SANTA FAMIGLIA
Domenica, 25 gennaio 2026
VOCE GUIDA
Introduzione
Portiamo oggi all’incontro con Cristo, come ogni volta, il nostro vissuto e per la maggior parte di noi la vocazione a formare una famiglia. “Il desiderio di famiglia resta vivo, specialmente tra i giovani, e motiva la Chiesa” (Amoris laetitia – papa Francesco).
San Paolo ci fa ricordare che siamo “scelti da Dio, santi e amati” e l’umile famiglia di Nazareth ci aiuta a scorgere i sentimenti e gli atteggiamenti che rendono felice, nella semplicità, la chiamata che è destinata anche al bene di altri. A Gesù, Figlio divino e umano, ci rivolgiamo perché alimenti in noi tutti la gioia condivisa.
Atto penitenziale
Fratelli e sorelle, accogliamo la misericordia di Dio e la grazia del perdono per saper tornare ad amarci intensamente, di vero cuore, come il Signore Gesù ci ha amati.
Tu che ci hai amati sino alla fine: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che sei venuto per fare di noi una sola famiglia: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Tu che sempre ci perdoni e sostieni il nostro desiderio di perdonarci scambievolmente: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.
Lettura
Il Siracide raccomanda di non dimenticare sia coloro dai quali abbiamo ricevuto la vita – i nostri genitori e ultimamente Dio stesso – sia i poveri e gli afflitti. La consapevolezza del dono ricevuto deve condurre alla responsabilità del dono da offrire.
Epistola
Sapere di essere santi perché scelti e amati da Dio conduce la nostra vita a vivere nel primato dell’amore, della misericordia, della gratitudine. La carità di Dio di cui ci rivestiamo trasforma così ogni nostra relazione, a partire da quelle familiari.
Vangelo
Luca più volte sottolinea che Maria e Giuseppe agiscono in obbedienza alla Legge del Signore, che ricorda che un figlio non è mai un proprio possesso, ma un dono di Dio da accogliere con amore e con stupore per quanto Dio opera nella nostra vita.