battezzato.
Se i battezzati sono molti e sono presenti altri sacerdoti o diaconi, ognuno di loro può collaborare con il celebrante principale nell'unzione.
CONSEGNA DELLA VESTE BIANCA
Il sacerdote dice:
N. e N. siete diventati nuova creatura
e vi siete rivestiti di Cristo.
Questa veste bianca sia segno della vostra dignità;
aiutati dalle parole e dall'esempio dei vostri cari,
portatela senza macchia per la vita eterna,
Amen.
Oppure:
N. e N. siete diventati nuova creatura
e siete rivestiti di Cristo.
Ricevete perciò la veste bianca
e portatela senza macchia fino al tribunale
del nostro Signore Gesù Cristo per avere la vita eterna.
Amen.
Ad ogni battezzato viene consegnata la veste bianca che i padrini, o le madrine, impongono ai neofiti.
CONSEGNA DEL CERO ACCESO
Il battezzato, oppure uno dei presenti - ad esempio il padre, il padrino o la madrina - accende alla fiamma del cero pasquale la candela.
Il sacerdote dice:
Ricevete la lampada accesa.
Voi o fedeli, che avete ricevuto il dono della vita nuova,
diffondete nel mondo la luce della vita divina,
con le parole e con le opere,
così che il Signore, al suo ritorno per le nozze,
vi accolga con tutti i santi nell'aula del convito celeste,
per una vita senza fine e per la beatitudine nei secoli dei secoli.
Amen.
Quindi il celebrante conclude:
Celebrati i riti battesimali, diciamo senza fine il nostro grazie
al Padre onnipotente, Signore del cielo e della terra,
e chiediamogli umilmente di rendere partecipi noi e tutto il popolo
della gloria del Cristo risorto.
Ce lo conceda per il suo stesso Figlio e Signore nostro Gesù Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
ASPERSIONE
Tornando all'altare, passando lungo la corsia della navata centrale, il sacerdote asperge il popolo con l'acqua battesimale, mentre tutti cantano:
Lavacro santo e puro,
perenne fonte d’acqua,
che dona a chi si immerge
la giovinezza eterna, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Salmo 31 (32), 1-4, 6a. 11
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa *
e coperto il peccato, alleluia.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto *
e nel cui spirito non è inganno, alleluia.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
mentre ruggivo tutto il giorno, alleluia.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore, alleluia.
Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia, alleluia.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! *
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! Alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
I neobattezzati ricevono la
CONFERMAZIONE
La celebrazione della confermazione si può fare nel presbiterio o nello stesso battistero, come suggeriscono le circostanze locali.
Se il battesimo è stato conferito dal vescovo, è opportuno che sia lo stesso vescovo ad amministrare anche la confermazione. In assenza del vescovo, la confermazione può essere amministrata dal sacerdote che ha conferito il battesimo.
Quando i confermandi sono molto numerosi,, al ministro della confermazione si possono associare, nell'amministrazione del sacramento, sacerdoti idonei a questo ministero.
Il celebrante si rivolge brevemente ai neofiti con queste parole o con altre simili:
Carissimi neofiti,
che nel battesimo siete rinati alla vita di figli di Dio
e siete diventati membra del Cristo
e del suo popolo sacerdotale,
vi resta ora di ricevere il dono dello Spirito Santo,
che nel giorno di Pentecoste
fu inviato dal Signore sopra gli apostoli
e che degli apostoli e dai loro successori
è stato comunicato ai battezzati.
Anche voi, dunque, riceverete,
secondo la promessa,
la forza dello Spirito Santo perché,
resti più perfettamente conformi a Cristo,
possiate dare testimonianza della passione
e della risurrezione del Signore
e diventare membri attivi della Chiesa
per l'edificazione del corpo di Cristo
nella fede e nella carità.
Se si deve amministrare il sacramento della Confermazione a persone battezzate già da tempo, si omette questa monizione.
Il rito prosegue con la
IMPOSIZIONE DELLE MANI
Il celebrante, avendo presso di sé i concelebranti associati, in piedi, a mani giunte e rivolto al popolo, dice:
Fratelli carissimi, preghiamo Dio onnipotente
perché effonda su questi neofiti lo Spirito Santo,
che li confermi con la ricchezza dei suoi doni
e con l'unzione crismale li renda pienamente conformi
a Cristo, suo unico Figlio.
E tutti pregano per qualche tempo in silenzio.
Quindi il celebrante, e con lui i concelebranti che lo aiutano, impone le mani su tutti i confermandi.
Solo il celebrante dice la seguente orazione:
Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che hai rigenerato questi tuoi figli
dall'acqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato,
infondi in loro il tuo Santo Spirito Paraclito:
spirito di sapienza e di intelletto,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di scienza e di pietà,
e riempili dello spirito del tuo santo timore.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
CRISMAZIONE
Un ministro presenta al celebrante il sacro crisma. Ciascuno dei confermandi si avvicina al celebrante; oppure, secondo l'opportunità, il celebrante stesso si avvicina a ciascun confermando.
Quando altri concelebranti sono associati al celebrante nel conferimento del sacramento, il vescovo, se è presente, consegna a ciascuno i vasetti del sacro crisma. I confermandi si avvicinano al celebrante principale o ai sacerdoti associati; oppure, secondo l'opportunità, il celebrante e gli altri sacerdoti si avvicinano ai confermandi.
Il padrino (o la madrina) pone la mano destra sulla spalla e dice al celebrante il nome del confermando, oppure il confermando stesso dichiara il proprio nome.
Il celebrante intinge nel crisma l'estremità del pollice della mano destra e traccia col pollice stesso un segno di croce sulla fronte del confermano, dicendo:
N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono.
Il confermato risponde:
Amen.
Il celebrante aggiunge:
La pace sia con te.
Il confermato risponde:
E con il tuo spirito.
Durante l'unzione si può eseguire un canto adatto.
Dopo l'unzione, il celebrante principale e gli altri sacerdoti a lui associati si lavano le mani.
Il sacerdote, alla sede, riprende la Messa.
Invece della preghiera dei fedeli si cantano o si recitano le
LITANIE DEI SANTI
Rigeneràti nel lavacro, questi neobattezzati vengono chiamati
e sono veramente figli di Dio.
Essi sono divenuti partecipi della comunione dei santi,
che ora invochiamo come nostri fratelli:
Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà.
O Cristo, liberaci. O Salvatore, liberaci.
Santa Maria, intercedi per loro.
San Michele, intercedi per loro.
San Giovanni, intercedi per loro.
San Giuseppe, intercedi per loro.
San Pietro, intercedi per loro.
San Paolo, intercedi per loro.
Sant’Andrea, intercedi per loro.
Santo Stefano, intercedi per loro.
