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III DOMENICA DI PASQUA

Domenica, 04 maggio 2025

VANGELO STORICO

Introduzione

Si può consultare l’introduzione generale, in Vangelo storico della Prima Domenica di Avvento.

 

Insegnamento da non separare

Questo passo del Vangelo di Giovanni (Gv 8, 12-19) fa parte dell’intero insegnamento di Gesù. Non si deve dimenticare che queste parole non sono state pensate dall’evangelista Giovanni, altrimenti in questo Vangelo non sarebbero scritte le parole di Gesù come gliele ha dette il Padre; anzi Gesù non sarebbe stato capace di dire quello che doveva dire durante la sua vita pubblica: avrebbe dovuto pensarci Giovanni molti anni dopo. Allora l’unica soluzione è che Gesù stesso abbia dettato, parola per parola, i suoi insegnamenti al discepolo più caro.
L’insegnamento di Gesù comprende, in modo preciso, anche le parole riferite dal Vangelo di Luca, che è un resoconto storico.

 

Due testimoni storici

Se dunque si legge il Vangelo di oggi separatamente dal resto del Vangelo di Giovanni, sembra che Gesù voglia obbligare chi lo ascolta a credere a lui, senza alcuna possibilità di verificare quello che egli dice. Sembra perfino che prenda in giro gli ascoltatori facendosi sostenere dalla testimonianza di Dio Padre, che nessuno ha visto.
Se egli ha questo rapporto con le persone che lo ascoltano, la fede in lui è la fede dei servi, che devono obbedire senza capire e senza discutere.
Se però, come è ragionevole, rileggiamo il dettato di Gesù in Gv 5, 36, scopriamo che le cose stanno molto diversamente:
«Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato».
Prima il Maestro ha compiuto le opere del Padre (Dio) e ha insegnato cose divine, poi le ha fatte notare, quindi offre le opere e le parole del Padre come testimonianza a suo favore.
Naturalmente la testimonianza è valida se le opere sono state realmente compiute da Gesù, in circostanze storiche testimoniate a loro volta.

 

Ne va della vita

Se la testimonianza dei due è vera, chi guarda e ascolta Gesù, attraverso la successiva testimonianza dei Vangeli, e per queste testimonianze crede in lui, è nella luce che illumina fino in fondo e fin nell’intimo ogni realtà.
Questa luce dà la vita che non ha tramonto e che non brancola nell’incertezza.

Giovanni Conforti