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PENTECOSTE - Messa nel giorno

Domenica, 24 maggio 2026

VANGELO STORICO

Introduzione

Si può consultare l’introduzione generale, in Vangelo storico della Prima Domenica di Avvento.

 

Lo Spirito Santo rivelato dal Figlio

Gesù, con queste parole pronunciate dopo l'ultima cena (Gv 14, 15-20), spiega quale ruolo ha nei suoi confronti lo Spirito Santo.
Sono le parole esatte del Figlio di Dio, unico mediatore tra Dio e gli uomini: non possiamo attendere una rivelazione più esauriente, né sarebbero necessarie parole in più.
Dobbiamo chiedere l'aiuto dello Spirito, per capirle correttamente e in modo fruttuoso.

 

Lo Spirito Paraclito

Giovanni evangelista, nella sua Prima Lettera, afferma che Gesù Cristo è il nostro Avvocato ("Paraclito") presso il Padre (1Gv 2, 1).
Perciò quando Gesù promette “un altro Paraclito”, promette “un altro Avvocato”, un altro come lui.
Sarà mediatore presso il Padre, difensore, testimone, maestro, esortatore. Ma sarà anche Avvocato difensore dei suoi fedeli, allorché il mondo li accusa e li assale.
Lo Spirito è Avvocato dei credenti come lo era Gesù: i due Avvocati sono una cosa sola.
Per riconoscere la difesa che ci fornisce lo Spirito dobbiamo sempre tener presente la difesa che Gesù ha esercitato verso i suoi discepoli. È sempre essenziale Gesù storico, per non confonderci riguardo all'azione attuale dello Spirito.

 

Solitudine dei credenti in Cristo?

Dopo ciò che Gesù Cristo aveva compiuto, sentirgli dire che se ne sarebbe andato dal mondo definitivamente, per tornare solo alla conclusione dei secoli, era veramente sentirsi orfani. Ma egli assicurò i discepoli che sarebbe tornato attraverso l'azione dello Spirito Santo e che in tal modo sarebbe stato con loro tutti i giorni.
I credenti si riconoscono insieme, nel Padre e in Cristo, attraverso l'azione attuale e continua dello Spirito Santo.

 

Il dolce ospite dell'anima

Nel versetto 17, il verbo greco "mènei" sembra ricevere il senso più pieno se lo traduciamo: «"è ospite" presso di voi».
Lo Spirito Santo si rivela così infinitamente rispettoso della nostra libertà e molto familiare.
Nel Vangelo di Giovanni troviamo diverse volte questo verbo. L'ha dettato così Gesù stesso all'evangelista, ma sembra appartenesse al linguaggio familiare delle comunità a cui Giovanni si rivolgeva. Ed è conveniente tradurlo sempre come "rimanere ospite".
Lo Spirito agisce, all'occorrenza, intorno a noi o in noi, con dolcezza e fermezza, con fedeltà instancabile e sicura. E sempre prendendo le parole e le opere storiche del Cristo Re, per riferirle alla nostra situazione quotidiana.

Giovanni Conforti