San Protaso, intercedi per loro.
San Gervaso, intercedi per loro.
Santa Tecla, intercedi per loro.
Sant’Agnese, intercedi per loro.
San… (si possono invocare i santi patroni dei battezzati, della chiesa o del luogo), intercedi per loro.
San Martino, intercedi per loro.
San Galdino, intercedi per loro.
San Carlo, intercedi per loro.
Sant’Ambrogio, intercedi per loro.
Santi tutti, intercedete per loro.
Dégnati, o Signore, di condurre questi fedeli,
mediante la santità della loro vita,
alla gioia del regno celeste,
ascolta la nostra voce.
Rendili partecipi della pienezza dello Spirito santo
e della mensa del sacrificio di Cristo,
ascolta la nostra voce.
Fa’ che [i genitori e] padrini e le madrine
siano per loro fulgido esempio di fede,
ascolta la nostra voce.
Custodisci sempre nel tuo amore le loro famiglie,
ascolta la nostra voce.
Rinnova in noi tutti la grazia del battesimo,
ascolta la nostra voce.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Segue l'orazione A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Accogli le nostre preghiere,
o Dio che illumini questa santissima notte
con la gloria del Salvatore risorto:
conserva nei nuovi membri della tua famiglia
lo spirito di figli che hai loro donato
e fa’ che, rinnovàti nel cuore e nella vita,
possano servirti con animo puro.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
CON IL CONFERIMENTO DEL BATTESIMO
2. AD ADULTI O FANCIULLI IN ETÀ SCOLARE E A BAMBINI
Al fonte il sacerdote, o un altro ministro, si rivolge ai presenti con le seguenti parole o con altre simili.
Carissimi, con unanime preghiera
sosteniamo la gioiosa speranza dei nostri fratelli e delle nostre sorelle
perché Dio, Padre onnipotente e misericordioso,
li guidi nella sua bontà al fonte della rigenerazione.
Il sacerdote comincia la
BENEDIZIONE DELL'ACQUA DEL FONTE BATTESIMALE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
Dio onnipotente ed eterno,
vieni e anima con la tua presenza
questo sacramento del tuo grande amore;
manda il tuo Spirito a generare dal fonte battesimale
la nuova progenie dei tuoi figli e fa' che l'efficacia della tua potenza
dia vigore alla pochezza del nostro ministero.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il sacerdote, a mani giunte, prosegue:
Ricevi la forza di Dio per la salvezza
e sii acqua santa e benedetta.
Sii benedetta per il Dio † vero, per il Dio † vivo, per il Dio † santo,
o acqua, che egli separò dalla terra al principio del mondo;
acqua effusa dalla fonte del cielo
e inviata per quattro fiumi a irrigare tutta la terra;
acqua amarissima, resa dolce dal legno che prefigurava la croce;
acqua sgorgata dalla roccia per dissetare il popolo prediletto;
acqua risanatrice, in cui fu mondato dalla lebbra Naamàm il siro.
Sii benedetta per il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente,
che in Cana di Galilea ti trasformò mirabilmente in vino;
camminò sulle tue onde,
in te si immerse, in te fu battezzato da Giovanni;
e ti chiamò fonte di Siloe,
volendo che in te il cieco si lavasse gli occhi per recuperare la vista;
acqua sorgente di vita,
che lasciò scaturire dal suo fianco insieme con il Sangue,
per comandare infine ai suoi discepoli:
«Andate, portate il Vangelo a tutte le genti
e battezzatele nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Sii benedetta per l'efficacia dello Spirito Santo,
o acqua pura e purificante,
perché possa dissipare ogni presenza diabolica,
ogni influsso del Maligno,
e liberare chi sarà immerso in te per il Battesimo
e gioioso in te rinascerà senza colpa.
Nel nome di Dio Padre onnipotente,
nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo,
che verrà nello Spirito Santo a giudicare il mondo con il fuoco.
Amen.
BATTESIMO
I riti di accoglienza, l’orazione di esorcismo e l’unzione con olio dei catecumeni saranno già stati effettuati in tempo e luogo opportuni prima della Veglia Pasquale.
Cari genitori, padrini e madrine,
con il sacramento del Battesimo i bambini da voi presentati
riceveranno dall'amore del Signore,
e in virtù dell'acqua e dello Spirito Santo,
una vita nuova.
Sarete voi a farli crescere nella fede,
così che tale vita nuova
trascorra lontana dal contagio della colpa,
e maturi giorno dopo giorno nelle opere della grazia.
Allo stesso modo voi catecumeni,
che in questa veglia pasquale ricevete
la rigenerazione e la vita dello Spirito,
farete crescere il dono di Dio
e la grazia che vi è data
come frutto della Pasqua del Signore.
Guidati dalla fede della Chiesa, che vince il peccato del mondo,
rinunciate al peccato e professate con tutto il popolo di Dio
la vostra adesione a Cristo, salvatore e Signore:
RINUNCIA
Poi il celebrante domanda:
Rinunziate a Satana?
Rinuncio.
E a tutte le sue opere?
Rinuncio.
E a tutte le sue seduzioni?
Rinuncio.
ORAZIONE DI ESORCISMO E UNZIONE CON L'OLIO DEI CATECUMENI
Se l'unzione con l'olio dei catecumeni non è stata fatta fra i riti immediatamente preparatori, si conferisce in questo momento.
Rivolto ai bambini, il sacerdote dice:
Dio onnipotente ed eterno,
tu hai mandato nel mondo il tuo Figlio
per distruggere il potere di satana, spirito del male,
e trasferire l'uomo dalle tenebre
nel tuo regno di luce infinita;
umilmente ti preghiamo:
libera questi bambini dal peccato originale,
e consacrali tempio della tua gloria,
dimora dello Spirito Santo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
In luogo di questo testo si può usare il seguente:
Dio onnipotente,
tu hai mandato il tuo unico Figlio
per dare all'uomo, schiavo del peccato,
la libertà dei tuoi figli;
umilmente ti preghiamo per questi bambini,
che fra le seduzioni del mondo
dovranno lottare contro lo spirito del male:
per la potenza della morte e risurrezione del tuo Figlio,
liberali dal potere delle tenebre,
rendili forti con la grazia di Cristo,
e proteggili sempre nel cammino della vita.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il sacerdote dice:
Vi ungo con l'olio, segno di salvezza:
vi fortifichi con la sua potenza Cristo Salvatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Ciascun battezzando riceve l'unzione con l'olio dei catecumeni sul petto o su ambedue le mani o anche, se si ritiene opportuno, su altre parti del corpo.
Se gli eletti sono molto numerosi, l'unzione può essere fatta da più ministri.
