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ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Sabato, 13 settembre 2025

VOCE GUIDA

Introduzione
Noi «adoriamo la croce, da cui ci venne la vita»: la croce di Gesù rivela il cuore di Dio e aiuta a comprendere il mistero dell’uomo. L’iniziativa di Dio viene prima di ogni sforzo umano: il nostro peccato è stato sovrabbondato dall’Amore e il dolore del tempo è vinto dalla speranza nella gioia del Regno.

Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, l’amore di Dio, che si è manifestato nel mistero della croce di Gesù, vince ogni paura e risana le ferite della colpa: con fede, disponiamo il nostro spirito al pentimento, perché ci sia dato di partecipare alla mensa della Parola e dell’Eucaristia con un cuore e una vita rinnovati.

Tu, Figlio di Dio, che per noi ti sei fatto obbediente fino alla morte: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, Figlio dell’uomo, che hai voluto essere innalzato da terra per attirarci a te: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu, Figlio primogenito del Padre, che ci sottoponi al giudizio della tua croce: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
La mancanza di fede conduce nel peccato e nella morte. Dio dona un segno per innovare la fede del suo popolo. Guardare al serpente non è un rito magico, significa tornare a fidarsi di Dio, riconoscendo che la sua è una parola di vita e di benedizione.

Epistola
L’inno cristologico interpreta il mistero della croce e della vita. Al gesto del Figlio, che si lascia umiliare fino alla croce, risponde l’amore del Padre, che lo esalta. La vita non è un bene da carpire voracemente, ma da accogliere con umiltà dalle mani di Dio.

Vangelo
Nei Sinottici tre volte Gesù annuncia la sua Pasqua. In Giovanni tre volte parla del suo innalzamento sulla croce. Qui lo fa per la prima volta con Nicodemo: la croce è rivelazione compiuta dell’amore di Dio, che nel Figlio ci dona la vita eterna.