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SANTI INNOCENTI MARTIRI

Lunedì, 28 dicembre 2026

VOCE GUIDA

Introduzione
«Sono stati redenti tra gli uomini, primizia a Dio e all’Agnello» (canto alla comunione): in questo giorno, intimamente legato al Natale, è già anticipato il mistero della Pasqua di Gesù, a cui sono associati i Santi Innocenti. Essi sono i teneri agnelli del gregge di Cristo che, pur senza conoscerlo, hanno offerto, con il proprio sangue, la loro testimonianza di fede. La liturgia odierna è invito a superare il semplice scintillio delle luci della festa per cogliere il cuore stesso del Mistero che per noi si compie: «Sopra le umane possibilità rifulge la grazia, la testimonianza del martirio precede la capacità di parlare» (prefazio).

Atto penitenziale
Carissimi, nel ricordo dei santi Innocenti, rinnoviamo la nostra totale adesione al Signore, sorgente della vita e della verità, ed esprimendo il proposito di essere testimoni del vangelo, con fede riconosciamoci peccatori e invochiamo misericordia e perdono.

Tu che sei venuto nel mondo per salvarci: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che hai offerto la tua vita in riscatto per tutti: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Tu che apri i nostri cuori al dono del tuo Spirito: Kyrie, eléison.
Kyrie, eléison.

Lettura
Il testo di Geremia viene citato dallo stesso Matteo, nel suo vangelo. La nascita di Gesù è segno di contraddizione, suscita rifiuto e violenza. Ma egli viene per rivelare il volto di un Dio che prova compassione anche per il dolore più inconsolabile.

Epistola
Da quando Gesù ha vissuto la sua pasqua, egli prende su di sé ogni sofferenza e dolore, che acquistano in lui un significato nuovo. Sono partecipazione alla sua sofferenza perché possiamo partecipare della sua stessa gloria: quella dei figli di Dio.

Vangelo
Alla ricerca positiva dei Magi, Matteo contrappone quella negativa di Erode. C’è chi cerca il bambino per adorarlo, chi per ucciderlo. In questa ambigua ricerca umana risplende il volto di un Dio che da subito si fa solidale con la nostra sofferenza.