Per l'unzione si usi l'olio dei catecumeni benedetto dal vescovo nella Messa crismale.
Se non c'è l'olio già benedetto, per ragioni pastorali lo può benedire il sacerdote.
Il sacerdote dice la seguente orazione:
O Dio, sostegno e difesa del tuo popolo,
benedici quest'olio † del quale hai voluto fare un segno della tua forza divina,
e ai catecumeni che ne riceveranno l'unzione
concedi forza e vigore;
illuminati dalla tua sapienza divina
comprendano più profondamente il vangelo di Cristo;
sostenuti dalla tua potenza,
assumano con generosità gli impegni della vita cristiana, e,
fatti degni dell'adozione a figli,
gustino la gioia di rinascere e di vivere nella tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Poi procede all'unzione come sopra indicato.
PROFESSIONE DI FEDE
Poi il sacerdote prosegue:
Credete in Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Per i bambini battezzandi, il sacerdote fa avvicinare al fonte i genitori, il padrino e la madrina del primo bambino, si fa ripetere il nome del piccolo e poi rivolge loro la domanda seguente:
Volete dunque che N. riceva il Battesimo nella fede della Chiesa che tutti insieme abbiamo professato?
Sì, lo vogliamo.
La domanda si tralascia per i battezzandi adulti o fanciulli in età scolare. In questo caso, il sacerdote fa avvicinare al fonte il primo catecumeno e si fa ripetere il suo nome.
Subito battezza il bambino o il catecumeno, dicendo:
N., io ti battezzo nel nome del Padre
prima immersione
e del Figlio
seconda immersione
e dello Spirito Santo
terza immersione.
Il padrino e la madrina tengono la mano del battezzando.
Il sacerdote si comporta allo stesso modo con ogni battezzando.
Quando gli eletti sono molto numerosi, se sono presenti altri concelebranti o diaconi, i battezzandi si possono assegnare ai vari ministri che fanno l'immersione usando la formula al singolare.
Mentre si celebra il rito, è molto opportuno che il popolo canti. Si possono fare anche delle letture o osservare un sacro silenzio.
Dopo ogni battesimo il popolo fa una breve acclamazione.
Subito dopo il battesimo si compiono i
RITI ESPLICATIVI
Per i battezzati adulti o fanciulli in età scolare abitualmente si celebra la confermazione come indicato più avanti. In questo caso, si tralascia l'unzione dopo il battesimo.
Se invece, per un motivo particolare, la celebrazione della confermazione è separata dal battesimo, dopo l'immersione nell'acqua, il sacerdote compie la
UNZIONE CON IL SACRO CRISMA
secondo il rito che segue.
Non ricevono questa unzione coloro che devono essere cresimati.
Il celebrante dice contemporaneamente su tutti i battezzati:
Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
vi ha liberato dal peccato
e vi ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
unendovi al suo popolo;
egli stesso vi consacra con il crisma di salvezza
perché, inseriti in Cristo, sacerdote, re e profeta,
siate sempre membra del suo corpo per la vita eterna.
Amen.
Quindi, senza proferire parola, il celebrante fa l'unzione con il sacro crisma sul capo di ogni battezzato.
Se i battezzati sono molti e sono presenti altri sacerdoti o diaconi, ognuno di loro può collaborare con il celebrante principale nell'unzione.
CONSEGNA DELLA VESTE BIANCA
Il sacerdote dice:
N. e N. siete diventati nuova creatura
e vi siete rivestiti di Cristo.
Questa veste bianca sia segno della vostra dignità;
aiutati dalle parole e dall'esempio dei vostri cari,
portatela senza macchia per la vita eterna,
Amen.
Ad ogni battezzato viene consegnata la veste bianca che i padrini, o le madrine, impongono ai neofiti.
CONSEGNA DEL CERO ACCESO
Il battezzato, se fanciullo o in età scolare, oppure uno dei presenti - ad esempio il padre, il padrino o la madrina - accende alla fiamma del cero pasquale la candela.
Il sacerdote dice:
Ricevete la lampada accesa.
La vostra vita, cari genitori, padrini e madrine,
sia luminosa come questa lampada
e trascorra irreprensibile così che, sul vostro esempio,
questi bambini possano custodire
la santità del loro Battesimo.
E voi, o fedeli, che avete ricevuto il dono della vita nuova,
diffondete nel mondo la luce della vita divina,
con le parole e con le opere,
così che il Signore, al suo ritorno per le nozze,
vi accolga con tutti i santi nell'aula del convito celeste,
per una vita senza fine
e per la beatitudine nei secoli dei secoli.
Amen.
Quindi il celebrante conclude:
Celebrati i riti battesimali, diciamo senza fine il nostro grazie
al Padre onnipotente, Signore del cielo e della terra,
e chiediamogli umilmente di rendere partecipi noi e tutto il popolo
della gloria del Cristo risorto.
Ce lo conceda per il suo stesso Figlio e Signore nostro Gesù Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
ASPERSIONE
Tornando all'altare, passando lungo la corsia della navata centrale, il sacerdote asperge il popolo con l'acqua battesimale, mentre tutti cantano:
Lavacro santo e puro,
perenne fonte d’acqua,
che dona a chi si immerge
la giovinezza eterna, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Salmo 31 (32), 1-4, 6a. 11
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa *
e coperto il peccato, alleluia.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto *
e nel cui spirito non è inganno, alleluia.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
mentre ruggivo tutto il giorno, alleluia.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore, alleluia.
Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia, alleluia.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! *
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! Alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
I neobattezzati ricevono la
CONFERMAZIONE
La celebrazione della confermazione si può fare nel presbiterio o nello stesso battistero, come suggeriscono le circostanze locali.
Se il battesimo è stato conferito dal vescovo, è opportuno che sia lo stesso vescovo ad amministrare anche la confermazione. In assenza del vescovo, la confermazione può essere amministrata dal sacerdote che ha conferito il battesimo.
Quando i confermandi sono molto numerosi,, al ministro della confermazione si possono associare, nell'amministrazione del sacramento, sacerdoti idonei a questo ministero.
Il celebrante si rivolge brevemente ai neofiti con queste parole o con altre simili:
Carissimi neofiti,
che nel battesimo siete rinati alla vita di figli di Dio
e siete diventati membra del Cristo
e del suo popolo sacerdotale,
vi resta ora di ricevere il dono dello Spirito Santo,
che nel giorno di Pentecoste
fu inviato dal Signore sopra gli apostoli
e che degli apostoli e dai loro successori
è stato comunicato ai battezzati.
Anche voi, dunque, riceverete,
secondo la promessa,
la forza dello Spirito Santo perché,
resti più perfettamente conformi a Cristo,
possiate dare testimonianza della passione
e della risurrezione del Signore
e diventare membri attivi della Chiesa
per l'edificazione del corpo di Cristo
nella fede e nella carità.
Se si deve amministrare il sacramento della Confermazione a persone battezzate già da tempo, si omette questa monizione.
Il rito prosegue con la
IMPOSIZIONE DELLE MANI
Il celebrante, avendo presso di sé i concelebranti associati, in piedi, a mani giunte e rivolto al popolo, dice:
Fratelli carissimi, preghiamo Dio onnipotente
perché effonda su questi neofiti lo Spirito Santo,
che li confermi con la ricchezza dei suoi doni
e con l'unzione crismale li renda pienamente conformi
a Cristo, suo unico Figlio.
E tutti pregano per qualche tempo in silenzio.
Quindi il celebrante, e con lui i concelebranti che lo aiutano, impone le mani su tutti i confermandi.
Solo il celebrante dice la seguente orazione:
Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che hai rigenerato questi tuoi figli
dall'acqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato,
infondi in loro il tuo Santo Spirito Paraclito:
spirito di sapienza e di intelletto,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di scienza e di pietà,
e riempili dello spirito del tuo santo timore.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
CRISMAZIONE
Un ministro presenta al celebrante il sacro crisma. Ciascuno dei confermandi si avvicina al celebrante; oppure, secondo l'opportunità, il celebrante stesso si avvicina a ciascun confermando.
Quando altri concelebranti sono associati al celebrante nel conferimento del sacramento, il vescovo, se è presente, consegna a ciascuno i vasetti del sacro crisma. I confermandi si avvicinano al celebrante principale o ai sacerdoti associati; oppure, secondo l'opportunità, il celebrante e gli altri sacerdoti si avvicinano ai confermandi.
Il padrino (o la madrina) pone la mano destra sulla spalla e dice al celebrante il nome del confermando, oppure il confermando stesso dichiara il proprio nome.
Il celebrante intinge nel crisma l'estremità del pollice della mano destra e traccia col pollice stesso un segno di croce sulla fronte del confermano, dicendo:
N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono.
Il confermato risponde:
Amen.
Il celebrante aggiunge:
La pace sia con te.
Il confermato risponde:
E con il tuo spirito.
Durante l'unzione si può eseguire un canto adatto.
Dopo l'unzione, il celebrante principale e gli altri sacerdoti a lui associati si lavano le mani.
Il sacerdote, alla sede, riprende la Messa.
Invece della preghiera dei fedeli si cantano o si recitano le
LITANIE DEI SANTI
Rigeneràti nel lavacro, questi neobattezzati vengono chiamati
e sono veramente figli di Dio.
Essi sono divenuti partecipi della comunione dei santi,
che ora invochiamo come nostri fratelli:
Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà.
O Cristo, liberaci. O Salvatore, liberaci.
Santa Maria, intercedi per loro.
San Michele, intercedi per loro.
San Giovanni, intercedi per loro.
San Giuseppe, intercedi per loro.
San Pietro, intercedi per loro.
San Paolo, intercedi per loro.
Sant’Andrea, intercedi per loro.
Santo Stefano, intercedi per loro.
San Protaso, intercedi per loro.
San Gervaso, intercedi per loro.
Santa Tecla, intercedi per loro.
Sant’Agnese, intercedi per loro.
San… (si possono invocare i santi patroni dei battezzati, della chiesa o del luogo), intercedi per loro.
San Martino, intercedi per loro.
San Galdino, intercedi per loro.
San Carlo, intercedi per loro.
Sant’Ambrogio, intercedi per loro.
Santi tutti, intercedete per loro.
Dégnati, o Signore, di condurre questi fedeli,
mediante la santità della loro vita,
alla gioia del regno celeste,
ascolta la nostra voce.
Rendili partecipi della pienezza dello Spirito santo
e della mensa del sacrificio di Cristo,
ascolta la nostra voce.
Fa’ che [i genitori e] padrini e le madrine
siano per loro fulgido esempio di fede,
ascolta la nostra voce.
Custodisci sempre nel tuo amore le loro famiglie,
ascolta la nostra voce.
Rinnova in noi tutti la grazia del battesimo,
ascolta la nostra voce.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Segue l'orazione A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Accogli le nostre preghiere,
o Dio che illumini questa santissima notte
con la gloria del Salvatore risorto:
conserva nei nuovi membri della tua famiglia
lo spirito di figli che hai loro donato
e fa’ che, rinnovàti nel cuore e nella vita,
possano servirti con animo puro.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
CON IL CONFERIMENTO DEL BATTESIMO
3. A BAMBINI
Al fonte il sacerdote, o un altro ministro, si rivolge ai presenti con le seguenti parole o con altre simili.
Carissimi, con unanime preghiera
sosteniamo la gioiosa speranza dei nostri fratelli e delle nostre sorelle
perché Dio, Padre onnipotente e misericordioso,
li guidi nella sua bontà al fonte della rigenerazione.
Il sacerdote comincia la
BENEDIZIONE DELL'ACQUA DEL FONTE BATTESIMALE
Preghiamo (breve pausa di silenzio).
Dio onnipotente ed eterno,
vieni e anima con la tua presenza
questo sacramento del tuo grande amore;
manda il tuo Spirito a generare dal fonte battesimale
la nuova progenie dei tuoi figli e fa' che l'efficacia della tua potenza
dia vigore alla pochezza del nostro ministero.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il sacerdote, a mani giunte, prosegue:
Ricevi la forza di Dio per la salvezza
e sii acqua santa e benedetta.
Sii benedetta per il Dio † vero, per il Dio † vivo, per il Dio † santo,
o acqua, che egli separò dalla terra al principio del mondo;
acqua effusa dalla fonte del cielo
e inviata per quattro fiumi a irrigare tutta la terra;
acqua amarissima, resa dolce dal legno che prefigurava la croce;
acqua sgorgata dalla roccia per dissetare il popolo prediletto;
acqua risanatrice, in cui fu mondato dalla lebbra Naamàm il siro.
Sii benedetta per il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente,
che in Cana di Galilea ti trasformò mirabilmente in vino;
camminò sulle tue onde,
in te si immerse, in te fu battezzato da Giovanni;
e ti chiamò fonte di Siloe,
volendo che in te il cieco si lavasse gli occhi per recuperare la vista;
acqua sorgente di vita,
che lasciò scaturire dal suo fianco insieme con il Sangue,
per comandare infine ai suoi discepoli:
«Andate, portate il Vangelo a tutte le genti
e battezzatele nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Sii benedetta per l'efficacia dello Spirito Santo,
o acqua pura e purificante,
perché possa dissipare ogni presenza diabolica,
ogni influsso del Maligno,
e liberare chi sarà immerso in te per il Battesimo
e gioioso in te rinascerà senza colpa.
Nel nome di Dio Padre onnipotente,
nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo,
che verrà nello Spirito Santo a giudicare il mondo con il fuoco.
Amen.
BATTESIMO
I riti di accoglienza, l’orazione di esorcismo e l’unzione con olio dei catecumeni saranno già stati effettuati in tempo e luogo opportuni prima della Veglia Pasquale.
Cari genitori, padrini e madrine,
i bambini che voi presentate stanno per ricevere il Battesimo.
Nel suo amore Dio darà loro una vita nuova
e rinasceranno dall'acqua e dallo Spirito Santo.
A voi il compito di educarli nella fede
perché la vita divina che ricevono in dono
sia preservata dal peccato e cresca di giorno in giorno.
Se dunque, in forza della vostra fede,
siete pronti ad assumervi questo impegno,
memori delle promesse del vostro Battesimo,
rinunciate al peccato e fate con tutto il popolo di Dio
la vostra professione di fede in Cristo Gesù:
è la fede della Chiesa nella quale
i vostri figli vengono battezzati.
RINUNCIA
Poi il celebrante domanda:
Rinunziate a Satana?
Rinuncio.
E a tutte le sue opere?
Rinuncio.
E a tutte le sue seduzioni?
Rinuncio.
ORAZIONE DI ESORCISMO E UNZIONE CON L'OLIO DEI CATECUMENI
Se l'unzione con l'olio dei catecumeni non è stata fatta fra i riti immediatamente preparatori, si conferisce in questo momento.
Il sacerdote dice:
Dio onnipotente ed eterno,
tu hai mandato nel mondo il tuo Figlio
per distruggere il potere di satana, spirito del male,
e trasferire l'uomo dalle tenebre
nel tuo regno di luce infinita;
umilmente ti preghiamo:
libera questi bambini dal peccato originale,
e consacrali tempio della tua gloria,
dimora dello Spirito Santo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
In luogo di questo testo si può usare il seguente:
Dio onnipotente,
tu hai mandato il tuo unico Figlio
per dare all'uomo, schiavo del peccato,
la libertà dei tuoi figli;
umilmente ti preghiamo per questi bambini,
che fra le seduzioni del mondo
dovranno lottare contro lo spirito del male:
per la potenza della morte e risurrezione del tuo Figlio,
liberali dal potere delle tenebre,
rendili forti con la grazia di Cristo,
e proteggili sempre nel cammino della vita.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il sacerdote dice:
Vi ungo con l'olio, segno di salvezza:
vi fortifichi con la sua potenza Cristo Salvatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Il sacerdote, in silenzio, fa l'unzione con l'olio dei catecumeni sul petto dei singoli battezzandi; se i bambini sono molti, l'unzione può essere fatta da più ministri.
Per l'unzione si usi l'olio dei catecumeni benedetto dal vescovo nella Messa crismale.
Se non c'è l'olio già benedetto, per ragioni pastorali lo può benedire il sacerdote.
Il sacerdote dice la seguente orazione:
O Dio, sostegno e difesa del tuo popolo,
benedici quest'olio † del quale hai voluto fare un segno della tua forza divina,
e ai catecumeni che ne riceveranno l'unzione
concedi forza e vigore;
illuminati dalla tua sapienza divina
comprendano più profondamente il vangelo di Cristo;
sostenuti dalla tua potenza,
assumano con generosità gli impegni della vita cristiana, e,
fatti degni dell'adozione a figli,
gustino la gioia di rinascere e di vivere nella tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Poi procede all'unzione come sopra indicato.
PROFESSIONE DI FEDE
Poi il sacerdote prosegue:
Credete in Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Il sacerdote fa avvicinare al fonte i genitori, il padrino e la madrina del primo bambino, si fa ripetere il nome del piccolo e poi rivolge loro la domanda seguente:
Volete dunque che N. riceva il Battesimo nella fede della Chiesa che tutti insieme abbiamo professato?
Sì, lo vogliamo.
Subito battezza il bambino, dicendo:
N., io ti battezzo nel nome del Padre
prima immersione del corpo e del capo del battezzando
e del Figlio
seconda immersione
e dello Spirito Santo
terza immersione.
Il padrino e la madrina tengono la mano sul battezzando.
Il sacerdote si comporta allo stesso modo con ogni battezzando.
Quando gli eletti sono molto numerosi, se sono presenti altri concelebranti o diaconi, i battezzandi si possono assegnare ai vari ministri che fanno l'immersione usando la formula al singolare.
Mentre si celebra il rito, è molto opportuno che il popolo canti. Si possono fare anche delle letture o osservare un sacro silenzio.
Dopo ogni battesimo il popolo fa una breve acclamazione.
Subito dopo il battesimo si compiono i
UNZIONE CON IL SACRO CRISMA
Il celebrante dice:
Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
vi ha liberato dal peccato
e vi ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
unendovi al suo popolo;
egli stesso vi consacra con il crisma di salvezza
perché, inseriti in Cristo, sacerdote, re e profeta,
siate sempre membra del suo corpo per la vita eterna.
Amen.
Quindi, senza proferire parola, il celebrante fa l'unzione con il sacro crisma sul capo di ogni battezzato.
Se i battezzati sono molti e sono presenti altri sacerdoti o diaconi, ognuno di loro può collaborare con il celebrante principale nell'unzione.
CONSEGNA DELLA VESTE BIANCA
Il sacerdote dice:
N. e N. siete diventati nuova creatura
e vi siete rivestiti di Cristo.
Questa veste bianca sia segno della vostra dignità;
aiutati dalle parole e dall'esempio dei vostri cari,
portatela senza macchia per la vita eterna,
Amen.
Ad ogni battezzato viene consegnata la veste bianca che i padrini, o le madrine, impongono ai neofiti.
CONSEGNA DEL CERO ACCESO
Uno dei presenti - ad esempio il padre, il padrino o la madrina - accende alla fiamma del cero pasquale la candela.
Il sacerdote dice:
Ricevete la lampada accesa.
La vostra vita, cari genitori, padrini e madrine,
sia luminosa come questa lampada
e trascorra irreprensibile così che, sul vostro esempio,
questi bambini possano custodire
la santità del loro Battesimo.
Amen.
Quindi il celebrante conclude:
Celebrati i riti battesimali, diciamo senza fine il nostro grazie
al Padre onnipotente, Signore del cielo e della terra,
e chiediamogli umilmente di rendere partecipi noi e tutto il popolo
della gloria del Cristo risorto.
Ce lo conceda per il suo stesso Figlio e Signore nostro Gesù Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
ASPERSIONE
Tornando all'altare, passando lungo la corsia della navata centrale, il sacerdote asperge il popolo con l'acqua battesimale, mentre tutti cantano:
Lavacro santo e puro,
perenne fonte d’acqua,
che dona a chi si immerge
la giovinezza eterna, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Salmo 31 (32), 1-4, 6a. 11
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa *
e coperto il peccato, alleluia.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto *
e nel cui spirito non è inganno, alleluia.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
mentre ruggivo tutto il giorno, alleluia.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore, alleluia.
Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia, alleluia.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! *
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! Alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Il sacerdote, alla sede, riprende la Messa. Invece della preghiera dei fedeli, si cantano o si recitano le
LITANIE DEI SANTI
Rigeneràti nel lavacro, questi neobattezzati vengono chiamati
e sono veramente figli di Dio.
Essi sono divenuti partecipi della comunione dei santi,
che ora invochiamo come nostri fratelli:
Signore, abbi pietà. Signore, abbi pietà.
O Cristo, liberaci. O Salvatore, liberaci.
Santa Maria, intercedi per loro.
San Michele, intercedi per loro.
San Giovanni, intercedi per loro.
San Giuseppe, intercedi per loro.
San Pietro, intercedi per loro.
San Paolo, intercedi per loro.
Sant’Andrea, intercedi per loro.
Santo Stefano, intercedi per loro.
San Protaso, intercedi per loro.
San Gervaso, intercedi per loro.
Santa Tecla, intercedi per loro.
Sant’Agnese, intercedi per loro.
San… (si possono invocare i santi patroni dei battezzati, della chiesa o del luogo), intercedi per loro.
San Martino, intercedi per loro.
San Galdino, intercedi per loro.
San Carlo, intercedi per loro.
Sant’Ambrogio, intercedi per loro.
Santi tutti, intercedete per loro.
Dégnati, o Signore, di condurre questi fedeli,
mediante la santità della loro vita,
alla gioia del regno celeste,
ascolta la nostra voce.
Rendili partecipi della pienezza dello Spirito santo
e della mensa del sacrificio di Cristo,
ascolta la nostra voce.
Fa’ che [i genitori e] padrini e le madrine
siano per loro fulgido esempio di fede,
ascolta la nostra voce.
Custodisci sempre nel tuo amore le loro famiglie,
ascolta la nostra voce.
Rinnova in noi tutti la grazia del battesimo,
ascolta la nostra voce.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Segue l'orazione A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Accogli le nostre preghiere,
o Dio che illumini questa santissima notte
con la gloria del Salvatore risorto:
conserva nei nuovi membri della tua famiglia
lo spirito di figli che hai loro donato
e fa’ che, rinnovàti nel cuore e nella vita,
possano servirti con animo puro.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
SENZA IL CONFERIMENTO DEL BATTESIMO
1. BENEDIZIONE DEL FONTE BATTESIMALE
Mentre si esegue il canto dopo il vangelo, il sacerdote e i ministri, con il cero e i cantari, si recano al fonte battesimale. Se la processione l battistero fosse piuttosto lunga, durante il tragitto si può eseguire qualche canto adatto.
Al fonte, il sacerdote, o un altro ministro, si rivolge ai presenti con le seguenti parole o con altre simili.
Carissimi, invochiamo la benedizione di Dio Padre onnipotente
sul fonte battesimale,
nel quale i nostri fratelli e le nostre sorelle
saranno rigenerati in Cristo
per entrare nella famiglia di Dio.
Il sacerdote comincia la
BENEDIZIONE DELL'ACQUA DEL FONTE BATTESIMALE
Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
vieni e anima con la tua presenza
questo sacramento del tuo grande amore;
manda il tuo Spirito a generare dal fonte battesimale
la nuova progenie dei tuoi figli
e fa' che l'efficacia della tua potenza
dia vigore alla pochezza del nostro ministero.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Il sacerdote a mani giunte, prosegue:
Ricevi la forza di Dio per la salvezza
e sii acqua santa e benedetta.
Sii benedetta per il Dio † vero,
per il Dio † vivo, per il Dio † santo,
o acqua, che egli separò dalla terra al principio del mondo;
acqua effusa dalla fonte del cielo
e inviata per quattro fiumi a irrigare tutta la terra;
acqua amarissima,
resa dolce dal legno che prefigurava la croce;
acqua sgorgata dalla roccia
per dissetare il popolo prediletto;
acqua risanatrice,
in cui fu mondato dalla lebbra Naamàn il siro.
Sii benedetta per il Signore nostro Gesù Cristo,
Figlio del Dio vivente,
che in Cana di Galilea ti trasformò mirabilmente in vino;
che camminò sulle tue onde,
in te si immerse,
in te fu battezzato da Giovanni;
e ti chiamò fonte di Siloe,
volendo che in te il cieco si lavasse gli occhi
per recuperare la vista;
acqua sorgente di vita,
che lasciò scaturire dal suo fianco insieme con il Sangue,
per comandare infine ai suoi discepoli:
«Andate, portate il Vangelo a tutte le genti
e battezzatele nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Sii benedetta per l'efficacia dello Spirito Santo,
o acqua pura e purificante,
perché possa dissipare ogni presenza diabolica,
ogni influsso del Maligno,
e liberare chi sarà immerso in te per il Battesimo
e gioioso in te rinascerà senza colpa.
Nel nome di Dio, Padre onnipotente,
nel nome di Gesù Cristo, Figlio del Dio vero,
che verrà nello Spirito Santo
a giudicare il mondo con il fuoco.
Amen.
Compiuta la benedizione dell'acqua, si procede alla
RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI
Tutti, in piedi, rinnovano le promesse del proprio battesimo.
Il sacerdote si rivolge ai fedeli con queste parole o con altre simili:
Fratelli e sorelle carissimi, per mezzo del Battesimo
siamo divenuti partecipi del mistero pasquale di Cristo:
siamo stati con lui sepolti nella morte
per risorgere con lui a vita nuova.
Ora, al termine dell'itinerario quaresimale,
rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo,
con le quali un giorno abbiamo rinunciato a Satana
e alle sue opere,
impegnandoci a servire fedelmente Dio
nella santa Chiesa cattolica.
RINUNCIA
Il celebrante domanda:
Rinunziate a Satana?
Rinuncio.
E a tutte le sue opere?
Rinuncio.
E a tutte le sue seduzioni?
Rinuncio.
PROFESSIONE DI FEDE
Poi il sacerdote prosegue:
Credete in Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Il sacerdote concluse:
Dio Padre onnipotente, che ci ha liberato dal peccato
e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
ci custodisca con la sua grazia, nel Signore Gesù,
per la vita eterna.
Amen.
ASPERSIONE
Tornando all'altare, passando lungo la corsia della navata centrale, il sacerdote asperge il popolo con l'acqua battesimale, mentre tutti cantano:
Lavacro santo e puro,
perenne fonte d’acqua,
che dona a chi si immerge
la giovinezza eterna, alleluia.
Segue se opportuno, il salmo alleluiatico:
Alleluia, alleluia, alleluia.
Salmo 31 (32), 1-4, 6a. 11
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa *
e coperto il peccato, alleluia.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto *
e nel cui spirito non è inganno, alleluia.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
mentre ruggivo tutto il giorno, alleluia.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore, alleluia.
Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia, alleluia.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! *
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! Alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Il sacerdote, alla sede, riprende la Messa con la
PREGHIERA UNIVERSALE O PREGHIERA DEI FEDELI
Il sacerdote invita i fedeli a pregare con una breve monizione.
Le intenzioni si leggono dall'ambone o da altro luogo conveniente; sono proposte dal diacono o dal cantore o dal lettore o da un altro ministro.
Le intenzioni proposte siano sobrie, formulate con una sapiente libertà e con poche parole, raccogliendo la preghiera di tutta la comunità.
La successione sia ordinariamente questa:
a) per le necessità della Chiesa;
b) per i governanti e per la salvezza di tutto il mondo;
c) per quelli che si trovano in difficoltà;
d) per la comunità locale.
Dopo l'enunciazione di ogni singola intenzione il popolo, stando in piedi o in ginocchio, esprime la propria supplica con un'invocazione comune, come la tradizionale formula ambrosiana: Kyrie eléison, oppure pregando in silenzio.
Quando i fedeli si mettono in ginocchio, il diacono, o un ministro, dopo la monizione introduttiva, invita il popolo con queste parole o altre simili:
Mettiamoci in ginocchio.
Il popolo si mette in ginocchio.
l termine delle intenzioni il diacono, o un ministro, dice:
Alziamoci per la preghiera del sacerdote.
Il popolo si alza, rispondendo:
Ci eleviamo a te, Signore.
Al termine il sacerdote canta o dice l'orazione
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Padre, che nella celebrazione pasquale
rianimi il mondo con la forza della grazia divina,
serba per sempre i doni che l'annuale festa ci offre,
perché nella fedeltà dei nostri fuggevoli giorni
possiamo arrivare alla vita che non finisce.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
SENZA IL CONFERIMENTO DEL BATTESIMO
2. BENEDIZIONE DELL'ACQUA LUSTRALE
Dopo l'omelia si colloca in presbiterio un decoroso bacile contenente l'acqua da benedire.
Il sacerdote benedice l'acqua introducendo l'orazione con queste parole o con altre simili:
Fratelli e sorelle, preghiamo umilmente il Signore Dio nostro
perché benedica quest'acqua
con la quale saremo aspersi in ricordo del nostro Battesimo.
Egli ci rinnovi interiormente e ci conceda
di essere sempre fedeli allo Spirito che ci è stato donato.
Dopo una breve pausa di preghiera silenziosa, a mani giunte, prosegue:
Dio di bontà e di misericordia,
ascolta la preghiera di questo popolo
che ricorda l'opera mirabile della creazione
e la grazia ancora più mirabile della salvezza.
Dégnati di benedire † quest'acqua,
creata a portare fertilità alla terra,
freschezza e sollievo ai nostri corpi.
In questo tuo dono riveli molti segni della tua benevolenza.
Passando per le acque del Mar Rosso,
Israele ha raggiunto la libertà promessa;
una sorgente, che hai fatto scaturire nel deserto,
ha sollevato il tuo popolo dal tormento della sete;
con l'immagine dell'acqua viva
i profeti hanno offerto agli uomini
l'annuncio della nuova alleanza;
infine, nell'acqua del fiume Giordano,
santificata da Cristo, tuo Figlio,
hai dato inizio al popolo nuovo,
liberato dalla colpa d'origine nel sacramento della rinascita.
Nel segno di quest'acqua benedetta,
ravviva, o Padre, il ricordo del nostro Battesimo
e raduna l'assemblea gioiosa di tutti i fratelli,
battezzati nel mistero pasquale di Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Compiuta la benedizione dell'acqua, si procede alla
RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI
Tutti, in piedi, rinnovano le promesse del proprio battesimo.
Il sacerdote si rivolge ai fedeli con queste parole o con altre simili:
Fratelli e sorelle carissimi,
per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi
del mistero pasquale di Cristo:
siamo stati con lui sepolti nella morte
per risorgere con lui a vita nuova.
Ora al termine dell'itinerario quaresimale,
rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo,
con le quali un giorno abbiamo rinunciato a Satana
e alle sue opere, impegnandoci a servire fedelmente Dio
nella santa Chiesa cattolica.
RINUNCIA
Poi il celebrante domanda:
Rinunziate a Satana?
Rinuncio.
E a tutte le sue opere?
Rinuncio.
E a tutte le sue seduzioni?
Rinuncio.
PROFESSIONE DI FEDE
Poi il sacerdote prosegue:
Credete in Dio Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.
Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Il sacerdote concluse:
Dio Padre onnipotente, che ci ha liberato dal peccato
e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
ci custodisca con la sua grazia, nel Signore Gesù,
per la vita eterna.
Amen.
ASPERSIONE
Passando lungo la corsia della navata centrale, il sacerdote asperge il popolo con l'acqua battesimale, mentre tutti cantano:
Lavacro santo e puro,
perenne fonte d’acqua,
che dona a chi si immerge
la giovinezza eterna, alleluia.
Segue se opportuno, il salmo alleluiatico:
Alleluia, alleluia, alleluia.
Salmo 31 (32), 1-4, 6a. 11
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa *
e coperto il peccato, alleluia.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto *
e nel cui spirito non è inganno, alleluia.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
mentre ruggivo tutto il giorno, alleluia.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore, alleluia.
Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia, alleluia.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! *
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! Alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Il sacerdote, alla sede, riprende la Messa con la
PREGHIERA UNIVERSALE O PREGHIERA DEI FEDELI
Il sacerdote invita i fedeli a pregare con una breve monizione.
Le intenzioni si leggono dall'ambone o da altro luogo conveniente; sono proposte dal diacono o dal cantore o dal lettore o da un altro ministro.
Le intenzioni proposte siano sobrie, formulate con una sapiente libertà e con poche parole, raccogliendo la preghiera di tutta la comunità.
La successione sia ordinariamente questa:
a) per le necessità della Chiesa;
b) per i governanti e per la salvezza di tutto il mondo;
c) per quelli che si trovano in difficoltà;
d) per la comunità locale.
Dopo l'enunciazione di ogni singola intenzione il popolo, stando in piedi o in ginocchio, esprime la propria supplica con un'invocazione comune, come la tradizionale formula ambrosiana: Kyrie eléison, oppure pregando in silenzio.
Quando i fedeli si mettono in ginocchio, il diacono, o un ministro, dopo la monizione introduttiva, invita il popolo con queste parole o altre simili:
Mettiamoci in ginocchio.
Il popolo si mette in ginocchio.
l termine delle intenzioni il diacono, o un ministro, dice:
Alziamoci per la preghiera del sacerdote.
Il popolo si alza, rispondendo:
Ci eleviamo a te, Signore.
Al termine il sacerdote canta o dice l'orazione
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Padre, che nella celebrazione pasquale
rianimi il mondo con la forza della grazia divina,
serba per sempre i doni che l'annuale festa ci offre,
perché nella fedeltà dei nostri fuggevoli giorni
possiamo arrivare alla vita che non finisce.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
SUI DONI
Accogli, o Padre,
questi doni che lieta la Chiesa ti offre;
tu che la ricolmi di gioia
con la celebrazione della vittoria pasquale,
guidala fiduciosa alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta
benedirti in ogni tempo, o Padre,
ma soprattutto proclamare la tua gloria
in questa notte memoranda
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Agnello di Dio, egli ha tolto i peccati del mondo,
morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha rinnovato la vita.
Per questo mistero, con il cuore traboccante di gioia,
esultano gli uomini di tutta la terra
e, uniti agli angeli e ai santi,
cantano l’inno della lode perenne:
Santo…
PREGHIERA EUCARISTICA VI
Il sacerdote con le braccia allargate, dice:
CP Veramente santo,
veramente benedetto
è il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio tuo.
CC Egli, che è Dio infinito ed eterno,
discese dal cielo,
si umiliò fino alla condizione di servo
e venne a condividere la sorte
di chi si era perduto.
Accettò volontariamente di soffrire
per liberare dalla morte l'uomo
che lui stesso aveva creato;
con amore che non conosce confini
ci lasciò quale sacrificio da offrire al tuo nome
il suo corpo e il suo sangue,
che la potenza dello Spirito Santo
rende presenti sull'altare.
Congiunge le mani.
Nelle formule seguenti le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
La vigilia della sua passione,
sofferta per la salvezza nostra
e del mondo intero,
stando a mensa tra i suoi discepoli,
prende il pane, e tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
egli prese il pane,
e, alzando gli occhi al cielo,
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie
con la preghiera di benedizione,
spezzò il pane,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
si inchina leggermente,
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO
OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.
Presenta al popolo l'ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi riprende:
Dopo la cena,
allo stesso modo,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull'altare, prosegue:
prese il calice,
alza gli occhi
e, alzando gli occhi al cielo
a te, Dio, Padre suo onnipotente,
rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
Diede loro anche questo comando:
OGNI VOLTA CHE FARETE QUESTO
LO FARETE IN MEMORIA DI ME:
PREDICHERETE LA MIA MORTE,
ANNUNCERETE LA MIA RISURREZIONE;
ATTENDERETE CON FIDUCIA IL MIO RITORNO
FINCHÈ DI NUOVO VERRÒ A VOI DAL CIELO.
Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
Quindi il sacerdote canta o dice:
CP Mistero della fede.
Il popolo prosegue acclamando:
Tu ci hai redento con la tua croce
e la tua risurrezione
salvaci, o Salvatore del mondo.
Con le braccia distese in forma di croce, il sacerdote continua:
CC Il mistero che celebriamo, o Padre,
è obbedienza al comando di Cristo.
Con le braccia allargate, prosegue:
CC Manda tra noi in questa azione sacrificale
colui che l'ha istituita
perché la presenza del Figlio tuo
in questo sublime sacramento
doni pienezza alla nostra fede.
E a noi, che offriamo il vero sacrificio
concedi di comunicare
alla viva e misteriosa realtà
del Corpo e del Sangue del Signore.
1C Dégnati, o Dio, di accogliere
questo sacrificio pasquale:
uniti alla beata Vergine Maria, Madre di Dio,
a san Giuseppe, suo sposo,
a sant'Ambrogio [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi.
Insieme con il nostro papa N.,
e con il nostro vescovo N.,
noi te lo offriamo con cuore umile e grato
per la tua santa Chiesa,
diffusa su tutta la terra
e radunata dalla potenza dello Spirito Santo
nell'amore del suo Redentore.
se è stato celebrato il sacramento del Battesimo:
+ e per questi tuoi figli [e figlie] che oggi hai fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito puri da ogni peccato.
se è stato celebrato il sacramento della Confermazione:
+ e per questi tuoi figli [e figlie] che dal tuo amore immenso hanno ricevuto l'effusione dello Spirito.
Te lo offriamo inoltre
per i sacerdoti a te consacrati,
per questo tuo popolo,
che in te ha trovato misericordia,
e per i nostri fratelli e sorelle
che ci hanno preceduto
nella fiduciosa speranza
della venuta del tuo regno.
Serba scritti nel libro della vita
i nomi di tutti
perché tu li possa tutti ritrovare
nella comunione del Signore nostro Gesù Cristo.
Prende con una mano la patena su cui è l'ostia, e con l'altra il calice, ed elevandoli insieme, canta o dice:
CP Con lui e con lo Spirito Santo,
CC a te, o Padre,
è l'onore, la lode, la gloria,
la maestà e la potenza,
ora e sempre,
dall'eternità e per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
Amen.
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Morivo con te sulla croce, oggi con te rivivo.
Con te dividevo la tomba, oggi con te risorgo.
Donami la gioia del regno, Cristo, mio salvatore.
Alleluia, alleluia.
ALLA COMUNIONE
L’albero della vita è donato a chi crede;
ecco la porta s’apre ai tuoi servi fedeli.
Acqua di fonte viva ci disseta e ci sazia.
Alleluia, alleluia.
Durante la comunione il diacono o un altro ministro riporta l’Eucaristia dal luogo dove era stata riposta.
DOPO LA COMUNIONE
A noi, che abbiamo partecipato al banchetto pasquale
e ci siamo nutriti del pane di vita e del calice di salvezza,
concedi, o Dio, di essere sostenuti e difesi fino al regno eterno.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
BENEDIZIONE SOLENNE
Inchinatevi per la benedizione.
Amen.
In questa notte santa di Pasqua,
vi riempia di gioia Dio onnipotente
e vi custodisca da ogni peccato.
Amen.
Dio, che nella risurrezione del suo Figlio
ha rinnovato l'umanità intera,
vi renda partecipi della sua vita immortale.
Amen.
Voi, che dopo i giorni della passione
celebrate con gioia la risurrezione del Signore,
possiate giungere alla grande festa della Pasqua eterna.
Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio † e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Amen.
RIFLESSIONI
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